(Roberta Labonia) – Ragazzi sapete, pulire le lenticchie il 31 dicembre ha i suoi vantaggi perchè può accadere che un marito preso da zapping compulsivo, si alzi e molli il telecomando sintonizzato su RAI UNO e tu, che la RAI non la vedi da anni, ti trovi a fare i conti con un imbalsamato Marco Liorni (che nel frattempo scopri che s’è fatto vecchio), il quale ti introduce all’angolo “nghè” dove ragazze che hanno appena partorito e la montata da latte incipiente, fanno bella mostra di se tenendo in grembo deliziosi frugoletti di pochi giorni.

Chi ginecologa, chi operaia, chi impiegata, chi casalinga, queste fanciulle hanno tutte gli occhi sognanti e il sorriso a 360 gradi mentre raccontano la loro esperienza di parto in questo o quello ospedale dello Stivale. Sciorinano aggettivi di grado superlativo assoluto come fossero caramelle e ti rendono partecipe dell’ “issimo” da cui sono state travolte: dall’assistenza perfetta, all’ostetrica da urlo al ginecolo, che zac! Puntuale come un orologio svizzero le ha assistite fin dalla prima doglia. Un travaglio da sogno insomma, altro che carenza di medici, altro che posti letto a babbo morto! Qui in Italia godiamo di una Sanità pubblica da 10 e lode!

L’effetto che se ne trae è quello di tante Alici nel paese delle meraviglie o di chi si è fatto di qualche sostanza strana e ancora ne subisce gli effetti. Me li sono sognati io 320mila casi di malasanità del 2022? Me le sono immaginate le file ai consultori, le vergognose liste d’attesa per una semplice ecografia, la carenza cronica di personale sanitario delle nostre strutture pubbliche ?

E non vi sto a raccontare il roseo futuro che queste giovani donne tratteggiano all’estasiato intervistatore; delle loro storie tutto è gratificante: casa, figli e financo il lavoro che un premuroso datore di lavoro gli tiene in caldo mentre sono in aspettativa o, se non lo hanno, un lavoro, quando decideranno basterà cercarlo e un posto all’asilo pubblico per i loro pargolo non sarà un problema.

Alle ragazze che non si sposano perché non si possono permettere una casa figuriamoci un figlio, alle mamme lavoratrici che fanno fatica a crescerne uno di figlio, figuriamoci due col caro pannolini, il caro latte, il caro benzina, il caro spesa, il caro mutui il caro tutto che gli prosciuga il portafoglio, a quelle che per il loro piccolo non trovano un posto all’asilo pubblico manco se si ammazzano, suggerisco di guardarsi l’angolo “nghè” di Marco Liorni, gli si aprirà un mondo, quello della propaganda meloniana.