(Stefano Rossi) – Lo avevo scritto in tempi non sospetti: sul MES le bugie e falsità si sprecano.

L’ultima grossa è di Antonio Tajani.

FI si è astenuta nella votazione sul MES e Tajani così ha spiegato: “Forza Italia è sempre stato critico sul regolamento, lo era anche Silvio Berlusconi stesso…”.

Ma come diavolo si fa a dire una castroneria del genere?

Per fortuna ci sono le prove.

Silvio Berlusconi era favorevole al MES e critico verso Conte che non ne voleva sapere di richiedere soldi attraverso quel pericoloso meccanismo e, difatti, non lo ha mai attivato nonostante le pressioni di tutta la sinistra (sul punto ho scritto più volte con nomi e cognomi.

In una telefonata in diretta a “diMartedì” Berlusconi auspicava l’attivazione del MES che ha distrutto la Grecia (ricordo l’iniziativa di oltre 100 economisti che scrissero a Conte affinché non lo attivasse).

Per i soliti increduli metto il link con le parole di Berlusconi.

https://www.la7.it/dimartedi/video/coronavirus-silvio-berlusconi-clamoroso-errore-rinunciare-al-mes-14-04-2020-319387

Ancora attendo che uno, uno solo, spieghi il MES e le sue tagliole incredibili che porterebbero al fallimento di una nazione come l’Italia.

E per fortuna, grazie a Conte, riceviamo una montagna di soldi alcuni dei quali non dovremo nemmeno restituire.

Se avessimo dato retta a gente come Berlusconi, ZingarettiGentiloni o Renzi tutti noi avremmo un cappio al collo che potrebbe essere stretto ad una semplice richiesta di una società con sede in Lussemburgo.

Società che non ha l’obbligo di spiegare le ragioni per cui ritenga che un paese che ha ricevuto soldi attraverso il MES non sia in grado di pagare le rate e, di conseguenza, nomini uno, due o tre commissari che si sostituiranno al ministro dell’economia di quel paese per fare riforme di lacrime e sangue.

Alla fine, se non lo abbiamo ratificato non sarà un dramma: si tratta di una bomba ad orologeria che può esplodere a richiesta di persone che non conosceremo mai.