Report, inchiesta-bomba sulla Juventus: tutte le rivelazioni

(Estratto dell’articolo di Marcello Franco _ today.it) – Dal campo alla tv, per la Juve resta un momento nero. Dopo la figuraccia sportiva rimediata a Napoli (che l’ha battuta per 5 a 1 nell’ultimo turno di serie A), la Vecchia Signora incassa anche una “bastonata mediatica” arrivata da Report.

Questa sera, 16 gennaio, la trasmissione di approfondimento di Rai 3 ha infatti dedicato un servizio-bomba al club bianconero, indagando sul tema delle (presunte) acrobazie finanziarie messe in atto dalla dirigenza per far quadrare i conti societari durante e dopo la pandemia di Covid.

Inchiesta “Prisma”: cos’è

Lo spunto di partenza del servizio di Report è l’inchiesta “Prisma” della Procura di Torino, che nel dicembre scorso ha chiesto il rinvio a giudizio per dodici dirigenti bianconeri, tra cui l’ex presidente Andrea Agnelli. Nel mirino degli inquirenti, appunto, i conti della Juventus, in un’indagine orchestrata su due filoni.

Il primo è quello sulle plusvalenze “false”, ovvero quelle operazioni di compravendita di calciatori condotte con valutazioni “gonfiate” per ottenere benefici contabili; il secondo è quello sulla cosiddetta “manovra stipendi”, ossia un accordo pubblico tra dirigenze e calciatori sulla cancellazione di quattro mensilità che in realtà, secondo i magistrati, furono solo posticipate.

Report, scoop sulla “carta Ronaldo” (non firmata da CR7)

Su queste premesse, Report ha impalcato l’inchiesta trasmessa lunedì 16 gennaio, intitolata “Il bianco e il nero”, che ha fornito diversi nuovi elementi e retroscena scottanti a partire dalla “carta Ronaldo”, una scrittura privata tra la Juve e l’asso portoghese per il pagamento posticipato di 19 milioni di euro.

Un accordo segreto ormai noto da tempo, riguardo al quale Report oggi ha svelato però un’importante novità, fornita da un testimone molto vicino al giocatore: “Sì, (la carta, ndr) esiste, ma Ronaldo non l’ha firmata, c’è solo la firma della Juve (…). Diciamo che è stato ben consigliato”, ha detto la fonte (con voce artefatta) al giornalista del programma.

[…] Nel servizio ha poi trovato spazio un lungo focus sul tema delle plusvalenze fittizie che sarebbero state messe in atto dalla dirigenza dalla Juve per pareggiare i conti […] già dal 2020 erano al collasso. Ne è venuto fuori un quadro a tinte fosche di un sistema organizzato – secondo la Procura di Torino – per tenere in piedi artificialmente una società in perdita costante, che considerava i giocatori come pedine per far quadrare i bilanci.

Una teoria che potrebbe essere dimostrata dal ritrovamento del “Libro nero FP” (dove FP sono le iniziali di Fabio Paratici, per oltre un decennio diesse della società), dove dovrebbero essere redatte tutte le operazioni che hanno fatto scivolare la società verso il baratro finanziario, comprese le plusvalenze “spericolate”.

E proprio il dirigente ora al Tottenham, raggiunto telefonicamente da Report, per la prima volta ha provato a difendersi da chi lo accusa  […]: “Mi dà fastidio parlarne. […] Io responsabile del sistema? Ognuno ha la sua visione, per ora è unilaterale”.

Sul tema sono intervenuti anche Luciano Moggi (dirigente della Juve travolta da Calciopoli), Davide Lippi (agente di Chiellini) e il giornalista finanziario Fabio Pavesi, mentre in chiusura del servizio Ranucci ha letto una nota indirizzato dalla Juve al programma, nella quale il club bianconero “respinge le ipotesi accusatorie e rivendica la correttezza del proprio operato”.

Cosa rischia la Juve

[…] I bianconeri rischiano grosso sia in ambito sportivo che giudiziario. Il prossimo 20 gennaio, a margine dell’udienza in Corte d’Appello Federale, si saprà se il club dovrà affrontare o meno il processo bis sulle plusvalenze che potrebbe portare a una penalizzazione in classifica o – nella peggiore delle ipotesi – alla radiazione.

L’udienza preliminare dell’inchiesta Prisma avrà luogo invece il 27 marzo 2023 e riguarderà 13 imputati, tra i quali Andrea Agnelli e la società Juventus, chiamata in causa come persona giuridica. Fino ad allora, la Vecchia Signora e i suoi tifosi dovranno trattenere il fiato, sperando che la bufera passi col minor danno possibile.

JUVE, ORA A DISPOSIZIONE MEDIA SOLO DOCUMENTI PARZIALI

(ANSA) – “È opportuno sottolineare che, in questa fase, sono a disposizione dei media solamente documenti parziali e strumentali alle tesi di accusa, peraltro già rigettate dal Giudice per le indagini preliminari, chiamato ad esprimersi su alcune misure richieste dalla Procura della Repubblica.

Una completa analisi di tutta la documentazione, composta da migliaia di pagine e di intercettazioni integrali, potrà essere compiuta solamente nelle sedi competenti, secondo le regole dell’accertamento giudiziale in contraddittorio, senza rischiare di fornire una informazione parziale e imprecisa”.

L’affermazione, è contenuta nella risposta della Juventus alla richiesta di Report di intervenire in merito all’inchiesta giudiziaria che la vede coinvolta, sulla quale in serata è andato in onda un servizio. “Anche per quanto concerne la giustizia sportiva – prosegue la risposta, firmata Corporate Affairs e External Communications – vi rimandiamo ai comunicati del 30 novembre 2022 e del 22 dicembre 2002, in attesa della prossima udienza prevista appunto per venerdì 20 gennaio, in cui confidiamo che il ricorso per revocazione sia dichiarato inammissibile o comunque respinto”.

La Juventus pubblica su Twitter questa lettera in maniera integrale, premettendo: “Venerdì scorso la redazione di @reportrai3 ha chiesto alla società di sapere quale fosse la posizione rispetto all’inchiesta oggetto della trasmissione appena andata in onda. Questa la risposta inviata da Juventus poche ore dopo, solo parzialmente citata in onda” e segue il testo integrale della risposta, di cui sopra sono state riportate le conclusioni.

“Prendiamo atto – è l’inizio della risposta del club a Report – della vostra richiesta e della vostra intenzione di andare in onda con un servizio riguardante l’inchiesta giudiziaria che coinvolge la nostra società per il prossimo lunedì 16 gennaio. Segnaliamo che tale data precede di appena quattro giorni l’udienza, prevista per venerdì 20 gennaio, della Corte Federale di Appello, Sezioni Unite, chiamata ad esprimersi sull’eventuale revocazione del giudizio di proscioglimento pronunciato lo scorso 27 maggio. Si tratta senza dubbio di una casualità”.

“Quanto alla vostra richiesta circa la posizione di Juventus Football Club rispetto alle ipotesi di reato, promosse dalla Procura della Repubblica di Torino – prosegue la lettera – vi rimandiamo ai comunicati stampa della società, disponibili su http://www.juventus.com, diffusi il 25 ottobre 2022, 28 novembre 2022, 30 novembre 2022 e 2 dicembre 2022” che si riferiscono ai vari passi dell’inchiesta e alla diffusione dei conti della società. “Di tali comunicati – prosegue il club – vi preghiamo di dare conto ai vostri spettatori. Come può leggersi nei comunicati, Juventus Football Club respinge fermamente le ipotesi accusatorie e rivendica la correttezza del proprio operato”.

2 replies

  1. Che spudorati LADRONI.

    Ma quand’é che li radiano per davvero? 100 anni vissuti con il motto di Boniperti: ‘per la Juve vincere non è importante, è l’unica cosa che conta’.

    Anche a colpi di Kalashnikov e di plusvalenze.

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