Isaia Sales: “I partiti si consegnano ai satrapi regionali: sono come cocci vuoti”

Il politologo: “Il Pd sceglie tra Bonaccini, che arruola De Luca jr, e la sua vice”. Satrapia più familismo, questa la ricetta che per Isaia Sales, tra gli analisti politici più acuti e performanti, riduce il Parlamento in un vuoto tecnico e i partiti in terre di conquista […]

(DI ANTONELLO CAPORALE – Il Fatto Quotidiano) – “I partiti sono divenuti il muro di cinta delle satrapie. Nel Pd poi il peggio possibile. Stefano Bonaccini ha avuto fretta di allearsi con il più potente dei satrapi, immagino per timore che lo facessero gli altri competitori. Per dare la cifra di chi è, ha cooptato il figlio Piero del satrapo-principe Vincenzo De Luca, e l’ha nominato capo assoluto della ferriera meridionale”.

Satrapia più familismo, questa la ricetta che per Isaia Sales, tra gli analisti politici più acuti e performanti, riduce il Parlamento in un vuoto tecnico e i partiti in terre di conquista.

Abbiamo vissuto la tragedia nazionale più grande del dopoguerra: la pandemia. Un Paese serio avrebbe dovuto fare i conti con ciò che è successo, avrebbe dovuto chiedersi: il sistema sanitario ha funzionato bene o male?

Nessuno chiede niente, tutti rimuovono.

Le Regioni sono state messe alla prova e hanno documentato il peggio del peggio. I governatori – divenuti satrapi – hanno ottenuto una centralità utilizzata per deviare non il corso degli eventi ma le polemiche intorno ad essi. Il Sud si è salvato dall’ecatombe perché il coronavirus in sostanza l’ha risparmiato, il nord ha ceduto su tutti i fronti perché il sistema lombardo-veneto si è rivelato – contrariamente alle previsioni – bacato. Ricordiamo ciò che è stato? Ricordate che qualche governatore aveva deciso di chiedere alla Russia i vaccini? O ricordo solo io le meraviglie del regionalismo dei nuovi satrapi: qui scuole chiuse, lì aperte, lì a metà.

E quindi?

E quindi adesso dovremmo parlare di come riformare la sanità pubblica e dare al centro un ruolo di comando, dare regole uniformi e togliere responsabilità a chi non ha saputo gestire. Trovare forme nuove dell’organizzazione sanitaria. Invece, pazzesco, stiamo per aggiungere nuovi poteri a chi ha dimostrato di esserne incapace.

Lei dice che è pazzesca la proposta dell’autonomia decentrata?

Abbiamo visto in Lombardia l’inesistenza della medicina territoriale. A chi intestiamo questo degrado? E sa che al Sud si vive in media tre anni in meno che al Nord. E sanno le anime belle del Parlamento che l’85 per cento dei pazienti in età pediatrica nati nel Mezzogiorno e colpiti da malattie gravi e gravissime sono curati al Nord dell’Italia? Il sistema fa più acqua o più schifo (scelga lei il termine). Se la politica è costretta a dare potere a chi ha già fallito è perché il sistema dei partiti è divenuto un insieme di cocci vuoti.

Il potere è dentro le Regioni.

Nel Pd competono il presidente dell’Emilia e la sua vice. A parte, e qui ha ragione Cacciari, che i due non proprio alternativi sarebbero, per via del fatto che si erano appena messi a lavorare insieme… Ma Bonaccini è colui che ha dato man forte alla Lega per tirare il collo al potere centrale sostenendo l’autonomia differenziata. Oggi per vincere il congresso si allea invece con i suoi colleghi satrapi dimostrando che dentro il partito non esistono contropoteri alternativi.

La Lega tira la volata con lo spacca Italia.

Zaia e Fedriga (governatori di Veneto e Friuli ndr) tirano la giacchetta a Salvini.

In verità si dice che lo tengano proprio al guinzaglio.

Il sistema è costretto a pagare questa tassa periodica alla Lega. Da quando è nata non si fa altro che versare potere sul conto corrente leghista che come si è visto non è un partito nazionale ma territoriale.

Gli altri leader dovrebbero tenere a cuore il Paese.

Forza Italia è costruita dentro le mura clientelari della Sicilia e della Calabria. Togli i governatori al Pd e cosa rimane?

Resta Giorgia Meloni.

Vuole il presidenzialismo ma accetta autonomie più potenti e cruente. Le due cose non si possono tenere insieme.

Cosa si dovrebbe fare secondo lei?

Ricondurre al potere centrale il presidio su sanità e istruzione affidando poi a ciascuna Regione l’esecuzione e l’articolazione del sistema.

Vinceranno i satrapi.

Infatti.

4 replies

  1. Mai che qualcuno si domandò: chi ha deciso di sfasciare l’Italia dando alle regioni così tanto potere? Già i costituzionalisti avevano deciso di limitare i poteri del governo centrale prevedendo la costituzione delle regioni, ma sabotare l’unità d’Italia sono stati quei politicanti del secolo scorso, oggi definiti dai media dei veri statisti, che con varie leggi di riforma costituzionale, approvate ad ogni fine legislatura con l’obiettivo di
    limitare l’autorità dei vincitori delle elezioni successive che, secondo le previsioni non sarebbero stati loro. In questa operazione di trasformare le regioni in staterelli ottocenteschi, i sinistrati sono stati dei veri maestri.

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  2. Discorso complesso ma reso semplice in formato articolo: lo stato centrale forte che aveva l’orchestra di tutte le istituzioni in patria è stato tacciato di stalinismo e di portare il comunismo, nella sua versione post rivoluzione, su territori dove allora le tradizioni chiedevano altro , insieme ad un embrione di spinta liberista, filo americana , che vi si contrapponeva. La guerra fredda , per come l’ho interpretata in Italia, è stata la guerra tra ciò che le due super potenze rappresentavano dal punto di vista economico Urss: controllo statale centralizzato e pianificazione, Usa: liberalizzazione e crescita economica con relativa possibilità di incrementare gli stipendi secondo una nuova scala gerarchica all’interno di aziende, quindi direttamente sotto il controllo e le decisione di singoli imprenditori. Due visioni opposte in salsa italiana. E le regioni non sono da meno nel rispondere alle stesse forze contrapposte se non fosse per la popolazione , le sue articolazioni e la loro storia che comunque si pone come setaccio.
    I partiti si pongono come gruppi di potere trasversale e sono già le loro scelte che decretano il cuore delle politiche che saranno avviate o che sono già attuate. I governatori a questo punto sono investiti di un potere da imprenditore e regnante di un territorio e chi potrà invertire o creare un argine avrà immancabilmente un fuoco incrociato da parte di queste nuove forme di potere che vedrebbero ostacolare la loro libertà/ azione. E l’accentramento dei servizi statali con la genesi dei servizi privati risponde più o meno alle stesse tensioni di comando potere e possibilità di ascesa sociale con relativo stipendio.

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  3. Gli unici pdini buoni non sono mai esistiti . Le loro origini sono un inganno giacchè i comunisti ,si può essere marxsisti o meno, professavano ideali opposti ai loro e consideravano gli Usa il nemico n.1.
    Le regioni nacquero per dare la possibilità a realtà locali di distinguersi dal potere dc centrale. Furono comunque un grave errore perchè il voto di scambio ,quello mafioso e la gestione di fondi ingendi sono una miscela esplosiva fonte di ruberie e dilapidazione di denaro pubblico e divisione delle realtà economiche del paese.

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