Benzina, aumenti non solo per le accise: esposto dei consumatori per speculazioni

(Alessia Conzonato – corriere.it) – I prezzi della benzina e del gasolio, in continua impennata, non sarebbero condizionati soltanto dalla mancata proroga del taglio delle accise, ma anche le speculazioni sui listini. Ad affermarlo è il Codacons, che annuncia di aver presentato un esposto alla Guardia di finanza e alle Procure della Repubblica in Italia chiedendo di avviare un’indagine sull’andamento dei prezzi alla pompa.

Aggiotaggio e sequestro delle bolle di acquisto

«La benzina in modalità self ha già superato quota 1,8 al litro — ha argomentato il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi —, mentre il gasolio in modalità servito ha sfondato la soglia dei 2 euro al litro. Ma le quotazioni internazionali del petrolio sono in ribasso e non giustificano in alcun modo l’andamento dei prezzi alla pompa, al netto del rialzo delle accise. Per tale motivo presentiamo un esposto, chiedendo di accendere un faro sulla possibile fattispecie di aggiotaggio e di sequestrare le bolle di acquisto dei carburanti direttamente presso le società petrolifere, per verificare le motivazioni di tali aumenti alla pompa». Secondo i calcoli del Codacons, solo per effetto del ritorno delle accise allo stato originale, la spesa media di una famiglia per i rifornimenti nel 2023 aumenterà di 366 euro. Ad essi, andranno aggiunti gli effetti indiretti dell’inflazione e la cascata dei rincari sulle tariffe di prodotti trasportati e servizi.

L’aggiornamento dei prezzi

Intanto, il monitoraggio dei prezzi praticati mostra una media in leggero aumento con l’assorbimento del nuovo livello delle accise in vigore dal primo gennaio. Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit aggiornati alle 8 di martedì 3 gennaio, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,806 euro al litro (1,764 il dato precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,800 e 1,821 (no logo 1,805). Quello del diesel al self service si attesta a 1,867 euro al litro (contro il precedente 1,827), con le compagnie che praticano prezzi tra 1,861 e 1,877 euro (no logo 1,866). Per quanto riguarda il servito, il prezzo medio praticato della benzina è 1,947 euro al litro (rispetto a 1,900 della rilevazione precedente) con il valore degli impianti tra 1,888 e 2,025 (no logo 1,855); mentre il diesel è 2,008 euro al litro (contro il precedente 1,962), con i marchi compresi tra 1,947 e 2,081 (no logo 1,916). I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,798 e 0,809 euro al litro (no logo 0,780) e quelli del metano auto si collocano tra 2,310 e 2,626 (no logo 2,335).

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