È iniziata la pacchia: ecco come verrà svuotato l’abuso d’ufficio

Nordio e Sisto all’opera: sparisce l’abuso di vantaggio, previsto solo il politico che danneggia “consapevolmente” altri. Il testo è sulla scrivania del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, già da un paio di settimane. E nel frattempo è stato presentato anche […]

(DI GIACOMO SALVINI – Il Fatto Quotidiano) – Il testo è sulla scrivania del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, già da un paio di settimane. E nel frattempo è stato presentato anche come proposta di legge da Forza Italia alla Camera nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, mentre il Parlamento era impegnato nella corsa contro il tempo per approvare la legge di Bilancio. Un modo per Forza Italia per intestarsi anche questa battaglia garantista sulla giustizia. L’asse Nordio-berlusconiani però si manifesterà a inizio anno su un obiettivo preciso: la modifica del reato di abuso d’ufficio e del traffico di influenze.

In teoria sia il Guardasigilli che i berlusconiani vorrebbero abolire direttamente il reato più odiato dagli amministratori pubblici (“proporremo la soppressione”, ha detto Nordio il 22 dicembre a L’Aria che Tira), ma Fratelli d’Italia non è d’accordo: va bene una revisione ma senza dare il senso di “impunità” degli amministratori, è il ragionamento dei meloniani. Lo ha spiegato la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni a fine novembre all’assemblea nazionale dei sindaci a Bergamo: “È necessario definire meglio, a partire dall’abuso d’ufficio, le norme penali che riguardano i pubblici amministratori – aveva detto Meloni all’Anci il 24 novembre – non si reclama impunità ma regole certe”.

Così nelle ultime settimane Nordio ha lavorato a stretto contatto con il viceministro di Forza Italia Francesco Paolo Sisto per scrivere un testo da approvare, sotto forma di disegno di legge, a inizio anno in Consiglio dei ministri. Prima, il 2 dicembre scorso, i due hanno incontrato una delegazione di sindaci – il presidente Anci Antonio Decaro, il vicepresidente Roberto Pella (deputato Forza Italia) e il sindaco di Treviso, Mario Conte – al ministero della Giustizia e in quell’occasione Nordio e Sisto hanno raccolto la richiesta di cambiare l’abuso d’ufficio e la legge Severino per eliminare la sospensione in caso di condanna di primo grado. Poi Nordio e Sisto hanno lavorato a un testo, poi presentato come proposta di legge alla Camera da Forza Italia: la norma è firmata da Pella ma anche dal capogruppo berlusconiano Alessandro Cattaneo e Pietro Pittalis. Il testo prevede che la pena rimanga la stessa di oggi – da uno a quattro anni – ma il reato viene riscritto: l’abuso d’ufficio esiste se il pubblico ufficiale omette “consapevolmente di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti” o “arreca direttamente ad altri un danno ingiusto”. Le aggiunte riguardano gli avverbi “consapevolmente” e “direttamente”: in sintesi, sarà punito l’amministratore o il pubblico ufficiale che sta provocando un danno diretto a qualcun altro. Restano anche le “specifiche regole di condotta” e l’assenza “del margine di discrezionalità” con cui il governo Conte-2 nel 2020 aveva già in parte ristretto il perimetro del reato. Con questa formulazione, però, l’abuso d’ufficio, già molto difficile da perseguire, sarà di fatto svuotato.

L’obiettivo viene spiegato nella relazione tecnica del testo in cui Forza Italia conferma di aver semplicemente messo in atto le parole del ministro della Giustizia: l’abuso d’ufficio, si legge, “da tempo è causa di paralisi o di rallentamento della pubblica amministrazione”. E ancora: “Nel corso dell’esposizione delle linee guida del suo dicastero, il Ministro Nordio ha evidenziato che dai dati relativi all’abuso d’ufficio emerge solo il 3 per cento di condanne, mentre le statistiche indicano 5400 procedimenti nel 2021, conclusi con 9 condanne davanti al gip e 18 in sede di dibattimento”. Un’opinione che è stata contrastata dal procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, spesso punto di riferimento di Fratelli d’Italia: “Così com’è scritto, l’abuso d’ufficio è molto difficile da dimostrare – ha detto lo scorso 24 novembre a Otto e mezzo – ma secondo me serve perché è un reato spia: non vorrei che alcuni sindaci scegliessero di usare il Comune come casa propria”.

Con questa norma, ora, verrebbe abolito il cosiddetto “abuso di vantaggio” (un atto che avvantaggia se stesso o qualcun altro) che secondo i forzisti “appare desueto e dannoso”. Resta, invece, l’abuso di danno. La norma, scrivono i berlusconiani nella relazione tecnica, ha lo scopo di “operare un cambio di rotta da più parti auspicato e superare una delle tante criticità della giustizia italiana che, piuttosto che ridare slancio alla pubblica amministrazione, e, attraverso essa, perseguire obiettivi di ripresa economica del nostro Paese, creano danni e alimentano disfunzioni”. Quello che dice sempre Nordio: l’abuso d’ufficio, sostiene il Guardasigilli, è un ostacolo alla “ripartenza economica” del Paese. Per questo, a inizio 2023, vuole portare a termine il suo primo atto legislativo.

11 replies

  1. L’abuso d’ufficio non danneggia nessuno?E certo favorisce solo chi commette l’abuso d’ufficio!
    Mai visto che l’abuso d’ufficio non sia andato a favore di qualcuno e a danno di altri…pòerò consapevolmente e direttamente!
    Ci si poteva pure mettere la condizione che l’abusante abbia gli occhi azzurri! hahahahahh!
    Le comiche di gianni e pinotto!l

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  2. Eh sì, in genere quando si definisce area edificabile un terreno di amici o della propria famiglia o si espropria quello di un rompipalle, si fa inconsapevolmente.

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