Quel parallelo col mito di Churchill rende Kiev un muro anti-dittatura

(DOMENICO QUIRICO – lastampa.it) – Un discorso, quando è vivo, brucia nelle sue parole ogni cronologia. Quel che conta è il bagliore che è capace di riflettere sui tempi futuri. In fondo non solo le catastrofi sono iniziate con alcune parole. È quel che accadde il 13 maggio del 1940, lunedì di Pentecoste, alla camera dei Comuni britannica. Winston Churchill, indomabile avversario dell’“appeasement’’ con le dittature, quando le pronunciò, era in carica da soli tre giorni. Le capitali europee cadevano sotto l’urto tedesco una dopo l’altra, il nemico si avvicinava, e pareva inarrestabile, a Parigi e alla Manica. Fu il discorso per preparare il Paese alla lotta incerta e feroce, quello del «non ho altro da offrire che sangue, fatica, lacrime e sudore».

Dopo il discorso del presidente ucraino Zelensky al Congresso americano il paragone sembra automatico: Zelensky come il premier britannico e ovviamente, per rovescio, Putin come Hitler.

Una assonanza certo è evidente, tentatrice. Perché non si possono ascoltare i due discorsi senza che l’ombra dei due dittatori sbattano di continuo la porta e se ne senta la minaccia correre via tra le parole con un agghiacciante cigolio di cingoli dei carri armati e di esplosioni di bombe. L’inferno è pur sempre l’inferno anche se si scavalcano i secoli.

Il ghigno dell’aggressore il primo ministro britannico nel 1940 l’ha conosciuto da vicino quanto il presidente ucraino nel febbraio di questo anno. Hitler era la paura esplicita, dichiarata (“il Reich millenario’’) e Putin l’angoscia che sbuca da una ben coltivata, enigmatica volontà di potenza e di vendetta. Forse la distanza è tutta qui. Un soffio gelido: ma in mezzo sta la volontà, di oggi e di ieri, di non arrendersi all’assurdo della prepotenza, di non farsi inghiottire dalla tentazione della rassegnazione.

In fondo è stata la genialità comunicativa di Zelenzky, ribadita ieri nel trionfo da “vedette” al Congresso, a proporci, e in qualche modo imporci, questa seducente sovrapposizione storica. Aiutato dai suggerimenti proprio di un mediocre erede di Churchill, l’ex premier inglese Johnson, che fu il primo a tracciare, appena scoppiata la guerra, nel coraggioso oligarca di Kiev assonanze resistenziali pari a quelle dell’ultimo leone dell’impero britannico.

Zelensky ha con metodo certosino vinto la guerra dell’immagine con l’aggressore Putin più facilmente di quella militare con la pur zoppicante armata russa. L’Ucraina non è più per l’Occidente, una periferica ex parte dell’Urss che non ha saldato i conti con il vecchio padrone di Mosca. È diventata l’intrepida barriera democratica contro l’assalto della autocrazia universale e la sua resistenza, piagata da mille ferite, tiene testa «a una mostruosa tirannia, insuperata nella lista oscura, deplorevole dei crimini umani».

Sono parole di Churchill nel 1940 ma potrebbe averle pronunciate ieri Zelensky, molti non se ne accorgerebbero. E Churchill avrebbe sottoscritto queste parole applaudite dal Congresso: «Questa battaglia non può essere ignorata con la speranza che l’oceano offra protezione. Non si può restare da parte e sentirsi al sicuro». La guerra del Donbass e la invasione russa, come nel 1939, si sono trasformate, giorno dopo giorno, in una lotta del Bene contro il Male, della luce contro le tenebre. Quasi una fatalità storica in cui l’unica soluzione possibile è la distruzione del Male.

Zelensky ha ragione a insistere sull’infernale orrore del ricatto putiniano. Eppure un popolo assalito dalla guerra non ha soltanto da difendere le proprie frontiere ma anche la propria ragione. Deve salvarla dalla allucinazioni delle ingiustizie e dell’odio, dalla sciocchezze che ogni flagello scatena e semina tra le parti. Non bisogna ravvisare nella guerra una fatalità. La guerra, anche questa, è frutto della debolezza dei popoli e della loro stupidità.

A ciascuno il suo compito: gli eserciti hanno quello di respingere l’aggressore, i politici, e gli uomini di pensiero quello di difendere la ragione, di impedire che anche dalla parte della giustizia la guerra diventi trionfi dell’istinto, vittoria della morte. Se si mettono al servizio della guerra possono, forse, essere strumenti utili per vincere ma rischiano di tradire lo spirito. Un giorno la Storia farà il conto di ciascuna delle nazioni in guerra e peserà la loro somma di errori, di bugie, di propaganda. Quella russa non sarà certo leggera. Ma quella ucraina? E la nostra?

Perché nel discorso di Zelensky non bisogna pesare solo ciò che è stato detto ma anche ciò che è stato taciuto. E qui compare uno spazio vuoto, le parole tregua, negoziato, pace. Zelensky al congresso ha ripetuto che l’unica strategia è la vittoria totale sulla Russia, a qualsiasi prezzo. E questo che vuole, o sarebbe meglio dire, esige, da un intimidito Biden costretto a fare l’elenco di quanto ha già dato e intende ancora dare in armi e denaro.

Una dura lezione della Storia è che la sofferenza non dà a chi la subisce, singolo o popolo, nessun privilegio. Quello che conta è ciò che ne fa.

35 replies

  1. Quirico deve essere devastato da sensi di colpa, scrupoli, paure. In ogni suo articolo c’è la classica propaganda del Bene contro il Male, le solite st…ate sulla funzione di barriera democratica ( l’Ucraina democratica? quel Sistema politico che da anni si caratterizza con le liste di persone da abbattere, che si permea di un nazionalismo paranazista, con al comando criminali corrotti?), col solito quadretto rosa e fiori su Zelensky ( un cialtrone).
    Poi chiude gli articoli, o li frammenta, di dubbi sulle “verità nascoste” dai suoi eroi gialloblu.
    Difficile fare il giornalista di regime e silenziare del tutto la propria coscienza.

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  2. Pronto 118
    C’è un Tso da fare a uno squilibrato.
    Vestitevi da rapitori insurrezionalisti siriani e il soggetto vi seguirà contento e senza opporre resistenza.

    Tra tutte le deliranti parole,questa è il top:
    “Esige da Un intimidito Biden”????
    Io fossi in te la prossima volta aggiungerei anche :
    “Timorato di Dio” “uomo pio” “agnello vittima sacrificale”
    Vedrai che in questo modo … i tuoi figli,nipoti e consanguinei avranno per decenni un posto fisso assicurato alla”Stampa” di Torino.
    Anche Quirico tiene famiglia.

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  3. “Zelensky ha con metodo certosino vinto la guerra dell’immagine…”. Per andare a giro con una maglietta verde? Con le attuali platee di decerebrati è facile diventare comunicatori di successo. Virali oggi, dimenticati dopodomani.

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  4. Troppa retorica per i miei gusti.
    Vorrei segnalare piuttosto, sull’ultimo numero di Limes, “America!”, un bell’articolo di F. Petrone.
    Vale la pena cercarlo e leggerlo, penso che ad alcuni del blog potrebbe interessare.

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  5. “La guerra del Donbass e la invasione russa, come nel 1939, si sono trasformate, giorno dopo giorno, in una lotta del Bene contro il Male, della luce contro le tenebre”.Nelle tenebre ci stanno già gli ucraini e non solo per colpa di Putin.Per quanto riguarda il bene e il male.La cosa è opinabile?C’è solo il male in una guerra.”La guerra, anche questa, è frutto della debolezza dei popoli e della loro stupidità”.???Vorrei vedere Quirico a Teheran e se giudica deboli e stupidi i loro abitanti.La verità è che le responsabilità vanno addebitate a megalomani che di solito stanno al potere.Raramente un popolo si butta in una guerra dove sa benissimo che l porterà solo morte e distruzione.A parte una parte di ucraini. Svitati che vogliono abbattere una potenza mondiale e atomica. Tutti gli altri popoli le guerre le hanno prevalentemente subite.Kiev faceva il doppio gioco pensando di essere furbi. Mentre “giochicchiavano” con la dinamite, qualcuno alle loro spalle faceva il triplo e quadruplo gioco.Chi cerca i “guai” prima o poi li trova.Si dice in tutto il mondo, caro il mio Quirico e il zele, sta nei guai con noi in mezzo.

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  6. Intanto negli Stati Uniti:
    “Indagine New York Times conferma il ruolo dei militari russi nella strage di Bucha
    Secondo il New York Times, che ha condotto una indagine su quello che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito ”un genocidio”, i responsabili della strage di Bucha sarebbero i paracadutisti russi del 234esimo reggimento d’assalto aereo.
    Il NYT ha diffuso un video che prova la responsabilità dell’unità militare russa nell’uccisione di civili in una particolare strada di Bucha, Yablunska Street, smentendo di fatto la posizione di Mosca, che parlava di provocazioni da parte di ucraini radicali”.

    Non c’è ancora il timbro ufficiale della Storia. Ma io vi aspetto sempre in riva al fiume, branco di cialtroni.

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    • Gentile sig Loquasto,
      In quanto mi sento chiamato in causa essendo parte del gruppo di cialtroni da lei citato.
      Le rispondo subito
      Santo Loquasto è uno scenografo che ha collaborato con W.Allen.
      È quindi normale che lei veda la guerra,e il mondo,diviso in buoni e cattivi:
      I cowboy (buoni) e gli indiani (cattivi)…verosimile come nel luccicante mondo holliwoodiano.

      Le faccio presente che sia Russia che Usa NON hanno aderito

      AlLo Statuto di Roma della Corte penale internazionale(sia quindi anche alla cpi)che è stato stipulato il 17 luglio del 1998 :

      Fonte wiki

      “La CPI ha giurisdizione sovranazionale e può processare responsabili di crimini di guerra, genocidio, crimini contro l’umanità, crimine di aggressione …”

      Quindi sia l’indagine del NYT sia il timbro della storia se lo può infilare su dove non batte il sole,

      Dopodiché camminare a gambe strette verso altri lidi.

      Il timbro della storia vi è nel video Collateral murder di wikileaks.

      Faccia attenzione alle parole che usa e a chi le rivolge.
      Cialtrone e buffone

      Saluti.

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      • Caro Carlgen,
        contento che tu conosca Santo Loquasto.
        Bucha per me diventerà l’emblema delle fregnacce lette su Infosannio dal 24 febbraio in poi.
        Dalle spassosissime indagini del Commissario Capuozzo agli invasati megafonini russi di contorno.
        Io aspetto.
        Una domanda: citare il NYT va bene solo quando avvalora le “vostre” tesi, oppure possiamo considerarlo un giornale serio?
        Saluti

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      • Caro Loquasto,
        Per me puoi citare liberamente qualunque cosa:se però mi chiami in causa ti rispondo nei modi e nei toni che hai usato tu.
        Gli americani,come hai appreso,non possono ne devono fare processi a nessuno.
        Anzi leggi qui
        1)https://www.startmag.it/mondo/vi-racconto-il-caso-della-corte-penale-internazionale/
        2) https://www.peacelink.it/schede/a/48397.html
        E i loro giornali dovrebbero chiedersi il perché si trovano sullo stesso livello di civiltà della Russia oligarchica (ribadisco che entrambi non hanno ratificato la CPI) invece che fare processi mediatici ai russi.Quest’ultimi,con tutte le loro possibili colpe,hanno almeno il buon gusto di non fare la morale agli Usa.
        Ti saluto,portandoti a conoscenza, che io non sono né filoyankee come te,ne filo russo.
        Sono un “libero pensatore😂😎” appartenente a una civiltà superiore a tutte e due: quella italica …in quanto l’Italia ha invece ratificato la Lo statuto di Roma della corte penale internazionale…

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    • Vai avanti te, figlio di una SS, che ci divertiamo. Vai in Donbass a difendere la libertà. E riposa in pezzi.

      Il NYT è la voce del PADRONE PDDINO americano, per il caso in specie. Propaganda a grappolo da 10 mesi a questa parte sul Donbass.

      A proposito, quando è che il NYT fa un’inchiesta sulla strage di Donetsk con il missile Scarab UCRAINO, spacciato per russo?

      Il missile ‘russo’ (made in URSS) finito in Polonia.

      I 10+ soldati russi ammazzati di recente dopo essere catturati e disarmati dai NAZI UCRAINI.

      Il carcere dei loro camerati AZOV bombardato con i razzi HIMARS.

      La centrale ex-ucraina bombardata da mesi persino con il personale dell’agenzia nucleare dell’ONU.

      Dai, Santo, facci sognare.

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    • loquasto attento, quello che hai davanti non è un fiume, è un canale fognario, non conosci la differenza?
      Non è la stessa cosa.
      Comunque mettiti comodo e aspetta, non muoverti mi raccomando, stai benissimo lì.

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  7. E anche oggi il tuttoguasto si assicurato la sua razione giornaliera di m€rd∆, il tipo è talmente idiota da prendere le bufale del nyt come verità assolute,
    E poi ci domandiamo come sia possibile che i popoli abbiano dei governi così insulsi.

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  8. 😂 😂 😂 😂 😂 😂 😂😂 😂 😂 😂 😂 😂 😂😂 😂 😂 😂 😂 😂 😂😂 😂 😂 😂 😂 😂 😂😂 😂 😂 😂 😂 😂 😂

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  9. Proprio te cercavo, il velinaro più Infojato tra i propagandisti figli di Pootteen.
    Leggi e tieniti forte:

    Il Gas Naturale sul circuito europeo accelera in ribasso del -11% a 82 euro per mwh, è il livello più basso da febbraio. In dieci giorni ha perso oltre il -40% e il bilancio da inizio anno si è ridimensionato a +16%. Dal picco di agosto si è ridimensionato del -77%. In Europa, le temperature dovrebbero rimanere sopra la media fino ai primi di gennaio.
    Ora puoi riprendere ad abbaiare millantando un futuro radioso per il tuo MEXDAVIGLIOSO e folle dittatore.

    P.S.
    PUTIN: “LA GUERRA IN UCRAINA PRIMA FINISCE MEGLIO È”
    – QUALCOSA INIZIA A MUOVERSI NELLA DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE E “MAD VLAD” CERCA IL DIALOGO (MA CONTINUA A BOMBARDARE SUI CIVILI):
    “TUTTI I CONFLITTI TERMINANO CON UN QUALCHE NEGOZIATO”,
    MA PER IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO BLINKEN: “LA RUSSIA NON HA DIMOSTRATO NESSUNA VOLONTÀ SIGNIFICATIVA DI NEGOZIARE” –
    E PUTIN FA IL BULLETTO: “SCHIACCEREMO ANCHE I MISSILI PATRIOT

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    • Putin è matto.

      Zelensky no. Fa solo massacrare i suoi a grappoli di 1.000 al giorno.

      Putin non sa niente di econiomia.

      Invece noi nuotiamo nell’abbondanza e infatti dalla prossima primavera le riserve europee di gas le riempiremo con le tue scoregge.

      Ma il problema è che la Russia ha dimostrato di non negoziare.

      Mica come l’Ucraina che ha respinto ben 2 piani di pace proposti da Franza e Ghermania febbraio scorso, tripliacndo i bombardamenti nel Donbass e dichiarando la volontà di ritornare potenza nucleare.

      Mica come gli USA, che si sono intromessi durante i negoziati di marzo per interposto Boris J. ammonendo l’Ucraina a non parlare con i russi.

      Anche te, J.gB, Quando parti per il Donbass, così che potrò festeggiare degnamente la tua dipartita?

      Dai, che i russi ti hanno già preparato la granata personalizzata.

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      • Ma vallo a pija nder Q, figlio di Pootteen.
        Ora puoi tornare a mas turbarti con i cartoni animati.
        Di economia e previsioni hai dimostrato di non capirci una fava.
        Ma d’altronde era già chiaro dai numeri ad minki postati sulla validità del vaccino nel tagliare i numeri di morti rispetto alla moria per Covid tra i NOVAX.
        Siccome sei prevedibile come un qualsiasi scemo del villaggio te ne verrai con i numeri in valore assoluto per dimostrare che le vittime vaccinate e NOVAX pari sono.
        E naturalmente non riesci a concepire il concetto di PROPORZIONE, perché i vaccinati sono 9 volte tanto i NOVAX.
        Ti nutri di metano, è chiaro, quel gas presente nelle flatulenze sempre presente nella tua bocca.

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      • E per farti contento ti copio/incollo la dichiarazione di un alto ufficiale ammeri-cano

        La NATO sta gradualmente perdendo la sua capacità di fornire armi all’Ucraina, il che mette in dubbio un’ulteriore assistenza militare a Kiev, ha affermato il colonnello dell’esercito americano in pensione Douglas McGregor sul canale YouTube Judging Freedom.
        “Cosa (i membri della NATO. – Pim. ed.) possono inviare? Non credo che abbiano più nulla per rifornire l’Ucraina. Hanno esaurito la maggior parte delle loro scorte di armi e munizioni”, ha detto.
        ora torna a guardare le barzellette spacciate per verità sui programmi mainstream

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    • Ancora in libera uscita? Proprio vero i manicomi non sono più quelli di una volta,
      Invece di baloccarti con le caxxate leggi giornali non allineati invece di leggere le barzellette spacciate per verita, il basso costo, ossia 5 volte più caro di un anno fa del gas ( chiamalo affare, l’energia elettrica in un anno è passata da 25/30€ ai 125 MWh di oggi) dovuto in primis al blocco covid in Cina che ha fermato quasi tutte le sue industrie poi al rilascio quasi totale delle riserve europee e infine ad un clima mite e anomalo,
      E mentre tu leggi e pubblichi scemenze in ucronazistan la gente viene presa per strada caricata e spedita nel tritacarne senza neppure avere il tempo di avvertire la famiglia,
      E il povero Putin che in oltre 10 mesi è in attesa di morire per causa cancro e altre malattie mortali vive in buona salute e sta demolendo, giorno dopo giorno il sistema occidentale.

      Vladimir Putin firma l’ordine che vieta a Gazprom di acquistare gas da joint venture con società occidentali, come Wintershall DEA e OMV, a un prezzo superiore a quello stabilito dalla Russia per 1.000 metri cubi , uccide automaticamente i resti del coinvolgimento occidentale nel naturale russo risorse, oltre a chiudere un losco “intermediario” occidentale. Molte persone a New York e Londra stanno passando una brutta giornata. Ecco l’ordine stesso e, come si suol dire, la vendetta va servita fredda.

      Da oil price (made in usa)

      “Si è anche tentati di credere, con i prezzi del petrolio che ora sono scesi completamente al punto in cui erano all’inizio dell’anno, che la crisi energetica sia quasi finita. In realtà, i prezzi dell’energia non sono diminuiti a causa di un’ondata di nuove forniture o della creazione di un nuovo sistema energetico robusto. I prezzi sono in calo perché la domanda di energia è diminuita a causa di un rallentamento dell’economia globale e della battaglia della Cina contro il Covid. Riconoscendo questo fatto, diventa chiaro perché Daniel Yergin crede che i prezzi del petrolio potrebbero risalire fino a $ 121 se la Cina “superasse il Covid”, e sembra sempre più probabile che la Cina lo farà presto.”

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      • Fai i nomi, figlio di Pootteeen.
        Sei il solito inguaribile velinaro innamorato del folle sanguinario dittatore mexdaviglioso.
        Da agosto ad oggi il prezzo del gas E’ SCESO DEL 77%. Vai a rileggerti cosa scrivevo da fine agosto in poi, che la speculazione si sarebbe posizionata al ribasso.
        E tu ancora ad arrampicarti sugli specchi unti della tua bava.
        Non ci vuoi stare, ma questo è. Cos’è, senti un bruciore di dietro? Chi ti sta ammodernando la galleria? Biden o Zelensky?😂😂😂😂😂

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      • Jolly boy
        Vedo che non hai preso le medicine,
        I nomi ci sono, ma se non sai leggerli non puoi farmene una colpa,
        Oilprice è un divulgatore borsistico made in usa
        E il colonnello è menzionato su una rivista ammeri-cana gestita da Scott Ritter.
        Prendi le pillole,

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      • Jolly boy
        Ti do 2 titoli che sicuramente ti faranno piacere
        1 L’era del petrolio a buon mercato è giunta al termine.
        2 La crisi energetica in Europa è appena iniziata,
        famiglie e le imprese europee hanno già registrato un aumento dei costi energetici totali di 1,06 trilioni di dollari (1 trilione di euro), secondo le stime del think tank economico europeo Bruegel pubblicate dal Fondo monetario internazionale (FMI). Secondo gli analisti di Bruegel, se i governi in Europa non fanno altro che offrire sostegno finanziario e se coprono gli aumenti dei prezzi, questa somma rappresenterebbe un enorme 6% del PIL annuo dell’UE.

        “Un massiccio sostegno del governo potrebbe ritardare l’aggiustamento a un nuovo equilibrio dei prezzi e creare la necessità di un sostegno ancora maggiore”, affermano gli esperti di Bruegel.

        Invece, l’UE ha bisogno di un “grande affare” per incoraggiare il risparmio e aumentare l’offerta allo stesso tempo.

        I prossimi 12-24 mesi determineranno se l’Europa sarà in grado di far fronte alla crisi energetica senza dover ricorrere al razionamento obbligatorio o senza perdere troppa competitività dell’industria.

        I sistemi energetici europei sono stati già messi alla prima vera prova questo mese durante un’esplosione artica che ha colpito la maggior parte dell’Europa nordoccidentale, portando temperature gelide, neve nel Regno Unito e velocità del vento deprimente in Germania.

        I siti di stoccaggio del gas naturale nell’UE hanno iniziato a prosciugarsi, con lo stoccaggio all’84% al 17 dicembre, secondo Gas Infrastructure Europe. Le scorte sono più alte rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma il vero banco di prova per l’Europa arriverà il prossimo anno, quando dovrà rifornire i siti di stoccaggio del gas in modo adeguato per soddisfare la domanda invernale 2023/2024

        È qui che la pianificazione diventa più complicata, a seconda di quanto saranno basse le scorte dopo questo inverno e se l’UE avrà la capacità di trasportare volumi record continui di GNL e continuare a superare l’Asia, soprattutto se la domanda in Cina rimbalzerà dopo una riapertura dalla stretta Covid cordoli.

        Con un consumo di gas inferiore e poco gas russo che fluisce attraverso i gasdotti, l’UE ha continuato a ridurre la sua dipendenza dalla Russia, passando da circa il 40% delle forniture di gas importate prima dell’invasione russa dell’Ucraina a meno del 9% , secondo i dati dell’UE di Settembre.

        Tuttavia, il calo significativo della fornitura di gas russo quest’anno si è verificato solo a giugno.

        Prima dell’inverno 2023/2024, il divario nell’approvvigionamento di gas in Europa sarà molto più ampio senza il gas russo. L’Europa non importerà molto gas russo – o nessuno se la Russia interromperà le consegne attraverso l’unico collegamento rimasto operativo attraverso l’Ucraina e via TurkStream – rispetto alle importazioni relativamente stabili dalla Russia nella prima metà di quest’anno prima che Mosca iniziasse a ridurre gradualmente i volumi via Nord Stream a giugno e poi ha chiuso il gasdotto all’inizio di settembre.

        Secondo un recente rapporto dell’AIE, se l’offerta di gas russa scendesse a zero e la domanda cinese di GNL rimbalzasse ai livelli del 2021, l’UE potrebbe avere un divario tra domanda e offerta di gas di 27 miliardi di metri cubi nel 2023.

        Con il crollo delle consegne di gas del gasdotto russo, l’Europa avrà bisogno di “enormi volumi” di GNL il prossimo anno, ha affermato all’inizio di questo mese il commerciante di materie prime Trafigura.

        “Guardando avanti, prevediamo che i mercati del gas e del GNL rimarranno volatili”, ha affermato Trafigura nella sua relazione annuale per l’anno fino al 30 settembre.

        “Mentre l’Europa dovrebbe evitare un blackout questo inverno attingendo alle scorte e tagliando la domanda, dovrà importare enormi volumi di GNL nel 2023 data la massiccia riduzione dei flussi dalla Russia”, ha affermato Trafigura.

        I prezzi del gas naturale in Europa dovranno rimanere elevati in modo che il continente possa continuare ad attrarre la maggior parte dei carichi di GNL in concorrenza con gli altri centri di domanda chiave, secondo Trafigura. Il commerciante di materie prime si aspetta che l’Europa dia priorità alla sicurezza dell’approvvigionamento “fino al prossimo inverno e oltre”.

        Le enormi incertezze meteorologiche e la capacità dell’UE di competere con un potenziale aumento della domanda di GNL in Asia determineranno come se la caverà l’Europa il prossimo inverno.

        “Ora dietro di noi ci sono due mesi di ‘mercato degli acquirenti’ con picchi di scorte, clima caldo, una lunga fila di navi GNL e prezzi TTF bassi”, hanno dichiarato all’inizio di dicembre gli analisti di materie prime Ole Hvalbye e Bjarne Schieldrop di SEB Bank.

        “Davanti a noi c’è l’enorme incertezza del primo trimestre e almeno 12 mesi di ‘mercato dei venditori’ mentre è in corso la corsa per riempire gli inventari di gas naturale dell’UE a un livello soddisfacente entro ottobre 2023”.

        Di Tsvetana Paraskova per Oilprice.com

        Ma sicuramente tu sei uno che vive alle spalle della comunità e non sei interessato al costo energetico che devono sostenere i comuni mortali, tipo bolletta elettrica, bolletta riscaldamento, uso di benzina/diesel da trazione, costo mezzi pubblici, generi alimentari e quant’altro,

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      • Jolly boy
        PS sicuramente tutte queste notizie è Putin che le mette in giro per farti arrabbiare, e poi pensa che lo stato italiano ha stanziato miliardi per ridurre i costi energetici, miliardi sottratti ad ospedali e scuole, oltre ad altri servizi basilari, ma tu che vivi in manicomio non te ne rendi conto,

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  10. ””Perché nel discorso di Zelensky non bisogna pesare solo ciò che è stato detto ma anche ciò che è stato taciuto. E qui compare uno spazio vuoto, le parole tregua, negoziato, pace. ””

    Quirico è veramente uno spasso.

    Lo spazio vuoto sarebbe quale?

    -Kiev al buio?
    -crimini dei naziucraini?
    -bombardamenti di ospedali, case, centrali nucleari e dighe con armi NATO?
    -progetto di trasformare l’Ucraina in una grande Israele (non ci credete? E’ comparso un report su GrayZone, con dettagliata ricostruzione)
    -massacro della popolazione autoctona ucraina (100.000+ morti, milioni di sfollati)
    -fallimento economico dell’Ucraina
    -compera del 30% (per ora) del terreno ucraino da parte delle multinazionali

    E così via.

    Quirico, ma perché ti hanno rilasciato e sopratutto, perché ‘sta fretta?

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  11. Peccato per Quirico (ed i russofoni) che nel Donbass i nazisti erano i tagliagola fedeli al novello Churchill. A Dome’, prova con un altro esempio.

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  12. Solita visione anglocentrica, col santino di Churchill da portare a spasso, e anche vagamente razzista.

    Per dire, se nel 1940 si fosse chiesto agli indiani, tra Churchill e Hitler, chi era il dittatore e chi era il liberatore la risposta sarebbe stata opposta a quello che pensa Quirico.

    Ma probabilmente questo Quirico lo sa. Solo che fa l’indiano.

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    • Bravo Ale, infatti per Churchill un certo GHANDI era uno straccione con cui non voler parlare. Dal canto suo, lo stesso Ghandi andò in visita in Italia, accolto con tutti gli onori.

      Mentre lo stesso Churchill rispettava Mussolini.

      E non dimentichiamoci: l’UK ha FINANZIATO la parte nazionalista nella guerra spagnola. Per quale ragione solo 3 aerei inglesi parteciparono al conflitto in Spagna, secondo voi? TRE. Non so se mi spiego.

      Il partito Nazista INGLESE fu sciolto solo nel ’39 se ricordo bene. E quello americano equivalente, anch’esso verso la fine anni ’30. Lo stesso Henry Ford era noto per finanziare il nazionalsocialismo tedesco e per un proprio libro contro gli ebrei.

      Figurarsi,

      Anzi: figurarsi con Hitler UOMO DELL’ANNO TIME 1938.

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