Ma mi faccia il piacere

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Presa di coscienza. “Mi sono sentito una merda” (Alessandro Sallusti, direttore di Libero, 8.12). In effetti era un po’ che ti volevamo avvisare. L’impegno. “Porte girevoli: esce Travaglio, entra Nordio. Sfuma il faccia a faccia alla festa per il decennale di FdI… Il ministro si presenta solo alla fine, con più di un’ora di ritardo. […]

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  1. Ma mi faccia il piacere

    di Marco Travaglio
    Presa di coscienza. “Mi sono sentito una merda” (Alessandro Sallusti, direttore di Libero, 8.12). In effetti era un po’ che ti volevamo avvisare.

    L’impegno. “Porte girevoli: esce Travaglio, entra Nordio. Sfuma il faccia a faccia alla festa per il decennale di FdI… Il ministro si presenta solo alla fine, con più di un’ora di ritardo. Per i più maliziosi un ritardo programmato. Per Giovanni Donzelli, organizzatore dell’evento, un ritardo causato da ‘impegni istituzionali’” (Giornale, 17.12). Quei tipici impegni che si fanno nelle mutande.

    Senso vietato. “Conte attacca l’assessore dem D’Amato: ‘Sei stato condannato, ridai 300mila euro alla Regione’. Lui: “Garantista a senso unico’” (Repubblica, 18.12). Ok, in attesa di decidere il senso del garantismo, i 300mila euro li cacci o no?

    Punt e Mes. “La Meloni venga in aula a spiegare perché una persona deve aspettare 23 mesi per sapere se ha un tumore solo per folli di questioni di principio sul Mes. L’ora delle cavolate è finita” (Carlo Calenda, leader Azione, 16.12). Tipo quella che il Mes cancella le liste di attesa e, a ben vedere, è pure una cura anticancro.

    Casa Mes. “Strategia incomprensibile (sul Mes, ndr): l’Italia si isola in Europa” (Lorenzo Bini Smaghi, marito di Veronica De Romanis, Stampa, 17.12). “Dal Recovery al Mes, Meloni ascolti la Ue” (Veronica De Romanis, moglie di Lorenzo Bini Smaghi, Stampa, 17.12). Ma non si parlano, in famiglia?

    Telefono Giallo/1. “Napoli, la commissione Antimafia: ‘Caso Pantani, la pista della camorra, occorre investigare’” (Repubblica, 13.12). “Delitto Pasolini, la commissione Antimafia: ‘Coinvolta la banda della Magliana’” (Corriere della sera, 16.12). E se la banda della Magliana avesse ucciso Pantani e la camorra Pasolini? E se invece Pantani e la camorra avessero ucciso Pasolini e la banda della Magliana? (Continua).

    Telefono Giallo/2. “Mattei visto dalla Cia: ‘Era fascista: pagò la Dc per fingersi partigiano’” (Repubblica, 17.12). “‘Mattei nella Resistenza per volere della Dc’”. Così diventò partigiano” (Repubblica, 18.12). Mattei visto dalla Dc: “Era della Cia: pagò i fascisti per fingersi partigiano”. Mattei visto dai fascisti: “Era della Dc: “Pagò i partigiani per diventare della Cia”. Mattei visto dai partigiani: “Era fascista: pagò la Cia per diventare della Dc” (Continua).

    Dove c’è Moratti c’è casa. “Moratti: ‘Con Renzi e Calenda mi sento a casa’” (Stampa, 17.12). Da B. a Renzi&Calenda, è un attimo.

    Compagni miei/1. “Abbiamo una visione intersezionale che combatte qualsiasi forma di discriminazione, quelle razziste, quelle sessiste, quelle omobilesbotransfobiche, si possono tenere insieme queste cose” (Elly Schlein illustra il suo programma per le primarie del Pd, Libero, 13.12). Ma con scappellamento a sinistra, si spera.

    Compagni miei/2. “C’è poi da evitare il fenomeno delle porte scorrevoli” (Schlein sullo scandalo delle euro-mazzette, Stampa, 13.12). Girevoli, si dice girevoli.

    L’equazione. “Le borse di lusso e il corpo esibito: perchè difendo Lady Soumahoro… In cosa divergono le aspirazioni di Liliane Murekatete e quelle di Chiara Ferragni? Non vedo perchè una donna del Ruanda non possa imitare l’influencer” (Concita de Gregorio, Repubblica, 12.12). A parte il dettaglio che una si paga il lusso coi soldi suoi e l’altra è accusata di farlo coi soldi nostri, sono due gocce d’acqua.

    Sinceri democratici/1. “Conte si chiama fuori e vuole ‘difendere’ la minoranza russofona” (Maria Teresa Meli, Corriere della sera, 14.12). “Conte, nella foga della recitazione pacifista, è arrivato a sostenere che l’Italia deve farsi carico della ‘sicurezza’ e della ‘tutela delle minoranze russofone’ (in Donbass, ndr)… Neppure si rende conto di parlare come Putin” (Francesco Merlo, Repubblica, 15.12). Un vero pacifista le minoranze russofone vuole continuare a sterminarle.

    Sinceri democratici/2. “Lo scivolone di Conte… Nè Moro, né Craxi né Spadolini avrebbero disertato la prima della Scala per farsi riprendere dalle tv seduti fra i poveri o i disoccupati” (Luca Ricolfi, Repubblica, 14.12). Un vero leader ai poveri gli souta in faccia e i disoccupati li prende a calci in culo.

    Gli ospiti. “Non può non condividersi il passaggio in cui Nordio spiega come certezza della pena non voglia dire necessariamente certezza del carcere” (Luigi Manconi, Repubblica, 14.12). “Ridurre le condanne al carcere per evitare le sue storture. Scongiurare le pene detentive e ripensare la gestione egli ospiti” (Licia Castellano, provveditrice alle carceri campane, Stampa, 14.12). Giusto: se proprio non riusciamo ad assolverli, condanniamoli a restare a piede libero.

    Il titolo della settimana/1. “Sì, l’abuso d’ufficio è un guaio” (Ermes Antonucci, Foglio, 13-12). Soprattutto per chi lo subisce.

    Il titolo della settimana/2. “Serie tv di Amazon: ira di Salvini per il finto crollo del Ponte” (Libero, 13.12). Lui lavora a quello vero.

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  2. Bene! La prossima volta Travaglio potrebbe dedicare, non dico un intero editoriale, ma almeno qualche battuta tipo quelle oggi scritte, alla… non so come chiamarla… sceneggiata, dramma o persino tragedia… dell’alleanza lombarda dei 5* con il Pd (con il Pd?????). Alla ricca collezione di paradossi grotteschi e assurdi manca solo questo caso.

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  3. Elly SKWA Schlein Ahahahaahah.

    INTERSEZIUUUUUNALE VVVERAMENTE!

    Comunque, anche Manconi Minchioni è una forza della natura. Come quell’altro genio di Gherardo Colombo, che è contro il carcere anche per i condannati, bisogna mandarli in un posto dove non si sentano oppressi, diceva o qualcosa del genere. Massì, un pedofilo faccia pure il bidello in un asilo, che sarebbero ‘ste discriminazioni?

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  4. ““Lo scivolone di Conte… Nè Moro, né Craxi né Spadolini avrebbero disertato la prima della Scala per farsi riprendere dalle tv seduti fra i poveri o i disoccupati” (Luca Ricolfi, Repubblica, 14.12). ”

    Ma… veramente!?!🤔
    L’hanno scritto VERAMENTE?!?!?!?!? 😳

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    • Il dio neoliberal li ha plasmati con la materia che si trova nelle aiuole. Sono i migliori.
      Sotto, stiamo noi, il popolino che lavora o studia guadagnandosi ogni singolo euro, ogni singolo passo, quelli che come i criceti mandano avanti la baracca, fanno la ricchezza di lormigliori e a quanto pare sono anche di trastullo per il loro bullismo migliore.
      Dura ancora tanto?

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      • Sai cosa, io capisco che lo pensino(🤦🏻‍♀️), ma arrivare a dichiararlo apertamente significa aver completamente rovesciato i propri valori e non rendersene conto…
        Resto a bocca aperta. 😲😧

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      • L’ha scritto davvero…incredibile…

        “Oggi quell’approccio, fondamentalmente irresponsabile, (Ricolfi si riferisce al clientelismo assistenziale, quello sì voto di scambio, messo su da DC e Compagni tra gli anni ’70 ed 80′, che vorrebbe attribuire a Conte…) risorge in forme più o meno rinnovate: esortazioni allo scostamento di bilancio, freno alle scelte energetiche e alle grandi opere, difesa a oltranza di strumenti dispendiosi e inefficienti (superbonus, reddito di cittadinanza). È la vecchia Italia, con un’aggravante stilistica: né Moro, né Craxi, né Spadolini avrebbero disertato la prima della Scala per farsi riprendere dalle tv seduti fra i poveri o i disoccupati.”

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