Renzi querela Travaglio per diffamazione

(adnkronos.com) – “Il senatore Matteo Renzi ha dato mandato ai propri legali di agire in giudizio contro il signor Marco Travaglio per la diffamazione, contenuta nella trasmissione ‘Otto e Mezzo’ di ieri sera”. Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva.

“Che differenza c’è fra Renzi che prende i soldi dall’Arabia Saudita per parlar bene di un regime di tagliagole e i parlamentari europei che prendono soldi dal Qatar per parlare di un altro regime di tagliagole” ha detto ieri Travaglio a ‘Otto e Mezzo’. “Uno fa fattura perché siede in senato mentre gli europarlamentari non possono fatturare perché quelle robe lì non si possono fare e devono prendere i sacchi” di denaro, ha aggiunto il direttore del Fatto Quotidiano.

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38 replies

    • So che mi darai del renziano, ma io me ne catafotto (cit.)
      Gli europarlamentari coinvolti sono giustamente già dietro le sbarre. Perché hanno commesso un reato.
      Renzi mi sembra che non sia nemmeno indagato, perché non ha commesso alcun reato. Al massimo lo si può criticare o disprezzare politicamente.
      Indi per cui dire che non c’è nessuna differenza è diffamante, e la querela ci sta tutta.

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      • Sì, ma qual è il motivo per cui Renzi è ancora a piede libero? Più o meno quello che ha detto Travaglio. O meglio, in base alle vergognose leggi italiane un senatore (non un deputato) può fare il parlamentare e il lobbista allo stesso tempo, purché faccia fattura. Quello di Renzi è il classico esempio di causa temeraria

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      • Adriano & co.
        Capisco l’odio per Renzi.
        Ma far passare in una trasmissione televisiva il messaggio che uno che non ha rubato niente è uguale a una manica di ladri con le mazzette di soldi dentro le valige, è diffamazione. Potete usare tutte le sottigliezze dialettiche del mondo, ma quello che arriva alla maggioranza delle persone è: Renzi, Panzeri, Kaili, Giorgi, pari sono.
        Indi per cui, querela.

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      • Purtroppo hai ragione. In Belgio è reato prendere denaro da entità straniere, oltretutto in nero.
        In Italia NON esiste una legge che regola la materia ed è in questa “vacanza” che si 8nfilano personaggi come Renzi, che non ha commesso reato ed ha pure fatturato.
        Resta da biasimare l’inopportunità politica di “vendersi” ad un despota straniero mentre si è stati eletti per servire il proprio popolo.
        In termini di diritto interpretato linearmente Travaglio avrebbe torto, ma con opportune accortezze logiche e di ragionamento potrebbe dimostrare di aver comunicato qualcosa di diverso rispetto all’interpretazione pro domo sua di Renzi.
        Robe da avvocati. Quelli bravi.

        P.S. Voi conoscete l’avvocato Borre’, quello sempre in prima linea contro il M5S. Ora difende la moglie di Soumahoro. In gioventù era stato l’avvocato del boia nazista Priebke.
        Per campare si cerca i peggiori casi umani indifendibili.

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      • Santo subito, se uno si ferma alla prima frase, forse. Ma la continuazione precisa e mette egualmente sul piano etico le azioni dei manigoldi di Bruxelles e quelle del Bomba di Rignano. La differenza tra questi mascalzoni è soltanto di tecnica, l’animus lucrandi e la mancanza di scrupoli esattamente gli stessi

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      • “Potete usare tutte le sottigliezze dialettiche del mondo, ma quello che arriva alla maggioranza delle persone è: Renzi, Panzeri, Kaili, Giorgi, pari sono.”
        Tranquillo che quello che arriva ed arrivato come messaggio alle persone sul waferino è ” i giovani devono soffrire”, “invido il costo del lavoro del rinascimento Arabo” ed altre mitiche e roboanti esternazioni. Non c’è bisogno di essere eventualmente parimetrato ai suddetti per farsi un idea del babbo waferino.
        La querela è partita, ma la diffamazione è tutta da provare.
        “È diffamazione”
        Azz a quanto la vendi al kg la certezza?

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    • Immagino il reato d’accusa di concorso in tagliamento di gole altrui. O qualche altra macroscopica minchiata del genere.
      Ce l’ha a morte con Conte ma in realtà, per lui, l’autore principale del suo fallimento politico è stato Travaglio. Pensa al ruolo fondamentale svolto dal FQ nella sconfitta al referendum, assieme alla divulgazione puntigliosa dell’affaire Open-Consip-papà-mamma-Carrai-GiglioMagico etc. etc.

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  1. Sempre immensa solidarietà a Travaglio.
    Quando, un bel giorno, i Renzi e i Berlusconi con i loro tirapiedi non saranno più in Parlamento, l’Italia potrà pensare di avviarsi verso la guarigione.

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  2. Sono interessanti queste bagarre Giuridiche , per me, per vari motivi, il politico si sente attaccato e minata la sua credibilità internazionale, il giornalista fa il suo lavoro di informare le persone ; al politico la modalità e il taglio dell’informazione del giornalista non piace, si sente nel mirino e ostaggio della pubblica opinione e contrattacca, querelando per diffamazione il giornalista attraverso i suoi avvocati; il politico si sente quindi in qualche modo offeso, oltraggiato e politicamente attaccato da Travaglio, che quando ha iniziato la sua carriera, il politico era un ragazzo di periferia; la domanda è questa: perché il politico sente l’impellente necessità di porre freni alle attività giornalistiche? Perché non accetta le critiche che si muovono nell’opinione pubblica di cui lui è un massimo rappresentante? Screditare il giornalismo di Travaglio è un’operazione opaca come quella che portò Enzo Biagi fuori dagli schermi, con il suo ultimo libro appeso alle edicole delle città, come epitaffio.

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  3. Perché censurate i commenti?!? Scrivete di querele ingiuste e censurate, qualcosa non torna. O siete ipocriti o scrivete solo per il gettone , per il resto, pochi hanno veramente compreso il danno enorme della politica di questo essere, dove il fulcro diviene palese. Tutto sotto cooperative, pilotaggio di ogni bene e maglie larghe a tutto ciò che porta combustibile, ruoli istituzionali spostati sul settore etere o gas nobile, accorpamenti e cementificazione , eco mostri e la sola cultura a farsi benedire, tranne per quella a marchio PD, un cassettone come contenitore sociale per chiuderci a chiave tutti i sogni , a meno di una spintarella, che nessuno sogna ma che va cercata.

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    • Non di sola politica vive l’uomo. Se poi ci si addentra nello spessore delle varie consulenze politiche si resta esterrefatti dalle marcate e ridicole disuguaglianze prete a’ porter che disgiungono un fluire naturale delle vicende e un altrettanto naturale ricambio generazionale. si potrebbe parlare di essere quasi sotto torchio, torchiati da una nuvola nera che mangia sia in barba alle regole che in barba alla cultura del luogo. I Genius loci sono in rivolta, i cani abbaiano ad un ombra che sovrasta e ché è sempre più cupa e non c’è rimedio perché qualcosa ha già moto proprio e vi persevererà per inerzia e catatonia generale che asserisce implicitamente aderendo ai nuovi miti in voga .

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  4. Sembra lapalissiano , immagino però che eccedere con le querele equivale a smuovere il carbone caldo . Non senti puzza ma ti puoi bruciare ,uomo di paglia .

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  5. Da domani Travaglio ritornerà a chiamarlo INNOMINABILE. Se dovesse solo scrivere Renzi… i soli puntini di reticenza sarebbero passibili di querela.
    Mica per niente viviamo nel paese di Pulcinella e dell’invenzione della Commedia dell’Arte.

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  6. La “querela” è lo sport nazionale: pubblicità per entrambi.
    Renzi, ormai “sostituito” sui media dal suo avatar Calenda, è in crisi di astinenza…

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  7. Se penso che in tv c’è gente che dice convinta che Piermatteo è il migliore politico che c’è in Italia, mi viene voglia di vomitare. Se sento gente che osanna Silvio B. dopo le porcherie compiute negli ultimi 50 anni (tra mafia, TV e politica), mi vergogno di essere italiano.

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  8. Credo che Travaglio non avesse la pretesa di farci conoscere le cose vere, ma volesse soltanto aiutarci a capire come stanno veramente le cose…

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  9. Una volta di più dovrebbe essere all’ordine del giorno la penalizzazione delle querele temerarie, quelle cioè sferrate solo per imbavagliare qualcun o danneggiargli la reputazioneo, sapendo che se pure la causa finirà in nulla essendo penalemente irrilevante, l’accusato a torto dovrà pagare le spese processuali mentre nessuna pena colpirà il querelante che potrà continuare a farne l’uso improprio che desidera. Bonafede voleva impedire questo metodo di persecuzione. Ma che lo dico a fare ora che Nordio sta finendo di smantellare l’ottima riforma delle giustizia penale di Bonafede mentre persino gente come Crosetto e la Meloni minacciano querele per diffamazione grave ai loro detrattori, nel tentativo fascista di imbavagliare opinione puybblica e stampa?

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