La vigilessa

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Gentile Luana Ludovici, assessora leghista di rito salviniano del Comune di Ardea, le esprimo solidarietà per gli attacchi a cui è stata sottoposta dai soliti maldicenti. Costoro sono indignati perché, tra i nomi dei candidati a tre posti da vigile urbano sopravvissuti alla scrematura delle preselezioni, ci sarebbe anche il suo.

In veste di assessora con delega ai vigili urbani, obiettano, lei si trova nella curiosa condizione di essere a un passo dall’assumersi da sola. Il sindaco di Ardea ha già spiegato che la sua iscrizione al concorso avvenne prima della nomina istituzionale, ma la precisazione non chiarisce perché lei non si sia chiamata fuori un attimo dopo.

Non negherà che, qualora ottenesse il posto, si prospetterebbero scenari inediti. Come responsabile dei vigili urbani, immagino che farebbe il bel gesto di licenziarsi. Ma a quel punto, in quanto legittima vincitrice di un concorso pubblico, avrebbe tutte le carte in regola per fare causa alla dirigente che l’ha discriminata, cioè a sé stessa. Un ricorso al Tar mi sembra nell’ordine naturale delle cose e, davanti a quell’augusto consesso, la vigilessa Ludovici e la sua capa, l’assessora Ludovici, potrebbero finalmente regolare tutti i loro conti in sospeso.

Ecco perché le esprimo solidarietà: nel Paese dove un conflitto di interessi non si nega a nessuno, il suo è talmente paradossale da meritare ben più di una polemica giornalistica. Per raccontarlo ci vorrebbe Pirandello.

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