Letizia chi?

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – I sondaggi spesso sbagliano, ma la tendenza di solito l’azzeccano. Quello dell’Izi per il Fatto sulla Lombardia dà il leghista Fontana al 45,2%, il pidino Majorino al 29,8, la Moratti (Azione-Iv) al 13 e il candidato (ancora da decidere) del M5S all’11. E rivela quattro elementi tutt’altro che scontati. 1) Fontana non lo votano neppure tutti […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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54 replies

  1. Letizia chi?

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – I sondaggi spesso sbagliano, ma la tendenza di solito l’azzeccano. Quello dell’Izi per il Fatto sulla Lombardia dà il leghista Fontana al 45,2%, il pidino Majorino al 29,8, la Moratti (Azione-Iv) al 13 e il candidato (ancora da decidere) del M5S all’11. E rivela quattro elementi tutt’altro che scontati. 1) Fontana non lo votano neppure tutti gli elettori di destra, che alle Politiche di due mesi fa in Lombardia superavano il 50%. 2) Majorino, malgrado il Pd abbia perso oltre 2 punti in due mesi anche in Lombardia (dal 19.1 al 16.8), ha quasi 3 punti in più del 27,1 totalizzato il 25 settembre da Pd, rossoverdi e +Europa. 3) I 5Stelle, anche nell’ostilissima Lombardia, crescono di 2 punti come lista (dal 7,3 delle Politiche al 9,3) e di 4 col loro candidato ancora ignoto (sopra l’11). 4) La Moratti come “unica possibilità di battere la destra” esiste solo nel regno dell’irrealtà dei giornaloni: infatti è terza, 16 punti sotto Majorino, 32 sotto Fontana e appena 2 sopra il Mister X grillino, che la tallona senza che si sappia neppure chi è. Eppure la Sciura è l’unica già in piena campagna elettorale, con interviste su tutti i giornaloni e nei talk, più gli endorsement di De Benedetti, Sala, salotti, terrazze, Corriere, Rep ecc. Un spiegamento di forze che, col suo presunto prestigio personale, vale un misero 3%: alle Politiche in Lombardia, Calenda e Renzi han preso il 10 e lei è al 13.

    Ora tutti quelli che la accreditavano come la gallina dalle uova d’oro anti-destra dovrebbero avere la decenza di ritirarla: se il loro scopo era battere la destra a qualunque costo, anche di sciropparsi una portabandiera della destra, dovrebbero prendere atto del fatto che la Moratti vuol dire cappotto della destra: anche se il Pd la appoggiasse, non arriverebbe al 30%. Naturalmente Calenda e Renzi non la pensioneranno mai: preferiscono perdere da soli che vincere in compagnia. Idem +Europa, che ha già detto “mai col M5S”. Quindi l’unica strada per scongiurare la catastrofe di altri cinque anni di Fontana è che Pd, M5S e rossoverdi si uniscano anziché perdere, anzi straperdere divisi. Può darsi che la soluzione ideale sia Majorino, ma il Pd ha scelto il metodo peggiore, lo stesso di Calenda: sparare un nome, intimare agli altri di appoggiarlo a scatola chiusa e additare chi non ci sta come complice della destra. La via maestra per un’intesa competitiva è che Letta inviti Conte a un incontro coi rispettivi rappresentanti lombardi, Conte non si sottragga, decidano insieme se Majorino è il nome migliore o c’è qualcun altro con più chance, mettano giù un programma chiaro, sintetico e credibile (l’opposto di ciò che han fatto Fontana&Moratti) e poi lo sostengano ventre a terra. I capponi di Renzo, a furia di beccarsi, finiscono sempre nella pentola di Azzeccagarbugli.

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    • Basta sfraccassarsi i Cabasisi con il PD.La soluzione è semplice il PD è alleato naturale come idee di FI FDI Lega Ollio e Allio insieme sono la destra centro (insomma la vecchia DC).Un partito che ha azzerato l’art18 non può allearsi con i progressisti e con chi vuole difendere la classe operaia e povera.Infatti prende i voti ai Parioli a Roma non a Corviale.basterebbe questo per non parlare più di alleanze tra M5S e PD.Meglio solo che accompagnato dal fetidume.
      Vedrete che quando la Meloni metterà le mani sulla riforma Costituzionale troverà l’adesione di buona parte del PD.Riusciranno finalmente ad imbavagliare i giudici onesticosi potranno rubare liberamente senza pericoli di sputtanamento

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      • Fortunatamente sembra che i 5 Stelle abbiano capito. Almeno così sembra dalla risposta di Ettore Licheri(M5S) al giornalista.

        Giornalista: nel Lazio sembra ormai chiusa la possibilità di andare insieme alle prossime Regionali, ma in Lombardia gli ultimi sondaggi dicono che un’alleanza potrebbe puntare alla vittoria sfruttando la spaccatura a destra provocata dalla Moratti. Che ne pensa?

        Ettore Licheri: “L’abbiamo ripetuto tante volte: il nostro obiettivo è presentare agli elettori un progetto di trasformazione della società e, se questo progetto sarà coerente e convincente, gli elettori ci premieranno.
        Le nostre posizioni sulla pace, la nostra agenda sociale, la nostra sensibilità ambientale sono scritte nella nostra carta dei valori.
        È finita la stagione delle alleanze elettorali buone solo per vincere.
        La gente ha capito, ha bisogno di serietà e per questo il M5S è percepito come una forza politica credibile che non è disposta a derogare ai propri principi per vincere una gara elettorale o battere l’avversario.
        Il rinnovamento della politica italiana passa anche da questo cambiamento culturale”.

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    • Vi è una palese contraddizione nei ragionamnti diTravaglio:il pd è inaffidabile, Calenda e soci non ne parliamo, ma m5s ci si deve alleare comunque solo per battere il cd. Ma che senso ha ? Non è mica una gara e noi itifosi ?

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    • Ti sbagli, la piddite era il ceppo originario del virus pseudo democratico: da anni, infatti, siamo travolti dalle “varianti” generate in seno a quel comitato d’affari in sede permanente sito in quella porzione del Palazzo del Collegio Nazareno, l’altra faccia della medaglia neoliberal, dove la faccia più notoria è rappresentata dalla peggiore destra italiana ed europea. Entrambe le facce sono virali nonché vassalle dei peggiori interessi economici e finanziari d’oltreoceano.

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  2. niente, non ce la fa. Travaglio su alcune cose è abbastanza lucido, ma – come un toro -,se gli si sventolano davanti alcuni drappi rossi, perde la testa e inizia a sragionare.
    uno di questi drappi rossi è l’alleanza col PD.
    MT non ha compreso che la somma matematica dei voti di due partiti non equivale alla somma politica.
    che, tradotto, significa: a molti elettori 5S la prospettiva di votare un candidato PD fa ca*are (se si legge * come una h sembra toscano), e, di converso, a molti elettori PD la prospettiva di votare un candidato M5S fa altrettanto ca*are. quindi non è affatto detto che, se il PD da solo ha il 29% e il M5S l’11%, mettendoli assieme facciano il 40%: può darsi che molti voti si perdano per strada, o, ancora peggio, siano dirottati sugli altri candidati. ecco che la Moratti potrebbe racimolare più del misero 13% cui è accreditata, e questa sarebbe la sciagura peggiore del mondo, perché non cambierebbe il risultato finale (Fontana vincerà, fatevene una ragione, e non è un colpo di stato: vi farà pure ca*are, ma alla maggioranza dei votanti evidentemente no, it’s called democracy), ma ci troveremmo i due Galletti Vallespluga su tutti i giornali – dove peraltro già stanno – a dirci che hanno ottenuto un risultato eccezionale, e i soliti giornaloni di lorsignori strombetterebbero una supervittoria del Terzo Pollo, che sarebbe per l’occasione promosso sul campo a Secondo Pollo, quando non a Primo Pollo Morale.
    io ‘un ce la fo a reggere mesi di Repubblica, la Stampa e Domani che, dall’altro della loro stoqazzaggine, ci spiegano che finalmente il Terzo Pollo è una realtà, l’alleanza riformista si è affermata, presto il Bomba e il Bamba rovesceranno la Meloni e torneranno al governo assieme al redivivo Draghi. ve ne prego.
    comunque il punto è sempre questo: basta con questo amore smodato di Travaglio per quel liquame chiamato PD.
    il PD ha dimostrato di essere un partito di arraffoni amanti del potere a tutti i costi, doppiogiochisti che hanno lodato e incensato Conte e il Movimento quando gli faceva comodo, poi l’hanno scaricato quando ha osato mettersi contro Draghi (cioè contro la conservazione della poltrona), e adesso cercano di riavvicinarsi per non essere eclissati. sono opportunisti e pure babbei, visto che passano il tempo a farsi le scarpe l’un l’altro. non hanno idee se non il politically correct, l’immigrazionismo selvaggio e la loro idea di diritti. controllano tutti i principali mezzi di informazione, hanno le mani in pasta dappertutto, sono ingangliati in ogni potentato, piccolo o grande che sia. sono i protettori dello status quo, dell’establishment, dei riccastri, delle ZTL. sono snob, arroganti e supponenti. sono il peggio che la politica italiana abbia da offrire.
    e soprattutto, quando il M5S era alleato del PD precipitava nei sondaggi, ha ricominciato a risalire quando Conte ha deciso di mandare aff… il PD, e ora sembra non fermarsi più.
    qatzo, Trava’, ma te li puoi dimenticare ‘sti piddini???

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    • Sbagli Maz, quelli del Partito Disonesti un’idea fissa ce l’hanno : collezionare più poltrone possibili per riempirsi le tasche all’inverosimile. Tutto è in funzione di questo obiettivo, semplice e chiaro

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      • sai leggere? c’è scritto che il M5S, quando era alleato col PD, precipitava nei sondaggi, non viceversa.

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    • Niente, non ce la fa. Mazzuolatore su alcune cose è abbastanza lucido, ma – come un mulo – se gli sventolano davanti l’alleanza col Pd, si intestardisce e si rifiuta di capire una semplice realtà matematica: o il M5S si allea con qualcuno, oppure è condannato all’eterna irrilevanza.

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      • Gentile Jonny, in breve le ricordo che proprio perché il movimento si distingueva dagli altri e non si alleò con nessuno, nel 2018 prese quasi il 33% dei voti e poté governare comandando con i governi Conte. Poi per poter fare quanto promesso in campagna elettorale, dovette allearsi con la Lega e il PD, e sappiamo come è andata a finire. Fingendosi morti tra un bla bla e andando in giro a non fare nulla, queste due zecche hanno succhiato i voti di chi lavorava per la gente. Cordialità

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      • @Jonny Dio
        ci sono diversi tipi di irrilevanza.
        c’è l’irrilevanza di chi, come il M5S nel 2018, aveva il 33% e in Parlamento dettava legge come primo partito, e allora poteva fare, come aveva promesso, “le riforme con chi ci sta”.
        e c’è l’irrilevanza di chi, come i Verdi o Sinistra Italiana, ha due voti in croce ed è, di fatto, un galoppino del PD, non può fare nulla in proprio e dipende dalla generosità dei piddini, che di solito fanno elargizioni a caro prezzo e pretendono comunque di comandare.

        il M5S non raggiungerà probabilmente mai il 50+1% dei voti, ma, mantenendo la schiena dritta, può raggiungere risultati elettorali migliori e farli valere alle Camere. se adesso è il terzo partito (secondo alcuni sondaggi secondo), ed ha scippato al cosiddetto Terzo Polo la terza posizione, non finendo al 7-8% come pronosticato dai tanti Paolo Fox del giornalismo e sondaggismo italiano, lo si deve al fatto che Conte ha deciso di correre da solo e non fare il vassallo del PD.
        se si fosse deciso di perseguire la folle alleanza strategica zingarett-bettiniana, il M5S avrebbe continuato il suo inesorabile tracollo. non lo dico io, lo dicono i numeri.
        e no, non esiste un’alleanza “alla pari” col PD: i piddini sono i vampiri della politica e succhiano il sangue dei loro alleati, per condannarli all’irrilevanza del secondo tipo. il piano del PD, del resto, non è mai stato allearsi alla pari col M5S, ma ridurlo a un partitino costola, riprendendosi quella fetta di elettorato che nel 2018 aveva votato M5S perché disgustato dal PD renziano.

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      • “il M5S non raggiungerà probabilmente mai il 50+1% dei voti, ma, mantenendo la schiena dritta, può raggiungere risultati elettorali migliori e farli valere alle Camere.”
        Nel frattempo, però, i fascioleghistiberlusconiani, tanto per fare degli esempi, ti mazzuolano tra i denti aumenti del contante per favorire evasori e mafiosi e l’aumento del tetto di una flat tax ridicola a favorire le partite IVA per i loro avvocati.

        Lasciare aperto un filo diretto col PD è d’obbligo.
        1) non è scritto da nessuna parte che alleandosi col PD il M5S debba per forza diventare suo vassallo. Diventare succubi di qualcuno dipende dalla forza e da quanto credi REALMENTE a ciò che vuoi portare avanti. Se non ci credi davvero, spuntano i Di Maio e va tutto a scatafascio, poi si dà la colpa al PD.
        2) mantenere una interlocuzione col PD serve ad allontanare da quel partito i Renzi e i Calenda che vi si sono insinuati a iosa.
        3) meglio sempre ricordare che non bisognerebbe mai aspirare solo alle fortune del proprio partito da banali tifosi, ma bisogna aspirare alle fortune dei cittadini, i quali ripongono in un Partito le speranze di veder qualcosa di migliore all’orizzonte.
        E, soprattutto, di vederlo REALIZZATO, nella pratica.

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      • Io penso che un exploit come quello del 2018 resterà un unicum irripetibile per diversi decenni a venire, specialmente in considerazione della severità di giudizio che viene da sempre riservata ai soli pentastellati, sia dai detrattori che (incredibilmente) anche dai sostenitori, veri o presunti, particolarmente stridente se contrapposta al lassismo con cui vengono invece giudicati tutti gli altri.

        Pertanto, o si entra nell’ordine di idee che quella che, ad oggi, è l’unica formazione politica in grado di perseguire l’interesse del popolo (e non solo delle élite) sarà al massimo in grado di veleggiare intorno al 20%, e ci si regola di conseguenza concentrandosi sui risultati concreti (in termini di leggi approvate) che è realisticamente possibile conseguire, mettendo in secondo piano il modo in cui è possibile ottenerli, oppure questi potenziali risultati rimarranno solo un bel sogno, destinato a non realizzarsi mai (come quasi tutti i sogni).

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  3. Occorre un nome terzo, indipendente e di specchiata moralità che possa andar bene per tutto l’elettorato anti-destra Moratti compresa. Naturalmente rimarrebbe il grande problema del programma da attuare. E’ su questo che non mi fido del Pd. Ci si può mettere d’accordo sul nome, ma sulle cose da fare… di un partito di destra quale è il Pd, francamente non mi fido. E’ chiaro il concetto??

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  4. Ma perché Travaglio continuare a sputtanare il proprio talento insistendo in modo ossessivo sull’alleanza con PD? Ma lo vuole capire o no che se non si comanda dando le carte, all’elettore del Movimento fa proprio schifo allearsi con il PD? Non gli è bastato vedere cosa è successo al Movimento con Conte PdC alleato alle zecche del PD e alla fancazzista Lega? Hanno solo succhiato sangue facendo i finti morti e non cambieranno mai. Più Conte si terrà lontano dal PD e più il Movimento ci guadagnerà. Chi gli è vicino e gli vuol bene davvero fermi Travaglio da questa sua dannosa ossessione.

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    • Scusa se mi permetto, ma tu ragioni da tifoso del M5S, e pensi che lo sia anche Travaglio.
      A me non interessa cosa è successo al Movimento con Conte PdC alleato alle zecche del PD e alla fancazzista Lega, mi interessa che in entrambi i casi sono state approvate leggi di civiltà e buonsenso che il Paese attendeva da decenni.

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      • Gentile Jonny, non sono un tifoso ma un elettore del Movimento, orgoglioso di aver avuto un PdC come Conte per ciò che ha fatto per la gente. Finalmente abbiamo avuto un PdC di cui non vergognarci in Patria e all’estero. Cordialità

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      • Gentile Davide, lo sono anch’io, ma prima di tutto sono un cittadino che non può permettersi di aspettare che le cose giuste vengano fatte anche nel modo giusto, e con le giuste motivazioni.
        Cordialità.

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  5. O si vince in Lombardia e nel Lazio o sarà un’apocalisse.
    Questo, più o meno, il tono del vari Lerner, Travaglio, Padellaro e dei pdioti.
    Sinceramente, chi se ne fotte se la destra si prende anche queste regioni?
    Il M5S non ha mai vinto una regione e quindi non ha nulla da perdere.
    Poi a che pro fare mapazzoni con partiti che non hanno nulla in comune?
    Basta vedere nel Lazio o a Napoli il fantomatico campo largo, una brodaglia insipida. I cittadini non giovano di alcunché.
    Basta annacquare il vino con l’acqua.
    Ognuno per la propria strada; chi sopravviverà, in futuro, si prenderà tutto.

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    • RE in linea di massima sono d’accordo con te. Bisogna vedere quanto è lungo questo futuro. Perché come diceva Keynes nel medio e lungo periodo potremmo essere tutti morti.
      Sicuramente ti stai rendendo conto dei danni che stanno facendo questi qua al governo.

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  6. Egregio Re Salmone, mi spiace contraddirla: nel Lazio il fantomatico campo largo NON è una brodaglia insipida. È, al contrario, una pozione velenosa ( PD +5S della sig.ra Lombardi) che non hanno risolto i problemi – dall’immondizia ai trasporti locali, dall’inceneritore ai cinghiali e ai gabbiani – anzi li hanno visti crescere e li hanno aggravati. Non li reggo più. Basta PD, basta alleanze che sono vampirizzazioni, basta fumosità/comunanze ideologiche. Contano numeri e fatti.
    Paolo Diamante Roma

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    • Egregissimo paolodiamanted25de5ac87, condivido di quello che ha scritto anche la punteggiatura.
      Quanto alla Lombardi non me ne parli, l’unico motivo per cui potrei dire sì all’inceneritore è per buttarci dentro la serpe Roberta che in 5 anni ha solo avuto un obiettivo: distruggere Virginia Raggi.

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  7. Travaglio, ufficialmente, sostiene Conte, ma non si rende conto che col la sua idea fissa di aggregarlo al PD il movimento cinquantino scomparirebbe. Probabilmente capisce poco di dati elettorali. Se qualcuno glieli spiegasse forse prenderebbe atto che l’unico partito uscito sconfitto dalle elezioni del 25 settembre è stato il falso movimento 5S.
    Se qualcuno spiegasse a Travaglio che recupero ottenuto alle elezioni rispetto ai sondaggi è stato possibile grazie al fatto che Letta ha scelto come compagno di viaggio Gigino convinto che quest’ultimo, con l’appoggio di Grillo, avrebbe svuotato completamente il partito di Conte.
    Le elezioni hanno dimostrato che il partito di Conte, liberatosi dall’abbraccio mortale del PD, ha atto tornare alle urne almeno una parte degli elettori che nel 2018 avevano votato il movimento grillini.

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  8. Se fossi un sondaggista, chiederei al campione anche di scegliere fra una rosa di motivi per cui si preferisce quel candidato, perché davvero mi incuriosisce molto sapere come fa il 45% dei lombardi a votare Fontana dopo i disastri fatti durante la pandemia, il cognatismo dei camici comprati (anzi regalati, anzi risarciti, anzi boh), i milioni alle Bahamas, ecc.
    No perché a questo punto loro devono sapere qualcosa che io non so.

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    • Ignoranza e studpidità conduce le pecore al macello. Fanno i tifosi e votano senza cognizione per la loro squadra anche se questo significa votare per i propri carnefici (‘la fattoria degli animali’ docet). Tanto non se ne rendono conto. Mentre l’establishment, consapevole di questo, se ne avvantaggia e fa i propri porci comodi.

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  9. Ecco, questi sono gli editoriali di Travaglio che non reggo. Abilissimo come cronista di giudiziaria ma quando fa l’opinionista de noartri è come tutti gli altri. Anche no, grazie.

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  10. Travaglio non ha ancora capito, e mi dispiace, che Majorino, che magari certamente è una brava persona, buon consigliere di opposizione, da presidente di regione Lombardia farà esattamente quello che vuole il PD, cioè la politica del PD, fregandosene di eventuali alleati, che il PD cerca solo per dote di voto! Le alleanze, eventualmente, si possono costruire su programmi e proposte, e solo dopo si cerca un candidato esterno alle logiche di partito, che abbia l’ indipendenza, capacità ed autorevolezza per attuare una politica al servizio del bene comune, secondo una visione/indirizzo politico condiviso fra alleati , il che esclude automaticamente un esponente del PD, che non risponde mai alle esigenze dei cittadini, ma solo agli interessi di partito ! È questa visione antitetica di politica che impedisce qualsiasi alleanza fra M5S e PD……Il PD è molto più simile a FI o al Terzo polo o alla Lega, cioè partiti con logiche /interessi di partito e di categoria sociale, confindustriale, di potere a tutela di alcuni italiani, ma non di altri! Che in Lombardia o nel Lazio vinca il cdx o vinca il PD, politicamente non fa alcuna differenza, ed il M5S non può allearsi con chi è antitetico alla sua visione di società, in ogni suo aspetto, dal lavoro, ai diritti, alla giustizia, solo perché altrimenti vince il cdx ,indistinguibile dal PD…….Se il M5S resta isolato e risibile è perché non esiste interlocutore politico vero, con cui allearsi, ma un fronte politico unico, solo mediaticamente distinto in cdx e csn , che rivela tutta la sua somiglianza quando dalle chiacchiere si passa alla gestione reale regionale o nazionale! E farsi coinvolgere significa diventare responsabili della malagestione od accettare compromessi al ribasso, lasciando irrisolti i problemi! Come si fa ad accordarsi con un inganno politico? È come fare affari con un truffatore, o ti frega o ti rende complice della truffa……Il M5S ne stia lontano per la sua sopravvivenza!

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    • Alessandra,
      Ma chi l’ha detto che il M5S, eventualmente alleato col PD, in Lombardia si farà fagocitare da un Majorino che farà “esattamente quello che vuole il PD?
      Dove sta scritto?

      Dici: le alleanze si devono costruire su programmi e solo dopo si cerca il candidato. Tutto giusto.
      Ma poi escludi che debba essere del PD perché non risponde a interessi generali ma “di partito”. Poi è “simile a FI, polo o Lega” e “che vinca cdx o pd è uguale” e “il M5s non può allearsi con chi è antitetico alla sua visione di società”.
      “È come fare affari con un truffatore”.

      Scusa Alessandra.
      Ma che trattative vuoi intavolare se cali il machete prima ancora di provarci?

      Comunque stai tranquilla, alle prossime regionali in Lombardia farà in pieno la Meloni e, da queste parti, il M5S rimarrà quello ininfluente “dei pochi ma buoni”.
      Tanto bravi neh… Ma che, siccome hanno una fifa tremenda di essere pigliati… Nessuno se li piglia.

      E Meloni e Fontana ridono, ridono…

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  11. La gallina senza uova d’oro direi, anzi senza uova proprio, cappona a sua volta, che si becca a testa in giù (saldamente nelle mani del padrone, che è lo stesso padrone degli altri capponi) coi vicini di sventura, per un’ipotetica poltrona che non arriverà … casomai una sedia, ma elettrica.
    Questi personaggi fanno parte di un mondo che è già morto e sepolto, e mentre precipitano continuano a fare i loro giochi sporchi, senza capire che li aspetta un impatto tremendo con la realtà fuori dai palazzi.

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  12. Un partito gode di buona salute se riesce a mantenere saldo il consenso ottenuto alle urne (e già lì viene spontaneo il confronto con la precedente tornata, quella del 2018).
    Un partito gode di eccellente salute se riesce a strappare consenso dalla massa astensionista. Futuro radioso!
    Dubito fortemente che questa seconda ipotesi possa verificarsi perché il M5* decide di allearsi col pd in Lombardia.
    Vado a sensazione eh!

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    • Anzi, a tal proposito: cosa intende fare Giuseppe Conte per attirare nuovo elettorato (e non semplici travasi)?
      O meglio, rientra negli obiettivi smuovere qualche milione di cittadini che sono in attesa di roba forte? Son mica fessi..

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  13. Questa insistenza di Travaglio sull’alleanza PD-M5S comincia a sembrarmi sospetta. Mi domando chi o che cosa ci sia dietro.
    Stefania Testa Roma

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  14. L’ho già detto è lo ripeto Conte deve stare alla larga dal PD che ha sponsorizzato la scissione di Di Maio sperando nella scomparsa del movimento alle urne. Il PD vuole la morte dei 5s ne va della sua sopravvivenza perché avendo tradito tutto quello che c’era da tradire spacciandosi per un partito di sinistra non ha più un briciolo di credibilità. Non bisogna assolutamente offrire sponde di nessun genere al PD per gli ottimi argomenti esposti qui sopra da Alessandra dal mazzuolatore ma anche da altri. Se Conte cede su questo punto dando ascolto alle sirene sarà la sua fine e del movimento. Quindi mantenere la barra dritta ! Quanto a Travaglio che del PD dice peste e corna e poi consiglia Conte a portargli acqua con le orecchie e veramente un mistero. O forse semplicemente pur essendo un ottimo giornalista con la schiena dritta forse l’unico in Italia, se fa questi ragionamenti secondo me di politica non capisce niente.

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