Roberto Scarpinato: “La premier disinformata, su via D’Amelio sbaglia”

Il senatore M5S: «Il depistaggio su Borsellino l’ho smascherato io»

(FRANCESCO GRIGNETTI – lastampa.it) – ROMA. È stato lo scambio polemico più rovente, al Senato, quello tra Giorgia Meloni e Roberto Scarpinato, ex magistrato palermitano, punta di diamante del nuovo corso grillino. Lei l’ha liquidato con toni sprezzanti, facendo riferimento ai «teoremi» che sarebbero stati alla base del suo intervento e prima della sua carriera di pubblico ministero. Lui, il giorno dopo, si sente ancora indignato. «Ho fatto riferimento ad alcuni fatti documentati in sentenze, le stragi neofasciste, le figure di Rauti e Maletti. Non è stata in grado di rispondermi».

Una cosa veniva fuori chiara, dal suo intervento: un filo nero attraversa la storia della Repubblica.
«Mi sono attenuto alle sentenze passate in giudicato, niente di opinabile. Ho citato stragi accertate del neofascismo: piazza Fontana, Brescia, la bomba a mano alla questura di Milano, Peteano. Portano la firma di Ordine Nuovo. E Pino Rauti era l’ideologo di Ordine Nuovo. Perché non mi ha risposto sui fatti? Con una sola frase, poi, ha fatto un doppio errore: mi ha definito giudice quando sono sempre stato un pubblico ministero; mi ha addebitato il depistaggio su via D’Amelio, quando l’ho smascherato io. È disinformata. Ma la cosa grave è che la maggioranza al Senato l’ha applaudita. Non leggono le sentenze, non conoscono nemmeno i fatti più elementari».

Riconoscerà che la verità giudiziaria non coincide sempre con la verità storica.
«Perché i testimoni vengono uccisi, i documenti spariscono. È già un miracolo fin dove la magistratura arriva».

E ci è andato giù piatto.
«Perché vedevo una grave lacuna nel dibattito. Tutti parlano del fascismo, un fatto storico, finito nel 1945. Perché non parliamo del neofascismo che ha insanguinato l’Italia e gravemente deviato la storia repubblicana? Il neofascismo che è alle radici culturali del partito di Meloni. La strategia della tensione ha segnato la nostra storia. E non dimentico che Giovanni Falcone ha imboccato la via crucis quando cominciò a indagare sulla pista nera nel delitto Mattarella».

Perplesso sulla fermezza contro la mafia dei colletti bianchi?
«Con la mafia, non si deve pensare soltanto ai brutti sporchi e cattivi, tipo Riina. L’asse portante è la borghesia mafiosa. Torno alle sentenze: parliamo dello stalliere Vittorio Mangano, dei soldi pagati da Fininvest alle cosche, di Marcello Dell’Utri che continua a dettare la linea in Sicilia? Si può onorare Borsellino e poi poggiarsi sui voti di Berlusconi?».

Il presidenzialismo è così pericoloso?
«Ne abbiamo viste anche troppe, di democrazie presidenziali che poi si trasformano in regimi illiberali. Per questo i padri costituenti immaginarono un sistema di robusti pesi e contrappesi. Hanno già cominciato con l’attacco alla magistratura».

Intende i progetti del ministro Carlo Nordio?
«Vorrebbe togliere le indagini ai magistrati per darle solo alla polizia. Fosse per lui, si tornerebbe a una giustizia di classe». 

11 replies

  1. Tutto vero, infatti le alte sfere della polizia (forze dell’ordine) non aspettano altro, trepidanti.
    Un ricordo: gli interventi di Scelba…..

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  2. Ludovyca: In un paese normale, dove la stampa non è serva del potere, tutti i giornali avrebbero aperto, citando il discorso del Senatore Scarpinato.

    Cristina Correani: Quello che ha detto ieri in Senato il dottor Scarpinato avremmo dovuto leggerlo tutti i giorni sui giornali, al posto dei ridicoli articoli sul parrucchiere di Meloni, l’estetista di Meloni, sulle scarpe di Meloni e su come guida Meloni.

    Scarpinato: “Noi siamo le nostre scelte, onorevole Meloni, e lei ha scelto da che parte stare. Certamente non dalla parte degli ultimi, non dalla parte della Costituzione”. Un epitaffio sul governo appena nato, ma già morto nella culla del diritto.

    Che vergogna le parole false e irrispettose di Meloni a Scarpinato e la truce ovazione delle destre! Quanta disonestà intellettuale! Quanta infamia nel nuovo fascismo!

    Viviana: Con la Destra al potere (vedi proseguimento dell’Agenda Draghi) avremo il trionfo assoluto e definitivo dei delinquenti, dei politici corrotti e dei mafiosi. Per questo Paese non ci sarà più nessuna speranza. Scaleremo verso il basso i Paesi del Terzo Mondo. Son soddisfazioni!

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  3. In un paese normale, nel quale i pubblici ministeri hanno la direzione delle indagini per trovare le prove dei reati non ci dovrebbero essere depistaggi. Se, invece, si verificano, come nel caso della strage di via D’Amelio, dovrebbero essere condannati ed espulsi dalla magistratura e non protetti scaricando la responsabilità sugli uomini della polizia giudiziaria. In un paese normale i pubblici ministeri dovrebbero istruire i processi e portare a dimostrazione delle loro tesi prove certe e non chiacchiere poi facilmente smentite dai magistrati giudicanti.
    In un paese normale non ci sarebbero state, durante il secolo scorso tante stragi impunite sol perché, forse, i PM, dopo aver compilato migliaia di pagine non hanno acquisito alcuna prova concreta per giustificare i loro teoremi.
    Se l’Italia fosse stata un paese normale, la sezione italiana del PCUS sarebbe stata dichiarata fuori legge.

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    • Che cosa ti fa scattare il birignao, Strabiliato?

      Sei di quegli ossessionati che sragionano quando gli pare di vedere comunisti anche quando si accende il rosso al semaforo?

      Comuniste anche le parole di un giudice coraggioso come Scarpinato perché ha elencato e documentato le porcherie che stanno nella storiaccia dell’MSI?

      La verità fa male e allora cosa c’è di meglio che buttarla in caciara riesumando gli arnesi arrugginiti dell’anticomunismo tanto caro ai fascistoni del dopoguerra e ai fascistelli di oggi che, come ieri, sono inginocchiati ad ogni desiderata degli energumeni rambo americani ?

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      • Sciascia , Pasolini, andavano letti interamente, corso monografico anche a scuola con scelta in un ventaglio di ore, ma nella scuola operaia, dove ci sono troppe zucche genetiche, come un orto industriale, pensare la scuola come sistema educativo totale era ed è ancora impensabile, chissà se qualcuno entrerà con un fucile, vestiti da Rambo, e farà il soldato americano al grido, viva l’atlantismo e l’imperialismo nato..

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  4. Se per la strage di Piazza Fontana i pm avessero fatto indagini vere per la ricerca delle prove invece di scrivere migliaia di pagine di inutili teoremi, forse i familiari delle vittime avrebbero ottenuto giustizia.
    Che i commentatori di questo articolo non sappiano che per la strage di Piazza Fontana non è stato condannato nessuno con sentenza passata in giudicato è comprensibile. Fanno parte di coloro che si bevono tutte le cazzate raccontate dai media di regime.
    Sarebbe grave se Scarpinato avesse detto veramente che per piazza fontana qualcuno sia stato condannato con sentenza passata in giudicato.
    Oggi come oggi la “disinformazia”, una volta tanto cara agli ex iscritti alla sezione italiana del pcus, si ritorce contro chi la fa.

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    • Tu devi essere un nostalgico ossessionato anticomunista finto garantista nostalgico dei giudici ammazzasentenze.
      Perche per te sbagliano gli Scarpinato e le indovinano solo i giudici che credono sia sempre carnevale.

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