Sabino il vucumprà

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Speriamo che Giorgia Meloni sappia nuotare, vista la cascata di bava e saliva che la inonda e che affogherebbe pure Gregorio Paltrinieri. “Una fuoriclasse” (C. De Gregorio, Rep), “sano pragmatismo”, “principio di realtà”, “responsabilità”, “ortodossia” senza l’“armamentario ideologico del sovranismo” (Verderami, Corriere), “un bel discorso, si può dire?” (G. Tortora), “una bella sorpresa: il sovranismo […]

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26 replies

  1. Sabino il vucumprà

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Speriamo che Giorgia Meloni sappia nuotare, vista la cascata di bava e saliva che la inonda e che affogherebbe pure Gregorio Paltrinieri. “Una fuoriclasse” (C. De Gregorio, Rep), “sano pragmatismo”, “principio di realtà”, “responsabilità”, “ortodossia” senza l’“armamentario ideologico del sovranismo” (Verderami, Corriere), “un bel discorso, si può dire?” (G. Tortora), “una bella sorpresa: il sovranismo col loden” (rag. Cerasa) e via leccando. Ma le auguriamo anche di saper distinguere chi la stima veramente da chi prima lusinga e poi passa alla cassa. Tipo Sabino Cassese, anzi Incassese, illustre piazzista di una nidiata di allievi, perlopiù consiglieri di Stato che, a suo avviso, devono diventare capigabinetto o capiufficio legislativo dei ministeri per diritto divino, in barba al conflitto d’interessi di chi scrive le leggi e le fa giudicare dai colleghi. L’emerito Sabino fa sempre così. Nel 2018 esaltò le “qualità personali” del neopremier Conte e, quando quello nominò suo segretario generale il consigliere di Stato Roberto Chieppa, esultò per “l’elemento di continuità” garantito “meglio del precedente governo”. Gli disse: “Sei meglio di Gentiloni”. Poi purtroppo Conte declinò i suoi amorevoli consigli sulle nomine e, quel che è peggio, licenziò il presidente della Consob Mario Nava, protegé di Cassese, la cui nomina era stata irregolare. Incassese iniziò a strillare alla lottizzazione, come lui chiama lo spoils system quando si nomina chi non vuole lui. Giorgio Meletti scrisse che Nava aveva appena archiviato e segretato un procedimento a carico di Tim, difesa dall’avvocato Cassese. Ma ovviamente era una combinazione. Com’era una coincidenza che Cassese sedesse nel Cda di Atlantia, ne fosse uscito con 700 mila euro e poi difendesse i Benetton da Conte che voleva cacciarli da Autostrade dopo la strage del ponte Morandi.

    Da “meglio di Gentiloni”, Conte divenne “pirata”, “usurpatore” con “poteri illegali”, paragonato financo a “Orbán” per la proroga dello stato d’emergenza in pandemia, che invece si tramutò in capolavoro di democrazia le tre volte che lo prorogò Draghi (che, diversamente da Conte, aveva i ministeri pieni di Cassese Boy). Quando li firmava Conte, non gli stavano bene neppure i Dpcm: “Sono illegali, saranno bocciati dalla Consulta”. Poi purtroppo la Consulta li confermò, ma lui riuscì a dedurne che Conte aveva torto anche se aveva ragione. Ora il gioco dell’oca riparte dal via con Meloni. Cassese plaude al suo presidenzialismo e al suo discorso: “solido orizzonte ideale e robusta collocazione internazionale: l’orizzonte ideale è quello della Costituzione, di tipo liberale, democratico e antifascista” (testuale, La Stampa). Poi passerà alla cassa. Ehi, Giorgia, vu cumprà?

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    • Gli inglesi lo chiamano credo BAND WAGONING
      EFFETTO CARROZZONE PIÙ PROSAICAMENTE
      SALIRE SUL CARRO DEL VINCITORE. Però diciamoci la verità noi italiani siamo maestri in questa operazione. Un grandissimo comico napoletano SIMONE SCHETTINO in uno spettacolo di 20 anni fa a proposito della seconda guerra mondiale disse:
      NOI ITALIANI SIAMO GLI UNICI E RIPETO GLI UNICI AD AVER PAREGGIATO UNA GUERRA……

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    • Scarpinato non è Cassese alla prossima fiducia in discussione al Senato potrebbe dare della bugiarda alla presidente del consiglio in diretta in tutta Italia .

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  2. Personaggi affini alle ombre come gli altri, le ombre, devono essere affini al suo pensiero o semplicemente legati a lui , arsenico e vecchi merletti colpisce da sempre, quando in un modo quando in un altro.
    Ormai la piega ottocentesca che questi personaggi mummificati hanno dato , come strati di mani di vernice, su di un etica che non è possibile definire tale , è indelebile. Lo schema di gioco, la scacchiera perfetta quanto perverso nel voler essere o divenire predominante ad ogni costo, attraverso legami suppongo boh, tributari, con i partiti, ma soprattutto con i loro leader.
    Renzi il solito essere che ammorberebbe anche la sala di un bar ha esordito con il suo mantra costellato di castronerie, concettuali, politiche, comunicative, tattiche, ma soprattutto senza nessun acuto verso qualcosa che possa definirsi aperto come lo sono gli slanci ideali o slanci idealistici, un piattune di trippa e cacciucco insieme alla cotoletta e polenta e non si capisce come non prepari i suoi discorsi per evitare ancora e per sempre le continue figure barbine (non sbarbine) davanti a chi lo ascolta e di politica ne comprende più di lui, che è senatore da 10/ 12 anni ? E, come un citrullo, dice a se stesso che la politica, pur essendo complicatissima, lui ne capisce troppo e più di tutti, con una prossemica e una dialettica saltatoria di palo in frasca cosI propenso e quasi felice a ghigno, di poter fare parte della mischia che ha di fronte e, sentendolo parlare , si può capire benissimo a che amo si è agganciato per sopravvivere .

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  3. Sti ” troppo ricchi ” vecchiardi e inutili arnesi da prima guerra mondiale che non si arrendono al passare della loro stagione, oramai non fanno alcuna tenerezza ( non che l età e l esperienza ti preservi dalla demenza senile e senso comune ) e questi vecchissimi babbioni( sono troppi !!) nemmeno si vergognano di essere troppo vecchi per continuare ad esercitare potere e coercizioni a favore di chi li lecca meglio ! Gente cosi ! E sono troppi ! Poiche oltre a mantenerli con pensioni stratosferiche , dovremo comunque mantenere figli e nipoti e loro affiliati! La mafia di stato !!altro che lomite di 2 mandati!!

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  4. Ma la Giorgia Meloni che sproloquia di merito, è forse una omonima del PdC che ha nominato suo cognato Lollobrigida come ministro dell’agricoltura? Non esisteva in Italia uno più capace e competente in materia se non il marito della sorella? Chiedo per un amico. Solita destra, soliti ladri, solito oceano di saliva delle solite lingue felpate orfane di Draghi. Il solito triste copione che vediamo recitare ormai da troppo tempo.

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    • Aggiungici pure “soliti elettori”: appena quattro anni fa, se uno qualunque tra Grillo, Di Maio o Conte avessero, come prima cosa, pensato a fare ministro il proprio cognato, sarebbe (giustamente) montata una tale ondata di indignazione che probabilmente durerebbe ancora adesso, ma se a tenere famiglia è Donna Giorgia, nessuno scandalo e nessuna accusa di tradimento (come nessuno scalpore causano le sue già numerose gaffe istituzionali, per l’occasione derubricate a “inesperienza”, con conseguente corollario di amorevole comprensione, mentre quattro anni fa c’era chi, per una carriola, un congiuntivo o un accessorio di vestiario, veniva messo in croce per dei mesi interi).

      I motivi che personalmente individuo sono essenzialmente due: il primo è che l’informazione prezzolata non ha alcun interesse a disturbare gli attuali manovratori, perfettamente organici a quel sistema che una volta andava sotto il nome di “casta”, ormai pienamente restaurato dopo l’infelice parentesi dei due Governi Conte, per cui si limitano a dare la notizia in un trafiletto in modo da prevenire accuse di censura, ma subito dopo si girano dall’altra parte (anche Filippo Roma si guarderà bene dall’importunare Andrea Giambruno, che se lo vorrà potrà fare la spesa al supermercato con la stessa tranquillità di Serenella Cappello, mentre a Olivia Paladino è toccata una sorte diversa).
      Il secondo è che l’elettore di centrodestra è mediamente abituato a metabolizzare (o sopportare, o ignorare bellamente, quando non direttamente a condividere) fatti ben peggiori di un po’ di italico nepotismo (ruberie di ogni sorta e dimensione, malaffare a tutti i livelli, rapporti con la criminalità organizzata, il tutto solitamente condito da una pletora di mezzucci democraticamente borderline).

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      • @ Mentecatto: provo una profonda e sincera pena per il tuo evidente disagio, per l’occasione espresso tramite la reiterazione di una battuta (ammesso che lo sia) che non faceva ridere nemmeno la prima volta.
        Ma posso sopportarlo, pertanto continua pure finché credi.
        L’hai poi messa la foto sul comodino?

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  5. ““Una fuoriclasse” (C. De Gregorio, Rep)”

    E ha aggiunto, ora sì che si può parlare di politica.
    E come no? I 10.000€ in tasca sono conditio sine qua non per parlarne.

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  6. SABIN CAS–SONETTO

    Giorgio, i’ vorrei che tu, Sergio e financo Silvio, ed io
    fossimo presi per incartapecorimento,
    e messi in un vasel ch’ad ogni vento senile
    per mare andasse al voler vostro e mio in riposante dimora

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  7. Per C. De G qualunque altra donna è una fuoriclasse al suo confronto….. la diversamente giornalista/scrittrice/intellettuale/opinionista potrebbe essere una delle ragioni del cambio di genere, da femminile a maschile. ……..una buona ragione!

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  8. “Una fuoriclasse”, anvedi questa….

    L’ho detto piú volte e lo ripeto: io sto con Cita. Di Tarzan non mi fido.

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  9. Se a uno stupido ripeti mille volte che è un genio, questo, essendo stupido, ci crede.
    Quello che sta succedendo ora alla rana premier dalla bocca larga, era già successo a salvini (forse ora, abbandonato in autostrada dai media, comincia a venirgli qualche dubbio), se l’era bevuta anche il bomba, per non parlare di papisilvio, e ci credeva anche letta-occhi-di-tigre, ne era convinto di mario …. eccetera eccetera eccetera.
    Qualcuno di questi magari era furbo, non intelligente, le due cose sono molto diverse.
    Il furbo mette la sua intelligenza al servizio di azioni che alla lunga lo fanno stare solo peggio.
    Una persona intelligente secondo me una volta al potere cerca di fare qualcosa di positivo per tutti, non solo per se stesso, sennò non è intelligente, è solo furbo. Per questo in politica sono rari.

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    • “…sennò non è intelligente, è solo furbo”

      Un furbo non può essere SOLO furbo, in quanto per essere furbo deve anche essere intelligente, parole tue (con le quali concordo). Si può essere SOLO intelligenti, o SOLO stupidi, ma non SOLO furbi, la furbizia come del resto l’avvedutezza, essendo solo “conseguenze di”, non condizioni. Una persona intelligente al potere può decidere di mettere al servizio di tutti la propria intelligenza (avveduto), invece che al servizio di se stesso (furbo), ma per questo non è che il secondo “non è intelligente” (cit.). Inoltre, bisogna dire anche che il pensare solo a se stessi non è di per sé negativo, in quanto non necessariamente coincide col danneggiare il prossimo.

      Per la precisione…

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      • Gatto era solo la mia opinione, non so se ci siano delle verità scientifiche ufficiali in proposito. Nel caso mi piego, non sono un filosofo.
        In effetti anche il furbo è intelligente, solo che usa male la sua intelligenza, e nei fatti poi ottiene risultati non vantaggiosi e quindi sostanzialmente stupidi … mi sono perso.
        Secondo me l’intelligenza non prescinde dalla sfera emotiva. Una persona con una sfera emotiva ammaccata userà le sue capacità intellettive (ecco, forse potrei usare questo termine per distinguere) per assecondare i suoi limiti, azzoppandole, e riducendole a sola furbizia.
        Ho fatto casino ma penso ci siamo capiti.

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