Il Governo dei Mediocri

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’unica novità del governo Meloni è Giorgia Meloni. È la prima premier donna d’Italia, non un maschio travestito, come insinua chi non ha ancora capito che la campagna elettorale è finita e ha vinto la destra. Una bella svolta, anzi una svolta bella: l’unica, però. La premier è stata abile a destreggiarsi nella gabbia di […]

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53 replies

  1. Il Governo dei Mediocri

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’unica novità del governo Meloni è Giorgia Meloni. È la prima premier donna d’Italia, non un maschio travestito, come insinua chi non ha ancora capito che la campagna elettorale è finita e ha vinto la destra. Una bella svolta, anzi una svolta bella: l’unica, però. La premier è stata abile a destreggiarsi nella gabbia di matti della coalizione, a dimostrare di non essere ricattabile da B. (né Giustizia né Mise), a non subire diktat neppure da Salvini (sennò lui sarebbe all’Interno e Giorgetti non sarebbe al Mef). Ma nulla ha potuto contro il suo vero tallone d’Achille, la mancanza di una classe dirigente all’altezza delle attese dei tanti elettori che l’hanno votata sperando in ben altro: un governo di forte cambiamento e discontinuità, guidato dall’unica leader rimasta sempre all’opposizione nell’ultimo decennio. E se ne ritrovano uno di manutenzione, in continuità con la restaurazione avviata da Draghi&C. dopo il cambiamento dei due governi Conte.

    Trovare qualcosa di nuovo e di buono in questa squadra, o squadretta, è arduo, se si eccettuano un paio di nomi decorosi, come Schillaci alla Salute. Abituati a giudicare dai fatti, speriamo di essere smentiti. Ma gli 11 ministri (su 24, più Meloni) reduci dai governi B. sono un pessimo segnale. Idem per Salvini, di cui s’ignorava la competenza in Infrastrutture. E per Giorgetti, che conquista l’Economia per mancanza di alternative, ma sarà difficile spacciare per nuovo, visto che sedeva nei governi B. 2 e 3, ma anche in quelli più duramente osteggiati da Meloni: Conte 1 e Draghi. I conflitti di interessi non sono più quelli macroscopici di B., ma sopravvivono in scala alla Difesa con Crosetto, capo della lobby delle armi e consulente di Leonardo, al Lavoro con Calderone e al Turismo con Santanchè. Il guardasigilli Nordio, pur non indicato da B., la pensa come lui, ed è un’aggravante. Un velo pietoso su Casellati alle Riforme (si spera che anche lì non cavi un ragno dal buco), Locatelli persecutrice di mendicanti alla Disabilità, il prescritto Fitto al Pnrr e la sanfedista Roccella alla “Famiglia, Natalità e Pari opportunità”: il ministero dei cavoli a merenda, così ribattezzato con un maquillage che cambia i nomi per non cambiare le facce. Dopo i Migliori, che lasciano l’eredità peggiore, arrivano i Mediocri, tutti allineati all’establishment, che ora si spera ci risparmi almeno il mantra sul populismo e il sovranismo, ufficialmente estinti. È il prezzo altissimo pagato da Meloni per farsi accettare dai poteri che comandano in Italia: quelli stranieri. Altrimenti mai avrebbe giurato,già alla vigilia, fedeltà cieca e assoluta a Usa, Nato e Ucraina, cioè all’ottuso bellicismo draghiano, in tandem col neoministro degli Esteri Tajani. Il famoso sovranismo a sovranità limitata.

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    • mediocri per gli interessi dell’Italia ma i migliori per i loro interessi.Ancora non abbiamo capito che vanno al governo solo per farsi i cazzi loro.Ma voi la vedete la Santadeche che fa gli interessi dei lavoratori balneari?????? siiiii… allora avete sniffato un bel po’ di peyote o ne avete fatto una scorpacciata.

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  2. Già si prevede il mantra ripetuto fino alla noia e all’adiacente rottura di maroni: MA LASCIATELA LAVORARE!!!…
    E poi: risanare i mali ereditati non è impresa facile!
    Solo che quei mali sono stati fatti ANCHE dai governi di centrodestra, a cui partecipava attivamente, come ministra, la stessa Donna Giorgia. Ma si trattava della prima Giorgia. La seconda è tutt’altra persona. La prima era fascista, questa è solo reazionaria. Non potendo fare granché in economia, con i diritti sociali andati a ramengo… si getterà a pesce sui diritti civili. Per ridimensionarli. Emblematico il nuovo Ministero della Famiglia e Natalità (crescete e moltiplicatevi, raccomanda il vangelo. Ché alla mensa della Charitas nascerà anche il reparto poppanti).
    Si dice che si recherà presto a far visita a Zelensky. Oltre alle armi, gli prometterà anche reparti di soldati per difendere (all’estero) i sacri confini della patria??

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  3. AH!

    Chi l’avrebbe detto. Abbiamo un boss mafioso in Infosannio!

    Giovanni Ignazio Dioguardi, anche noto con il soprannome di JOHNNY DIO (New York, 28 aprile 1914 – Lewisburg, 12 gennaio 1979), è stato un mafioso statunitense. Fu un membro e capo mafioso della famiglia Lucchese.

    Giovanni Dioguardi, di origini italiane, nacque presumibilmente il 28 aprile del 1914 (la data rimane tuttora in dubbio) nel quartiere di East Harlem, a Manhattan, lo stesso quartiere dove nacque la criminale famiglia Lucchese, la sua futura banda criminale di cui entrò a far parte conosciuto il capo Anthony Corallo. Quando entrò nella cricca criminale italo-americana, fu quasi subito promosso a capo della banda con l’incarico di guidare un gruppo criminale. Aveva tre fratelli, Tommaso Dioguardi (29 ottobre 1915 – gennaio 1985), Frank Dioguardi (12 marzo 1900 – 15 dicembre 1988), Vincent Dio (15 agosto 1917 – 28 settembre 1992) e una sorella. Più tardi, anche Tommaso diventò un capo nella famiglia Lucchese, ma fu facilmente arrestato per rapina a mano armata e condannato in prigione per venticinque anni. Dioguardi, prima di diventare un criminale, si iscrisse al Liceo di Stuyvesant ma lo lasciò dopo un anno. Lui e i fratelli si trasferirono, subito dopo, presso Forsyth Street, a Little Italy. Divenne un malfattore a quindici anni. Dioguardi ha avuto due figli, Luke Dioguardi (che diventò socio della famiglia Colombo) e Dominick Dioguardi (il quale si suppone che diventò detective urbano[non chiaro]). Phillip si specializzò in vari crimini come estorsione, truffa, gioco d’azzardo truccati, ecc. Luke morì per cause naturali nel 2004. Si dice abbia collaborato con Egghico e L.[non chiaro]

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    • Capisco che le tue facoltà mentali siano quelle tristemente avvertibili da ogni utente di questo blog dotato di un minimo di raziocinio (come del resto dimostrato da questa tua ossessione nei miei confronti, nonostante io sia assente da diversi giorni), però sono più che certo di aver già chiarito ripetutamente, sia con altri che direttamente con te quale sia, da sempre, la sola e unica origine del mio nickname (quantunque nessuna spiegazione fosse dovuta, sia chiaro).

      Mi dispiace di non avere sottomano uno di quei bei disegnini animati che rappresentano il tuo massimo orizzonte culturale, in ogni caso repetita iuvant, a beneficio dei particolarmente duri di comprendonio: trattasi di riferimento al grande Ronnie James Dio, al secolo Ronald James Padavona, che a suo tempo (ma è cosa arcinota), a sua volta si ispirò proprio al mafioso Johnny Dio, che tu hai così ben copincollato (come da tua classica cifra distintiva).

      Come sicuramente NON avrai notato, dato anche l’evidente livello espressivo da terza elementare (ripetente), diversamente da quello che hai citato, il “Jonny” del mio nickname è scritto senza “H”: ebbene, sappi che la cosa NON è affatto casuale, e nemmeno tanto inutile (ad esempio, come radar per imbecilli funziona benissimo).

      Ogni tanto mi piace anche cambiare l’avatar, ma sempre avente per soggetto Murray (il mostro/mascotte di RJD); quello attualmente in uso l’ho grabbato direttamente da qua (vediamo se così ce la fai a capirlo, ma a questo punto è anche lecito dubitarne):

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    • SM Sparviero, la prossima volta vedi di stare più attento alla H, in modo da non dare la possibilità a quello senza, di ripipparci, quantunque nessuna spiegazione fosse dovuta, sia chiaro, il solito bollito sulle origini del suo nick. Il tutto anche se espresso con un evidente livello espressivo da “masterizzato”, ha fracassato abbondantemente le @@ a ogni utente di questo blog, dotato di un minimo di raziocinio.

      Capisco che le sue facoltà mentali siano quelle tristemente avvertibili persino dai Sparstrunzi/sc3mi del forum, verso i quali, il prezioso sguardo sugli “abissi della miseria umana” che tanto al senz’acca delizia, si fa, per l’occasione, simile a quello delle talpe, ma non credo, SM, sia il caso di dare molta importanza al fumistaiolo di professione acca espropriato, perlomeno quando ci fa spontaneamente la grazia di privarci della sua presenza illuminante: mai svegliare i (AMERICA) CANI che dormono il sonno democratico dei giusti!

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      • Gatto
        Lascia perdere, ad una certa età, quando il clarinetto fa fatica a suonare e diventa anche difficile rollare con le bifocali, diventa fisiologico compiacersi per i simboli dei bei tempi che furono, quando si era i più ganzi della scuola e si spernacchiavano i secchioni sfigati..
        Quelli per intenderci che gli passavano le versioni di latino nella speranza (illusione) di essere invitati in qualche circolo festaiolo di quartierino…

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      • @ Frankie: non sapendo proprio nulla di me (infatti non ne hai presa mezza), immagino che tu parli per esperienza.
        A proposito di senescenza, sei poi riuscito a trovare un pallottoliere per verificare la boiata sesquipedale che sostenevi l’ultima volta che ci siamo sentiti, ovvero quella secondo cui Conte disporrebbe degli stessi Parlamentari di Berlusconi e Salvini messi insieme (spoiler: ne hanno più del doppio, pur assommando all’incirca gli stessi voti)?

        Grazie a tutti per le attenzioni non richieste, ma questa volta ha ragione Gatto: non è davvero il caso di darmi tutta questa importanza.
        Ad Maiora.

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      • Ma quale importanza: stavi solo rispondendo in tono all’ennesima stronzata dell’esse emme fesso miagolante di turno 😄 Ben fatto, by the way. Che si fotta.
        Ho ri-riascoltato un pó di Ronnie James questo pomeriggio, era un bel pó ke non lo facevo, perció grazie 🎸

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      • Lasciando perdere le congetture dei vari Strunzi del blog, i quali, quando non ci capiscono più niente (cioè sempre), per dare un senso a quello che vedono, se la cavano sempre a buon mercato con l’inflazionata teoria complottara del multinick, dicevo, a parte questo, caro Frankie, non ti facevo così ostile verso l’esent’acca. E sì che, ad esempio, su temi molto importanti come la guerra in Ucraina, l’acca fantasma è molto più vicina del sottoscritto, al tuo sentire: come mai allora?

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      • JD
        Sicuramente il mio svarione è grave ma può capitare, ben peggio è non saper distinguere un’affermazione da una provocazione, specie in un contesto come questo di permanente caccia ai fassistimmerekani, insieme divertente, inquietante e scoraggiante…
        Comunque non deprimerti più di tanto, il tempo passa per tutti e quando sarà anche per te il tempo (ormai vicino) in cui sarai ospitato un una RSA, avremo di che ricordarti per le tue coraggiose e rivoluzionarie posizioni hardrock (mastelliane e dimaiane)… ma non smettere di scriverci, in questa sede il tuo contributo è fondamentale (e qui non scherzo), perchè non mi sono mai piaciuti gli zoo con le gabbie vuote (se vogliamo compresa la mia, nella parte che mi vorrete dare)..
        Gatto
        ragionare o simpatizzare per schemi non è mai interessante, soprattutto perchè come nella favola dell’uccellino quasi mai si è ciò che si sembra, ed inoltre vuoi mettere ad esempio la soddisfazione di litigare con sè stessi su idee che non ci convincono, e poi fare la pace dopo giorni o settimane?!? 🙂

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      • … la soddisfazione di litigare con sè stessi su idee che non ci convincono, e poi fare la pace dopo giorni o settimane…

        E finire finalmente a letto con la mano buona, dopo lunga astinenza: tipo così? 🙂

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  4. Il solito governo italiota, del farsi i cazzi propri e quelli degli amici, e tirare a campare mettendolo nel sedere al popolo tipo ombrello del Cipputi di Altan. È sempre stato così, tranne che per i governi Conte a trazione movimento che, nonostante le fancazziste zavorra della Lega e delle zecche del PD, per questo motivo davano fastidio e andavano rimossi. Così si ritorna al passato, nel pieno italiano style.

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  5. Seguo Travaglio da anni e credo di sapere come la pensa. Lui è sempre esplicito ma calca la mano su qualche personaggio più che su qualche altro in funzione della sua maggiore o minore avversione. O perché i fatti a volte pretendono che ci si concentri di più su qualcuno. Travaglio non può che avere un giudizio negativo su questo Governo, almeno sulla carta, per la cultura politica che esprime ma soprattutto per alcune figure ( per lo più legate a Forza Italia) discutibili se non già “sputt….te”. Poi lo valuterà meglio nelle cose che farà, come d’altronde farò anch’io. L’unica cosa certa è che Travaglio pur distantissimo da Giorgia Meloni, nutre verso di lei di una certa stima per quello che le ha sempre riconosciuto: una donna, un politico che studia, non improvvisa, di condotta mediamente più seria tra l’intera classe politica, non corrotta e probabilmente non corruttibile. Pur sapendo bene che anche la Meloni, all’ombra del berlusconismo, ha avallato e votato ogni porcata. Ma l’ha derubricato a cedimento ai voleri di partito o di coalizione ( e di Caimano). Quindi ritiene che la natura politica reale di Giorgia Meloni sia quella maturata come leader di Partito negli ultimi quasi 10 anni. Tutto l’ambaradan di Governo, invece, giustamente lo considera mediocre. Con poche eccezioni. Scrive di Schillaci. E credo alluda ( a differenza di ciò che pensa Rob Erto) anche a Sangiuliano ai Beni Culturali. Mi sembra di aver letto in passato che Travaglio riconoscesse a Sangiuliano una levatura culturale apprezzabile, pur nella diversità di matrice. Comunque certamente non credo rimpianga Franceschini…

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    • Che Meloni non sia corrotta è probabilmente vero (fino a prova contraria, come vale per tutti), che non sia corruttibile lo vedremo presto, ma di certo c’è che la corruzione, nel suo partito, Meloni la tollera benissimo (così come le provate collusioni con ambienti di ‘ndrangheta).

      Avrei anche da ridire su quella che, per Travaglio, è la prova di non ricattabilità: è vero che ha mantenuto il punto su Giustizia (una prece) e Mise, ma resta il fatto che a FdI sono andati un totale di 9 ministeri, contro i 10 complessivi tra FI e Lega: alquanto singolare, se si confrontano i 7 milioni e rotti di voti che può vantare Meloni con quelli di Salvini e Berlusconi (sommati, non arrivano a 5 milioni).

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    • @Paolo “non corrotta”: non lo sappiamo veramente, ma molto verosimilmente non lo è… a chi poteva interessare corromperla fino ad ora? Vedremo quando sarà il momento.
      In ogni caso la moralità è superiore al mero rispetto delle regole. La maggior parte dei corrotti non è ai livelli apicali. Chi arriva in cima di solito non viene corrotto nel senso usuale del termine. Talvolta si limita a fare i proprio interessi e a ripagare i proprio avvocati con denaro pubblico, altre volte “ringrazia” chi l’ha supportato nella scalata al potere e altre si occupa di amici e parenti. Non c’è bisogno di violare la legge per essere moralmente indegni.

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  6. L’opportunità sprecata, la Piccola Italiana poteva rifarsi una verginità (politica) con tre ministeri, Sanità ok, Giustizia Dott. Gratteri, Istruzione.

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  7. L’unica buona notizia alla nascita del governo della fascista Meloni (non è un insulto, fascista, seppur dei giorni nostri, lo è davvero) è quella che, forse, non si vedrà più quella maschera terribile di Draghi: uno squallido soldato al servizio dei guerrafondai Nato al quale è stato dato il compito di portare l’Italia in guerra sputando sulla Costituzione pacifista che gli antifascisti hanno scritto con la nascita della Repubblica.

    Non cambierà nulla, naturalmente.

    La Meloni con Salvini e Berlusconi (la sua pantomima putiniana gli è servita solo per accaparrarsi più ministeri possibile per occuparsi dei suoi interessi, come sempre) saranno i nuovi moschettieri pronti ad eseguire tutti gli ordini del mostro Nato e se qualcuno si illude del contrario è solo patetico.
    Basta guardare ai curriculum dei personaggi che abbiamo al comando per capire di avere a che fare con gente di infima grandezza.

    Ma almeno li conosciamo bene.

    Non sono i Letta e i Renzi e tutto il loro entourage degli ex PCI (il mio povero partito) convertiti a nuova DC e l’esercito di giornalisti ex Unità (che distribuivo tanti anni fa) convertiti al giornalismo di guerra e confindustriale che si spacciano per progressisti e infangano il buon nome della Sinistra spacciando per buona la bufala guerrafondaia di Draghi: ad oggi l’orrendo peggior presidente del consiglio della storia della Repubblica.

    Ora abbiamo i nuovi fascisti al governo, quelli con targa Nato.
    Ma almeno sappiamo con chi abbiamo a che fare.

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  8. Aggiungerei il direttore del tg2 che diventa ministro, che fai dopo anni di di servizi a favore….non lo accontenti

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  9. Io immagino i prossimi mesi come la tempesta perfetta.
    L’epidemia ormai conclusa che ha messo l’economia in ginocchio, e la crisi ucraina che le ha dato il colpo di grazia.
    Al netto della guerra atomica che aspetta paziente in cima alle scale, avremo famiglie impoverite che dovranno affrontare un forte aumento generalizzato dei prezzi, e delle bollette da film horror che costringeranno i più a un inverno lungo e freddo, e forse anche buio, e avremo aziende che chiudono o producono in perdita, con le più fortunate che avranno comunque un calo della competitività fatale, e quindi licenziamenti, disoccupazione, calo delle entrate per lo stato ….
    A parte l’invasione aliena siamo al completo.

    E di fronte a questo tsunami economico sociale il governo meloni (ma un governo dde sinistra farebbe la stessissima fine) verrà travolto e spazzato via come un bambino col secchiello sulla spiaggia.

    Stiamo parlando e commentando in un universo parallelo e virtuale creato dalla propaganda di massa, sorseggiando tè e passandoci lo zucchero, mentre già si sentono i pesanti colpi della realtà bussare alla porta.

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  10. Gentile “io so tutto molto prima degli altri”, mr. Marco Travaglio. Arrivati a questo punto mi viene da farle una domanda banale:
    era meglio tenersi il governo Draghi fino a primavera, col M5S dentro, e il TEMPO di organizzare una coalizione con un programma realmente di cambiamento in vista delle elezioni, oppure avere oggi il prevedibilissimo governo dei “mediocri”, pieno zeppo di gente riciclata spacciata per nuova e conflitti di interessi a gogò?
    No risposte alla Alberto Sordi, tipo: è stato Letta a rovinà tutto. Grazie.

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    • Loquasto ma veramente non ci arrivi? Col “Drago a primavera” ( che poi non lo hanno voluto Forza Italia e Lega, più che 5stelle, e non Travaglio che non lo voleva dall’inizio) la Meloni arrivava al 35-40%, si alleava con quel che restava di FI e Lega e stravinceva lo stesso, anzi di più. Perché, a primavera, restando sdraiati su Draghi, i 5stelle, pur con Conte sparivano molto al di sotto del 10% e il PD restava col suo zoccolo duro del 18%. Calenda e Letta erano quello che sono….quindi chi e con che credibilità e potenzialità poteva fare “un programma di cambiamento” ( deche? chevordì?) per competere con la Meloni? Dai, fai il serio.

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  11. Sto solo cercando di spiegarti che quando realizzi una “grande ammucchiata” come col Governo Draghi, chi resta fuori ( l’unica è stata la Meloni) alla fine vince le elezioni. Quindi era già scritto dal febbraio 2021. D’altronde dopo l’altra grande ammucchiata, quella del Governo Monti, chi vinse le elezioni nel 2013? Il M5s, primo Partito con quasi il 26%. Movimento/Partito che era fuori dal Parlamento e quindi l’unico che poteva vantarsi di essere contro il Sistema del “tutti insieme appassionatamente”. Il PdL perse circa 13 punti percentuali e il PD circa l’8. Poi le coalizioni consentirono di fare Governi ( Letta, Renzi etc.). Ma il M5s, restò all’opposizione e si preparò ad incassare il 33% nel 2018. Insomma difficile che un Governo di questa natura, quello attuale come quello di quegli anni, possa drenare consensi. Messi alla prova fanno sempre gli interessi dei soliti noti. E la gente li sfankula. In parte non va più a votare, in parte vota chi è contro. Sarà ancora così. La Meloni si gioca la sua carta. Salvo miracoli non farà repliche. Perciò il M5s di Conte deve lavorare bene e far emergere figure credibili ( oltre a Conte) e rappresentative della protesta che prevedo nella Società al Governo di destra. Ci vogliono dei parlamentari all’altezza di DiBattista. E forse la rivincita ci sarà e darà ( a me sicuramente) soddisfazioni.

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  12. Tutto già visto. La Meloni si prepara a ripercorrere la gloriosa parabola di Di Maio. Dev’essere la maledizione dell’impeachment a Mattarella.

    Che non andrà da nessuna parte si capisce dall’ammosciamento totale di gente una volta frizzantina tipo Veneziani, e che oggi piagnucola che c’è chi non vuole bene al neonato governo.

    Del resto la rivoluzione è una cosetta seria e farla con Veneziani, Meloni, Crosetto e Santanchè, è dura!

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