Lorenzo Dirimente

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Le masse stavano in pensiero: cosa dirà Lorenzo Guerini, ministro fortunatamente uscente della Difesa, detto Guerrini per via dell’elmetto e della sciaboletta, ora che torna in borghese? Fortuna che c’è il Corriere col retroscenista Verderami, già celebre come collezionista di sospiri della buonanima di Alfano e di Giorgetti, che ausculta le ultime volontà del Guerini […]

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11 replies

  1. Lorenzo Dirimente

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Le masse stavano in pensiero: cosa dirà Lorenzo Guerini, ministro fortunatamente uscente della Difesa, detto Guerrini per via dell’elmetto e della sciaboletta, ora che torna in borghese? Fortuna che c’è il Corriere col retroscenista Verderami, già celebre come collezionista di sospiri della buonanima di Alfano e di Giorgetti, che ausculta le ultime volontà del Guerini e le condivide col grande pubblico: “Con un aggettivo, Guerini traccia la linea di confine sulla guerra e il ruolo dell’Italia: ‘Dirimente’”. Perbacco, che aggettivo. E sentite il resto del “convincimento”: “Quanto è successo resta elemento politico dirimente. Come dirimente è la postura da tenere sul conflitto, lì dove si sono manifestate invece gravi ambiguità”. Ohibò: posto che la postura dirimente è a 90 gradi, chi sarà mai il fellone delle gravi ambiguità? Ah saperlo. Verderami vorrebbe chiederglielo, ma parlare con Dirimente è impresa ardua.

    Tutto ciò che sa di lui l’ha appreso da fonti top secret per dirimenti ragioni di sicurezza nazionale: “Raccontano che abbia apprezzato…”; “spiega ai compagni di partito…”; “dice a un collega di governo…”, anzi di “gabinetto Draghi” (appena i Migliori se ne vanno, finiscono subito nel cesso). O l’ha captato dalle dirimenti sensazioni degli “esponenti Pd che sono andati a trovarlo mentre rileggeva i dossier” e lì, senza che aprisse bocca (stava rileggendo i dossier), “hanno avvertito” che “rispetta opinioni e sensibilità diverse” (e questo rinfranca), ma “non accetta certi ragionamenti capziosi di pacifisti à la carte che criticano l’assenza di iniziative per fermare il conflitto” (e questo addolora). Per dire quante cose riesce a dire questo fenomeno senza fiatare, perché “il suo ruolo gli impedisce di replicare pubblicamente a quanti si improvvisano diplomatici”. Tipo lui che sta dove sta perché era consigliere comunale a Lodi e ora discetta di guerra mondiale: “Putin non ha mai manifestato una reale volontà di trovare un’intesa”, altrimenti gli avrebbe telefonato. E – prosegue Verderami – “il governo non è neppure certo che si terrà il faccia a faccia Biden-Putin al G20” (sennò i due avrebbero già chiesto a Dirimente se ha qualcosa in contrario). Ergo “le condizioni militari e diplomatiche hanno fatto dire al ministro della Difesa” un’altra frase storica, non sappiamo a chi: “La fase è delicata e la trattativa complessa”. Per dire il genio che stiamo perdendo. “Tra pochi giorni Guerini passerà all’opposizione, fiducioso che il futuro esecutivo terrà fede alla linea di confine ‘dirimente’”, tant’è che non si capisce perché la Meloni non lo lasci lì. Lui comunque “non farà mancare il suo contributo”. Ma alla sua maniera: non dirà una parola e il Corriere ci riempirà paginate intere, una più dirimente dell’altra.

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  2. Spero facciano in fretta il nuovo governo perché il serbatoio in cui Travaglio pesca personaggi da passare al vaglio quotidiano si è già esaurito. Quando si ricorre alla figura cartonata di Guerini, più scialba e insulsa di un caporal maggiore di caserma addetto alle vettovaglie, quindi senza particolari compiti decisionali… allora vuol dire che si è raschiato il fondo.
    In consiglio dei ministri, quando riceve(va) indicazioni dal premier sull’invio di armi in Ucraina, risponde(va) sempre con uno squillante “SIGNORSI’, signore, è un atto dirimente!” (stando alle info di MT) ma senza battere i tacchi per la semplice ragione che si trovava sempre seduto. In verità il poverino una volta ha tentato di batterli, ma dopo la risata generale ottenuta per la posa buffa, ha pensato che fosse dirimente non provarci più.
    Lo vedrei meglio nei panni di un capostazione con la paletta in mano a dirigere il traffico ferroviario per dare la precedenza, per ovvie ragioni dirimenti, ai vagoni blindati diretti all’est europeo.

    Dài che da domani avremo Ignazio La Russa a presidente del senato! Lo spettacolo (triste) è già assicurato! Pensate a quando prenderà possesso del posto più prestigioso dopo quello di Mattarella. (prestigioso e La Russa nella stessa frase? Un ossimoro terribile!). Immagino le prime parole quasi commosse: “Ringrazio tutta quanta quest’aula (un attimo di pausa e qualcuno forse griderà ”sorda e grigia”, ndr) per il delicato incarico conferitomi… “.

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    • Alla prima seduta del senato, subito un bel vaffanculo della mummia di Hardcore Silvio B. a quel galantuomo di La Russa. Iniziamo bene, preparate i pop corn e scaldate Renzi, Calenda e la Pseudo Destra che si torna tutti insieme al governo.

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  3. Certo è che i migliori sono
    Il dirimente consigliere comunale a Lodi
    Il bibitaro
    L’assessore all’Urbanistica a Potenza
    Moto ondulatorio di Potenza

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  4. Prepariamoci al ritorno del governo Jurassic horror park del centrodestra. Tranquilli, visto i nomi che circolano, la mummia sicula dentro il sarcofago ha già pronto il suo bel governo di unità nazionale con dentro tutti tranne movimento e forse lega. Lo sta solo tenendo bene bene al caldo tra le bende, pronto a tirarlo fuori alla prima occasione.

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  5. Da anni penso che i giornali dovrebbero uscire ad “assetto variabile”, se ci sono argomenti interessanti magari escono di 50 pagine, se non succede granché di 5. Invece le pagine sono sempre quelle e i poveri giornalisti devono trovare ogni giorno qualcosa da scriverci sopra, e questi sono drammi, per chi scrive e per chi legge.

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  6. “‘Dirimente’”. Perbacco, che aggettivo.”

    In effetti, era dai tempi di ‘disallineamento’ che non si aveva un termine altrettanto cospicuo.

    Pensare che avevamo l’accoppiata Di Maio-Guerini.

    E tutto questo finirà, come lacrime nella pioggia…

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  7. Nei “fondamentali” il nuovo governo sarà un Draghi2. Già Meloni si è rimangiata tutto il “sovranismo” e “rassicura” ogni tre per due gli “alleati”. Quindi nei fondamentali nulla cambierà.

    Si farà un gran clamore, mediatico più che altro, riguardo i “diritti”, che già da tempo, nei fatti , sono sotto attacco da parte della “sinistra”: l’ aborto ad esempio, che è legale ma pressochè impossibile data la quantità di “obiettori di coscienza” e la capillarità con la quale i “protettori della vita” (solo della morula, però… i vecchietti possono crepare…) assaltano la già angosciata malcapitata non appena si presenta in ospedale.

    Ma la “sinistra” lavora così: si può, ma provaci, se riesci…
    E quanto ai “matrimoni gay” dato che Meloni non è sposata, mi piacerebbe tanto venissero aboliti. Non quelli gay, ma tutti: solo unioni civili.
    Ma non ci spero: troppi interessi in gioco… Che farebbero le migliaia di avvocati che abbiamo, poi? Quali Facoltà frequenterebbero i fancazzisti? E le “locations”? E i preti che vedono i “fedeli” solo quel giorno col fotografo fin dietro all’ altare e la “casta sposa” vestita da spogliarellista?
    Non conviene: con gli omosessuali il mercato si è moltiplicato, quindi… vai con i matrimoni! Se secondo, terzo, quarto è ancora meglio: tutti soldi che girano… Anche Meloni prima o poi si arrenderà: una “donna cristiana” , una “mamma” che vive in peccato mortale… Che dicono a Vox?

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