Danze sul filo

(Toni Capuozzo) – Rivedere gli abitanti di Kiev nei rifugi della metropolitana ci riporta indietro, a quando ci illudevamo che sarebbe durata poco (il condizionatore o la pace, diceva Draghi, ed era estate). Possiamo cavarcela dicendo che è la vendetta di Putin (e dimenticare cosa siano le vendette di Putin, da Grozny ad Aleppo), o la risposta all’attacco al ponte, chi semina vento raccoglie escalation. I fatti ci dicono che tutti si stanno tagliando i ponti dietro le spalle, e dunque nessuno può fare un passo indietro: è una danza macabra, solo passi in avanti, e non verso la pace. Non è un Nobel per la Pace, ma conta: l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha condannato l’annessione russa delle quattro provincie dell’est ucraino. Centoquarantatre paesi hanno espresso il loro voto a favore dell’integrità territoriale dell’Ucraina. Naturalmente va da sé che i paesi che siedono all’ONU sono geneticamente contrari a ogni minaccia alla sovranità degli Stati (vedasi Spagna e Catalogna) ma resta che una schiacciante maggioranza – contrari 5, astenuti 35, tra cui Cina e India – ha dato torto a Putin. Forse è di maggior importanza concreta la decisione del vertice di Ramstein in cui i paesi fornitori di armi a Kiev – oltre 50 – hanno in buona sostanza accolto la richiesta di uno scudo aereo, che dovrebbe, a forza di missili, rendere impermeabile il cielo ucraino ai bombardamenti russi: non è la no fly zone, ma una no bombing zone, alle soglie di un inverno in cui i duelli di artiglieria avranno la meglio sui movimenti terrestri, causa fango e neve. Tutto bene per Zelensky, allora ? Sì, ma non vuol dire che per Putin le cose vadano male. L’economia russa non sembra arretrare, le scorte militari, sempre date in affanno, non si esauriscono, la diplomazia russa sembra più manovriera di Kiev, dove la parola d’ordine è una sola: non dialogare con Putin, e vincere. Non è tanto l’incontro tra Putin ed Erdogan, ma il solo fatto che Biden debba chiedersi se ha senso incontrare Putin, e non a escluderlo con fermezza, a rappresentare un piccolo successo per Mosca. Ricordate il 28 giugno, al termine del vertice bavarese, Draghi che, a proposito del G20 di Bali, assicurava che “Putin magari farà un intervento da remoto” ? Mosca rispondeva che “non è Draghi che determina le partecipazioni al vertice”. La democrazia italiana ha ringraziato e congedato Draghi e il suo ministro degli Esteri, nulla esclude che Putin vada a Bali, creando un bell’imbarazzo al momento della foto di gruppo. E allora, se né Zelensky né Putin stanno cedendo, chi perde ? Facile, l’Europa. Alle prese con inflazione e costi dell’energia, e il costo della guerra, che gli ucraini sopportano sul piano umano, ma asciuga i portafogli altrui: 29 miliardi dell’ Europa (di cui “solo” 660 milioni italiani) senza nessuna prospettiva che il registratore di cassa si fermi, o si converta alla sfida della ricostruzione postbellica. Alle prese con una questione che tocca i principi dell’Europa comunitaria: chi decide il destino dei popoli, e in questo caso quello degli ucraini che dal 2014 rifiutano Kiev ? Non i referendum farsa, ovvio, ma allora cosa ? La forza delle armi ? E, ultima spiaggia, è l’Europa che per la prima volta deve porsi, inquieta, la domanda: useranno la Bomba ? Il solo fatto di chiederselo è già la rottura di un tabù. Ricordarsi poi che in Italia ci sono, tra Aviano e Ghedi, una sessantina di ordigni nucleari che possono offendere o rappresentare un obbiettivo del nemico, fa piovere sul bagnato. Chi, per ora, non paga dazio, sono gli Stati Uniti. Attenti però a non imbarcarsi in guerra da arruolati. In gioco, più che il futuro dell’Ucraina, o del mondo, è lo scontro interno. Ci siamo dimenticati di come questa guerra sia figlia anche di una guerra recitata tra le elezioni vittoriose di Trump, la rivincita dei democratici, l’occupazione del Campidoglio, le elezioni di midterm e l’appuntamento del 2024, Casa Bianca in cerca di un nuovo inquilino. L’ 8 novembre prossimo l’America vota, e ottobre non è stato un buon mese, per i democratici, con l’Arabia saudita che per la prima volta disubbidisce, rallenta la produzione di greggio, e fa salire il costo dei carburanti. Inflazione, vendita delle armi e aborto sono da tempo temi immutabili della campagna elettorale, l’Ucraina è l’unica variabile, vediamo quel che succede, se peggiora e dobbiamo stringerci attorno al Capo, oppure no. Diciamo che dal campo di battaglia non verranno buone notizie. Poi saranno le urne, non il fango e la neve, a decidere l’agenda dell’inverno, e anche la foto di gruppo al G20 indonesiano , il 15 novembre. La danza di Bali.

20 replies

    • @carlgen
      Al senato ci vogliono i 2/3…praticamente impossibile per i Rep.
      Poi NRA non sarebbe così contenta…
      La danza non ci sarà,il dubbio è se i burattini saranno 19

      "Mi piace"

      • Dario,è ormai un mesetto che lo penso.
        Secondo me Vladimiro ci va a Bali(anche se il pericolo terrorismo sarà piuttosto alto…Indonesia a stelle e strisce)
        E entro Fine dicembre ci sarà una tregua(parziale) e un cessateilfuoco(altrettanto parziale).
        Scommettiamo un caffè?

        "Mi piace"

  1. Gli amici di Putin non si arrendono mai (come Putin del resto). Battere sempre sullo stesso chiodo: dipingere scenari sempre più foschi, colpevolizzare gli americani e Zelensky che non si vuole arrendere, cercare di dividere l’Europa dagli Usa, mettendo gli uni contro l’altra, indicare la presenza di basi Nato in Italia come fonte di pericolo e non come un presidio di difesa (infatti Putin ha invaso l’Ucraina che non le aveva…), una frecciatina a Draghi che fa sempre bene… Compito eseguito. 7+

    Piace a 2 people

    • In compenso di bidet sono come il colonnello Buttiglione: non si arrendono mai neanche davanti all’ evidenza….

      "Mi piace"

    • Ti sei sbagliata, quarda che questo commento dovevi postarlo col Nick andreaex
      Cosa non faresti per dimostrare quanto sei scoppiata.

      "Mi piace"

  2. Mi scusi, ma secondo lei avere testate nucleari in casa è una sicurezza? Guardi che l’esplosione di un ordigno del genere è la fine di ogni discorso, pro o contro Putin. Lei magari è vecchia e vorrà morire così, così si porterebbe dietro qualche amico, io sto bene senza

    "Mi piace"

    • Ha ragione, Michele. Certi personaggi, a furia di stare a pancia in dentro e petto in fuori, hanno l’elmetto che gli si cala sugli occhi e non vedono più niente. È vero, più son vecchi e più sono bellicosi, senza ovviamente alzare il sedere dal divano di casa, al massimo delirando sui Forum. Tifosi da bar, che è persino peggio. Pensare che il bene stia da una parte e il male dall’altra è da ignoranti; vogliamo fare a tutti i costi una classifica tra le superpotenze, inclusa la Cina? Dai, ci sto! Nella storia dell’ultimo secolo qual è quella che è scesa più volte in guerra, anche contro Paesi di stracci, che ha fomentato più rivoluzioni farlocche, sovvertito governi insediando dittatori da operetta, occupante di intere aree geografiche, Europa compresa, con i suoi Hummer mimetici? Gli esportatori di democrazia…

      "Mi piace"

  3. Niente da fare: l’elenco delle guerre provocate o in cui sono intervenuti i russi, per instaurare o sostenere dittatori amici , dal 1918 ad oggi non passa su infosannio. Qui si può solo parlar male degli americani, anche con fake news e insulti. Che misera scelta di campo! e suicida….

    Piace a 1 persona

    • Buongiorno,
      Signora Maestra Magda Barbieri, probabilmente dipende dal fatto che Ella come altri è connessa per troppo tempo.
      La gestione del sito probabilmente ha ridotto la durata della sessione e ha stretto alcuni tipi di accesso.
      Ella non lo vede perché viene cancellato dalla pubblicazione del commento, ma in ogni suo commento come altri ad Esempio il Maestro Musumeci, siccome avete un vostro sito WordPress, per architettura, vengono catturati i link più significativi o più recenti presenti nel vostro sito e “accodati” ad ogni vostro commento.
      Quello a cui sto rispondendo il suo, Ella non lo vede come tutti gli altri, aggiunge questi

      https://magdabarbieri.wordpress.com/2016/09/26/il-burkini-e-la-falsa-liberta-del-vestire-delle-donne-islamiche-in-occidente/
      https://magdabarbieri.wordpress.com/2015/03/17/su-di-noi-maestri-si-dicono-bugie-da-tuttoscuola-1976/
      https://magdabarbieri.wordpress.com/2019/10/27/goethe-e-lislam-la-sottomissione-corre-su-rai3

      In pratica il procedimento che “cancella” questi prima valuta se si tratta di sfruttamento del sito infosannio e allora può decidere di cancellare il commento.
      Nella parte che ripeto Ella e tutti gli utenti non vedono i link NON si presentano come da me inseriti ma ha un’elaborazione che è un algoritmo complesso.
      Se lo scrivo qui esattamente come è scritto in originale questo mio commento non passa.
      Ogni link è lungo più di 300 caratteri.
      Se vuol vedere cosa c’è in origine e poi cancellato, in realtà oscurato, si DEVE accedere ad infosannio tramite client di posta NON tramite sito WEB infosannio.com.
      In una altro commento ho spiegato come fare.
      Complimenti per il suo sito.
      Solo una chiarificazione.
      I membri di Autonomia operaia non erano né brigatisti né terroristi.
      E’ il PCI di Berlinguer che per eliminare “tutto ciò che era a sinistra del PCI”, come predicato da Pajetta, ci ha provato politicamente e vedendo che non ci riusciva ha approvato la repressione, col mainstream di allora e con la persecuzione fisica.
      Il nome da utilizzare non potendo chiamare il singolo Brigatista era “fiancheggiatore delle Brigate Rosse”, e l’azione la criminalizzazione politica.
      Col cugino Cossiga (Kossiga ?) approvò la repressione anche sanguinaria, la legge Reale, la carcerazione senza processo anche per un anno.
      Circa duemila arresti, diversi morti fra cui 4 neonati uccisi a differenti posti di blocco.
      Fabrizio Ceruso, Francesco Lorusso, Giorgiana Masi forse li ricorderà.
      Militarmente furono usati solo allora i piccoli blindati quelli color celeste.
      La provocazione creata tramite un grande sindacalista Lama, che dopo oltre trenta anni di assenza totale si prestò come provocatore a tenere il comizio all’interno dell’Università La Sapienza per dar modo alla polizia di scatenare l’inferno con più di tremila candelotti lacrimogeni sparati anche ad altezza uomo.
      Se vuole approfondire cerchi Comitato Politico Enel, Collettivo Lavoratori del Policlinico, Assemblea Autonoma Alfa Romeo, Comitato Autoriduzione San Lorenzo, Comitato Occupazione San Basilio e altri.
      Per eliminarli il PCI di Berlinguer fece delle cose inenarrabili.
      Da lì è iniziato il declino per cui oggi esiste il PD.
      Ma è un’altra vita, due generazioni fa, ora c’è Internet, vuole mettere ?

      Senior systems Engineer
      stefano tufillaro

      "Mi piace"