Sallusti vs Conte: “Conte ora minaccia la guerra civile”

(Alessandro Sallusti – Libero quotidiano) – «Guerra civile» non è una frase tanto per dire. No, la guerra civile è la peggior tragedia che possa capitare a un popolo e noi ne sappiamo qualcosa, essendoci passati. Ancora oggi ne portiamo le cicatrici e alcune sanguinano a distanza di quasi ottant’ anni. Perciò fa effetto sentire un ex premier italiano, Giuseppe Conte, evocare la guerra civile nel caso il Centrodestra una volta al governo provasse a togliere il reddito di cittadinanza.

Già, perché Conte non è uno di quei pazzi che affollano i social dal rutto facile né uno scappato di casa nullafacente alla Di Battista. No, Conte è uno a cui abbiamo affidato per un periodo le chiavi dell’Italia, ha partecipato a vertici internazionali con i grandi del mondo, ha avuto per due volte la fiducia del Parlamento, era di casa al Quirinale; insomma, è uno dal quale non ti aspetti una minaccia eversiva o terroristica.

Quella frase è di una gravità indicibile, mette a rischio la vita di persone e la stabilità del Paese – che con il terrorismo mascherato da rivoluzione sociale ha già ampiamente dato negli anni ’70 – ed è la prova che, dietro la maschera dell’antifascismo, spesso si nascondono facce violente e criminali insospettabili, anche se girano in doppiopetto e pochette. Senza contare che l’allarme di Conte è privo di fondamento.

Giorgia Meloni, rispondendo a una mia domanda l’altra sera a Porta a Porta, è stata chiara: se toccherà a lei, i disoccupati non in grado di lavorare continueranno a essere assistiti («non lasceremo indietro nessuno») mentre quelli in grado di lavorare forse è meglio che vengano aiutati non a stare a casa ma a trovare un posto. Non mi sembra, quella della Meloni, una posizione golpista che meriti la proclamazione di una guerra civile.

Semmai, Conte dovrebbe chiedersi- cosa che raccontiamo oggi- come mai una rom percepisse il reddito essendo proprietaria di 74 autovetture di lusso.

Dettagli a parte, un ex premier che minaccia una guerra civile la dice lunga su che rischio abbiamo corso con lui al governo e che rischio correremo se, Dio non voglia, lui e i suoi compari dovessero tornare da quelle parti. Detto questo, non saranno le parole di un perdente frustrato a fare cambiare idea a noi né, mi auguro, ai leader del centrodestra.

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26 replies

  1. Certo che sallusti è di una sgradevolezza unica. Ma come si fa a scrivere queste stupidaggini ed essere direttore di un giornale. E quand’ e’ che Conte ha parlato di guerra civile? Spero si becchi una bella querela.

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  2. “come mai una rom percepisse il reddito essendo proprietaria di 74 autovetture di lusso.”
    Sono quelle eccezioni che possono accadere come quella di un giornalaio che riceve la grazia da un presidentucolo anziché scontare la sua pena in cella.

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  3. Sallusti qualche anno fa doveva andare in Galera. Come meritava. Ma da allora il mainstream lo ha adottato e lo ha reso funzionale a riprova che centrosinistra di Potere e centrodestra di Potere sono la stessa cosa. E ora le sue infamie sono tollerate da tutti gli “attori” mediatici. Una vergogna.

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    • Comunque ha passato un bel po’ di tempo ai domiciliari con la Santanchè, quando questi trattamenti crudeli e degradanti sono vietati dalla convenzione di Ginevra.

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  4. “… mentre quelli in grado di lavorare forse è meglio che vengano aiutati non a stare a casa ma a trovare un posto.”
    Quindi la Meloni non solo non toglierà il RdC ma ripristinerà pure i Navigator? Fantastico!

    “Non mi sembra, quella della Meloni, una posizione golpista che meriti la proclamazione di una guerra civile.”
    Quella sopra no, ma Sallusti fa finta di non sapere che, neanche una settimana prima, dichiarava invece di voler abolire il RdC. Ma per lui forse è la normalità che i leader di centro destra possano oggi dire una cosa e il giorno dopo l’opposto.

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  5. Hahahahaha, c’è poco da fare, Sallusti ll’è proprio grullo di suo. Un ce la fa, po’raccio, spinge spinge ma a fare la figura del coLLione proprio non riesce a rinunciare… Ma come sta messo? Non sta mica bene.

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  6. Non c’è nulla da fare questi hanno bisogno di tenere la macchina del fango sempre in funzione, devono mettere merda nel ventilatore ogni giorno altrimenti gli si ferma e non riparte più.
    A Sallusti poi non è bastata la condanna avuta in passato, allora forse era scusabile perchè le falsità le aveva scritte un altro, ma qui la merda la sparge a piene mani in prima persona.

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  7. La lingua di alcuni ciambellani è cosí muscolosa che gli basterebbe quella per ridipingersi da soli l’appartamento.

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  8. Della serie: COME UN CONDANNATO AL CARCERE FA LEZIONE DI MORALE

    Allora… tutto era iniziato con la diffamazione ai danni di un magistrato che secondo l’ineffabile Sallusti avrebbe indotto una ragazzina ad abortire dopo aver subìto uno stupro. Sallusti fu condannato a mesi di carcere che, grazie alla condizionale, furono tramutati in arresto domiciliare in casa della Santanchè. Ora sfido chiunque a resistere, senza uscire di senno, alla coabitazione coatta con la Santanchè. Infatti il soggetto continuò con articoli a diffamare ancora quel giudice che lo ri-querelò. Al che fu emessa un’altra sentenza di condanna ma stavolta a carcere effettivo per alcuni mesi. A quel punto si mosse il Cavaliere che fece pressioni su Napolitano perché concedesse la grazia allo sventurato, usando come arma di ricatto la pubblicazione di alcuni articoli sull’appoggio da lui dato nel 1956 all’invasione sovietica dell’Ungheria. Un po’ per questo motivo, un po’ perché Sallusti apparteneva al jet set milanese di cui il Presidente aveva grande considerazione in quanto élite meneghina, fatto sta che Napolitano si decise a salvare le chiappe di Sallusti dall’abbronzatura a quadretti attraverso la grata di una cella.
    Devo però dire – e questa è stata l’unica macchia riscontrata nella gloriosa carriera di Travaglio – che lo stesso direttore del FQ si prodigò perché Napolitano concedesse la grazia al suo collega con la scusa risibile della libertà di opinione (in realtà per avere a piede libero Sallusti in quanto personaggio ricorrente nei suoi articoli al vetriolo. Insomma, per nobili motivi professionali.).

    Quanto all’accusa di guerra civile a Conte, se una decina di ex-fruitori di RdC si trovassero a discutere tra loro per decidere un ricorso, per Sallusti ci sarebbero gli estremi dell’arresto per adunata sediziosa. Un pochino meglio di Stalin che, se vedeva tre cittadini russi parlare tra loro di politica, lui li faceva arrestare e poi spedire in Siberia.
    La Sorella d’Italia sono mesi che afferma che gli 8 mld spesi per il reddito devono andare nelle tasche degli industriali che, bontà loro, fooorse (!) li spenderanno per assumere personale. Avete mai visto abolire le pensioni di invalidità solo perché sono stati scoperti alcuni falsi ciechi andare in bicicletta o aggirarsi tra gli scaffali di un supermercato??
    PS
    Sallusti deve finalmente fare due cose: smettere di bere e cambiare pusher!

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  9. Alessandro Sallusti ha scritto che dal dialogo col M5S nascerebbe un mostro.
    Chissà con chi dialogavano i suoi genitori, prima di metterlo al mondo.

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