Meloni butta voti tra video e “devianze”

Se fossi un elettore fascista, un nostalgico del ventennio, del duce e di tutta quella roba lì penserei: che brava Giorgia Meloni a postare il video della donna ucraina stuprata a Piacenza da un uomo di colore, ma anche a diffondere l’elenco delle “devianze” perché Giorgia ha ragione […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Se fossi un elettore fascista, un nostalgico del ventennio, del duce e di tutta quella roba lì penserei: che brava Giorgia Meloni a postare il video della donna ucraina stuprata a Piacenza da un uomo di colore, ma anche a diffondere l’elenco delle “devianze” perché Giorgia ha ragione da vendere e aspetta e spera che già l’ora si avvicina per dare finalmente una bella raddrizzata a tutti i deviati di questo Paese, soprattutto se extracomunitari, e per restituire il giusto valore ai sacrosanti valori della nostra tradizione Dio, Patria e Famiglia.

Se fossi un elettore moderato, un conservatore che detesta la sinistra, allarmato/a dal dilagare di droga e violenza, dalla deriva morale di tanta gioventù allo sbando, se mi sentissi attratto da questa donna energica, determinata, competente, penserei: ma che diavolo è successo a Giorgia Meloni, che bisogno c’era di massacrare ancora quella povera donna con quel video, e poi che senso ha questa storia delle “devianze”? Non si rende conto di quanto sia forte il disagio di chi è costretto a convivere con l’anoressia o la bulimia di qualche familiare, senza contare che alcolismo e tossicodipendenza non si combattono certo proclamando l’esclusione dei reietti dal mondo dei “normali”?

Se fossi un qualunque analista politico non riuscirei a spiegarmi l’improvvisa sterzata di una leader proiettata verso una supervittoria elettorale, direzione Palazzo Chigi. Con il vento dei sondaggi nelle vele e con il problema, semmai, di contenere l’assalto al carro dei vincitori. Un successone alimentato proprio da quell’elettorato moderato, conservatore, stufo della sinistra dove tanti per la prima volta si sono convinti a votare FdI fidandosi del buon senso e della maturità politica della leader.

Contando soprattutto sul suo interesse primario a fare piazza pulita dell’armamentario fascista e di ogni forma di estremismo verbale e di odiosa discriminazione, tutta roba marginale come peso elettorale.

Se fossi Giorgia Meloni penserei sto sbagliando tutto. Se fossi Enrico Letta penserei continua pure così.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

22 replies

  1. Quello che vuole lei è eliminare gli sbarchi, eliminare i reietti, il rdc e molto altro.. perché sono cose “sporche”.. senza contare che le cose più sporche sono quelli che la circondano, tutte le persone che fanno parte di fdi che sono indagate o sottoprocesso.. non ci siamo proprio.. se fossi in lei farei un bel ripulisti, prima di tutto nel partito poi un bell’esame di coscienza e poi forse a governare l’Italia.. ma lei non è me e per fortuna io non sono lei perché mi vergognerei ad esserlo!! Inorridisco al solo pensiero!

    Piace a 1 persona

  2. verissimo.
    la Meloni è stata scema. o mal consigliata. o scema e mal consigliata. o mal consigliata da scemi. o tutte le cose assieme.
    la realtà è che la campagna elettorale per la Meloni la stanno facendo i suoi avversari, soprattutto Letta e i due galletti vallespluga che i giornaloni continuano a chiamare Terzo Polo mentre giusto di Polli si potrebbe parlare, e certo non Terzi, ma almeno quarti o quinti.
    notizia di oggi: nelle liste dei competentissimi pollastri salta fuori una che non è né atlantista né draghiana. chi cacchio l’ha inserita come capolista? mistero. dopo Albertini, altra grana: ma le leggono le liste o le hanno compilate a casaccio?
    di Letta inutile parlare: fa una campagna basata sull’allarme fascismo, affidandosi alle proverbiali inchieste di Repubblica e agli sproloqui di Giannini su La Stampa (ormai una brutta copia di Repubblica) che ogni giorno rilancia il pericolo delle camicie nere. per il resto non ha nulla da dire: si limita a dire “cacca pupù” di quello che dice la Meloni.c
    quindi a Meloni conveniva adottare la strategia dell’opossum e tacere fino al 25 settembre, pregando tutti i santi che Salvini e B. facessero lo stesso.
    e invece ecco che se ne viene fuori con queste minkiate mediatiche, offrendo il destro per una campagna di indignazione generale.
    ora rischia pure l’incriminazione (fino ad adesso sulla Meloni si faceva fatica a trovare un appiglio per un processo pre-elettorale) e probabilmente nei prossimi giorni spunteranno fuori le Sardine 2.0, che so, stavolta le Triglie, un’altra accozzaglia di bamboccioni e femministe d’accatto che si pongono quali “giovani non politici che però vogliono introdurre un altro modo, nuovo, di fare politica contro il populismo, il sovranismo, ecc. ecc.”
    davvero, ma chi glielo ha fatto fare? se stava zitta…

    "Mi piace"

    • “offrendo il destro per una campagna di indignazione generale.”
      Ma figurati quanto gli e ne frega all’elettore di destra, seppure moderato.

      Infatti articolo molto discutibile: starà pure sbagliando tutto la madre italiana, ma come al solito Enrico non ne trarrà alcun vantaggio.

      "Mi piace"

      • attenzione: non ho detto che Meloni perde voti suoi per darli al PD. questo non succederebbe nemmeno se la Meloni sgozzasse pubblicamente una suora: l’elettorato di destra è fidelizzato e non cambia schieramento, al limite cambia partito tra FdI, Lega e FI (infatti il cdx è stabile nel suo complesso sul 46-48% da anni nei sondaggi).
        il problema sono gli indecisi e i potenziali astenuti: se Meloni vuole essere attrattiva facendo la moderata e responsabile, queste uscite non la aiutano ma fanno scappare i dubbiosi, che al limite rimangono astenuti.
        inoltre non è mai bello per un leader avere grane giudiziare, soprattutto perché la Meloni non ha i mezzi e i Ghedini di B., quindi dovrebbe essere più attenta.

        "Mi piace"

      • Quando uno che sta parlando/scrivendo dice “attenzione” all’interlocutore, credendo di essere sempre un passo avanti, la mano corre alla… ciabatta: e certo che sono attento, sennò sarei al mare a prendere la tintarella e non qui a interloquire con te.

        Sia detto senza offesa, eh…

        "Mi piace"

      • Gatto: stavo rispondendo a paolapci.
        aspettavo la sua ciabatta, non la tua.
        ma vabbè.
        mi ciabatti chi vuole.

        "Mi piace"

      • Ragazzi, ma io interloquisco con voi anche mentre prendo il sole.
        SOno una professionista della tintarella secondo i miei colleghi!

        "Mi piace"

      • “il problema sono gli indecisi e i potenziali astenuti”

        Non so lo, non riesco a immaginare un indeciso che scelga Meloni.
        O forse non riesco a immaginare un indeciso

        "Mi piace"

      • Sì la tua era una perifrasi, ma la mia una realtà.
        Purtroppo non più attuale, essendo tornata in questa città puzzolente.

        "Mi piace"

      • @paolapci
        “Non so lo, non riesco a immaginare un indeciso che scelga Meloni.
        O forse non riesco a immaginare un indeciso”

        probabilmente “indecisi puri” non ne esistono molti, se non all’interno dello stesso schieramento: le proposte e soprattutto le identità sono così distanti che in effetti difficile pensare che qualcuno possa seriamente dubitare se votare Meloni o Letta o Conte o Renzi. più verosimile che, ad esempio, possa dubitare se votare Meloni o Salvini, oppure Calenda o Renzi. ma gli indecisi d’area sono irrilevanti per i fini che qui interessano, perché sono sempre voti d’area.
        più verosimile che si tratti di “schifati”. allora occorre distinguere: se sono schifati del tutto, non voteranno e basta, e qualunque cosa faccia la Meloni non li tangerà, anche se domani donasse un milione a Medici senza frontiere o all’ospedale per poveri orfanelli. ma se sono schifati della serie “voterò perché non mi piace non votare, e voterò il meno peggio”, un’azione di questo o di quello potrebbe fare la differenza. e allora sì che Meloni deve astenersi da fare cose eclatanti, perché schifare ancora di più gli schifati potrebbe alienarli del tutto.

        "Mi piace"

  3. Mai una riflessione sul fatto che se la Meloni vincerà ( se…) lo farà con i voti di quella platea che un tempo era “di sinistra”, cioè le periferie e non la cosiddetta ZTL ( un tempo “destrosa”).
    Come mai?
    Una spiegazione viene appunto da un orrendo fatto di cronaca successo a Piacenza: lo stupro di quella signora in pieno centro e di giorno. Quello che “indigna” ( e a ragione) è il fatto che il video sia stato postato ( era già visibile pressochè dovunque con tanto di “non ve lo faremo vedere”) e non lo stupro vilolento subito. Anche i commenti della povera donna vengono riportati esclusivamente nei confronti del video, e non dell’ atto in sè…
    La cosa fa il paio con la famigerata citofonata di Salvini a Bologna: la famiglia era una famiglia di spacciatori ( più volte arrestata prima e dopo il misfatto) e continuava imperterrita l’ attività, visibilissima e conosciuta in tutto il quartiere, nella disperazione dei residenti non proprio… VIP. Si sa purtroppo come vanno queste cose: quando va bene arrestano, il giorno dopo sono di nuovo fuori.
    Certamente quella di Salvini e’ stata una gran cavolata ( eufemismo) ma alla famiglia è stato persino chiesto scusa… E loro, tutti rassicurati, hanno continuato l’ attività ( infatti sono poi stati arrestati).

    Ora, prima che inizino le accuse di nazismo e fascismo, e senza giustificare nè il video nè la citofonata, cosa è più importante per una vittima: il video o lo stupro violento? Secondo voi, i comuni cittadini,( quelli più fragili che abitano nei casermoni di periferia e che vanno al lavoro soli/e al mattino presto) cosa temono di più?
    Per una volta nella vita mi tocca dar ragione alla Bonino.
    Continuare a negare ( o minimizzare, o giustificare) certi delitti sviando l’ opinione pubblica per mera campagna elettorare ( eh, sì: la fa chi enfatizza ma anche chi sminuisce) temo che ormai non serva più: lo vediamo bene dalle intenzioni di voto.
    Sono delitti che colpiscono proprio quella fetta di elettorato che dovrebbe essere la massima preoccupazione della “sinistra”, i più poveri, i più fragili, quelli insomma “con le mani legate”, come si suol dire, che si sentono abbandonati ed preda di chiunque ( italiani o immigrati non fa differenza), e che al pensiero del lavoro che si perde, dello stipendio che non basta, della rinuncia a qualsivoglia tipo di svago, devono aggiungere anche l’ insicurezza negli spostamenti e nel vivere nel proprio condominio.
    Non serviranno le accuse di “fascismo” a far cambiare loro idea, purtroppo.

    "Mi piace"

  4. Però ,Padellaro non ha tutti i torti e molte persone hanno detto ciao alla sinistra per molti motivi fra cui anche la spettacolarizzazione e la strumentalizzazione del male a cui si lega la catena del nuovo sottoproletariato; che sia di destra o sinistra poco importa in quanto non ne muta la condizione di estrema vulnerabilità e precarietà economica; con il controllo e la super visione , in entrambi i suoi significati, dei sindacati e dei “padroni” vecchi e nuovi, e in quest’ultima categoria si possono tranquillamente inserire le cooperative, ormai villaggi con tanto di sgherri al pontile e con tutta la piramide contrattuale al suo interno, di ingaggi e durate. La spettacolarizzazione come la strumentalizzazione del disagio sono comuni alle aree del potere , ancora molto in basso e vile, perché si nutre di sofferenza, bisogni reali, carenze e mancanze di cui, guarda caso, se ne occupa proprio vicino alle elezioni, ormai da abitudine.
    La sinistra che avrebbe dovuto colmare o almeno mantenere la parte contenutistica ponendo sempre al centro l’uomo , la persona e non il cliente si è persa in questo falso eldorado combinando e scombinando quanto poteva con il suo potenziale di imbecillità, nutrito da una maschera ipocrita e solidale solo per affari o per egoistico senso di rivalsa sul prossimo.
    Che la destra sia stata, in questo caso, vile oltraggiando ancora di più la persona vittima, senza alcun senso di pietà , non la rende ne diversa ne peggiore della sinistra , inoltre offre alla massa la giusta pillola che va ad ingrossare la vena di odio già gonfia di suo.
    La Meloni forse perderà qualche punto con queste intemerate pubblicistiche, senza pur tuttavia proporre soluzioni concrete, al solo scopo di propagandare qualcosa che non ha soluzione se non nel proseguo di un odio ancora più acerbo che se enfatizzato potrebbe alimentare una spirale di efferatezze .
    Da questa sinistra io non mi aspetto più niente se non l’oblio di se stessa incapace com’è di guardarsi allo specchio senza provare un minimo di vergogna per il mercimonio che è stata in grado di sviluppare , per accumulare capitale e per pilotare posti di lavoro giocando sulla pelle dell’orso, che infatti gli ha voltato in parte le spalle.

    Piace a 1 persona

  5. Padellaro attribuisce questa frase a Meloni: “alcolismo e tossicodipendenza non si combattono certo proclamando l’esclusione dei reietti dal mondo dei “normali”.
    Quando Meloni ha detto queste parole ?

    "Mi piace"

  6. Mi dispiace per Padellaro ma il suo è un ragionamento completamente sbagliato. Quelli che votano la burina sguaiata vendifrottole sono di destra dalla nascita e con tanto di certificato. Votavano fi o lega e ora votano lei. Amavano che il loro leader parlasse di purezza dell’italica razza, della sacralità della patria (anche se venduta agli Usa),del blocco navale,nessuna lotta all’evasione etc…e la furbastra li carezza per il verso del pelo. Quelli che fanno vincere la sua coalizione sono quelli sfiduciati e schifati dalla politica che non si recano alle urne.

    "Mi piace"

  7. Quando voi tutti vi renderete conto e ne prendiate atto , che la sinistra che tanto avete ancora nella vs. testa e sulla punta delle vs. labbra ,e’ ormai la sinistra del capitale finanziaro , (mica quella del capitale umano e del lavoro , sara’ sempre troppo tardi . E non e’ successa da poco questa metamorfosi ma dagli anni 70 .
    E non sara’ certo un duetto come Conte- Grillo e la loro nostalgica ciurma a riesumarla . Anche D’ Alema se ne accorse quando parlo’ della lega costola della sinistra , ma nulla fece per riportare quella costola nel suo corpo naturale . Avete questa leggerezza a dare patenti , qualificare le persone con etichette ridicole ( fascisti , comunisti , ecc. ) da fare tenerezza , forse vi fa sentire meglio se scacacciate la realta’ ?

    Piace a 1 persona

    • Poveri avi.
      Lo spiritismo fatto passare per spiritualità condita di rum, è solo uno dei mille allunaggi e tramezzi di una psicologa sociale ridotta ad essere il fantasma di se stessa e in questo pragmatico evolversi di situazioni sempre più surreali , si soggiace alle leggi di un branco, alle vili leggi del capitale organizzato che tutto può anche porsi la maschera di Himmler e sentirsi santi e beatificati dopo ogni messa.
      L’incultura che rende la grossolanità della tela inviluppa in mondi e modi che hanno come terra il serpeggiare velenoso delle contrapposizioni. Giusto! così di schiacciano i vermi! Giusto così si schiacciano quei singoli villici che non vogliono che si compri la barca e la villa al mare e lo Chalet in montagna, magari vicino a quello di un principe di Bratislava.
      Ai noi, poveri avi.

      "Mi piace"

  8. @paolapci
    24 agosto 2022 alle 10:27
    Ecco un indeciso come me, che non ha mai e poi mai votato a destra, che sta decidendo se votare, e a destra verso ma Meloni. Mi guardo intorno e forse, ma forse però, vedo che è la “meno peggio”.

    "Mi piace"

  9. Giusto, en passant, un altro stupro proprio ieri in pieno centro a Bologna, subito da una turista nordica, da parte di un richiedente asilo nordafricano.
    Sarà un problema lo stupro o dare la notizia? A quanto pare la seconda, non se ne è parlato: la ragazza se la sarà cercata?

    "Mi piace"