Al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, emblema dell’ipocrisia e del gattopardismo italici, ieri “si sono confrontati tutti i leader”. O così molti hanno scritto. Errore. Per due motivi. Non c’è stato nessun confronto. Questi carrozzoni sono fumo negli occhi […]

(di Andrea Scanzi – ilfattoquotidiano.it) – Al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, emblema dell’ipocrisia e del gattopardismo italici, ieri “si sono confrontati tutti i leader”. O così molti hanno scritto. Errore. Per due motivi.

1. Non c’è stato nessun confronto. Questi carrozzoni sono fumo negli occhi e sembrano a tutti gli effetti delle sfilate bolse di litiganti per finta, coi politici che litigano in pubblico per poi inciuciare in privato. A che serve ‘sta roba? A niente.

2. Al gran conclave erano presenti Di Maio, Letta, Lupi, Meloni, Rosato, Salvini e Tajani. Molti leader (o presunti tali), ma non certo “tutti”. Mancava soprattutto Conte, accreditato nei sondaggi del 10 per cento e più.

Evidentemente, per Cl, il M5S deve avere la rogna. E fossi in Conte lo prenderei come complimento (oltre che come regalo elettorale).

Queste recite sono anacronistiche, inutili e insopportabili. Null’altro che la versione aggiornata di una canzone poco nota di De André: “Al ballo mascherato” (delle celebrità). Solo che Faber cantava da Dio, mentre questi stonano da far schifo.