Il crollo del Morandi si poteva evitare. Da Salvini alla sinistra: ecco chi deve risponderne oltre ai Benetton

(Alessandro Di Battista – tpi.it) – Il tassello che mancava per far comprendere a tutta Italia quanto la gestione delle nostre autostrade sia stata squallida da parte della famiglia Benetton è appena comparso: poco fa sono stati arrestati gli ex-manager di Autostrade per l’Italia (Aspi). L’accusa fa accapponare la pelle: attentato alla sicurezza dei trasporti e frode. Tra gli altri è finito ai domiciliari Giovanni Castellucci, ex-Amministratore delegato di ASPI e vero e proprio deus ex machina della crescita di Atlantia, gallina dalla uova d’oro della famiglia di Ponzano Veneto. Il numero uno (scelto dai Benetton) di una delle principali aziende al mondo nel settore delle infrastrutture autostradali, aeroportuali e della mobilità in genere, arrestato perché, secondo i PM, era a conoscenza “della difettosità delle barriere e del potenziale pericolo per la sicurezza stradale”.

L’inchiesta è parallela a quella che riguarda il crollo del Ponte Morandi. Già mi immagino la difesa da parte dei Benetton: “Abbiamo fiducia nella magistratura e ricordiamo di aver chiesto le dimissioni di Castellucci a seguito della tragedia del Ponte Morandi”. Più o meno diranno questo. Castellucci divenne Direttore Generale del Gruppo autostrade nel 2001, 19 anni fa. Inoltre ha ricoperto la carica di AD di ASPI (e poi di Atlantia) dal 2005 al 2019. Ora è ai domiciliari ma il suo patrimonio è al sicuro. Appena si è dimesso a seguito della strage di Genova ha ricevuto una buonuscita di 13 milioni di euro oltre che una protezione pressoché totale da parte di Atlantia.

Si legge infatti nella nota diffusa al termine del CDA che ha preso atto delle sue dimissioni: “Per qualsiasi giudizio civile, penale o amministrativo che dovesse coinvolgere Castellucci, anche dopo la cessazione dei rapporti, anche per indennizzi e risarcimenti, ed anche per spese legali e peritali, sarà a carico della società, salvo dovessero emergere condotte dolose comprovate ed accertate”. Certi personaggi cascano sempre in piedi. I denari spesi dai cittadini italiani per percorrere tratti autostradali, tra l’altro costruiti negli anni proprio grazie alle loro tasse, sono serviti anche a pagare 13 milioni di euro di liquidazione ad un manager arrestato poche ore fa.

La magistratura farà il suo corso, ci sarà un processo, chi ha denaro in cassa per liquidare Castellucci con 13 milioni di euro ne avrà a sufficienza per pagare fior di avvocati. Ma restano i morti, resta la totale assenza di vergogna da parte di una famiglia responsabile di decisioni scellerate che hanno pregiudicato la sicurezza di milioni di cittadini e resta la sudditanza di un’intera classe politica nei confronti di questi personaggi ai quali sono stati, di fatto, regalati gioielli pubblici costruiti con il sudore degli italiani.

Avvenne tutto nel 1999, a cavallo tra i governi Prodi e D’Alema. Con la scusa di mettere a posto i conti pubblici ed entrare nei parametri del Patto di Stabilità (che oggi, tra l’altro, a parole mettono tutti in discussione), progressisti, ex-compagni, ipocriti nostalgici di Berlinguer hanno tradito un Popolo e le battaglie di una vita iniziando un progressivo smantellamento dell’industria pubblica le cui conseguenze sono anche le macerie di Genova. Di quei governi fecero parte Bersani, la Finocchiaro, la Bindi, Ciampi, Amato, Fassino, Veltroni, Napolitano e molti altri. Dovrebbero, quantomeno, scusarsi. Direttore generale del Tesoro in quegli anni era Mario Draghi – definito da Cossiga “un affarista e liquidatore, dopo la famosa crociata sul Britannia, dell’industria pubblica italiana”- anch’egli partecipe di tale smantellamento.

Disprezzo la famiglia Benetton ma disprezzo altresì un’intera classe politica che al posto di fare gli interessi della collettività ha svenduto opere pubbliche ad imprenditori privati che, di fatto, le hanno pagate aumentando i pedaggi. “Dalle nostre relazioni il Ponte Morandi era in buono stato”. Così dichiarava Castellucci il 18 agosto 2018, 4 giorni dopo il crollo che ha provocato 43 morti e quasi 600 sfollati. Gli faceva eco Luciano Benetton che definì la strage di Genova “una disgrazia imprevedibile e inevitabile”.

Gli arresti di oggi, dimostrano, se ve ne fosse ancora bisogno, che certe stragi non sono affatto imprevedibili. Quando vi è “incuria, omesso controllo, consapevole superficialità e brama di profitto” (sono parole di Mattarella) la tragedie sono prevedibilissime. Come è prevedibile il fatto che nulla cambierà se la pubblica opinione si lascerà distrarre (distrarre viene dal latino distràhere che significa separare, spingerci in parti diverse) da continue guerre tra poveri. Il capolavoro dell’establishment e del sistema mediatico a suo supporto è convincerci che le nostre precarietà esistenziali dipendano dal vicino di casa, da un dipendente pubblico, da un disoccupato che prende il reddito di cittadinanza o da un disperato che spera che al di là del Mediterraneo vi sia un briciolo di speranza. Il capolavoro dell’establishment e del sistema mediatico a suo supporto è spingerci a cercare colpe sotto di noi o al nostro fianco senza alzare la testa e guardare negli occhi coloro che, occupando apicali posizioni di comando, hanno, con le loro scelte, sbriciolato i nostri diritti.

Qualcuno mi accusa di attaccare più il PD di Salvini lasciando intendere una mia predilezione verso uno dei politici che in realtà reputo più pavidi ed inconsistenti di tutto il panorama partitico italiano. Sciocchezze. Io ho attaccato Salvini quando era potente, quando era difficile attaccarlo, prima che si suicidasse e senza mai dargli del fascista ma cercando di dimostrare quanto fosse parte integrante dell’establishment. Mi viene da ridere quando lo definiscono sovranista. E’ come definire il PD un partito di sinistra.

La Lega, così come la gran parte dei partiti politici italiani, è stata vile davanti ai Benetton. Se, tra il 2018 ed il 2019, si fosse davvero schierata a favore della revoca delle concessioni autostradali, la revoca l’avremmo già ottenuta. Non l’ha fatto e la Storia, mi auguro, le presenterà il conto. La Lega, nel 2006, ricevette parte di quel milione e rotti di euro messo sul piatto dai Benetton per finanziare la politica. Tutta la politica. 150.000 euro alla Lega, 150.000 euro ad AN, 150.000 euro a Forza Italia, 150.000 euro all’UDC.

Lo sanno le sardine che uno dei loro punti di riferimento ha finanziato un partito che reputano pseudo-squadrista? Salvini non era conosciuto come oggi ma era pur sempre vice-segretario nazionale della Lega. Ma i Benetton non si sono limitati al centro-destra. Non sapendo chi avrebbe vinto le elezioni del 2006 hanno elargito finanziamento ai DS, a La Margherita, al Comitato per Prodi e all’UDEUR di Mastella. Io non dimentico e, oggi più che mai, invoco la revoca delle concessioni. Perché i morti non si possono piangere e basta. Vanno onorati con scelte drastiche e rivoluzionarie affinché chi ha sbagliato paghi sul serio e chi, un domani, dovesse gestire un bene pubblico lo faccia con la massima attenzione possibile. Perché uno Stato che si rispetti non deve essere vendicativo ma neppure si può concedere il lusso di perdonare.

45 replies

  1. Movimento revoca concessioni autostrade ai benetton:
    Presidente DiBa
    Consiglieri da scegliere
    Obbiettivo raccolta fondi consistenti (50/100 milioni di euro) per ingaggiare i “migliori” avvocati italiani onde ottenere la revoca delle suddette concessioni.

    Si accettano offerte minime di 2 euro.
    Vai DiBa

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  2. Io speravo nella revoca al momento del crollo del ponte Morandi. Poi ho pensato che tutti i ponti in Italia gestiti da autostrade potrebbero essere nello stesso stato. Io spero ancora nella revoca, ma soprattutto nel controllo di tutti i ponti di autostrade spa e nell’addebito ai Benetton degli interventi mai fatti, questi devono pagare come anche i politici che hanno dato alla Benetton la concessione per ben 2 volte anche loro devono pagare questa perdita economica allo stato. Non è che ora gli revochiamo la concessione e basta. Io comunque sono contrario allo scempio fatto alla fine degli anni 90 della vendita di tutte le aziende strategiche e di servizio pubblico sotto allla scusa della privatizzazione tanto publicizzata da giornaloni e politici corrotti. Questo ha causato la perdita di tutti gli asset strategici di Enel, poste, Sip, autostrade, Alitalia, ferrovie dello stato Agip. Questo scempio ha causato il passaggio dal servizio al popolo, al servizio alla borsa quindi alla finanza e a tutti ai grossi investitori molti con sede estera. Il tutto ha creato un caduta della progettualità tecnica a lungo termine (avanti 20 anni) e ora che sono passati 20 anni non abbiamo piu nulla perché occorreva pensare a come investire risorse per risolvere i problemi Attuali ma 20 anni fa. E ora voglimo fare la rivoluzione energetica senza avere nessun tecnico più in grado di progettare dighe, centrali geotermiche. con la visione di dove occorre energia e non come si fa ora che un produttore privato si vuole agganciare alla rete elettrica nazionale e Enel e Terna devono collegarlo anche se non occorre energia in quel luogo. Non c’è più visione verso il futuro (tra 20 e 30anni) il problema grave è quello senza tecnica e progettualità non si va da nessuna parte. Questa politica becera in questi ultimi 25 anni ha saputo solo comprare energia prodotta all’ estero e comprare gas e fare gasdotti per dare soldi ad altri stati senza pensare a risparmiare e a usare quello che abbiamo in Italia: il sole, il vento, il geotermico, le correnti marine e il moto ondoso. Questi sono gli investimenti da fare in ricerca e costruzioni che potrebbero con i fondi del pnrr dare lavoro a miglioni di persone e a renderci meno dipendenti dall’ estero. Non nucleare a fissione così pericoloso (fukuscima e cernobil) e il ponte sullo stretto che è irrealizzabile visto che la Sicilia e la Calabria si allontanano costantemente di qualche millimetro all’anno.

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  3. Premessa la mia condivisione totale di quando scritto da Di Battista ,mi piacerebbe sapere come si regolerà il 25/9/2022 nell’urna elettorale ammessoo che vi si recherà.

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  4. Forse è stato questo una delle cause della mossa del papete? Con il nuovo Conte 2, Toninelli ( durissimo con i Benetton)fu il primo che non venne riconfermato, a scapito di una ministra PD( guarda caso)di cui non ricordo il nome.

    Scusami Alessandro ma non ti seguo :
    Perché vuoi la revoca delle concessioni?
    Guarda che Atlantia è stata costretta dal Conte 2(che ha avuto 2 cojones grossi così,fidati) a vendere la maggioranza azionearia di Autostrade(con una lunghissima trattativa) a cassa depositi e prestiti(fondo di stato italiano) e agli fondi americani blackstone e Mackarie, come soci di minoranza.

    Autostrade è tornata a essere azienda a conduzione statale(pubblica)grazie al Conte2 che ha fatto un lavoro straordinario per quello che poteva fare.Togliere le concessioni a Benetton sarebbe stato impossibile (costi esorbitanti) e quindi hanno lottato per fargli. Vendere la maggioranza (seppur a caro prezzo)e ci sono riusciti.
    Dibba
    Credo che ti sia perso un pezzo…
    Comunque Grande Alessandro per la ricostruzione storica

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      • Ugo👍,
        Adesso revocare le concessioni, vorrebbe dire revocarle allo stato,
        Un “piccolo” controsenso.

        Guarda che nell’ ambiente finanziario (ai tempi)nessuno ci avrebbe scommesso un soldo bucato, che un governo fosse riuscito a far vendere a un pezzo grosso come Benetton il pacchetto di maggioranza di autostrade e una conseguente opa per il delisting dì Atlantia.

        Potrà avere un 1000 difetti
        Ma
        Credimi , Conte ha avuto due palle cosi a fare ciò, di più non poteva fare.
        Con rispetto,alla faccia di chi lo chiama Tentenna o Bradipo!

        Tornando a dibba, ad Alessandro gli si perdona tutto.

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    • X Carlgen:

      NON ERA IMPOSSIBILE.

      Le clausle ‘contro l’interesse generale’ si contestano, non si lasciano come se fossero le Tavole della legge!

      Chi ha stipulato quelle clausule deve essere chiamato a risponderne in quanto lesive dell’interesse nazionale!

      DELRIO, lo smemorato della Ndrangheta, LUPI, e il presidenti del consiglio dell’epoca.

      E M5S poteva farlo, il PD era all’OPPOSIZIONE all’epoca.

      Fu quel verm.. di Selfini che cominciò a fare i distinguo sulla revoca, mettendosi di fatto assieme al PD in questa danza macabra.

      E l’anno scorso, la CARTABIA è andata dai parenti delle vittime e li ha rassicurati che la sua SCHIFORMA non avrebbe inficiato il processo.

      Schiforma votata da TUTTI, M5S inclusi, con Bonafede che non ha detto una parola contro (anzi, ha votato pure lui!), visto che era intento a preparare le proprie nozze.

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      • @sparviero

        Sono d’accordo sulla prima parte.

        Chi ha fatto quelle clausole andrebbe fustigato a morte.

        Ma una volta che tu gli hai dato le concessioni per revocarle avresti dovuto pagargli un indinnizzo a moltiplicatore( pagare 3,4,5 volte il valore reale di Autostrade). Più che costringerlo a vendere non potevi fare.
        E un governo (Conte1 e 2) che si mette a combattere una élite lobbistica così, non si è mai visto ne in Italia ne in Europa.
        Ho dovuto seguire la vicenda in maniera approfondita per motivi personali.Ma non devi credere a me.Su internet c’è tutto.
        Buona domenica

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      • @ Sparviero
        Chi ha fatto il contratto con Benetton non è stato Conte,ma è stato fatto 20nni fa
        Quindi una volta che Benetton ha avuto le concessioni,Benetton aveva il coltello dalla parte del manico.
        I contratti firmati vanno rispettati,non contestati,e se li vuoi rescindere devi pagare penali salatissime.
        Conte,che di legge ne capisce, ha interpellato anche l’avvocatura di Stato che gli ha dato parere negativo.
        Pagare quelle penali sarebbe stato un bagno di sangue per le casse dello stato italiano.
        Quoto al 100% Carlgen.
        Tra l’altro Dibbattista non conoscendo che autostrade sia di nuovo in mani dello stato,ha preso una bella topica.
        In questo caso non è aggiornatissimo,sebbene abbia la mia stima.

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      • X Carlgen:

        le clausule capestro si contestano e si impugnano.

        Se rinunci alla lotta vuol dire che sei complice.

        E’ successo con il TAP, è successo con il TAV; a quanto pare Conte Giuseppi tutte le volte che ha avuto questo tipo di problema è slittato dall’altra parte, mentre Salvini raccoglieva i cocci esultando contro quelli che dicono sempre NO.

        Per cui le tue balle sull’impossibilità di fare altro le racconti a qualche ganzo come Dario che ti dà ragione qui sotto.

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      • Le concessioni che contengono clausule VESSATORIE si IMPUGNANO e basta!

        E’ lo STATO, non un pinco pallino qualsiasi!

        Hanno tolto il diritti a Europa7 per darli a Rete4, figurarsi se non si può IGNORARE i Maletton.

        Si portano in tribunale quelli che avevano fatto quelle clasule truffaldine e si fa un putiferio.

        Se ci si piega si è parte del poblema, altro che storie.

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      • Perry Mason vai tu a Roma a insegnare a Conte e all’ avvocatura di stato come si fa.Portati dietro nello zaino una bottiglia di grappa,un panino con il salame e un po’ di caciotta.Così stai apposto.Facci sapere come va a finire.

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      • Non vi vuole Perry Mason, ci vuole uno che non si fermi davanti ad una ‘clausula’ come è successo con 1- Ponte Morandi 2- TAP 3- TAV (la più vergognosa, visto che Conte aveva messo una commissione scientifica al lavoro e poi ha dismesso ogni conclusione, graziando DELRIO e soci, e per la gioia di Salvini che poi oltretutto l’ha buttato giù per il giorno del suo compleanno).

        Ma forse ‘ugo’ non ci arrivi a capirlo, che chi rinuncia ha già perso e uno STATO non è inferiore a risorse rispetto a qualsiasi privato.

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      • Perry Mason detto il Che Guevara impugna pure la clausola, poi magari apri un contenzioso e se ti va bene magari nel 2070 ( considerando i tempi della giustizia italiana)
        puoi Uscire per strada a festeggiare sventolando la bandiera della vittoria; nel frattempo con quello che i Benetton hanno guadagnato si comprano tutte le autostrade di Europa.
        Adesso,proprio adesso,or ora,non fra 50 anni, invece,grazie a Conte,i soldi dei pedaggi sono tornati allo stato.
        Domani al bar dello sport,tra un bicchiere e l’altro chiedi consiglio a qualche vecchietto

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  5. Talk is cheap dicono gli inglesi…si candidi Dibba e indichi come procedere in maniera fattiva piuttosto che limitarsi a sbraitare che a quello siamo buoni tutti

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    • Cioè tu vorresti che Di Battista facesse di più.
      E perché non ti basta quello che fa?
      Dato che dice le cose che nessuno si sogna nemmeno di accennare, dovrebbe fare di più.
      Bah..

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      • Dire è più facile che fare. Ad oggi Dibba non sta con Conte, non sta con Grillo e chiaramente non sta con nessun altro partito quindi le sue sono parole non hanno mezzo fattivo per essere traslate in azioni concrete.

        Poi, se il ruolo che è disposto a ritagliarsi si limita al fare l’opinionista, bene così. Non avere rappresentanza però limita fortemente la realizzazione delle proprie idee.

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      • @Raffa

        È vero che dire è più facile rispetto al fare. Ma tu rifletti circa il peso della moltitudine di pensatori che hanno regalato alla umanità la loro produzione di concetti (non voglio fare assolutamente paragoni tra filosofia e il pensiero di Alessandro).
        Indurre a ragionare è un lavoro intellettuale di alto livello, e lo può svolgere qualsiasi libero cittadino. Anche tu, coi tuoi commenti.

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  6. Con le strade che ci ritroviamo Morandi due la vendetta è dietro l’angolo.
    Però giustamente uno dice, sta per finire tutto ci mettiamo a rifare le strade?
    Sì. Quando arriverà il momento, troverà indaffarati in qualcosa di utile (ciapa de chi sposta de là).

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  7. E alla fine manca la ciliegina sulla torta…la prescrizione della Cartabia!
    Basta attende …. che arriva.
    Un pò come la trattativa stato -mafia : tutti liberi ,tutti innocenti,!

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      • Marta Cartabia, la cui riforma è messa sotto accusa da varie parti proprio in relazione al processo sul crollo del Morandi per via di una maggiore facilità di arrivare a una prescrizione dei reati, o meglio a una improcedibilità (accusa mossa tra gli altri dall’ex procuratore di Genova Francesco Cozzi, per l’ultima volta proprio ieri in un’intervista al Fatto).

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      • @nessuno e tutti
        Ovvio che non esiste più il blocco della prescrizione di Bonafede, è cambiata la Legge e hanno sostituito la prescrizione con l’improcedibilità. Hanno cambiato tutto affinché nulla cambi (Gattopardo docet).

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  8. Qualcuno si chiede perché Castellucci è stato liquidato con 13 milioni di euro e perché potrà contare sulla società per spese legali in penale e civile, con relativi risarcimenti? Perché Castellucci sa e non deve parlare….e non sa solo degli affari della società, dei proprietari e di tutto il cucuzzaro, ma sa anche delle complicità politiche. ….silenzio e fedeltà costano care…..è un metodo. …come quando Berlusconi definiva Mangano eroe perché non aveva parlato. ….chi vi ricorda questo metodo omertoso fra affari, profitti e collusioni politiche? Capite perché mettersi contro questo metodo/sistema è impresa difficile, se non impossibile per cittadini armati solo di buone intenzioni come i 5 stelle? E che il vero salto di qualità, il reale cambiamento, sarà solo quando quelle buone intenzioni diventeranno patrimonio ed obiettivo comune della maggioranza dei cittadini italiani…..percorso lento ed impegnativo, perché nel 2018 il rapporto stava 67% a 33%, con il M5S minoranza nel paese ed in parlamento, anche se poteva sembrare forza politica di maggioranza relativa. ….né maggioranza né relativa. ….Gli articoli di Di Battista, anche se del 2020, così come quelli di Travaglio , sono strumenti per la memoria , che è l’ elemento fondamentale e carente degli italiani, il bombardamento mediatico serve a questo, indurre attenzione e memoria solo sul presente, perché se distraggo sul presente, con una caterva di notizie per lo più solleticanti sentiment e pancia, il passato remoto o prossimo sparisce nell’ oblio, insieme a responsabilità e colpe. ..Il sistema Golia ha creato la demenza italiana al contrario, perdita della memoria passata, invece di quella recente, come avviene normalmente nel disturbo da demenza, quando le persone dimenticano gli ultimi 10 minuti di vita, ma conservano una memoria storica da elefanti. …un guaio enorme, che il David armato di sola fionda non sarà in grado di sconfiggere……anche se David fosse a capo del movimento perfetto, senza emancipazione delle masse attraverso conoscenza, memoria, informazione e pensiero critico, sarà disarmato pur con una fionda efficiente da lanciare. ….il M5S era sprovvisto pure di quella….

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    • Un partito/movimento che ha capito con chi e cosa ha a che fare, ovvero, che il tavolo da gioco è palesemente truccato e impostato per mettere in mutande chiunque vi si sieda, deve impostare la partita in modo da rovesciarlo quel tavolo.
      Hai passato un paio di legislature a studiare i truffatori, ti hanno spennato per bene, se continui a stare alle loro regole il risultato non cambierà, neanche in mille anni.

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  9. E vorremmo sconfiggere il sistema con questa banda a delinquere? Frequentando simili soggetti? Poro mv5s come sei caduto in basso,

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  10. Dopo due anni ,dal presente articolo di DiBa , le argomentazioni e le critiche sono ancor più valide …sono passati 4 anni … e gli ipocriti non si sono presentati sotto il Morandi ma hanno mandato i Vice…
    Il comitato si dichiara parte civile nella causi mica per denaro ,ma per controllare la regolarità dell’andamento giudiziario!
    Quindi immaginiamo che dalla denuncia di DiBa ne vedremo delle belle!

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  11. La Carta-Bia ha detto 1 anno fa alle famiglie: tranquilli, la mia riforma non inficia il processo sul ponte Morandi.

    Ricordiamocelo.

    E speriamo che la prossima volta che cade un ponte-funivia-aereo dentro ci sia anche qualche politicante responsabile.

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  12. Non capisco come mai qualcuno tanto cazzuto, con le idee così chiare ed un popolo adorante tanto numeroso. non si candidi. Magari – dato che nessuno gli va bene – con una lista propria. “Per il bene del Paese” , ovviamente.
    Misteri della fede.

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    • Non poteva mancare la trollata della Carolina. Forse dovresti fartti un’idea di cosa significhi raccogliere anche solo le firme per presentare una lista, specie ad agosto. Non parliamo del fatto che fino a poco tempo fa non c’erano nemmeno i moduli.

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    • Misteri della schife come te. Ti dovresti solo vergognare. Ma per vergognarsi ci vuole una coscienza e ci vuole dignità. ASSENTI nel tuo caso umano.

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  13. Di Battista santo subito?
    Sono sempre stata lontana dai santi e dagfli eroi: preferisco giocare con i fanti: che si sporcano le mani.
    Ovviamente chi non si unisce la coro è un Troll: e questo la dice lunga su come si sono ridotti gli attivisti del Movimento e la ragione dei tanti voti persi… Diventati esattamente come il PD: chi non è con me è razzista, fascista… troll.
    E via con gli insulti.
    Casaleggio si rivolterebbe nella tomba.

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