La politica estera USA è la più radicale e costante minaccia alla pace mondiale

(Andrea Zhok) – Sei giorni fa il segretario di stato americano Anthony Blinken era in visita in Kosovo, ufficialmente a “sostenere l’integrazione euro-atlantica del Kosovo”.

Tre giorni dopo il governo del Kosovo ha iniziato un processo di limtazione dell’uso dei documenti e delle targhe serbe ai serbi residenti in Kosovo, creando le condizioni per un’escalation.

Ieri schermaglie e spari al confine, mentre il deputato della Rada ucraina Oleksiy Goncharenko propone che l’esercito ucraino si mobiliti contro la Serbia (definita “cavallo di Troia della Russia”) se la situazione dovesse degenerare.

Intanto Nancy Pelosi cerca in ogni modo di provocare il governo cinese superando simbolicamente proprio quella “linea rossa” che Pechino aveva posto rispetto ai rapporti con Taiwan.

E tutto questo mentre in Ucraina continua una sanguinosa guerra per procura degli USA contro la Russia.

Ecco, se fossi incline a letture di tipo biblico-apocalittico direi che gli USA oggi sono in missione per conto del Caos: agenti dell’Armageddon.

Più sobriamente, la politica estera USA è, al di là di ogni possibile dubbio, la più radicale e costante minaccia alla pace mondiale.

Comunque segnalo che poco più di cent’anni fa il mondo (e specificamente l’Europa) ha vissuto la più grande distruzione di risorse e persone della sua storia, e che tutto cominciò in un piccolo paese balcanico, la Serbia.

Oggi la miccia è già accesa in Ucraina, ma una dilatazione verso la Serbia sarebbe un punto di non ritorno.

Chi non ha ancora capito che siamo nelle mani di gente priva di coscienza e responsabilità, gente pronta a sacrificare non una persona, ma un intero continente sull’altare del proprio potere è meglio che capisca in fretta e ne tragga le conseguenze, perché troppe micce portano già alla polveriera.

18 replies

      • Mica tanto oscura
        i suoi assassini: il militare belga, Gerard Soete, il colonnello dei servizi segreti, Louis Marlière e l’agente dell’Intelligence, Lawrence Devlin, che eseguirono senza discutere.
        gli ordini dell’allora direttore della Cia, Allen Dulles.

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  1. hahaha …. una portaerei a tutela della sua incolumità…azz perchè non 10 reparti della Nato?

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  2. L’agenda Draghi di Letta e Calenda sarà la nostra ancora di salvezza anche nei confronti di zio Sam .

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      • Carlgen, io porto documentari. Tu metti musica, non è la stessa cosa.

        Però se vogliamo parlare di videoclip, questo li batte tutti:

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      • Il problema, Frankie, è che io conosco ANCHE quel documentario di NL e c’é poco da provocare e da bastianare.

        Nemmeno loro dicono quel che tu, da demente US-filo cerchi di propinare.

        Riprova, magari ti va bene.

        E se parti per il Donbass a ‘liberarlo’ non sentirò la tua mancanza. Un nome in più sulla lapide degli eroi.

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  3. Questa donna , purtroppo di origini italiana , fu quella che prima delle elezioni americane ebbe a dire : ” comunque andra’ Trump “perdera Piu’ chiaro di cosi’ ! Questo significa che le elezioni furono palesemente truccate e che i Dem americani sono la rampa di lancio della corruzione che affascia Deep state , Fbi , Cia , complesso militare industriale ecc.
    Se Trump rivince spero faccia un repulisti genertale dal momento che ha promesso che almeno 50.000 dipendenti pubblici saranno licenziati , essendo i reggicoda di questo regime Dem corrotto e votato al male .
    Forse solo dopo l’ Europa potra’ ricominciare a respirare .

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