Conte. “Io non farò il Mélenchon. Alleanze? Con i cittadini”

“I due mandati? Non ha deciso Grillo, io non volevo l’effetto fedelissimi”. Difende come anche sua la scelta sui due mandati, “per evitare la logica dei fedelissimi”. E fa capire che il M5S è pronto a correre da solo alle Politiche. È Giuseppe Conte […]

(DI LUCA DE CAROLIS – Il Fatto Quotidiano) – Difende come anche sua la scelta sui due mandati, “per evitare la logica dei fedelissimi”. E fa capire che il M5S è pronto a correre da solo alle Politiche. È Giuseppe Conte.

Niente deroghe ai due mandati: ha vinto Beppe Grillo, imponendosi anche su di lei.

Non è così. Grillo ha sempre espresso la sua opinione, consapevole che la decisione sulla votazione o meno degli iscritti spettava a me. Abbiamo sempre ragionato assieme anche su eventuali deroghe alla regola per salvaguardare l’esperienza di alcuni portavoce. Di certo si tratta di una regola fondativa: ne capisco la filosofia e comprendo la posizione di Grillo, che è il custode dei princìpi.

Lei oggi ha chiamato i parlamentari al secondo mandato, e stando alle agenzie ha ammesso: “Grillo è stato irremovibile”. Giusto?

È una sintesi impropria di quanto ho detto. Pubblicamente avevo aperto alla possibilità di una consultazione in Rete degli iscritti sul tema, ma la politica non può essere un mestiere. Detto questo, con la crisi di governo il quadro è cambiato: non sarebbe stato serio ridiscutere la regola in prossimità del voto. Non ci sarebbero state la serenità e l’obiettività necessarie. E poi la deroga solo per alcuni rischiava di innescare una logica da “fedelissimi di Conte”, mentre io voglio solo fedelissimi del M5S. In questi brutti giorni in cui abbiamo ministre che cambiano bandiera per Calenda, noi diamo un segnale rivoluzionario al Paese, di coerenza e di rispetto degli impegni.

Ora questi veterani che faranno? Gli darete consulenze e ruoli nel partito? E potranno candidarsi negli enti locali o in Europa?

Innanzitutto li voglio ringraziare perché hanno raggiunto risultati senza precedenti nelle istituzioni, subendo attacchi di ogni tipo. Hanno confermato la volontà di far politica anche senza avere uno scranno, e troveremo il modo e le forme di avvalerci delle loro competenze e della loro esperienza.

Con Grillo dovrete discutere anche di come scegliere i candidati alle Politiche, ovvero delle Parlamentarie: sarà un altro scontro?

No, rispetteremo lo Statuto, coinvolgendo anche gli iscritti nella formazione delle liste e riservando al leader l’ultima parola. Collegando il voto della Rete alla mia responsabilità politica di presidente, designeremo figure che coniughino responsabilità e passione per portare avanti con efficacia le battaglie.

Che campagna farà? Da barricadero?

Per il sistema mediatico noi 5Stelle siamo diventati il nemico pubblico numero uno. Abbiamo pestato troppi piedi a interessi economici enormi che non hanno bisogno di candidature dirette per pesare nel Paese. La nostra campagna è già pronta e sarà all’insegna dell’agenda sociale che abbiamo anticipato nei 9 punti dati anche a Draghi, per una vera transizione ecologica e non annacquata nel bla bla delle dichiarazioni politiche. Metteremo al centro i giovani, le donne, i ceti medi impoveriti, le partite Iva.

Proverà a essere il Mélenchon italiano?

Non proveremo a recitare parti per compiacere l’elettorato. Saremo semplicemente il M5S con la nostra intransigenza per la legalità e la giustizia sociale.

Dopo lo strappo, voi e il Pd rischiate di farvi male a vicenda favorendo la destra.

Per il M5S vedo la possibilità di fare male a tutti. Ci batteremo contro il campo dei miracoli, quello di Salvini, Meloni e Berlusconi, dove si promette di tutto, e a forza di sparare cifre a caso si garantiscono al Paese meno alberi di quelli che stiamo già piantando con i soldi ottenuti dalla Ue. E possiamo fare male anche al campo largo, dove prefiguro nasi lunghi, visto che è difficile mantenersi credibili se su ogni tema le ricette di Calenda, Letta, Renzi, Speranza e Gelmini risultano del tutto contrastanti tra loro.

Lei però cerca uno spazio a sinistra del Pd, no?

Più che una collocazione a sinistra il nostro sarà un campo giusto, in cui assumere impegni da realizzare con forza e determinazione. Nascono dalla necessità di far sentire cittadini pienamente attivi anche coloro non sono nelle cerchia dei privilegiati, i senza voce.

Lei voleva costruire un’alleanza con Sinistra Italiana e Verdi, che però sembrano virare verso i Dem. Rischiate di restare soli.

Noi non saremo da soli, ma ci apriremo a tutte le componenti sane della società civile, alle tante categorie professionali e produttive, e ai tanti lavoratori che non si sentono rappresentati da questa politica che si nasconde dietro una presunta agenda Draghi. O che si finge insoddisfatta da questa agenda, senza avere idee per intervenire.

Tradotto: correrete senza alleati. Quindi se le chiedo di Luigi de Magistris…

Vale la risposta che le ho appena dato. Vogliamo parlare al Paese più che fare accordi di vertice. C’è bisogno di programmi.

Senza alleati rischiate di non toccare palla nei collegi uninominali. Pensate di candidare esterni? Si parla di Michele Santoro e di altri personaggi della società civile.

Avremo delle illustri personalità, che nei rispettivi campi di attività hanno dimostrato di avere piena consonanza con le battaglie del M5S. Ma prima di pensare di ritenere chiusa la partita nei collegi uninominali, invito tutti a fare attenzione. Già in passato il Movimento si è rivelato una sorpresa, quando si è trattato di passare dai talk show al voto nelle cabine elettorali.

Lei pare freddo rispetto a un ritorno di Alessandro Di Battista.

Ho sempre apprezzato la coerenza e il coraggio di andare controcorrente di Alessandro. Se vuole tornare nel M5S lo ritroverà cambiato. Chiunque voglia contribuire deve prima condividere la Carta dei Valori e le regole statutarie.

Vi siete sentiti?

È da un po’ che non ci sentiamo.

Per Calenda, se la destra non vincerà nettamente, dopo le urne 5Stelle e Dem proveranno a riallearsi. Ha torto?

Per fare cosa, per realizzare l’agenda Draghi, il programma delle istituzioni finanziarie? No grazie, abbiamo già dato. Calenda farebbe bene a preoccuparsi più della probabile prospettiva che lui si troverà ad affrontare: dover conciliare le sue ricette conservatrici con quelle di Speranza.

Con il Pd romperete le alleanze locali? E in Sicilia, non appoggerete la candidata dem?

Nelle amministrazioni già insediate, per noi è prioritario rispettare il voto e il programma presentato in campagna elettorale. Laddove questi percorsi non si sono ancora compiuti vale la coerenza con i cittadini. Non siamo disponibili ad assecondare politiche dei due forni facendo finta che quello accade oggi a Roma non incida domani sui territori.

Hanno dato il via libera al quarto decreto per l’invio delle armi all’Ucraina.

La nostra posizione è chiara rispetto alla condanna della Russia e rispetto alla nostra collocazione euro-atlantica. Ma rimaniamo contrari a questa folle corsa al riarmo e certo non sarà continuando a inviare armi all’infinito che questa guerra finirà.

12 replies

  1. Caro Conte, una sola cosa ti viene chiesta: sta alla larga dai vecchi schemi politici, destra, sinistra, centro.
    Parla guardando i cittadini del presente e del futuro (2050). Il passato lascialo a chi non è capace di visione.

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  2. Anche perché se poi invii delle armi in Ucraina, finisce che con quelle ammazzano ragazzini e prigionieri dell’esercito di Kiev.

    Ma questo Guerrini non lo sa e Dragula se ne frega.

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  3. Tutto giusto Avvocato, l’unica cosa che ha stonato è l’affermazione che i la rigidità sui due mandati sia opera sua,per il resto sono con lei anche in questo giro…

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  4. Di chi sia la. Rigidità sui due mandati poco importa, l’importante è che la regola sia stata rispettata. D’altra parte, se il movimento si e’ ridotto al lumicino forse lo dobbiamo ai falsi big. Uno come Buonafede che ha tenuto quel vergognoso intervento sulla riforma Cartabia che big sarebbe? È stato solamente uno che ha sputato in alto e si è messo a guardare lo sputo mentre gli faceva in faccia.

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  5. Una intervista niente di che, anche un po’ fuori dalla realtà… “le tante categorie professionali e produttive”… come no, vi stanno aspettando, proprio loro. Personalità di spicco, come no, non vedono l’ora le personalità di spicco che ficcarsi in un Movimento screditato. Riguardo a Melenchon, un teorico idealista della sinitra estrema ma ha avuto la fortuna di convogliare tutto il dissenso in Francia in un momento in cui non c’era altro modo per far arrivare il messaggio alle elite, qui non c’è a forza nè la capacità e non si addice proprio allo stile moderato perbenista di nuova impostazione, nessuna capacità di fare opposizione che è l’unica cosa che potrà fare. Infine continua con gli avvertimenti a Di Battista per scoraggiarlo “guarda che non puoi fare a modo tuo, qua siamo diventati moderati”… se le cose stanno cosi il garante gli metterà il partito in mano dopo il disastro annunciato di queste elezioni

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    • In effetti i continui riferimenti che mellifluamente invia a Di Battista, non mi piacciono, sono atti a depotenziarlo, mentre la forza del Dibba è proprio nel comportamento irruente e sincero, quindi prendere o lasciare, non moderare…

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  6. Carmen Melenchon un teorico idealista della sinistra estrema che ha avuto la fortuna di convogliare il dissenso….la fortuna o il merito di aver elaborato un progetto attento alle esigenze dei ceti popolari?Sembra che tu lo sminuisce perché “estremista di sinistra idealista”.Ce ne fosse dei Melenchon in Italia.La situazione potrebbe svolgersi in meglio se Di Battista e Conte si incontrassero.Conte più deciso e Di Battista che imparasse a mediare.Certo salvaguardando i valori.E considerando che è impossibile che una forza popolare e progressista conquisti in Italia la maggioranza assoluta

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  7. Spero nascano liste civiche d’appoggio al M5S, tipo:

    INSIEME CON CONTE per coinvolgere elettori che pur avendo qualche dubbio sul M5S hanno grande stima per Giuseppe Conte.
    CATTOLICI E GIUSTIZIA SOCIALE per attirare l’attenzione dei cattolici pro Vangelo.
    SOCIALISMO, DEMOCRAZIA E UGUAGLIANZA per favorire il voto di coloro (tra cui lo scrivente) che hanno in testa il Socialismo con la maiuscola.
    RITORNO AL VOTO PER ITALIA DIVERSA per incoraggiare chi si è astenuto per troppo tempo.

    Chissà se “l’uomo del monte” a Genova sarà d’accordo. Immagino l’osservazione netta di tanti : è Conte il responsabile della linea politica e dell’eventuale stimolo alla creazione di liste d’appoggio (dette volgarmente liste civette). Domanda: siamo sicuri che sia proprio così??? Contare fino a 10 prima di rispondere, please!

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  8. Transizione ecologica, dialogare con i verdi, salario minimo (sacrosanto)
    E tutte le balle ad uso e consumo dei grulli,
    l’Europa dopo aver sanzionato gas e petrolio russo ritorna al carbone di bassa qualità, il più inquinate, fine dell’auto elettrica, fine del gasolio per autotrazione e agricoltura, penuria di fertilizzanti, penuria di elettricità, penuria di pellet, perdita di posti di lavoro e servizi sociali, povertà dilagante, aumento vertiginoso di beni compresi le derrate alimentari, inflazione galoppante e insostenibile, deprezzamento dell’euro, guerra alle porte visto l’invio di armi agli ucronazi,
    Ma di cosa stanno parlando questi venditori di fumo e pentole, nessuno escluso.
    La sola cosa che gli interessi veramente è vincere una poltroncina, tutto il resto è pura fantasia.

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  9. “Io non farò il Mélenchon.”

    Ecco, questo francamente mi dispiace.
    Considerate le destre italiane fascistissime, buzzurre e cialtrone zeppe di soldi, disoneste e infide, e considerato RoipnoLetta una figura ormai da ridere, è invero una interessante figura per la sinistra democratica, a conti fatti, Mélenchon (sui finti fascioni Kalenda Frenzie che cercano appoggi a destra ma si definiscono di sinistra dai Parioli o dalle culle del nuovo rinascimento eccetera, caliamo un velo peloso). Se Conte non si ispira a Mélenchon… a chi vorrebbe ispirarsi? Boh? 🤷🏼‍♂️

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  10. La politica non può essere un mestiere (!) Perché se lo fossi davvero avrei dovuto aprire i temi di cui sto trattando in drag(k)istan anche con la BASE tra l’altro la sua base, quindi nessuna criticità con il Jens top secret, io vorrei glio solo gli aderenti al M5S, cioè i fedelissimi al simbolo per notabile fideiussione notarile e di avvocatura.

    Adesso si spiega il cavillo per Alessandro De Battista che una di nome Boldrini ha lottato come il giovane gia diniere in vena di laute e fiorite sbocciature!!

    Il prezzo SEGESTUM, se saremo ancora vivi ..
    Eppur si muove, 400 gradi centigradi saranno il minimo..
    A Dio, signor padre pio. !

    Ma Pio pio che più pio non se può,
    E mo’ se pi-ano gli altri figuriamoci se non ci riesco anch’io!

    Applauso allo specchio!!

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