Conte: “Di Maio forse dimentica che è stato lui a dimezzare in pochi mesi il consenso ottenuto nel 2018”

Il presidente 5S: «Un governo fondato sul decisionismo autoreferenziale non poteva che saltare. All’Italia servono agenda sociale e ambientale, il Pd si accontenta di bonus e dice sì alle trivelle»

(ANDREA MALAGUTI – lastampa.it) – «Il Pd è arrogante. I progressisti siamo noi. Sul terzo mandato c’è la disponibilità di tutti di fare la cosa più giusta per il Movimento”. Avvocato del Popolo con simpatie leghiste nel Conte Uno, centrista con lieve strabismo mancino nel Conte Due, malpancista draghiano nel Conte accantonato, infine eco-warrior e difensore dei deboli nella tragicomica estate pre-elettorale. Un Giuseppe Conte insolitamente amaro, spiega in questa intervista a La Stampa come intende rimettere assieme i cocci del Movimento Cinque Stelle. E risponde infastidito a Letta, che lo accusa di tradimento (campo largo addio), scavalcando lui e i suoi dem a sinistra. Molte vite politiche, forse troppe, e un orizzonte piuttosto cupo. Per rimanere in vita il leader pentastellato squaderna un programma che sembra ispirato da Landini e Mélenchon. «Proteggiamo i poveri, facciamo pagare i ricchi». Buona idea, anche se magari un filo tardiva. Utile, però, per chi è intimamente convinto di «aver guardato la storia incedere, di averla subita, ma di averla affrontata con la schiena dritta» (come scriverebbe Pahor), eppure considerato da troppi il comandante di una armata fatta da uomini che Nietzsche definirebbe «senza petto». Esseri umani che non hanno niente dentro di sé. Nessuna meta. Nessuna fedeltà. Tanto meno nessun ideale. Questi due mesi che lo dividono dal voto del 25 settembre sono la sua ultima chance per dimostrare il contrario.

Presidente Conte, ha ucciso lei il governo Draghi?
«Davvero pensa siamo stati noi?»

Direi che è una delle ipotesi più accreditate. Per citare Letta: Conte è Gavrilo Princip che spara al duca Francesco Ferdinando scatenando la Prima guerra mondiale.
«Veramente il primo colpo di questa crisi l’ha sparato chi ha inserito nel decreto sugli aiuti una norma sull’inceneritore di Roma sapendo perfettamente di mettere due dita negli occhi al Movimento e di attaccare le nostre battaglie decennali per l’ambiente, la transizione energetica e l’economia circolare».

Perché nessuno si vuole prendere la responsabilità di avere affondato Draghi?
«Perché c’è una diffusa forma di ipocrisia. E quindi si prova a scaricare la colpa sul Movimento che ha solo chiesto di risolvere alcune criticità. Ma il punto vero è un altro. Un governo di unità nazionale che non riesce a costruire un terreno di dialettica politica ma si affida a un decisionismo autoreferenziale, alimentato solo da una ristretta cerchia di collaboratori, finisce inevitabilmente per andare in cortocircuito e saltare».

Non mi è chiaro: meglio che Draghi se ne sia andato? Mi bastano un sì o un no.
«Sono convinto che l’agenda sociale autunnale richieda forte visione politica e grande determinazione».

Lo prendo per un sì.
«Le rispondo che non abbiamo visto risposte adeguate alle nostre richieste».

Letta, semplificando molto, le ha dato del traditore.
«Ma io l’unico impegno l’ho preso con i cittadini. I nostri obiettivi sono chiari: portare avanti le battaglie sulla giustizia sociale e sulla tutela ambientale. Come avevamo spiegato sin dal primo momento erano queste le ragioni del nostro appoggio al governo Draghi: difendere le nostre riforme su ambiente e giustizia sociale».

Traditore è brutto. Non le fa male?
«È un’infamia, ma non mi fa male. Credo piuttosto che sia la spia di un certo modo di fare politica che non è il mio. Come Movimento siamo sempre stati lineari e coerenti. Interrogo spesso la mia coscienza e so che posso guardare i cittadini italiani diritto negli occhi».

Il campo largo non esiste più.
«L’ho sempre detto. Non si può pensare di definire con arroganza un perimetro di gioco e stabilire arbitrariamente chi vi è ammesso. Ho sempre invitato a considerare la necessità di misurarsi con l’agenda sociale e ambientale che serve all’Italia. E da lì non mi muovo».

Non ha risposto.
«Ora ci arrivo. Col Conte 2 abbiamo salvato un milione di persone dalla povertà, ottenuto 209 miliardi dall’Europa e fatto crescere il Pil del 6,6%. Tutto questo grazie alla nostra agenda che ci definisce come i veri progressisti».

Era prima della non fiducia.
«Ed è così anche ora. È il Pd che ha cambiato linea accontentandosi di un bonus una tantum da 200 euro e dicendo sì agli inceneritori e alle trivelle».

Una ferita che non si cura?
«Tocca al Pd decidere che cosa fare. Ovvio che se i dem cercano una svolta moderata che possa accogliere anche l’agenda di Calenda noi non ci possiamo stare».

Immagino che Calenda pensi lo stesso.
«Immagino anch’io. Certamente è impossibile costruire qualcosa di utile per i cittadini con chi – dando sfogo a pulsioni antidemocratiche – ha dichiarato più volte che il suo scopo è distruggere il Movimento».

Al di là delle aspettative di Calenda, sono i sondaggi a dire che per il Movimento le cose non vanno bene.
«Ci risentiamo il 26 settembre, dopo che gli italiani si saranno espressi».

In attesa di un improbabile chiarimento col Pd, va avanti con Speranza e Articolo 1?
«Con loro c’è genuina consonanza di cose da fare».

Landini può essere un vostro compagno di viaggio?
«Nel rispetto dei ruoli reciproci. Landini, come Bombardieri, si sta dimostrando molto sensibile al dramma che si sta abbattendo sull’Italia e sicuramente sono interlocutori che possono contribuire alla nostra agenda progressista».

Salvini, Calenda, Renzi, Draghi, ora Letta. Non è facile andare d’accordo con lei.
«Questa domanda può essere fatta a chiunque nel quadro attuale dove sembrano tutti contro tutti. Ma nella mia vita politica io non ho mai attaccato e non mi sono mai scontrato con nessuno per motivi personali. Ho sempre posto questioni politiche».

Anche con Draghi?
«Certo. Ho sempre rispettato il suo ruolo e confidato sul fatto che il suo prestigio potesse essere utile al Paese in questo momento drammatico».

Quel “prestigio” se n’è andato.
«Stavo aggiungendo che il prestigio non basta. Che servono risposte concrete. L’ho chiarito sin da marzo esprimendo la mia contrarietà alla distrazione di risorse per famiglie imprese investendo nel riarmo, peraltro senza un coinvolgimento parlamentare che avrebbe dato più forza al governo».

Però avete votato a favore.
«Sulla risoluzione abbiamo cercato di ottenere il massimo per non mortificare il parlamento e ci siamo fermati proprio perché non eravamo interessati a mettere in difficoltà il governo. Abbiamo cercato ogni mediazione possibile. Anche di fronte alle pressioni di Palazzo Chigi e Farnesina che non volevano passare in Parlamento per le questioni più significative di politica estera. Scelta che invece avrebbe rafforzato il loro ruolo. Mi sono trovato di fronte a irrigidimenti incomprensibili».

Dopo le dimissioni di Draghi il decreto Aiuti è passato da dieci a tre miliardi.
«Con noi sarebbe salito a trenta. Ora la cosa importante è avere un governo che appena si insedia a ottobre abbia la forza e la capacità di affrontare una manovra finanziaria politicamente coraggiosa».

Scostamento di bilancio e debito?
«Valuteremo ogni opzione. Già a Draghi abbiamo proposto scostamento di bilancio o extragettito da estendere al compartimento assicurativo e farmaceutico. Chi colleziona profitti extra deve ridare qualcosa indietro a tanti cittadini che non ce la fanno».

È diventato sinceramente di sinistra.
«Sono un cattolico democratico di formazione e progressista convinto».

Davvero il reddito di cittadinanza le piace così com’è?

«Qualsiasi riforma va calibrata nel corso del tempo, però bisogna intendersi: un conto è renderla più efficace, un altro cercare di smantellarla come vogliono fare Italia Viva e Fratelli d’Italia che continuano a comportarsi come se la povertà non esistesse».

Il ministro Di Maio ha detto a La Stampa: con Conte il Movimento ha perso 11 milioni di voti e regalato il potere alla destra.
«Ma davvero vuole che risponda a battute di questo livello?»

Mi piacerebbe.
«Di Maio forse dimentica che è stato lui a dimezzare in pochi mesi il consenso ottenuto nel 2018. Da lui mi sarei aspettato un maggiore senso di responsabilità, visto il delicatissimo ruolo istituzionale che ricopre. Invece non ha mai perso occasione per fomentare e contribuire a destabilizzare la maggioranza».

Alla caduta di Draghi, a Mosca hanno brindato.
«Hanno poco da festeggiare. Le elezioni sono la forza delle democrazie. Nei sistemi autocratici come il loro le crepe sono meno visibili, ma quando appaiono fanno crollare quei sistemi di botto».

Lei Putin non l’aveva capito?
«Non è questione di capire. Putin ha una sua agenda e degli interessi strategici chiari da tempo. Ora ha commesso un gravissimo errore storico che mette a rischio il suo stesso sistema».

Presidente, nessuna deroga al doppio mandato, lo dice Grillo. Come fa con Fico o Taverna?
«Quella del doppio mandato è stata una intuizione straordinaria. La politica non deve pensare all’autoconservazione altrimenti si rischia di trovare un ministro degli Esteri che invece di pensare alla guerra si dedica anima e corpo a garantirsi una carriera politica».

Così ha parlato di Di Maio ma non di Fico.
«Le persone che sono rimaste nel Movimento mi hanno assicurato anche in queste ore che sono pronte a lavorare con noi comunque vada».

Meloni presidente del Consiglio resta oggi l’ipotesi più realistica.
«Noi chiederemo agli italiani di non permetterlo. Non per un pregiudizio ideologico, ma perché troviamo insensibile chi guadagna 500 euro al giorno e vuole togliere 500 euro al mese a chi non ha niente. Chi cancellerà misure anti-evasione e anti-corruzione. Chi concentrerà gli investimenti sulle spese militari. Chi, durante la pandemia, ha contrastato ogni provvedimento a protezione della salute dei cittadini».

In questa campagna elettorale surreale Berlusconi ha promesso mille euro per ogni pensione minima, mamme comprese, e un milione di alberi. Lei cosa promette?
«Ha promesso meno alberi di quelli che già garantiremo grazie al Pnrr, con i fondi ottenuti in Europa dal M5S. È cominciato il gioco a chi la spara più grossa. Io non partecipo. Voglio stare vicino a chi ha perso la speranza, impegnarmi per un’Italia migliore, guardare negli occhi chi ha bisogno. Ascoltare e cercare soluzioni condivise».

Alessandro Di Battista lo riprende a bordo?
«È un po’ che non lo sento. Avremo occasione di confrontarci».

45 replies

  1. Investite,nella formazione delle liste, su persone effettivamente convinte, effettivamente competenti ed effettivamente disposte a sostenere il programma elettorale per tutta la durata della prossima legislatura. Evitate compromessi di basso profilo e puntate di convincere a far tornare alle urne i tantissimi cittadini che hanno perso ogni fiducia nelle forze politiche.Si ritorni a far politica cercando di recuperare tutto quel che si è perso in questi anni sciagurati! Io sosterrò con profonda convizione le battaglie di Giuseppe Conte.

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  2. Come può essere credibile mr.tentenna se in 17 mesi ha votato 55 fiduce al governo draghi e se non fosse per draghi stesso che ne aveva le tasche piene sarebbe stato nuovamente disposto e riconfermare la fiducia,
    Questo tizio è più ambiguo e falso di un biglietto da trenta euro

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    • Lei non perde occasione per denigrare personalmente Conte. Vorrei però sapere, dobbiamo allora non votare, lasciando al PD? Votare Meloni? Fare il gioco di Renzi? E cito Renzi perchè, all’atto pratico, lei scrive come un troll renziano dei tempi addietro…
      Ognuno ha giustamente le proprie idee, ma non capisco proprio l’utilità della gogna personale, se non quella di far il gioco di altri (di cui farei volentieri a meno)

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      • ….brava concordo, e inoltre aggiungo che faceva e fa parte del suo meschino programma personale di far perdere voti al movimento avendo già pianificato di tradire.
        Anche per questo abbiamo ingoiato troppi rospi, avendo in seno una parte guidata dal traditore di maio che stava facendo da mesi i propi interessi.

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    • Penso abbia obbedito all’illuminato, anzi fulminato Grillo e per tener fede all’impegno di ricostruire il 5S, ha mediato troppo e tenendosi ancora sul groppone il nominato di prima avrà ancora molte difficoltà.

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    • Manu
      Mr.tentenna non è migliore di tutti quelli che vendono pentole ma non hanno i coperchi,
      Se votarlo equivale a permettere ai soliti pdioti di occupare poltrone preferisco farlo ai fuoriusciti del mv.

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  3. Criticare è giusto ma fare questo a senso unico rappresenta la sorgente delle fake ed è deprimente… ed altrettanto criticabile.
    Trovo in lei un troll professionista di vecchia data che raramente scrive in modo costruttivo. Spero per lei guadagni in soldi a fare questo ma ne dubito… ricordarle che Conte ha dovuto affrontare una intera ERA di situazioni “impossibili” non la aiuta a ragionare in modo obiettivo?

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    • Filippo
      C’è chi ama farsi fottere, e lei sembrerebbe uno di quelli, e c’è chi evita la compagnia dei mettinculo, mr.tentenna È il classico mettinculo con vasellina. Non per niente ha votato tutte le porcate di draghi e oggi pretende di fare il verginello,
      Il tragico è che molti grulli lo credono in grande.

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  4. Solito spargitore di fango e menzogne, la Stampa… ma questa intervista tendenziosa è servita a dare la misura della grandezza di Conte.
    Non ha sbagliato una risposta ed è riuscito ad essere diretto e tagliente senza perdere l’aplomb.
    Questo perché è SINCERO e pensa veramente tutto ciò che esprime.

    A questo:
    “In attesa di un improbabile chiarimento col Pd, va avanti con Speranza e Articolo 1?
    «Con loro c’è genuina consonanza di cose da fare».”
    … ho idealmente brindato 🥂

    A questo, invece:
    “Avvocato del Popolo con simpatie leghiste nel Conte Uno, centrista con lieve strabismo mancino nel Conte Due, malpancista draghiano nel Conte accantonato, infine eco-warrior e difensore dei deboli nella tragicomica estate pre-elettorale”
    … ho mandato caldamente affnkl la Stampigienica tutta, a partire dal submandante Giannini, e stavo per mollare.
    Ho fatto bene a resistere:
    ASFALTATI!!! 🤗😆🌟🌟🌟🌟🌟

    PS Ne vedremo delle belle, gente! 🤞🏻✌🏻✌🏻✌🏻✌🏻✌🏻✌🏻

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  5. Conte è un fesso. Politicamente parlando, s’intende. Ma sul fatto che il dimezzamento dei consensi si sia verificato prima del suo secondo governo ha ragione. Solo che poi lui a proseguito l’opera eventualmente iniziata da Di Maio. Dico eventualmente perché nel periodo in cui i consensi dimezzavano lui era PdC. Cioè la figura di indirizzo politico della maggioranza di governo. Perciò non è che sia esente da responsabilità.

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    • Lui era PDC, appunto, NON il capo politico del m5s, ma il presidente “neutrale”, per quanto espressione del m5s, di un Governo costruito senza alleanza, solo con un contratto, giusto per non sprecare i voti.
      CONTRATTO, non “simpatie leghiste” come osa dire il giornalaio…indice di incompatibilità assoluta dei programmi, non ricomponibile, se non col metodo “questo a te e questo a me”.
      I 5s di dx hanno semplicemente optato, in corso d’opera, per l’originale (e poi proseguito verso la Meloni), essendo il programma del m5s da sempre basato sui temi sociali, la giustizia, l’ecosostenibilità, la digitalizzazione… tutta roba invisa alle destre.
      L’epoca dei vaffa aveva imbarcato elettori non soddisfatti della politica, ma non consci del reale indirizzo del loro programmi, visto che venivano spacciati per “né di dx né di sx”.
      Ecco perché, ora che l’hanno capito, si sentono traditi ed ex duri e puri.
      Duri di comprendonio, forse.
      Buon viaggio👋🏻👋🏻

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  6. Ho letto tutta l’intervista e, sinceramente, ritengo che esprima una visione lucida del momento storico, equilibrio programmatico e determinazione di intenti. Personalmente, spero solo non si schiacci troppo nei vecchi schemi della cd sinistra (anzi, metta proprio da parte i vecchi schemi destra / sinistra) e dia le stesse priorità allo sviluppo del sistema delle imprese (soprattutto semplificando molto la ragnatela soffocante della burocrazia).

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  7. E comunque, siccome non te la posso far passare liscia, Malaguti del cz:

    «Proteggiamo i poveri, facciamo pagare i ricchi». Buona idea, anche se magari un filo TARDIVA.😳 (dev’essere ritardato, questo -ndr)
    UTILE, però, per chi è intimamente convinto di «aver guardato la storia incedere, di averla subita, ma di averla affrontata con la SCHIENA DRITTA » (ci puoi contare – ndr) (come scriverebbe Pahor), eppure considerato da TROPPI (esatto) il comandante di una armata fatta da uomini che Nietzsche definirebbe «senza petto». Esseri umani che NON hanno niente DENTRO di SÉ. Nessuna meta. Nessuna fedeltà. Tanto meno NESSUN IDEALE. 😳🤬 (si è fatto l’autoritratto – ndr)
    Questi due mesi che lo dividono dal voto del 25 settembre sono la sua ultima chance per dimostrare il contrario”
    …una mandata affnkl a 2 mani, e anche 2 piedi, te la invio di cuore!

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  8. Sconcerto, non si puo’ sentire…. uomo del PD fino al midollo, sempre li va a parare, lo hanno preso a ceffoni e ancora non pare rassegnato, insiste, lancia messaggi di rientro. Non c’è posto per Di Battista nel suo partito, anche questo è chiaro. Porterà il Movimento alla distruzione e poi sarà costretto a lasciare ma ce n’è ancora un altro po’

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    • x Carmen

      Mezz’ora in Più
      @Mezzorainpiu
      La rottura dai 5 stele in queste elezioni è irreversibile, lo abbiamo detto, lo avevo detto prima. Avevo detto a Conte se prendete una decisione di questo tipo questa sarà la conseguenza e siamo lineari con questa scelta” Il segretario Pd
      @EnricoLetta
      un #mezzorainpiù .

      Conte non ti piace avrai le tue ragioni, ma le ragioni della rottura sta nella minaccia di Letta ” o fai come dico io, o paghi le conseguenze.” Conte ha scelto le conseguenze , ma che caxxo volete ancora di quest’ uomo!

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      • x Tracia
        Conte è un galantuomo, è solo inadeguato a capo del Movimento, ne ha fatto una copia sbiadita del PD a cui è riamasto attaccato con la colla, appunto è Letta che non l’ha voluto, dici bene, invece di prendere lui le distanze sta a frignare come il fidanzato abbandonato. Il punto: chi è di quell’orientamento si vota l’originale, e chi è povero lo vota per il reddito non perchè è progressista.
        Non posso dimenticare quando ando’ sul palco della Raggi in campagna elettorale a dire “io con Guatieri ci ho lavorato bene” lasciando al Raggi di stucco. Esattamente come qui dice di Speranza, uguale, “siamo consonanti”; il più disitimato ministro della storia, quello dei vaccini obbligatori farlocchi a dosi successivi, su cui i giudizi stanno emettendo le prime sentenze tenute ben oscurate, quello del green pass discriminatorio, il Movimento non lo avrebbe mai permesso, mai, e lui ancora non si è reso conto. Chi vuole può votarselo, ma non è il Movimento

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      • *Tracia,
        Il Pd con qualunque segretario ha sempre trattato il M5S da fratellino minore deficiente.
        Nel Conte 2 Pretese i ministeri importanti e in egual numero del M5S ,pur avendo la metà dei voti .
        Insopportabili .

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      • x Maristella

        Chi ha deciso il governo con PD? Chi era il capo politico del M5S ? Perchè Di Maio e Grillo hanno accettato le pretese del PD ?
        Avete ragione sul PD , ma non date la colpa a Conte. Perchè lo avete eletto? Sono d’accordo, Conte non è adatto , NON
        doveva accettare la guida al movimento, questa è sempre stata la mia opinione. Se voleva fare politica , doveva organizzarsi e
        fare un nuovo soggetto politico. Quanto come la penso sul Pd x tua e di Carmen informazione mi sono espressa tante volte
        due a caso

        Tracia
        2 agosto 2021 alle 9:56
        ” Ma come può il Partito Democratico tener viva – mi si perdoni il gioco di parole – l’idea di un’alleanza con Italia Viva? È una domanda legittima, che nasce non tanto da considerazioni di tipo elettoralistico (Italia Viva, secondo tutti i sondaggi, vale circa il 2% delle intenzioni di voto), quanto per motivi politici, culturali e – se ci è ancora concessa questa parola in un’epoca di profondo edonismo – morali.”
        Al PD non interessa il 2% di Renzi. Interessa solo rassicurare i poteri forti che loro NON sono cambiati.

        2 agosto 2021 alle 12:19
        Quando mai Cambiamo di Totti è “andati perchè in disaccordo con Renzi” dopo la debacle elettorale.”
        Devi sempre contestare scrivendo anche inesattezze
        Ripeto se non è chiaro : Al PD INTERESSA SOLO IL POTERE con Renzi o senza Renzi . Non è partito di sinistra e sono
        15 anni che truffano i loro elettori , complice anche DS prima, D’Alema con i capitani coraggiosi truffatori, in primis Colannino
        da oscuro ragioniere mantovano grazie alla ex BAM e appoggi politici (DS) TELECOM , OLIVETTI e per premio pure Piaggio,
        Fassino abbiamo una banca , ecc.
        Alla rovina italiana hanno contribuito TUTTI .

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      • Cara Tracia, Conte è stato eletto dopo la sua esperienza al governo dove si è mostrato un ottimo mediatore, ha doti umane e professionali ma nessuno sapeva che come politico era un disastro, ecco perché è stato eletto, come capo politico ha la responsabilità di aver condotto il Movimento come stampella del PD e appoggio del governo draghi in cui ha firmato tutto, ha ingoiato tutto, ha stravolto la linea politica del Movimento che già era stata pasticciata da giggino, ha fatto del Movimento un partitino moderato insipido. Su Conte bisogna fare una distinzione tra la persona, che è di qualità e il politico, molto mediocre. Che opposizione potrà mai fare Conte con la sua melina e personaggetti insipidi ma tanto per benino che andrà a scegliere a sua immagine, in questo momento storico abbiamo bisogno di idee forti, azioni decise ed esemplari e di coraggio, lui non ce l’ha

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    • Di Battista per rientrare vorrebbe la garanzia che non ci si allea col Pd (“la peste nera”, parole sue)ne’ prima ne’ dopo le elezioni .
      Ma nessuno può dargliela , questa garanzia.
      Quindi…👋🏻👋🏻

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      • Di Battista è incompatibile con Conte ma anche con gli eletti del Movimento, quando lo sentono nominare si mettono di traverso, anche in questa intervista non mi sembrano parole di entusiasmo, il Movimento di oggi è altra cosa dal Movimento che abbiamo votato e per Di Battista non c’è più posto anche se porterebbe qualche punto percentuale in più tra chi ha deciso di astenersi. Ma lui vuole Letta suo, che però non lo vuole, ma spera che un giorno lo vorrà di nuovo, per questo non dà nessuna garanzia sulle alleanze

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  9. Alessandro Cagliostro.Su dai …abbiamo capito che ami il baciasalami e madonne,l’evasore di Arcore e quella che urla in Spagna da vox (estrema destra,nostalgici franchisti),so muiera so madre so italiana so cattolica e che sei ossessionato dal PD.Il m5s non è riuscito e non potrà riuscire mai a governare da solo.Quindi le cose stanno cosi: o sei uno che ama ululare alla luna o vorresti che il m5 governasse.Non hai il coraggio di dirlo allora starnazzii partecipando al tiro al bersaglio contro Conte a fianco del bullo di Rignano dell’evasione di Arcore del baciamadonne di confindustria dei giornaloni etc. etc. Complimenti

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    • Vitalo
      Solito grullo riempito di propaganda e idiozie,
      Un fido pdiota al servizio del sistema, sicuramente non hai mai faticato un ora per guadagnarti lo stipendio e la pensione che percepisci.
      Certamente non sono un credulone come te, dove basta un venditore di pentole per rifilarti il pacco,
      La banda bassotti festeggia a che mr tentenna continui a prendere per il culo i grulli.
      Più ne parlano male più i gonzi abboccano.

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  10. ROMA (ITALPRESS)

    “La scelta alle elezioni del 25 settembre è chiara: o noi o Meloni”. Enrico Letta in una intervista a Repubblica spiega: “Trasformeremo le 400 feste dell’Unità previste in tutta Italia da qui al voto in luoghi di dibattito, ma anche di chiamata ai volontari. Ne metteremo insieme 100 mila e li guiderà Silvia Roggiani. Ad agosto saremo in tutte le città semideserte, nelle periferie, per parlare con chi in vacanza non è potuto andare. Porteremo la solidità delle relazioni umane e le nostre proposte.
    Come recitava l’ultima frase di Berlinguer, sarà una campagna casa per casa, strada per strada”.

    Dopo le feste dell’Unità, si sono impossessati anche di Berlinguer

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    • Berlinguer si sta rivoltando nella tomba, in tandem con Emilio Lussu, dopo che il PS d’Az si è alleato con la Lega.

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  11. Mettete nel programma il vincolo di mandato e/o in alternativa depenalizzare qualunque reato penale (percosse,sputi,pubblico ludibrio) perpetrato verso l’infame che non lo ha rispettato dimettendosi.

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  12. Mi auguro che Giuseppe Conte sia coerente con le dichiarazioni appena fatte e comunque sono sicura che lo sarà. Di lui ho sempre pensato che è una persona onesta e perbene e anche capace, lo ha dimostrato durante la sua permanenza a Palazzo Chigi. Spero che i fedelissimi continueranno a sostenerlo e per fedelissimi non intendo soltanto quelli della sua stretta cerchia ma anche quelli che non vanno più a votare e quelli disillusi ma che ora, sgombrato il campo dalla “munnezza grillina” e dalle “cartellette” come li ha giudicati il Garante Grillo, rimanga solo la buona sostanza che porti di nuovo Conte a Palazzo Chigi e stavolta con una stragrande maggioranza di voti!

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  13. Se c’è fosse stato bisogno, questa intervista chiarisce ulteriormente che Conte è una persona per bene, anche se dal mio punto di vista di politica ne capisce poco.
    Perbene, perché ha voluto ripagare il movimento per il grande onore che gli è derivato dalla guida di due governi.
    Insomma non è stato affatto un ingrato come tutti i fdp che abbiamo votato il 2018. Il sentimento di riconoscenza lo ha portato a caricarsi sulle spalle un movimento bollito, una maionese impazzita, nonostante i condizionamenti di pippa grullo. Io non gli riconosco i meriti che molti gli attribuiscono. Quella dei 209 mld del recovery ad esempio. Con l’Italia in quelle condizioni, altri pdc avrebbero ottenuto anche di più. Parlo di Renzo, gentiloni, … perché avrebbero dato più garanzie all’Europa. Poi soldi a debito che andranno a foraggiare le mafie, nella stragrande maggioranza dei casi, e che dovranno restituire con gli interessi i nostri figli. Altro che MES, peggio del MES. il grande merito di Conte è stato quello di affrontare la grande emergenza pandemica, facendo dell’Italia una nazione di riferimento per l’Europa. Ma anche nello stile si e’ differenziato facendo di palazzo Chigi luogo degno e non un ritrovo di olgettine. E quindi restituendo alla carica la dignità che le spetta. GRAZIE. Come politico ha lasciato molto a desiderare quando ha deciso di entrare nel governo Draghi giusto per assicurare il posto di ministro al semianalfabeta degli esteri. Quel governo, come ho sempre ritenuto, andava appoggiato dall’esterno. Perché una volta che ne fai parte non ti puoi sottrarre alle 55 fiducie, come gli rimprovera il narcisista cialtrone tiraglio.
    Conte, poi, è la prova provata della bontà del limite dei due mandati. L’importante è individuare persone con un solido background culturale ed oneste e Conte lo fu. Da signor nessuno tanti gli riconoscono meriti che io non gli riconosco e nonostante questo parlano del superamento del limite dei due mandati. Ma che li vuoi più nullità come la taverna e fico, quando nella società civile ci sono tanti Conte che potrebbero essere scoperti?

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    • Domenico, la cosa più giusta che hai scritto è l’accento ai FIGLI DI PUTTANA, tra cui purtroppo un esponente un tempo di spicco, che si sono presi beffe del Movimento e degli Italiani, comportandosi in parlamento come dei Scilipoti o Razzi o Di Gregorio della peggior specie. Anche per colpa di tanta feccia – e di chi non ha saputo setacciarla adeguatamente, compito invero complicato – i 5S hanno perso consenso. E la partecipazione al governo del Draghetto Gattopardo ha completato il disastro, meritando il disprezzo tanto dei Grillini ortodossi come degli ambienti politici che vedevano come supinamente gli Zombie in poltrona grazie a noi contribuivano a smantellare le sacrosante riforme dei governi Conte

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  14. Conte è stato un magnifico PDC ed ha portato a termine importanti punti del “contratto “ che facevano intravedere un modo diverso di governo della cosa pubblica. Io non capisco cosa ci sia di male ripetendo l’esperienza però come impegno elettorale, con chiunque ci stia, dx, sx, centro. Impegno che dovrebbe comprendere ánche l’opposizione strenua contro chiunque cerchi di applicare le vetuste formule parassitarie e di facciate che hanno fatto il gaudio di tutti i partiti.
    Certo, il Movimento non avrà l’autorità del 2018, che con il governo Draghi-Mattarella è stata tradita. Non può essere che un progetto a lungo termine, ma le fondamenta si costruiscono ora, senza tentennamenti ne abbracci fasulli più simili a stritolamenti. Se del Movimento resta solo il nome ed è un partito come gli altri….apaga y vamonos (spegni la luce e andiamocene)

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  15. Penso che Conte da PDC non ha capito che doveva usare museruola e catena corta con predoni avidi di potere e denaro. Forse Di Battista era il soggetto giusto

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    • Casualmente, ma è un caso….nel Lazio e in Toscana sono partiti enormi incendi nelle medesime zone dove devono essere realizzati i progetti di eolico, fotovoltaico e geotermico….ma ripeto: è un caso fortuito del destino; il caldo…l’estate…le alte temperature. Il fato.

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  16. Tutto vero quanto ascrivibile al partito di centro neoliberista (ovvero il Pd) e al banchiere ma… si dimentica come il M5s con il governo Conte 1^:
    -Ha praticato la peggiore lottizzazione di tutte le poltrone e strapuntini tra destre e ‘grillini’:
    *Cda Rai n. 2 Lega, 2 M5s, 1 Fdi e 1 Pd; alla presidenza Rai Marcello foa, tutta la carriera alle dipendenze de ‘il giornale’ della famiglia Berlusconi così come alla “vigilanza parlamentare Rai” un dipendente Mediaset;
    *Casellati, iperberlusconiana, alla Presidenza Senato, ben prima della formazione del governo Lega/M5S; la stessa “ammucchiata” (M5S,FI, FDI) elesse a furor di popolo: Vicepresidenti, Questori e Segretari (il 99% M5S, Lega, Fi e Fdi) sia alla Camera che al Senato;
    -Ha proposto e votato aumenti delle spese militari del 17% (da 21 a 24,6 miliardi di euro l’anno);
    -Ha varato i ‘decreti sicurezza’, con la scusa di combattere i migranti sono stati reintrodotti i reati di: “blocco stradale”, “picchetti operai”, “occupazione di suolo pubblico” (con pene fino a 6 anni di carcere) e ampliavano le possibilità di daspo… ovvero misure anti lavoratori;
    -Disse SI al “Salva Salvini” (per poi ululare se il Parlamento salva altri parlamentari), SI a più condoni edilizi e fiscali, SI al Tap, SI al Muos, SI all’Ilva, SI alla Nato, SI al rinnovo per 20 anni del canone irrisorio ai “predatori” delle spiagge, SI all’aumento di 20 volte degli idrocarburi nei fanghi nei terreni agricoli, SI alle trivelle ovvero “Avanti la produzione, stop di 2 anni alla ricerca”, SI all’innalzamento soglia per l’affidamento diretto dei lavori pubblici, SI alla flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro, SI al taglio delle tariffe Inail alle imprese, togliendo oltre 400milioni di investimenti alla sicurezza luoghi di lavoro (proprio mentre stanno aumentando i morti sul lavoro), ecc.

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