Di Battista: se non ora quando?

Un Movimento che sente la mancanza dello “Spirito del Popolo”

(Giuseppe Vatinno – affaritaliani.it) – C’è un modo di dire che si attaglia perfettamente ad Alessandro Di Battista: il sor Tentenna.

E glielo diciamo affettuosamente, per spronarlo e stimolarlo a scendere in campo in un momento in cui, come direbbe Mao, “Grande è la confusione sotto il cielo quindi la situazione è eccellente”.

Le dinamiche entropiche ed implosive del Movimento Cinque Stelle sono arrivate ad un rilevante effetto politico pubblico se è vero come è vero che la miccia che ha schiantato il governo Draghi è stata proprio la richiesta di Giuseppe Conte di avere un riscontro sul famoso documento dei “nove punti” che era un viatico imprescindibile in vista delle elezioni politiche.

In quei nove punti, l’anima più vera del Movimento.

I Cinque Stelle avevano (ed hanno) un chiaro bisogno di ritornare alle origini, quelle stesse origini che lo hanno condotto all’exploit nel 2018, divenendo il primo partito in Parlamento.

Poi ci sono stati, come noto, il governo giallo – verde, quello giallo – rosso ed infine quello arcobaleno in cui sono, per così dire, risuonate le varie anime dei pentastellati.

Ma non possiamo certo dimenticare le origini e cioè quell’afflato populista, che più correttamente bisognerebbe definire, peronista con cui Beppe Grillo ha stregato milioni di italiani, regalandogli il sogno di un vero cambiamento.

Qualcosa è stato fatto: il reddito di cittadinanza, ad esempio, non è stata quella “abolizione della povertà” declamata dal balcone in una notte fatata, ma è uno strumento di sopravvivenza per milioni di persone che non ce la facevano ad arrivare a fine mese.

Dopo è venuto Giuseppe Conte che ha obiettivamente avuto il difficile compito di guidare l’Italia nel momento più critico della sua storia, quello della pandemia. Ma il potere implica necessariamente delle mediazioni. Senza però esagerare. Basti guardare quello che è successo a Luigi Di Maio che di mediazione in mediazione è giunto dalla parte opposta, tradendo tutti gli ideali inziali del Movimento stesso e che i social dipingono di nuovo intento a vendere bibite allo Stadio San Paolo.

E in tutto questo sempre ha aleggiato un convitato di pietra: Alessandro Di Battista, alto sacerdote e depositario dei Valori Primigeni, insieme ad un Elevato per troppo tempo assente. Un Movimento che sente la mancanza dello “Spirito del Popolo”, quello stesso spirito che Gianroberto Casaleggio aveva magicamente instillato, goccia per goccia, nei Cinque Stelle con in vista un obiettivo molto ambizioso: non solo cambiare, tramite la Rete, la politica italiana ma cambiare quella mondiale.

Non sappiamo se Di Battista ha fatto studi classici. Se li ha fatti dovrebbe sapere che ora è il momento giusto per agire perché si è presentata l’occasione perfetta e cioè il καιρός, il Kairos, la “tempesta perfetta”.

In tutti questi anni l’ex parlamentare ha detto che si può fare politica da fuori delle Istituzioni, che non c’è bisogno di stare in Parlamento. Vero. Come però è pure vero che se vuoi cambiare le cose veramente dentro “il Palazzo” ci devi stare eccome. Perché lì c’è la fucina delle leggi, li si plasma, nel bene e male, il destino di una nazione.

Quindi è giunto il tempo che Di Battista lasci la penna del giornalista e la macchina fotografica del reporter e torni a fare politica attiva nel Movimento, accolto a braccia aperte da Beppe Grillo, visto che con Giuseppe Conte ha sempre mantenuto, intelligentemente, buoni rapporti.

E in futuro cosa accadrà? Il Movimento potrà tornare quello di prima? Questo è nella nebulosa mente degli dei, ma un Di Battista dentro sarebbe già un ottimo inizio.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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32 replies

  1. Tentenna non è Di Battista, che invece ha sempre fatto ciò che ha dichiarato, ma Conte dimostratosi assi poco decisionista su traditori interni, 55 fiduce, tempi di uscita dall’orgia draghiana.

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  2. Direi “non ora”,ma “subito” visto che i tempi sono cintingentati!
    Un’altro Tour con lo scooter…non sarebbe male!

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    • Ciao Elena,
      credo che Conte sia stato costretto ad essere “tentenna”,doveva organizzare,doveva tenere rapporti con il Supremo,doveva seguire il tradimento cercardo di non perdere iscritti,limitare i danni ,la pandemmia,gli stati generali,le ultime votazioni…troppe cose insieme,,tenere i fili di tutto per non arrivare dove è giunto oggi con un pugno di mosche in mano.
      Oggi forse sono maturati i tempi e le condizioni per andare da soli…come una volta e ricosrtruire sulle macerie il Movimento % stelle con i suoi pòrincipi che Diba ha semmpre puntualizzato giustamente però da una posizione di comodo: fuori dal sistemma.
      Ora si tratta di venere se dal dio dentro è disposto a rientrare cxon lo stesso spirito critico.

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    • Come può subito mister tentenna a Roma sta prendendo un sacco legnate da tutti i piedini e a Palermo fa da damigella alle prarie del pd?

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  3. Io temo che Di Battista farà più danno che altro: per ora si è limitato a parlare e mai si è messo in gioco.
    I Terzomondisti sono “a sinistra”, i 5stelle se vogliono sopravvivere devono pescare anche gli scontenti “a destra”, oppure quelli che non si riconoscono in alcuna ideologia, come è successo quattro anni fa.
    Di Battista fa troppo “centro sociale” e , ripeto, non è mai stato messo all’ opera: a parlare sono bravi tutti.

    Quindi delle due l’ una: se si vuole che si ricompattino gli elettori attorno a qualcosa che concepiscono come “diverso”, occorre tenersi lontano il più possibile dagli stereotipi sia di “destra” sia di “sinistra”.
    Se invece si vuole ricreare qualcosa “a sinistra del PD” … occorrerà accontentarsi.
    Ma a questo punto uno come Conte che mantiene consenso proprio perchè è percepito ancora come “terzo” sarebbe destinato a diventare ininfluente.

    Occorre scegliere.

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    • L’unico posto dei 5 s è a sx, è lì che c’è un vuoto enorme. La dx mi sembra già bene rappresentata, anche troppo. L’errore è proprio rifare un partito che abbracci dx e sx, poi se ti trovi a governare non tieni in piedi più nulla e le anime si scontrano come avvenuto in questi anni. Ma essere realmente di sx significa credere nello stato e reinvestire in esso, e reinvestire nello stato significa spread e speculazione sul debito. Le promesse che Monti fece all’Europa legano mani e piedi all’Italia e aprono le braccia alle privatizzazioni non ancora concluse, con le grandi torte della scuola e della sanita’ da mangiare. Mediare con la dx significa magari stare al governo, ma poi non cambiare nulla per il popolo che tu ti sei promesso di difendere. Per cambiare l’Italia serve un cambiamento culturale di eletti ed elettori, pronti in primis, a rinunciare al quieto vivere e a lottare per quelli che sono i beni comuni.

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    • Carolina, non si può essere “né di dx né di sx” se si hanno IDEE E VALORI lampantemente di SINISTRA.
      Ed è proprio per quello che sono tutti schierati contro, tranne la vera sx (Bersani & Co), perché gli altri partiti, che dovrebbero occupare quello spazio, di sx, non lo sono più da un pezzo.
      Cè un MONDO di elettori di sx ORFANI, che aspetta di riavere un punto di riferimento politico.
      Se i 5s si “federassero” con Articolo1 e SI/Verdi, allora sì ci sarebbe il campo progressista alla Bersani…
      Il campo largo, con Pd e centrini vari, che vada AL LARGO da noi.
      Sciò!

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      • *Anail,
        Condivido il tuo pensiero.
        Anzi, a me pare l’unica cosa da fare, la federazione con Leu, i Verdi e Fratoianni, Tanto figurati se la coalizione del PD non li schifera’ perché troppo di sinistra.
        Che percentuale si prenderebbe , direi che è secondario, Occorre dare al 60% di astensionisti un motivo per andare a votare.
        Se poi ,come ho sentito, la meloni vuole candidare Financo il presidente di Confindustria Bonomi, Credo che ci saranno delle sorprese allo spoglio.

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      • Mari, spero che sia la sx a dire no ad una coalizione con Pd, Calenda, Di Maio, Renzi…se seguono il “cuore”, possono allearsi solo al m5s!

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    • Di Battista fa troppo “centro sociale”.
      Ah ah ah! Questa è bella.
      Però Carolina, tieni presente che al 99,9% il M5S, nella prossima legislatura, sarà destinato a fare opposizione, e uno come Di Battista potrebbe dare una mano. Potrà continuare a non mettersi in gioco e dire quello che gli pare. Guadagnando però molto di più. Lo sento dire che ci deve pensare. Scommetto quello che vuoi che si candiderà.

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  4. Eh no, calma.
    Certamente Di Battista rappresenterebbe un grande valore aggiunto al (fu) m5*, su questo siamo d’accordo. Però è giusto che abbia in cambio delle fortissime garanzie dato che la faccia ce l’ha già messa e abbiamo visto i risultati.
    Il pallino è un mano a Conte e il tempo è poco: lasci perdere l’abbraccio mortale dei vecchi partiti e fissi il tetto dei due mandati tanto per cominciare.
    Le uniche deroghe che (eventualmente) ritengo applicabili riguardano coloro che sono stati espulsi ingiustamente (tipo Morra) o che se ne sono andati per fedeltà ai valori originari del moVimento. Questa è una mia opinione.
    In ogni caso Di Battista ha ampiamente dimostrato di essere autonomo e di avere idee molto chiare, perciò, se lo si vuole ancora in gioco, si deve tenere conto della sua storia. Tirarlo per la giacca solo perché c’è bisogno mi pare un po’ misera come motivazione.

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    • 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
      Condivido, parola per parola, tutto ciò che dice Dibba su Draghi e caduta di governo, avendo ampiamente espresso le stesse opinioni in tutti i commenti.
      Per il resto, parla con Conte, per favore🙏🏻

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  5. L’ immagine di Conte e quella di Di Battista sono troppo diverse.
    Non si può pretendere la botte piena ed il marito ubriaco: occorre scegliere e connotarsi come “terzi”..Connotarsi in maniera riconoscibile senza “ondeggiamenti”, e chiaramente questa volta. Basta fare il movimento per tutte le stagioni.
    Altrimenti, zero virgola.

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    • Carolina, da che mondo è mondo, i partiti politici hanno ospitato varie anime, di opposto carattere, ma ideali comuni…
      Tutto sta nello stabilire i rispettivi ruoli.

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  6. Per il Dibba sarebbe una grande cazzata mettersi con mr.tentenna brancaleon giuseppi, un bradipo,
    Legato ai pdioti e di cui non riesce o non vuole distaccarsi.

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    • Vitalo
      Invece tu la pensi esattamente come la melma purolenta dei pdioti che continuano a sostenere draghi e la feccia che rappresenta, mr.tentenna brancaleon giuseppi il bradipo non è altro che un pdiota prestato al mv.

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  7. Alessandro Cagliostro.La pensi esattamente come la confindustria le lobby varie i giornaloni il bullo di Rignano il nipote di Letta il bacia madonne Salvini l’evasore di Arcore etc. etc.Complimenti

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      • si , veramente la parola giusta e’ quella . Mi e’ venuta in mente ieri sera a letto .e stavo per correggerla stamattina . , sapevo che sarebbe arrivato un prof o una prof a tirarmi le orecchie .

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      • Non mi sembra di aver usato la bacchetta, anzi…ho solo aiutato te, e coloro che leggono, nella chiarezza espositiva.
        Vorrà dire che la prossima volta finisci dietro la lavagna!
        Specie se, invece che l’inglese, massacri l’italiano… 😆

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      • quanta generosita’ e altruismo , na suora di carita’ in fondo in fondo . Sei diventata piu’ buona o mi sbaglio ?

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      • Vedo che tu vuoi confermare la tua cifra di attaccabrighe e rompicogln, invece.
        Se continui così, me la chiami… sei avvertito.
        Chi mi cerca, in genere, mi trova, sempre che non mi annoi.

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  8. Amici ma che bisogno c’è di combatterci tra noi?
    Va bene Conte e va bene Dibba.
    Conte prende i voti dei 5s moderati mentre Dibba si prende quelli dei 5s più “talebani” ( tipo il sottoscritto).
    Il top sarebbe che si presentassero separatamente, in nome non del simbolo ma delle IDEE che generano il simbolo.
    Conte e Dibba non sono due rette parallele ma due rette convergenti verso un unico punto chiamato Gianroberto Casaleggio.
    ( grillo non lo nomino perchè non c’è piu)
    Gli altri stanno tentando alleanze impossibili ( di tempo ce n’è poco) mentre una silente alleanza tra Dibba e Conte sarebbe assolutamente NATURALE.
    Al 26 settembre i loro voti si sommerebbero e ( se Dio vuole) gli 11 mln di voti sarebbero ricompattati.
    Attenzione perchè il nemico è comunque molto forte e gode di appoggi i internazionali che noi manco ci sognamo.
    Mi ha fatto molto preoccupare l’accondiscendenza con cui gli states hanno accolto le elezioni in Italia.
    Come dire…..
    Nessun problema.
    O vince chi vogliamo noi o gli mandiamo cottarelli e si fa comunque a modo nostro salvando le apparenze.
    Qual’è il neo nelle mie parole?
    Facile facile…..
    Se Dibba non si candida non se ne fa nulla e ci ciucciamo cottarelli( o chi per lui) per i prossimi 5 anni, trasformandoci automaticamente in malati terminali.

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  9. Ecco perche’ non e’ Conte o Tizio Caio o Sempronio che non va . E’ il sistema che bisogna combattere .
    Se non si combatte il sistema siamo f.ottuti comunque . Ovviamente e’ il mio parere .
    Le forze anti stanno nascendo anche se non se ne parla e le conoscono in pochi , perche’ fa comodo al sistema di parlare di destra e sinistra .

    https://www.ilsussidiario.net/news/spy-finanza-le-scelte-che-rendono-inutile-il-voto-del-25-settembre/2378671/

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  10. Il mio unico rammarico sarà il non poter scegliere il candidato sulla scheda elettorale. Il Rosatellum, se ben ricordo, contiene un listino fisso di sei candidati scritti in ordine di precedenza nell’assegnazione dei voti alla lista. Se i voti assegnati alla lista consentono l’elezione di un solo candidato, questi sarà automaticamente il candidato in cima alla lista. Il primo e il secondo se il numero dei voti determinerà due eletti. E così via. Se il candidato di cui mi fido è il terzo oppure il quarto, non potrò incidere granché sulla scelta.
    Con questo metodo furbesco il “democratico” nonché “liberale” Renzi si assicurò l’elezione di oltre la metà di deputati di provata fede rignanese. Praticamente, lo stesso, nei fatti, è proprietario non solo di Iv ma anche del Pd. Per fare un esempio concreto: quando si trattava di votare una legge, i parlamentari del Pd in parte considerevole telefonavano a Renzi per avere indicazioni di voto. Magnifico, no?

    Domanda: quale criterio sarà scelto nella stesura dell’ordine dei candidati 5stellle?? Bella domanda! Se a me non piace lo yogurt Dadone in quanto allergico ai latticini, è possibile evitare l’elezione della casara?? Idem per la Trippa et similia che mi risulta piuttosto indigesta. Insomma, un bel problema!

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  11. @Gae
    Pensi un po’ la sorpresa dei Ferraresi: avevano – dopo decenni – trombato il ferraresissimo Francescxhini… E se lo sono ritrovati addirittura ministro.
    E per di più in odore di PdC…
    Traiamo quindi le conclusioni: comunque voteremo, andrà avanti chi vogliono loro.

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