Tutto è bene quello che finisce male

Tutto è bene quel che finisce male. Per Mario Draghi, innanzitutto, le cui parole al Senato, ma soprattutto la cui desolata espressione durante tutto il dibattito, confermavano l’irrefrenabile desiderio di non avere più nulla a che fare […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Tutto è bene quel che finisce male. Per Mario Draghi, innanzitutto, le cui parole al Senato, ma soprattutto la cui desolata espressione durante tutto il dibattito, confermavano l’irrefrenabile desiderio di non avere più nulla a che fare con una maggioranza di governo diventata una maionese impazzita. Davanti allo spettacolo andato in scena nell’aula di Palazzo Madama, dei partiti comizianti, l’un contro l’altro armati, sembrava che l’ex premier dicesse: vedete che avevo ragione io ad andarmene senza voltarmi indietro? Il medesimo sollievo che deve aver provato Giuseppe Conte quando la capogruppo 5Stelle, Maria Castellone, ha pronunciato la frase che da mesi il M5S (o ciò che ne resta) si teneva in gola: togliamo il disturbo. Ma sì, liberi tutti. Finisce bene, benissimo per Giorgia Meloni, che con la imprevista dissoluzione della legislatura può seriamente sognare Palazzo Chigi, spinta dai turbosondaggi (indescrivibile l’euforia tra i banchi di FdI dei La Russa e Santanchè che già si sentono ministri). Finisce maluccio per Matteo Salvini, che si è rassegnato a fare lo sgabello di Giorgia premier in cambio di una stanza al Viminale: sempre meglio che lavorare. Finisce mestamente per Silvio Berlusconi, che ha barattato una serena vecchiaia all’ombra di Draghi con il ruolo decorativo di trumeau, accanto al camino con la fiamma tricolore. Finisce male, malissimo per Luigi Di Maio, artefice della strepitosa trovata che ha mandato tutto in vacca, Farnesina compresa. Ci voleva uno stratega dell’autogol per attivare con la geniale scissione il terremoto nel M5S, che ha provocato una reazione a catena tipo Chernobyl. Da oggi il suo partitino potrà chiamarsi: Insieme senza più un futuro. È andata male, ma poteva andare peggio, al Pd di Enrico Letta, non più azionista di riferimento del governo dei Migliori e che dunque potrà evitare di pagare il salatissimo prezzo delle vaticinate sei, sette ma forse anche otto piaghe d’Egitto prossime venture. Lo attende un’opposizione con i popcorn se dovessero ricadere tutte addosso a un governo Meloni-Salvini. Si dirà: e per gli italiani – le cui disgrazie sono state continuamente citate da un Senato in gramaglie per i destini del Paese – come è andata? Ma quali italiani? Basta con questa demagogia!

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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11 replies

  1. Manca solo la ciliegina sulla torta: una rapida depurazione delle scorie caval-troianti ancora in corpo ai 5S.
    Viiiiiiiaaaaaaaaaaaa
    E si riparteeeeeeeeeeeeeee

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  2. Andò per trombare e fu trombato.
    Non contento della maggioranza larga ottenuta con l’ atensione dei 5stelle, il dictator è corso da Mattarella: o pieni poteri o niente, l’ état c’est moi! Parlamento e Ministri trattati non certo in modo diverso da quanto mostrato da Putin: zitti e approvate tutto. Giornalisti plaudenti, manifestazioni “spontanee” a sostegno… Non è che a forza di frequentare Erdogan…
    Poi sappiamo come è andata.

    Dalle stella alle stalle. la hybris fa sempre brutti scherzi. Sopratutto se esplicata da chi non è il Padrone ma il sottoposto. Che si crede padrone.
    Comunque la presenza di Berlusconi (patetico il discorso della Bernini, un paio di giorni prima Draghiana ad oltranza) assicura un futuro al PD. Quanto meno al patto del Nazareno. Quindi Marcucci, Guerini, Bonaccini e la varie Signore sono in una botte di ferro: convergenze parallele. Per non parlare di Renzi.
    Per il bene del Paese, ovviamente. Tutti “responsabili” quindi ora si tratta di finire di distruggere Conte e ridimensionare Salvini. I due “populisti”.
    Si sa che da tempo ogni parola che contenga il sostantivo “popolo” fa schifo.

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  3. Ieri il governo Draghi è caduto. Avevo intenzione di seguire questa crisi per tutta la giornata ma ho avuto una specie di malore, forse il caldo o l’abbassamento della pressione, fatto sta che ho cominciato a riempirmi di sudore ghiacciato che mi gocciolava persino nelle orecchie e giù per la schiena e mi sentivo sempre più debole. Ho preso una Fanta, 4 liquirizie, un budino, e sono stata ferma stesa sul divano per paura di cadere in terra. Ogni tanto mi addormentavo o perdevo conoscenza, non saprei. Così mi sono persa gran parte degli interventi dei politici, il che è stato un bene perché le cose che uscivano erano proprio delle sconcezze, tipo uno del Pd che attribuiva a Draghi cose fatte da Conte, come i 220 miliardi del PNRR o l’abbassamento dello spread (ma dove? Se i 220 miliardi li ha ottenuti Conte e lo spread malgrado la pandemia Conte lo aveva portato a 90 e Draghi lo ha alzato a 229!)o il controllo della pandemia (il virus è semplicemente cambiato  ma i morti ci sono lo stesso, in più molti che si sono vaccinati non escono da reazioni negative, di cui la più piccola è un indebolimento generale e le maggiori sono miocarditi o ictus) o il miglioramento dell’economia (ma se i poveri in Italia sono arrivati a 5 milioni e abbia migliaia di imprese in fallimento con Draghi che voleva eliminare anche il Superbonus o bloccare i crediti bancari!) o l’immagine risollevata dell’Italia in Europa (ma se Conte lo invitavano dappertutto e Draghi nemmeno lo chiamavano!).
    Comunque le richieste di Conte non sono state nemmeno considerate, né da Draghi né dai media, l’incineritore sembrava messo nell’ultimo decreto come uno sfottò e tutto il decreto con la cancellazione del Superbonus e del reddito minimo era uno schiaffo in faccia al M5S, e i giornalisti facevano a gara ad ignorare le richieste di Conte per quanto fossero tutte oneste e condivisibili a vantaggio dei cittadini, come hanno ignorato il centrodestra che giustamente chiedeva un nuovo governo sia pure a conduzione Draghi e a cui Draghi ha dato un altro schiaffone di pura prepotenza.
    Così Draghi, come tutti gli arroganti che si credono Dio, alla fine si è pugnalato da solo, perché nessuno, poi, aveva chiesto le sue dimissioni e aveva una maggioranza anche esagerata, con tutti i partiti prostrati ai suoi piedi in modo vergognoso e i media che gli facevano la ola, ma la sua superbia, il suo egocentrismo malato, la sua posizione durissima e intollerante (‘sprezzante’, come ha detto Conte) hanno talmente irritato tutti che alla fine si è ammazzato da solo e anche la destra che lo avrebbe rivotato gli sè rivoltata contro. Giusta fine di un tiranno megalomane che ha ucciso la democrazia e ha calpestato la Costituzione, mortificando l’Italia e portandoci a forza in una guerra  assurda e incostituzionale per far piacere a un demente senile come Biden e alle sue smanie di potenza. 
    Nei 17 mesi di ‘regno’ del Drago non abbiamo visto che favori alle banche, agli oligarchi e alle multinazionali, in un’opera di smantellamento progressivo dell’economia del nostro Paese, lo stesso schema che aveva applicato alla Grecia per farla fallire e svenderla alle potenze internazionali, con fallimenti a catena delle imprese medio piccole e immiserimento della popolazione mentre salivano lo spread, l’inflazione, le bollette ((la Spagna ha pure messo un tetto e la Francia ha contestato l’Ue!! Ma Draghi ha permesso miliardi di guadagno extra alle multinazionali dell’energia, una vera truffa che lui ha appoggiato senza batter ciglio), l’aumento della benzina (malgrado il costo del petrolio fosse diminuito!).
    Un tiranno che ha governato a colpi di fiducia, col favore di media prostituiti e di politici di bassa lega, speculando su una fama del tutto immeritata, ignorando sia i suoi ministri che il Parlamento, fregandosene dei diritti della popolazione e governando in modo dittatoriale come se fossimo nel feudalesimo. 
    Spero che ora Mattarella non faccia la sciocchezza di riproporre un Draghi bis, visto il discredito raccolto da costui, o un commissariamento tipo Cottarelli o altro spregevole individuo simile che tenterebbe di proseguire il pessimo governo dei più ricchi per spogliare i più poveri con ogni sorta di angherie (Draghi stava per privatizzare anche l’acqua, calpestando i referendum, e avrebbe privatizzato anche la sanità con altri tagli allo stato sociale oltre ai 7 miliardi già tagliati alla sanità e all’abbandono in cui ha lasciato la scuola! Andate a vedere al Cardarelli i letti ammassati nei corridoi in una calca da Ruanda!).
    Come abbia potuto il Pd appoggiare questo sfacelo, ignorando i bisogni del popolo italiano e mettendosi dalla parte del grande capitale,  resta un mistero!
    E quanto, al di là delle ovazioni false dei media, questo indecente soggetto avesse ricevuto il credito della popolazione lo abbiamo visto nelle manifestazioni “di massa” evocate a suo favore nelle piazze italiane, dove si sono viste dalle 7 alle 25 persone (giornalisti compresi), praticamente la servitù di casa.La cosa più beffarda è stato Di Maio, che per ingordigia ha tradito i suoi e ora, alle prossime elezioni, sparirà proprio perché i Giuda non li vuole nessuno, come spero sparisca quel cazzone montato di Renzi, mentre è stata fregata quell’oca della Gelmini che credeva di fare la dura e pura difendendo Draghi in obbedienza a Berlusconi ed è andata a dimettersi da FI proprio poche ore prima che l’inaffidabile Berlusconi cambiasse idea e si astenesse dalla fiducia, per non parlare di Crippa, ultimo Maramaldo, che stava per fare l’ennesima scissione del M5S e l’ha avuta in tasca. Insomma una commedia degli orrori, una sfilata di maschere di cartapesta che strepitavano ognuno il falso per la sua parte, una caterva di nullità strafottenti di cui bisognerebbe solo fare tabula rasa dando un foglio di via a tutti, uno spettacolo ripugnante e incivile, mentre i servizi televisivi, e in testa quello di Mentana seguito da Rai1 con una magniloquente Maggioni, offrivano un altro spettacolo repellente di falsità, cortigianeria, assenza ideologica e morale, vuotaggine senza contenuti, stupidità all’ennesima potenza, il fastidio vuoto della nullaggine servile e insopportabile che fa del male a tutti senza nemmeno salvarsi la faccia.
    Ora non so cosa accadrà.
    Sono 17 mesi che ogni sera prego che Draghi “sparisca”. Leggo che gli chiedono di farsi un proprio partito. Se fosse, prenderebbe quei 7 o 25 servi di casa che hanno manifestato per lui, un 0,00001, farebbe la fine di Monti, un altro manichino vuoto e pieno di boria, che il Pd ha avuto la faccia di appoggiare e gonfiare come ha sempre appoggiato e gonfiato Draghi e ormai tutto il peggio del marciume politico italiano.
    Spero che Letta, con tutta questa gran svolta a destra verso il grande capitale, finisca in un burrone. Io continuo ad avere nostalgia di Berlinguer, che non ho mai votato ma che, arrivata a questo punto, davanti a tanto squallore, finirei per votare, non fosse altro per la sua etica, un bene di cui nell’Italia attuale si è perso il nome e la sostanza.

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  4. D’accordo su molte cose che scrive Viviana, ma resto interdetto dal suo “resta un mistero” il perché il PD abbia appoggiato questo sfacelo. Un mistero? Il PD è il Partito trappola che dello sfacelo ( degli altri, dei non garantiti, dei poveri) si fa vanto. È il Partito peggiore dell’arco parlamentare. Perché anche il più falso.

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    • Il PD e i partiti da cui proviene hanno sempre cercato e distrutto gli alleati.Con i 5 stelle hanno fatto lo stesso . È il loro marchio di fabbrica.

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  5. Il PD che ignora il popolo e si mette dalla parte del capitale è il manifesto politico del PD, una prassi. ….il popolo ovviamente non lo sa o non lo vuol capire, mentre il capitale, sponsor ufficiale del PD, lo ha capito perfettamente! Il partito di Draghi è già pronto dal 2019 con il mattoncino posto da Renzi con IV, cui si dovranno unire PD, Calenda e frattaglie per costituire il centrone moderato con Draghi candidato premier. ….il problema è che Draghi vuole il Quirinale, quindi i soliti noti si inventeranno qualcosa per governare comunque con altro premier, magari gradito a Berlusconi,che è la variabile nel cdx, e far transitare Draghi al Quirinale appena Mattarella lascerà libero il posto. …..sempre che gli Usa non piazzino lo stesso Draghi a capo della Nato, se dovesse servire loro in quel ruolo! Si va ad elezioni con la stessa legge elettorale del 2018 e tutto dipenderà dal voto di quel 45% di astenuti. …..Conte può puntare solo a loro, tenendosi a debita distanza dal PD e da tentazioni centriste, anche a rischio di far vincere il cdx. ….perché da ora in poi sarà tutto un votate PD che altrimenti vince la dx, come se esistesse una reale differenza…..lo sponsor è lo stesso: capitalismo neoliberista, sfacciato per il cdx e mascherato per il PD, tanto per ingannare i gonzi che ancora lo votano!

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  6. Le elezioni ancora non sono state indette e già vi sono vincitori e vinti ? La situazione può cambiare rispetto ai sondaggi se chi si gioca le carte lo fa con inteligenza . Conte e più di lui “l’elevato” hanno commesso un errore madornale nel farsi coinvolgere in questo governo micidiale per loro ,che ne parleranno per secoli le generazioni future interrogandosi sul perchè di una tale idiozia. Tuttavia ,se si fa una autocritica sincera e contemporaneamente si cerca di giustificare i propri errori dandone una spiegazione altrettanto credibile; se si proporrà agli elettori delle motivazioni concrete ai cittadini per essere votati, tipo i cavalli di battaglia del movimento(rdc,superbonus,riforma Bonafede etc…) che altrimenti andrebbero definitivamente persi sotto i rulli compressori di lega,forza Italia e Pd (per non parlare di Calenda Renzi e la Bonino); se si recupera insieme alla partecipazione alla causa di Di Battista quella anche di quelli che la pensano come lui (alternativa), allora non tutte le speranze sono perdute.

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  7. Infatti la partita elezioni è ancora aperta, ma nel M5S serve un’ autocritica seria e silenziare il garante che deve mettersi da parte, perché non è più credibile né affidabile. ….troppi errori, troppe giravolte, troppi deliri in cui ha coinvolto il M5S che ora può e deve camminare da solo senza fare battaglie contro, ma per……la proposta politica deve risultare forte e chiara senza preoccuparsi degli altri o dei sondaggi, pilotati….al massimo perdiamo e meglio perdere da ritti che inginocchiati in coalizioni contro natura…..il M5S deve presentarsi da solo od insieme a movimenti della società civile, niente campo largo insieme al PD che ovviamente proverà a tirarti dentro con la solita scusa che altrimenti vince la destra…..vincerà chi prende più voti per scelta degli elettori che mi auguro non cadano nell’ invito/strategia della bestiolina di Renzi, all’ astensione, in cui ovviamente spera insieme al PD. …..

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