Mattarella sempre più solo

(Stefano Feltri – editorialedomani.it) – Questa volta a Sergio Mattarella il miracolo non è riuscito. Dopo l’apertura della crisi, giovedì scorso, aveva cercato l’ennesima mediazione per evitare il collasso della legislatura. Aveva respinto le dimissioni di Mario Draghi per “parlamentarizzare” la crisi, cioè spostarla là dove era più naturale che si svolgesse ma anche dove c’era ancora una residua speranza di risolverla. Perché il governo Draghi, fino a ieri, non aveva ancora perso la sua maggioranza.

Draghi si era trovato così costretto ad andare di fronte a partiti con i quali il rapporto si era ormai compromesso. Il piano di Mattarella si è inceppato su un punto cruciale: era pensato per disinnescare i Cinque stelle, che infatti sono subito andati in confusione tra assemblee permanenti e linee confuse, ma ha avuto come effetto collaterale di spingere tutta la destra a rompere. In effetti, il mancato voto dei Cinque stelle al decreto Aiuti giovedì scorso si era trasformato in una crisi di governo soltanto quando Silvio Berlusconi, seguito subito da Matteo Salvini, aveva chiesto di avviare subito una “verifica di maggioranza”.

Per tutta la legislatura, Mattarella ha cercato di arginare le spinte antisistema, quando arrivavano dai “gialloverdi” Lega e M5s e poi da Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni. Dopo aver prevenuto le svolte più rischiose – a cominciare dalla nomina dell’euroscettico Paolo Savona a ministro dell’Economia nel 2018 – si trova a chiudere la legislatura come era cominciata: con Lega e Cinque stelle protagoniste dell’affondamento dell’uomo simbolo dei valori e delle politiche europeiste e responsabile.

La crisi di governo cambia anche il contesto in cui si muoverà Mattarella: fino a poche settimane fa qualcuno ancora ventilava l’ipotesi di una staffetta con Draghi, adesso Mattarella è protagonista inevitabile del finale di legislatura e dell’inizio della prossima. Sempre più solo.

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23 replies

  1. Non vedo folle di italiani nel panico e manifestazioni di piazza a favore di Draghi (a parte forse quella decina di persone in fila per entrare da louis vuitton) anche la borsa e lo spread vanno da schifo non più del solito. La folla di vedove inconsolabili la vedo solo negli studi televisivi. Vuoi vedere che agli italiani di Draghi che si è dimesso non frega poi più di tanto? Anzi io più di qualcuno oggi lo vedo sollevato

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  2. Comunque a Conte quando ha lasciato palazzo Chigi i dipendenti si sono affacciati e lo hanno applaudito. Dissero che era la prassi e lo avrebbero fatto con chiunque. A me non risulta che sia successo con Draghi… o mi sono perso qualcosa?

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    • Vedremo a settembre. Per ora è ancora là.
      Ma qualcuno applaudirà, così Conchita potrà dire che l’addio di Conte non fu straordinario come apparve alle persone normali, che lei non conosce.

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  3. Quando leggo articoli simili mi domando se gli editori, quando fanno i casting per la scelta dei direttori scelgano e dei giornalisti, ritengano essenziale che i prescelti:
    a) sappiamo usare i congiuntivi anche se non capiscono una mazza di ciò che accade intorno a loro;
    b) siano disponibili a fare gli agit prop del loro partito di riferimento, anche a costo di raccontare barzellette, fake news.

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  4. L’imbroglio anticostituzionale non gli è riuscito…per il momento. Non mi stupirei se tentasse ancora qualche raggiro. Se cacciasse in estremis qualche coniglio alla Cottarelli dal cilindro o,magari, ancora più funambolescamente, chiedesse di ricomporre la magioranza del Conte 2 dopo averla affossata volontariamente con malizia e calcolo cinico 17 mesi fa. Tutto questo per impedire in tutti i modi che i suoi pupilli del pd vadano all’opposizione. Tengo a precisare che la marmaglia Meloni-Salvini-B non gode di nessuna stima da parte mia ma di tutto il disprezzo che provo per pd, Calenda, Renzi, e Bonino.

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  5. Stefano Feltri è avatar di Di maio.. quando il padrone ciama loro rispondono Cosi succede che De benedetti chiama lui risponde sempre.. naturalmente secondo i canoni di lorsignori.. spiegandoci come bello stare coi potenti e che schifo sti poveracci scappati di casa che non giocano in borsa e non parlano come i bocconiani.. Da quando scriveva sul fatto mi stava sulle p…le ora che dirige il giornale di De benedetti da spocchioso è diventato anche dragoncello classista

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  6. Leggo spesso la stampa estera ma tutta quella piaggeria curiale che ci viene posta nei confronti dei nostri Presidenti della Repubblica non la riscontro in alcun altro stato. Né in Francia, né in Germania, e tanto meno negli US.
    Qui paiono Cristo in terra. Loro e i loro ” moniti”…

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