M5S, Borré: “Chi non partecipa a voto fiducia va espulso”

Tensione nel Movimento in vista del voto sul decreto aiuti. Patuanelli: “Uscire dall’Aula del Senato? Non lo escludo”

(adnkronos.com) – “Molti parlamentari pentastellati, il primo è stato Gregorio De Falco, sono stati espulsi dal partito per violazione della clausola del codice etico che impone di votare la fiducia ai governi il cui premier ‘sia espressione del M5S’. Il M5S ha sempre interpretato la norma nel senso che ‘espressione del M5S’ sia da intendersi ‘governo di cui è parte il Movimento’. Se si attuasse l’ipotesi preconizzata da Patuanelli”, ovvero lasciare l’Aula di Palazzo Madama per non votare la fiducia al dl Aiuti, “il Collegio dei Probiviri dovrebbe espellere -per coerenza “giurisprudenziale” interna- tutti coloro che non parteciperanno al voto, venendo così meno il gruppo parlamentare del M5S al Senato… Un capolavoro”. Lo dice all’Adnkronos Lorenzo Borré, l’avvocato che da sempre guida le battaglie legali degli attivisti delusi contro il M5S.

In un’intervista Patuanelli non ha escluso l’uscita dall’aula dei pentastellati al momento del voto, per non votare sì ma nemmeno no. “Vediamo. Non lo escludo, non lo escludo. Bisogna vedere quale sarà il ragionamento politico con Draghi”, ha detto, escludendo che quello che sta succedendo “si possa definire un Papeete”. “Io sono ottimista. Abbiamo posto dei temi centrali per il Paese a cui Draghi deve rispondere. Mi auguro che le risposte arrivino. Ma per il bene dell’Italia, non perché bisogna accontentare i 5 Stelle”.

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28 replies

    • Premesso che non sto giustificando nulla. Ma se voti no o ti astieni il provvedimento passa lo stesso compreso il capitolo del termovalorizzatore e devi uscire dalla maggioranza. Se esci dall’aula segnali che sei contrario al provvedimento ma rimani nella maggioranza. D’altronde se hai detto che aspetti risposte entro luglio e voti no alla fiducia ha poco senso.

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      • Sempre a posticipare, hanno fissato appositamente la scadenza per la risposta a dopo il voto di fiducia….ormai è tutta una commedia delle beffe.

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      • NO. Hanno posticipato perchè Grillo deve farsi un paio di conti in tasca e capire se ci rimette dei soldi passando all’opposizione. Sempre di soldi si tratta.

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  1. Articolo non firmato, propaganda di chi ? Non che me ne freghi molto, ma che senso ha riportare il pensiero interessato di un mister nessuno ? I cinquetelle hanno espulso, fino a un certo momento, coloro che deviavano dalla linea ben nota e condivisa . Poi ,con l’entrata nel governo micidiale e m5scida di Draghi è cambiato il paradigma : gli esclusi cioè gli espulsi erano coloro che non deviavano dalla linea bennota e condivisa . Grillo doveva essere espulso perchè in profonda contraddizione mentale e inviato in un centro di cura.

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    • No no Grillo sapeva benissimo quello che stava facendo. C’è sempre il solito signore dietro la faccenda Mister Money c’è sempre Mister Money o anche el dinero come pare a te. Ma sia ben chiaro io sono d’accordo con te.

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  2. Niente paura, è l’ennesimo penultimatum,
    Penultimatum piu penultimatum meno,
    Sempre penultimatum e mai una posizione netta,

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  3. Borrè secondo me sbaglia con l’interpretazione “espressione del M5s”
    A mio parere vuol dire che chi furono sbattuti fuori non votarono leggi che erano allora e nonostante tutto, “espressione del M5S”. Tenendo conto che molti di loro trovarono questo escamotage per evitare di dare i soldi al m5s.
    Invece Borrè vuol fare passare l’idea che “espressione del M5s” sia “stare dentro il governo” nonostante tutto anche se non c’è nulla del m5s

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    • Se dovessimo seguire la logica di Borrè Di Maio avrebbe dovuto essere espulso da quando fece saltare l’accordo per l’elezione del presidente della repubblica e poi Borrè dovrebbe dire ai suoi galoppini di ridare indietro i soldini che si sono tenuti abusivamente.

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  4. Borre’ sa leggere? “Votare la fiducia ai governi il cui premier sia espressione del M5S” ….. cioè il governo Lega M5S con premier Conte 1 espresso dal M5S, governo PD M5S con premier Conte 2 espresso dal M5S, mentre il premier Draghi non è espressione del M5S, che fa solo parte di un governo di unità nazionale dove Draghi non è stato indicato dal M5S, come Conte nei precedenti governi…..io leggo in italiano così, se poi si vuole cavillare. ….

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  5. Dietro i ricorsi pretestuosi c’è la manina di Gigino, basta vedere la tempistica in cui ha formalizzato la scissione, in atto nella sostanza dalla caduta del Conte 2 cui ha contribuito insieme a PD ed IV, con cui aveva un’ intesa perfetta e palese per elezione del PdR , che doveva essere Draghi, contro la linea del suo capo politico Conte, che è riuscito a stopparla! La foto ricordo di Di Maio e fedeli a sputare veleni contro Conte, suo capo politico, dopo la mancata elezione di Draghi al Quirinale, è una foto premonizione di futura scissione…..

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  6. L’ avvocato Borre’ ex grillino, destroso con un passato giovanile nel Fronte della Gioventù, è stato una spina nel fianco del M5S dalla sua espulsione. ….che Di Maio non lo conoscesse e frequentasse è praticamente impossibile. …credo che vengano inoltre dalla stessa area politica, Alleanza Nazionale, quando il giovane studente universitario a giurisprudenza, Di Maio, faceva il leader del movimento universitario di dx , prima di approdare, purtroppo, al M5S…….insomma come scriveva Pasolini per vedere il disegno, devi individuare punti apparentemente lontani ed unirli. ….ed il disegno di Insieme per la poltrona parte da lontano, molto lontano. …..

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    • Alessandra, queste dritte mi fanno capire molte cose…
      Io definivo gli elementi “perturbanti” e da sempre recalcitranti, che celebravano i funerali del m5s sin dal Conte 2, gli “avanzi destrorsi del Conte 1, quelli che non erano passati alla Lega già allora, ma non tolleravano la svolta a sinistra e l’abbandono del “né di dx né di sx”.
      Ora capisco che anche Di Maio faceva parte della categoria ed ha usato il m5s come zattera per avvicinarsi alle sue sponde naturali… sinché ha avvistato terra e ha deciso di attraccare.

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