Claudio Messora: “I Cinquestelle sono già spariti. Sono anni che non esistono più”

(Francesco Specchia – Libero quotidiano) – Claudio Messora, nella palude dell’informazione – soprattutto della controinformazione italiana è un caso da studio, simile a quello delle radio libere anni ’70. Nato ad Alessandria d’Egitto in un anno imprecisato, quest’ ex musicista (ha vinto perfino Castrocaro) è partito come Mazarino della Comunicazione del M5S, pioniere del citizen journalism dinamitardo, vessillifero del sovranismo, nonché tenutario di un sito, ByoBlu, che, solo su Youtube, faceva 100 milioni di visualizzazioni frequentando politica e grandi inchieste spesso a senso unico. Dopo la rottura col M5S, Messora è a oggi a capo di un piccolo impero mediatico che tra, radio, tv e digital sta spazzando via la concorrenza. Il suo de profundis per i 5 Stelle è un po’ venato da nostalgia. Un po’. Tra i 5 Stelle s’ avverte un delirio diverso.

Grillo che dice a Draghi di licenziare Conte, la crisi di governo. Cosa accadrà? Non è che se i 5 Stelle vanno al voto spariscono (alle elezioni hanno fatto il 2,5%)?

«I 5 stelle sono già spariti. Sono anni che non esistono più per chi li ha eletti. Continuano ad esistere solo nei palazzi. Sono quello che resta di un sogno, come quando la mattina ti svegli a letto tutto sudato».

La scissione di Di Maio. Grillo gli dà del “traditore”. Cosa è successo? Chi lo seguirà? Perché tutto questo, diomio?

«Conte aveva ereditato il M5S, capendo che, così come era diventato, alle prossime elezioni non avrebbe più preso un voto. Così ha tentato di riconquistare una fetta di elettorato priva di rappresentanza, contraria all’invio delle armi in Ucraina. Ma questo rischiava di far cadere il governo. Che, se cade, significa che i M5S vanno tutti a casa. Di Maio ha atteso l’esito delle elezioni, e poi si è “messo in proprio” in salvataggio di Draghi. Promettendo un terzo mandato a chi non aveva più speranze…».

È il caos. Qual è la differenza col M5s delle origini? Questo M5S non ha esaurito la sua mission, diventando parte del sistema?

«I 5 stelle di Casaleggio volevano democrazia diretta, trasparenza nei palazzi, erano contro la finanza speculativa e i finanziamenti statali. La mossa dell’Alde al Parlamento Europeo, con M5S che voleva entrare nel partito più europeista in cambio di poltrone e potere, fu l’inizio. Poi fu proprio Di Maio a dare il colpo di grazia, inaugurando la stagione degli incontri con le lobby a porte chiuse, dei pranzi con la Trilaterale, delle rassicurazioni alle banche sui pignoramenti più rapidi. E adesso finisce di smembrare i 5Stelle, per guadagnarsi la gratitudine di Draghi. Per questo Grillo lo chiama traditore».

Hai detto che Rocco Casalino, ti deve molto. In che senso? Cosa consiglieresti nella comunicazione di Conte, ora?

«Lo ha detto lui. In effetti fui io ad assumerlo e a dargli il ruolo di gestione dei rapporti con le tv, a difenderlo da Casaleggio che non lo voleva e poi a caldeggiarlo in sostituzione mia, quando andai in Europa. Il resto lo ha fatto tutto da solo. Era un “grillino” sui generis. Noi predicavamo la semplicità, lui veniva in Senato con abiti firmati e cinture di Gucci. Però è un lavoratore infaticabile e – a differenza mia – ha un’ambizione senza freni. Se vuole aiutare Conte e il M5S ad invertire la parabola, gli consiglierei la comunicazione degli inizi: umiltà e tornare a picconare il sistema da fuori».

Come vedi Di Battista e i duri e puri del M5S? C’è un’altra possibilità per loro?

«Di Battista è stato molto in gamba, uscendo dai palazzi dopo il primo mandato. Si è riservato la possibilità di farne un secondo, e non si è reso corresponsabile del declino. Lui ha l’immagine, i contenuti e la credibilità per rilanciare un Movimento sull’orlo dell’estinzione».

5 replies

  1. Il Libro di Messora è un bel libro, scritto bene, racconta come sono andate le cose nei dettagli e spiega esattamente cosa è successo a questi ragazzi raccattati per strada, catapultati tra gli arazzzi e i broccati del palazzo del potere, con quello stipendio, tra la gente che conta, che quando comincia a dirti buongiorno non capisci più niente e vuoi farne parte pure tu, parliano di eletti che non sapevano nemmno vestirsi nè comportarsi a quei livelli, sono rimasti ubriacati e irretiti. Il Movimento ha comincaito a declinare proprio dal giorno in cui ci hanno messo piede e avendo assaggiato quanto è buono il tonno, non ci hanno più voluto rinunciare

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  2. Ne ho visti altri, tanti , ragliare contro il M5S quando hanno scoperto (per fortuna nostra) che non sarebbero stati messi in lista da Di Mario(e per fortuna, ne aveva già imbarcati a dozzine di voltagabbana a sua immagine e somiglianza, inutile fare la lista, li conoscete tutti), e tal messora è uno dei tanti,troppi.
    Ora sarà cura del Presidente Conte fare una cernita tra i futuri candidati per le prossime elezioni politiche…affanculo il limite dei due mandati (per i meritevoli che votiamo in rete tra gli iscritti )e affanculo a Ciro a Grillo e le troie che lo hanno INCULATO !!!

    Ps. Ciro può sempre dichiarare che fossero dopo cena eleganti, e ci crediamo, salvo smentire il di lui babbo ,che gli ha dato del coglione!!!

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    • NO, SE C”è una cosa che non si tocca sono proprio i 2 mandati, anche troppi per come si è visto, altro che ‘meritevoli’. Andassero a lavorare se non vogliono impegnarsi in politica.

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