(Andrea Scanzi) – Conte ha appena detto alla stampa che le parole di De Masi corrispondono al vero: Draghi ha più volte telefonato a Grillo per dirgli di allontanare Conte. Anche Grillo ha confermato a Conte queste telefonate.

L’idea che un presidente del consiglio di un governo tecnico telefoni al fondatore di un movimento per chiedergli di cacciare il leader, è un fatto di una gravità inaudita. E queste telefonate rendono ancora più chiaro il progetto politicamente vile e rivoltante di Di Maio e di chi ha avuto l’impudenza immorale (o la poraccitudine) di seguirlo.

I 5 Stelle, dal governo Draghi in poi, sono pleonastici, implosi e non di rado patetici. Sono entrati a mani alzate (per colpa di Grillo) in un governo che ha smantellato quasi tutto quello che avevano fatto tra 2018 e 2020: sulla giustizia, sulla pace, sull’ambiente, sull’economia.

Entrarci (ancor più in quel modo) è stato imbarazzante. Restarci (ancor più adesso) è in tutta onestà da deficienti.

I 5 Stelle stanno scomparendo (la loro unica risorsa a oggi è l’affetto che molti hanno per Conte). Nel governo sono odiati da tutti e non contano quasi nulla. L’esecutivo sta riuscendo perfettamente nell’impresa primaria di distruggere il M5S, sabotandolo e spolpandolo ogni giorno. Ora si scopre pure che Draghi trama platealmente per far fuori Conte, un fatto (ripeto) gravissimo ma anche un assist enorme per i 5 Stelle, che ora hanno un motivo enorme per sbattere la porta e chiamarsi fuori da questo caravanserraglio.

Mi chiedo: ma che cazxo aspettate a uscire dal governo? Cosa volete più di così? Intendete aspettare che vi bombardino la casa?

(Alessandro Di Battista) – Al di là dello spettacolo penoso che sta offrendo il Movimento 5 Stelle (del quale mi interessa poco, sostengono un governo ignobile costruito contro di loro e neppure sono in grado di uscirne) se davvero Draghi (ci sono diverse conferme) avesse chiesto a Grillo la testa di Conte, beh sarebbe indecente. E questo al là di quel che si possa pensare di Conte. Sarebbe ugualmente indecente se avesse chiesto la rimozione di Bersani o di Salvini. Come può un Premier che non ha mai preso un voto in vita sua chiedere la rimozione del presidente di una delle forze politiche che, tra l’altro, ha deciso (decisione folle della quale dovrebbero scusarsi al più presto) di sostenerlo? Come si permette? È una roba inquietante. Se davvero Draghi avesse chiesto a Grillo di “rimuovere Conte perché inadeguato” lui dovrebbe dimettersi all’istante. Il problema è che molti di quelli che dovrebbero chiederne le dimissioni gli giurano ancora amore eterno.