Sette piaghe (e oltre). Guerra, siccità ed epidemie: ci serve un nuovo Mosè

Annunciano il prossimo razionamento del gas (causa Putin). Dell’acqua (causa siccità da riscaldamento globale). I mercati vanno giù e su (ma l’inflazione solo su). I russi avanzano nel Donbass “da nove fronti diversi”, e nel mentre Macron, Draghi e Scholz si recano da Zelensky […]

(Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Annunciano il prossimo razionamento del gas (causa Putin). Dell’acqua (causa siccità da riscaldamento globale). I mercati vanno giù e su (ma l’inflazione solo su). I russi avanzano nel Donbass “da nove fronti diversi”, e nel mentre Macron, Draghi e Scholz si recano da Zelensky e vengono derisi dal vicecriminale Medvedev come “mangiarane, wurstel e spaghetti” (non esattamente un auspicio di pace).

La multinazionale Allianz prevede un aumento dei disordini sociali e aziende in ginocchio. Dieci anni di depressioni e di guerre globali e civili, puntualizza Ray Dalio, fondatore del fondo Bridgewater. E pure chi è accerchiato dal Covid non si sente tanto bene.

Ormai Matteo Salvini è il pungiball della politica italiana ma fa tenerezza quando avverte che a settembre la Lega salderà, se necessario, i conti con il governo Draghi. Arrivarci a settembre, verrebbe da dire con simili profezie sulla testa.

Da sempre la lettura dei giornali sull’avvento di un nuovo autunno caldo, con tutti i relativi nodi al pettine da sciogliere, non turbava più di tanto le pigre estati di noi cicale infingarde. Ci cullavamo nella illusione che, alla fine, qualche divinità mossa a pietà sarebbe giunta in soccorso. Regolarmente il debito pubblico cresceva, il Pil diminuiva ma, in fondo, non succedeva nulla di irreparabile. Ed ecco che dopo la scomparsa delle mezze stagioni (su cui stoltamente ironizzammo) improvvisamente ci ritroviamo immersi, e impotenti, dentro un’unica, interminabile, allucinata stagione canicolare. Con tutti i parametri impazziti e nell’imperversare di fenomeni fuori controllo.

Prendiamo la pandemia che nei due anni precedenti aveva seguito un’oscillazione misurata da tutti gli osservatori sanitari: dopo la catastrofe invernale, cause le basse temperature, sarebbe seguita la tregua estiva. Però, nel giugno del 2022, i casi risalgono e sulle nostre povere esistenze tornano a incombere le parole ammonitrici del professor Silvio Brusaferro: “Dalla prossima settimana, in Italia, la nuova variante BA.5 di Omicron sarà dominante”. Tombola. Proprio quando il governo ci autorizza a togliere la mascherina (tranne nelle strutture pubbliche e sui trasporti locali e nazionali ma non sugli aerei): un bizzarro liberi tutti che sa di resa, un fate come vi pare perché non sappiamo cosa fare.

La guerra, la carestia, l’epidemia, l’inflazione, il gas, la siccità, il diffuso malcontento, come le sette piaghe d’Egitto (ci vengono risparmiate ulcerazioni, locuste e tenebre)? Ci vorrebbe un Mosè.

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6 replies

  1. Le locuste in Sardegna già ci sono, per le ulcerazioni il vaiolo delle scimmie potrebbe dire la sua. A questo punto per le tenebre incrociamo le dita!

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