Copasir contro Copasir

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Lo scandalo dei dossieraggi contro chi dissente dal governo Draghi sulla guerra, oltre allo stato comatoso della nostra democrazia, dimostra che c’è una sola categoria peggiore dei politici: i giornalisti. Infatti tre leader della maggioranza – Conte, Salvini e Bersani – hanno bollato con parole di fuoco quei dossieraggi, mentre i tg Rai e i […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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35 replies

  1. Copasir contro Copasir

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Lo scandalo dei dossieraggi contro chi dissente dal governo Draghi sulla guerra, oltre allo stato comatotoso della nostra democrazia, dimostra che c’è una sola categoria peggiore dei politici: i giornalisti. Infatti tre leader della maggioranza – Conte, Salvini e Bersani – hanno bollato con parole di fuoco quei dossieraggi, mentre i tg Rai e i grandi giornali continuano a ignorare lo scandalo: anche dopo che il sottosegretario Franco Gabrielli ha rotto il silenzio per assicurare che “l’intelligence non ha mai stilato liste o svolto attività di dossieraggio”. Ed è la seconda smentita che piove sul Corriere della Sera, che domenica ha pubblicato la lista di una dozzina di “putiniani” come “materiale raccolto dai servizi” per un’“indagine avviata dal Copasir”. La prima era giunta lunedì dal presidente del Copasir Adolfo Urso, che rivelava di aver ricevuto un rapporto (ma senza liste) dai Servizi solo dopo averlo letto sul Corriere. Quindi, stando a Gabrielli e Urso, la lista non è nel rapporto del Dis al Copasir. Ma, essendo improbabile che il Corriere se la sia inventata, con tanto di citazioni virgolettate, la lista esiste e qualcuno l’ha trasmessa al quotidiano più venduto. Chi l’ha stilata e girata al Corriere? E perché?

    È ciò che dovrebbe accertare il Copasir (un tempo si sarebbe mossa la magistratura, ma ormai è una battaglia persa), che ha appunto il compito di controllare i Servizi perché non deraglino dai binari della legalità costituzionale: proprio il caso di quella lista, che calpesta la libertà di espressione di alcuni liberi cittadini colpevoli soltanto di avere un pensiero dissenziente (nessuna prova di putinismo o di fake news, che comunque non sarebbero reato). Ma il cortocircuito paradossale è che il Copasir, anziché controllare la legalità della condotta dei Servizi, sta usando i Servizi per raccogliere notizie su politici, professori, giornalisti, privati cittadini e decidere chi abbia diritto di parlare in tv della guerra in Ucraina e chi no. Cioè per stabilire qual è la verità: la verità di Stato di orwelliana memoria, decisa a maggioranza da chi governa, tipica dei regimi autoritari che fingiamo di combattere. Come può il Copasir bloccare i dossieraggi, se ne è l’istigatore e l’utilizzatore finale? Visto che i giornaloni (lasciando solo in questa battaglia il presidente della Fnsi Raffaele Lorusso) tacciono e acconsentono (almeno finché qualche futuro governo non userà i Servizi per spiare i loro giornalisti), non resta che sperare nei pochi politici rimasti vigili: disertino il Copasir finché non smetterà di indagare sulle idee altrui, poi chiamino il governo Draghi e i capi dei Servizi a spiegare al Copasir chi ha fabbricato e diramato l’immonda lista. Perché l’unica disinformatija finora accertata in Italia non parte da Mosca, ma da Roma.

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  2. Draghi sogna di istituire la Nuova Santa Inquisizione, verrà rispolverata la bolla “ Ad extirpanda” e per la tortura ci si affiderà a quei galantuomini che tanto si sono applicati a Guantanamo.
    Perché l’ordine dei giornalisti non deposita una bella denuncia querela contro il Corriere, la Sarzanini e Guerzoni? Perché non si deposita una denuncia anche alla Procura della Repubblica mettendo in evidenza le anomalie di questa vicenda e la “fuga” di notizie, nonché la gogna mediatica procurata dal Corriere a privati cittadini e a un Parlamentare della Repubblica? Ma a che serve l’Ordine dei Giornalisti?!?!?

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    • Concordo! Una bella querela per il CorSerVa e per queste pezzenti di Guerzoni e Sarzanini, aggiungendo magari anche quell’altro demente di SeverGnègnè che due sere fa biascicava, tutto storto come al solito (po’raccio) a Otto e Mezzo, la sua solita manica di sciocchezze immani…

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    • Ma il problema non sono Mimì e Cocò, che in ogni caso, avendo avuto l’informativa hanno fatto il loro lavoro: il giornalista pubblica le notizie. Che poi loro siano due inutili serve non c’entra in questo caso. Menomale che hanno pubblicato, se no non sapremmo niente di come si stanno muovendo governo e comitati vari.
      Il problema grave è chi ha dato mandato di compilarla quella lista.

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      • @paolapci vale la pena rileggere i toni trionfalistici delle due giustiziere, non era semplice cronaca, era gogna mediatica. Trovo indegno del ruolo sociale che riveste la stampa l’atteggiamento di Saranini e Guerzoni, con la bocca schiumante inneggiando alla forca per i “putiniani d’Italia”.
        Ecco, se ci fosse un Ordine dei Giornalisti che, oltre a seguire gli interessi corporativi con quote pensioni e incentivi, si occupasse di mantenere un valore del mestiere e del ruolo, interverrebbe per ammonire le signore e l’editore.
        In merito a chi compila questi dossier: tutta la mia solidarietà per lo svilimento a cui sono sottoposti da Gabrielli e Draghi. Siamo passati da Salvini che delirava di “pieni poteri” a Draghi che delira sognandosi Kim Jong Un

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      • “Il problema grave è chi ha dato mandato di compilarla quella lista”

        è abbastanza chiaro chi è stato tra questi:
        Antonio Funiciello capo di gabinetto del premier Mario Draghi
        Roberto Garofoli Sottosegretario di Stato
        Paola Ansuini portavoce di Draghi
        Alessandra Gasparri Capo dell’Ufficio per il programma di Governo

        ma non si troverà nessuna firma su nessun documento

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      • in ogni caso:
        ci sono le impronte del PD
        è il partito più incistato dentro le istituzioni
        con particolare attenzione al Viminale e servizi segreti ecc..ecc..

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      • @Adriano58 👏🏽 Il Partito Delinquenziale non può lasciare indistrurbato il dissenso, qui è già pronto il super inciucione per arginare le destre e mantenere Draghi sine die: lui ci mette la faccia e loro le tasche.

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  3. L ordine dei giornalisti è come una leggenda che si trasmette da secoli ! Intanto i giornalisti sono tutti piazzati in case di lusso pagate in affitti derisori da 50 e passa anni ! Infatti la loro cassa privata é fallita !e l ha assorbita l inps , cosicché per pagare le loro sontuose e signorili abitazioni adesso sposteranno ancora le pensioni per mantenere sti straccivendoli che ci vivono dentro ! A che vale pagare regolarmente le tasse se poi arrivano” bibi e bibo’ “( la coppietta del Corriere) e mi rubano la pensione? Ma chi volete prendere per il culo ? Grazie Travaglio!!

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    • Di questo tuo post, andrebbe fatta una targa incisa in pietra pregiata e affissa ad ogni crocevia italiano, guarda!

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    • Bersani Conte e Salvini hanno bollato con parole di fuoco.
      La Meloni non ha commentato neanche di striscio su ciò che è accaduto da domenica a oggi.
      Chissà perché non provo meraviglia

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      • La Meloni è entrata a far parte dell’Aspen Institute: questo, oltre al suo passato, spiega tutto. Dopo lo sdoganamento del neonazismo non ci si può meravigliare di niente.

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  4. In questo momento, la magistratura èsotto attacco dei politici e dei media, quasi tutti al servizio del PD e, di conseguenza, del governo Draghi. Se domenica i referendum svenissero bocciati potrebbe aprirsi uno spiraglio e salterò fuori i “servizi deviati”. Cioè deviati dal governo dal loro compito e indotti a controllare l’operato di chi non crede alla disinformazione governativa.

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  5. “C’è solo una categoria peggiore dei politici: i giornalisti”. Lo dice Travaglio, che in fondo lo documenta da anni, lo dico io, nel mio piccolo, da altrettanti anni. Ma un’informazione talmente imbarazzante, talmente asservita ai Poteri forti, interni ed extranazionali, non si era mai vista. Spezzo una lancia a favore di un giornalista che mi fa sempre incazzare, di cui non condivido quasi nulla, ma che almeno su questa vicenda delle liste di proscrizione si è espresso in modo chiaro, inequivocabile e durissimo: Piero Sansonetti.

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  6. Non concordo con Travaglio quando invita i pochi perbene a disertare il Copasir, al contrario, devono lottare dall’interno, secondo me, anche se è difficile. La tattica dell’Aventino non è mai servita a niente.

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  7. 𝙂𝙞𝙪𝙨𝙚𝙥𝙥𝙚 𝙎𝙖𝙡𝙖𝙢𝙤𝙣𝙚
    ·
    Quello che ha detto Orsini a Cartabianca, dovrebbe far pensare molto e ci dovrebbe stimolare per una riflessione molto importante.
    “Siccome i servizi segreti rispondono direttamente al Presidente del Consiglio, se lui non smentirà di averli incaricati per indagare su presunti Putiniani, allora dirò che Draghi non è degno di ricoprire quella carica”.
    Ripeto sempre, può piacere o meno una persona, ma le parole di Orsini, dovrebbero riecheggiare dentro ogni cervello che abbia a cuore la democrazia.
    E bisogna avere il coraggio di dire senza alcun timore che in Italia si è dato il via ad una caccia alle streghe, ad una persecuzione verso chi dissente dalla linea governativa. Vige un clima di Maccartismo che vogliono mascherare con la classica “lotta per la democrazia”.
    Ma la democrazia non è questa roba qua.
    Se c’è un’informazione falsa, questa va combattuta attraverso l’informazione vera, non con il bavaglio e l’intimidazione.
    Altrimenti il nome esatto è uno solo: PROPAGANDA DI GUERRA!

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  8. Siccome mi piace guardare quello che detesto ho visto su byoblu la Sarzanini (esprimeti bene sennò fai la figura della pirla che non può dire) confrontarsi con giorgino B. e il Duccio. Tralascio l’inutile chiacchericcio ma una perla è uscita quando Giorgio/ino dice alla Sarzanini : “io so chi sei ti conosco bene, ma quelli che seguono byoblu probabilmente non sanno chi sei….” è proprio questo il problema che creano codesti canali, informazione deviata per caproni 😁

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    • Embè?
      Credo sia molto più interessante evidenziare(come già hanno fatto ieri nel blog) che la Sarzanini non fosse neanche pienamente a conoscenza di quello che aveva scritto, non trovi?
      Qui di capre ne vedo una sola

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      • e continua a informarti dal Mainstream….quando leggo commenti come il tuo…..mi viene solo da vomitare per lo stato di inutili idioti al quale si è assuefatta la nostra povera patria…..

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  9. Quando ho definito l’itagglia una repubblica delle banane non era mia intenzione offendere le famose repubbliche bananiere.
    E quando ho definito il nostro parlamento un covo d’invertebrati non volevo offendere i vermi e scarafaggi.

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  10. Il M5* delle origini, oggi, avrebbe gli eletti incatenati fuori dai palazzi a fare il diavolo a quattro.
    E invece guardalo lì, come caxxo è ridotto.
    Manica di poltronari democristianizzati.

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  11. A mio parere, si mischiano un poco di cose, con un unico minimo comune multiplo. 1) La libertà di stampa (se uno ha una notizia è libero di pubblicarla) – 2) I servizi segreti devono agire per l’interesse pubblico – 3) Il COPASIR ha il compito di vigilare sulla correttezza del comportamento dei servizi segreti – MINIMO COMUNE MULTIPLO : SENZA GETTARE STERCO NEL VENTILATORE e nel pieno rispetto della libertà di pensiero e di opinione delle persone.

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  12. La Sarzanini ha ricevuto il dossier e l’ha pubblicato, scordandosi però di verificarlo. Probabilmente è stata ingenua e poco professionale, l’alternativa è che sia complice, ma non me la sembra nel video. Mi pare faccia più la figura del pollo, usata dal potere per bastonare persone che fanno informazione vera (nel senso che cercano notizie senza essere indirizzati e ricompensati da nessuno).
    Se fosse una giornalista (e non una dattilografa a ore, magari anche giornalista a volte, ma solo se non pesta i piedi ai suoi padroni), avrebbe capito la cazzata fatta, avrebbe chiesto scusa a chi ha danneggiato, e si sarebbe battuta per pubblicare una smentita, invece balbetta e si arrampica sui vetri … nessun segno di pentimento o ravvedimento, e neppure comprensione.

    https://www.byoblu.com/2022/06/06/macchina-di-propaganda-pro-putin-o-macchina-del-fango-lesclusivo-faccia-a-faccia-su-byoblu/

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  13. “Siccome i servizi segreti rispondono direttamente al Presidente del Consiglio, se lui non smentirà di averli incaricati per indagare su presunti Putiniani, allora dirò che Draghi non è degno di ricoprire quella carica”.

    In realtà Draghi ha smentito per bocca di Gabrielli.

    Però a quel punto la domanda successiva dovrebbe essere: ma ci si può fidare di un PdC e del suo uomo di fiducia ai servizi che non sanno quello che fanno i servizi?

    E soprattutto, con questa specie di Chance Giardiniere noi andiamo a vincere la guerra alla Russia contro il tizio del triplo hurrà?

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