Termovalorizzatore Roma, Pd: “Va realizzato”. E’ quello che il M5S non vuole

Dl aiuti, Mancini (Pd): “Possibili modifiche che non mettano a rischio il piano da attuare entro il 2025, piano del quale fa parte il termovalorizzatore”

(Alberto Maggi – affaritaliani.it) – “In Parlamento c’è un’ampia maggioranza per approvare il decreto così com’è, vedremo in commissione se ci sono emendamenti ragionevoli. Altrimenti resterà il testo uscito dal Consiglio dei ministri”. Con queste parole il deputato romano del Partito Democratico Claudio Mancini, membro della Commissione Bilancio della Camera, risponde alla domanda di Affaritaliani.it se siano possibili modifiche al decreto aiuti ed energia, che contiene la realizzazione del termovalorizzatore della Capitale, licenziato il 2 maggio scorso dal Cdm con l’astensione dei ministri del Movimento 5 Stelle.

“La norma funziona così come è stata scritta, sono possibili modifiche che però non mettano a rischio il piano da attuare entro l’anno 2025, piano del quale un aspetto è anche la realizzazione del termovalorizzatore di Roma”. Sull’ipotesi che venga messa la fiducia in Aula, Mancini non si sbilancia: “In Commissione non c’è la fiducia. Il decreto è molto ampio e articolato, vedrà il governo che fare sul testo che esce dalla Commissione, dove si votano gli emendamenti e non la fiducia”.

Nel merito, il deputato del Pd sottolinea: “La norma dice che il sindaco nelle vesti di commissario del governo può approvare il piano rifiuti che metta Roma al riparo dall’emergenza, visto che con il Giubileo del 2025 è previsto un forte aumento di presenze. Per quella data il commissario del governo, il sindaco Roberto Gualtieri, dovrà avere la possibilità di approvare e realizzare il piano rifiuti in deroga al piano regionale. Penso che tutti gli italiani siano consapevoli del fatto che la Capitale è la vetrina del Paese nel mondo e che nessuno la vuole di nuovo vedere assediata dai rifiuti e dai cinghiali”.

Dl Aiuti: Emendamento 5S, su termovalorizzatore decide Regione – L’emendamento al dl Aiuti che il M5s presentera’ per bloccare il termovalorizzatore romano chiede che non si vada in deroga al piano regionale sui rifiuti, ricordando che la competenza sul piano rifiuti e’ regionale: il sindaco puo’ velocizzare le attivita’ di sua competenza, ma non scavalcare completamente la Regione. E’ quanto filtra dal M5s. Il testo conterra’ anche richiami alla legge regionale che impedisce la costruzione di inceneritori e il divieto di riconvertire altri impianti in inceneritori, nonche’ il rispetto delle normative nazionali ed europee in tema ambientale.

Secondo fonti qualificate del Movimento 5 Stelle, il tema del termovalorizzatore a Roma rischia di portare alla crisi di governo. I pentastellati, infatti, non ci stanno e sarebbero anche pronti a non votare la fiducia al governo guidato da Mario Draghi.

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5 replies

  1. Consiglio di potenziare parimenti i reparti oncologici, specie quelli infantili. Le aziende del packaging e del superfluo ringraziano…..e noi paghiamo.

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  2. I rifiuti di Roma e regionali, sotteriamoli tutti nella terra dei fuochi ! ( come prima ) Cosi moriranno di cancro solo i’ terroni” e quelli delle acciaierie di Bari !mentre al nord respiriamo merda e moriamo di cancri legati comunque a problemi polmonari e mangiando frutta e verdura che dai quei territori arrivano sulla ns tavola !

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  3. Ricordo male o quando c’era la Raggi comandava la Regione ora invece comanda il sindaco?
    Ai romani faccio presente il rischio concreto di finire termovalorizzati.

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  4. “… nessuno la vuole di nuovo vedere assediata dai rifiuti e dai cinghiali”
    Non mi sembra che con Gualtieri la città stia meglio, riguardo a rifiuti e cinghiali di quando c’era la Raggi, anzi la situazione è anche peggiorata, quindi cosa va cianciando il deputato PD?

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