Una politica che pensa solo al potere

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Delle due l’una: o il Paese non è più in emergenza e allora si può giocare sulle poltrone da far girare da una forza politica all’altra, oppure la guerra e il caro energia sono problemi gravissimi, e in questo caso i senatori che ieri hanno affondato la maggioranza di unità nazionale non possono che essere definiti irresponsabili, se non di peggio.

Una cosa però è certa, malgrado Draghi e Mattarella facciano finta di niente: la legislatura è alla frutta. E illudersi di governare in queste condizioni è da nemici delle più basilari regole democratiche – altro che Putin! – perché persino su una questione dirimente, come l’invio di armi a Kiev, quella che oggi il premier illustrerà al Parlamento è una strategia presa a Washington o chissà dove, ma non certo da chi rappresenta il Paese, cioè quei partiti ridotti a spettatori, a meno che non ci sia da cospirare gli uni contro gli altri per qualche strapuntino di potere.

A chi serva un tale pantano è evidente: con la politica ridotta ai minimi termini i tecnocrati possono spartire i soldi pubblici come vogliono, e si accettano scommesse su chi avrà la ciccia e chi pagherà il conto. Perciò allungare l’agonia non ha senso, al di là dei calcoli di leader e peones, i primi consapevoli che se qualcuno va all’opposizione – come la base chiede ai 5 Stelle – ci sono rinforzi a sufficienza per non andare alle urne, e i secondi attaccati a un maxi-stipendio che non vedranno mai più.

E gli interessi degli italiani? Per questi è sotto gli occhi di tutti quanto gliene importi a destra e sinistra. E se qualcuno avesse ancora dubbi, l’elezione della Craxi glieli toglierà tutti.

10 replies

  1. Se, politicamente, Conte non capisce una mazza, è giusto che i furbacchioni pidini e soci lo trattino per quello che è.

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    • Quindi la viltà e il tradimento degli altri partiti nel chiuso delle urne si trasforma in incapacità di Conte e dei 5stelle. Certo ti hanno manipolato per bene Strabiliato

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      • Ho capito, ma anche sentire Giuseppi che farfuglia un ‘ne prendiamo atto’ dopo che tra l’altro è stato lui a buttare fuori da M5S Petrocelli, dai… qui ci facciamo ridere addosso anche da Italia Viva.

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      • Se a Craxi non escono dal Governo sono tutti una sóla, Giuseppi il più sóla di tutti. Giggino troverà lavoro alla NATO. Gli altri passino all’opposizione.

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  2. La Craxi Presidente della Commissione Esteri della Camera, perchè esperta di Tunisia, è la migliore barzelletta dell’anno! Siamo oltre l’opportunità o la decenza, siamo al cine-panettone anche se estivo, quindi pure muffo! Mi aspetto una scorreggia di Boldi e un rutto di De Sica, o una tetta al vento con ammiccamento di una qualche starlette e la sceneggiatura è completata!
    Il Governo è morto! Mi auguro che almeno la Repubblica Italiana gli riesca a sopravvivere……e noi con lei.

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  3. Il banchiere prima o poi se ne andrà. Il lascito sarà una eredità passiva, al momento difficile da quantificare.
    Gli elettori si ricordino bene la posizione tenuta dal loro partito di riferimento durante questi mesi nei quali è emerso soprattutto l’appiattimento e la sottomissione italiana nei confronti dei poteri sovranazionali.

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  4. Niente paura, il popolo itaGGliano, quello che ostinatamente si recherà nei seggi elettorali voterà esattamente come ha sempre votato, ossia i soliti,
    In confronto i pesci rossi sono campioni di memoria,

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  5. La Craxi agli esteri ! Ecco si , ma il fondo non è ancora stato toccato .. Chissà che belle sorprese ancora ci attendono…

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