Il Fronte dei Buoni

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Washington. Appena nominata dall’amico Biden direttrice del Disinformation Governance Board del Dipartimento per la sicurezza interna Usa, una sorta di Ministero della Verità, Nina Jankowicz dichiara: “La derisione online di Kamala Harris è una minaccia per la sicurezza nazionale”. Chiunque prenda in giro sul web con battute, meme e sberleffi la vicepresidente Usa è un […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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89 replies

  1. Il Fronte dei Buoni

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Washington. Appena nominata dall’amico Biden direttrice del Disinformation Governance Board del Dipartimento per la sicurezza interna Usa, una sorta di Ministero della Verità, Nina Jankowicz dichiara: “La derisione online di Kamala Harris è una minaccia per la sicurezza nazionale”. Chiunque prenda in giro sul web con battute, meme e sberleffi la vicepresidente Usa è un terrorista.

    Kiev. Dopo aver messo fuorilegge 11 partiti di opposizione, imposto alle tv ucraine di trasmettere a reti unificate come un solo canale filogovernativo e postato su Instagram la foto in manette di Viktor Medvedchuk, capo del partito Piattaforma di Opposizione per la Vita arrestato dalla sua intelligence, il presidente Volodymyr Zelensky ha sguinzagliato il suo Servizio di sicurezza (Sbu) a rastrellare casa per casa gli ucraini che postano sui social frasi pro Russia: grazie a un emendamento alla legge marziale, essi possono essere arrestati per 30 giorni per collaborazionismo su semplici sospetti, senza neppure un mandato del giudice (solo a Kharkiv è capitato a 400 persone in due mesi). Se poi vengono accusati pure di terrorismo (merce tutt’altro che rara, in tempo di guerra e di propaganda), il loro avvocato difensore può essere tenuto all’oscuro di tutto.

    Madrid. La polizia spagnola ha arrestato il giornalista investigativo, blogger e dissidente ucraino Anatoly Shariy, l’“Assange di Kiev”, su richiesta degli 007 di Zelensky, con le accuse di tradimento, odio, attentato alla sicurezza nazionale e intelligenza con forze straniere. Pluripremiato all’estero per le sue inchieste sulla corruzione e la povertà in Ucraina, dov’è da anni perseguitato con querele temerarie e minacce di morte, Shariy aveva ottenuto asilo politico dall’Ue e viveva in Olanda. Ora potrà essere estradato a Kiev, dove fonti governative commentano: “Il suo arresto è un’altra prova che i traditori presto o tardi saranno puniti”.

    Roma. Mentre la commissione di Vigilanza e persino il Copasir diventano tribunali politici per vietare le tv a chi non la pensa come Biden&Johnson, dunque come Draghi&Letta, la Stampa spiega in un’intera pagina che il docente universitario Alessandro Orsini “non ha titoli accademici per parlare del conflitto” in Ucraina perché ha la cattedra di Sociologia e non di Guerrologia e Ucrainologia e perché tre o quattro colleghi rosiconi non sopportano che vada in tv e loro no. Invece il direttore Giannini e tutti gli editorialisti della Stampa (tipo Nathalie Tocci, che insegna ai benzinai e ai trivellatori dell’Eni) discettano di guerra in Ucraina senza una cattedra né uno sgabello, neppure di Agraria.

    Dalle democrazie liberali per ora è tutto, linea alle dittature.

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      • Grazie Marco!
        Grazie per i tuoi editoriali giornalieri che mettono alla berlina il potere, ma soprattutto la categoria dei giornalisti che in Italia, tutto fanno tranne quello per cui hanno una iscrizione a un albo…
        Per carità! Ognuno la vede come vuole ma fare il giornalista almeno per me (ex! ho abbandonato dopo 25 anni di disgusto professionale) non è quello che si legge, si sente e si vede sul blasonato mainstram nazionale.
        Fare il giornalista, quello vero, non il reggimicrofono o il “linguetta” per non disturbare il potente di turno che potrebbe mettere a rischio la tua seggiolina dorata, è tutt’altra cosa.
        Putroppo di giornalisti come te ce ne sono pochi e altrettanto poche testate di informazione che fanno vera informazione.
        L’unica speranza che ho per questa tragica guerra (se non soccomberemo prima tutti!) è che ci insegni a ragionare differentemente, a raccontare i fatti differentemente, ad avere un’Europa differente, fondata sulla politica, capace di prevenire e gestire crisi e non demandarle a terzi…
        Forza Marco!

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  2. Quindi io adesso posso dire in libertà qualsiasi cosa su chi era un bravo giornalista e invece ora si ritrova contornato da personaggi di cause perse, costretto a difenderli ogni giorno da se stessi, o meglio dalle teorie strampalate che propinano. Metto da parte Travaglio e passo ad altro : tra un pó vi ritroverete tanto di quel materiale di accuse contro i crimini perpetrati di Putin che sarà un continuo arrampicarsi sugli specchi unti, sempre che, nel frattempo, oltre al gas non sia finito anche il mondo

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    • Fino a quando scaverai sul fondale, BLatta noiosa e inutile?

      Niente da dire sull’arresto del blogger ucraino dissidente eh?

      La Harris è vittima o è causa ella stessa dell’in-sicurezza nazionale?

      Niente, non ci arrivi.

      Meglio un’immagine.

      Questa è la sede di una TV ucraina non filo-governativa, il regalo che hanno ricevuto è un razzo controcarri, tirato dagli attivisti dell’estrema destra, 2019.

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    • Ma certo, anche quel personaggio che aveva partecipato con la delegazione Ucraina ai primi negoziati con i Russi, assassinato come traditore nel suo ufficio senza processo è un crimine di guerra da mettere in conto a Putin. Ma vai, va…

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    • Bello, questo giochino, come funziona? Chi ne ha di più perde, e gli altri sono “i buoni”? Da quando si comincia, dal 2014, dal 1492 o dall’alba dei tempi?
      Il giorno che smetteremo di giocare alla conta per cominciare a giudicare tutti con lo stesso metro, sarà sempre troppo tardi.
      Io dico che, fra due (o più) figli di troia, non ha molto senso andare a contare quanti cazzi ha preso la madre di ognuno, e in che posizione, tanto sempre due figli di troia restano.

      Il fatto che gli americani si siano sempre comportati come Putin sta facendo oggi con l’Ucraina, ovvero facendosi ognuno i propri porci comodi e sbattendosene altamente delle conseguenze e di chi le deve sopportare, a me che ne ho sempre condannato l’imperialismo sembra un motivo di più per condannare l’invasione attuale, mentre altri vedono in questo un’occasione per screditare il pulpito dal quale viene la predica (che di per sé non sarebbe nemmeno sbagliato, è solo inutile). Sterili polemiche che non servono a proporre soluzioni ma solo a dividersi in fazioni opposte destinate a scontrarsi, ma sempre sbattendosene altamente delle conseguenze e di chi le deve sopportare.

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      • No, JD, cominciamo dal 2014, ovvero da quando è scoppiata effettivamente la guerra che adesso chiamano ‘invasione dell’Ucraina’.

        Tutti i tuoi trucchetti retorici non possono annullare il problema, così come la bandierina che ti sei messo nell’avatar.

        E no, Putin non ci ha mai chiesto di far guerra a qualcuno, mentre gli USA non hanno fatto altro dal 1943 in poi.

        Altro che ‘giochino’, infido e vile come sei non potevi scegliere un termine più ridicolo che ti qualifica abbondantemente come il PEGGIORE dei commentatori, leggermente più in basso persino della Barbieri.

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      • Spiacente Jonny
        ma sei fuori strada
        La mia risposta alla signora Bl non era prr niente da assimilare a quella di un tifoso faziosa, perché se tu (e non ho motivo per non crederti) hai sempre comdannato l’imperialismo americano non puoi sorvolare bellamente sul fatto che a chiedere di allestire il fantomatico tribunale che dovrebbe giudicare Putin siano i peggiori criminali della storia contemporanea.
        E in puoi sorvolare sul fatto che questa guerra sua frutto di un disegno di geopitica americano ini,visto nel 2014.
        Lascia che a sorvolare siano Poolabl.
        Chi ha condiviso le lotte per la democrazia in Italia non si mescola con coloro che hanno fatto di tutto per affossare.
        E non sto qui ad elencarvi le loro nefandezze che continuano e continueranno finché saremo si dei servetti a loro servizio.

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      • Dimenticavo: astenersi senzapalle.

        mi domando allora perché interviene?

        l’avranno mica convinto che lei ne è dotato?

        quando le danno del coglione, credo di non sbagliare, non intendevano quello

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  3. Quando fra anni ci accorgeremo che la medaglia d’oro dell’ eroe Zelensky, è una patacca sarà troppo tardi. …..già è difficile definire il concetto di democrazia in pace, in guerra è praticamente impossibile. …la guerra è di per sé la resa della democrazia. ….se c’è una guerra, la politica , che dovrebbe essere l’ esercizio alto della democrazia, ha evidentemente fallito! Vogliamo uscire dal casino con il primato della politica o con il clamore/tuono atomico delle armi nucleari per tramandare ai posteri il nostro fallimento? Alle future generazioni l’ eredità dell’ autodistruzione per incapacità di fermarsi a ragionare sulle conseguenze……la Babele dell’ idiozia! Ma solo il Papa riesce a dire : pazzi!

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    • A me sembra chiaro che siamo in uno stato di guerra ormai ufficialmente dichiarato, con leggi speciali e istituzione di uffici della censura. La legge marziale segue a ruota, in Ucraina c’è già, è la democrazia che vince sulla dittatura di Putin.

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  4. non vado a verificare perché immagino sia tutto esatto ciò che scrive MT.. questi sono i buoni🙄.. perfetto.. dovrebbe però, elencare tutte le nefandezze perpetrate da tutte le dittature nei confronti dei giornalisti che la pensavano e osavano scrivere in dissenso.. credo non sia giusto pubblicare un articolo così fazioso!! la tensione è fortissima e credo sia davvero difficile per un capo di stato che sta subendo un attacco militare, non agire con estrema fermezza, nei confronti di chi teme, possa essere una possibile spia od altro.. sbaglierò ma bisogna sempre guardare a 360°, perché gli equilibri sono estremamente precari in situazioni simili… c’è il rischio di un’escalation che potrebbe essere fatale per il mondo intero e sfido chiunque ad essere pienamente lucido.. poi le colpe possono essere divise ma non in parti uguali perché comunque, chi sta morendo non sono i russi (militari a parte) ma gli ucraini, il popolo che non ha colpe perché non credo che siano tutti del battaglione azov e siano tutti nazisti! Qui l’invasore è comunque la Russia perché non ci sono notizie, di invasioni da parte dell’Ucraina e perciò per tutte le ragioni che possa avere avuto il presidente russo, è e resterà sempre e comunque un assassino, interessato unicamente al denaro ed al potere ed intanto la gente muore, fugge, nella più grande disperazione..

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    • Rischio di un escalation? Chiedi al tuo amico Biden e al suo fantoccio Zelenski che ci stanno lavorando da sempre.
      Quando mai li hai sentiti parlare di pace quei due guerrafondai?

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      • per essere chiari,sia il presidente americano che quello ucraino, non li posso vedere.. guardo chi sta morendo, soffrendo, che fugge, loro sono al sicuro i maledetti!! e non mi piace il comportamento dell’Europa.. non vado oltre.. ci sarebbe molto altro da scrivere.. mamma mia però che tremendi siete!! l’esposizione del proprio pensiero è impossibile, senza essere trattati come degli imbecilli!! le guerre nascono proprio perché l’intolleranza la fa da padrona.. che schifo di mondo!!

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    • X Mokj:

      ti sfugge un piccolo particolare: da noi non comanda il leader nordcoreano, quello eritreo o quello turco.

      Se non ti dispiace, io preferisco preoccuparmi di quello che fanno i NOSTRI eroi della democrazia, non quelli ‘cattivi’ su cui non abbiamo nessun potere.

      Non è difficile da capire.

      Quanto alla Russia, vorrei vedere te cosa ne penseresti se oltreconfine qualcuno bombardasse gli italiani all’estero e circondasse l’Italia di basi di un’alleanza ostile.

      In tal caso scenderesti in piazza per invocare la guerra, come è logico visto che sei una quaqquaraqqua capace di seguire solo il gregge.

      X GSI:

      non sopravvalutare quei due: il rimbambito ameri-cano e il clown ucraino sono solo pedine del Deep State amerrrigano, ovvero la più grande associazione a delinquere mai esistita.

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      • devo rispondere perché mi sembra di aver cercato di non colpevolizzare nessuno in particolar modo.. anzi cercando di capire, non ho parlato dei russofoni che sono stati attaccati, mi sono limitata ha scrivere che le ragioni possono essere da entrambe le parti.. ciò non toglie che gli aggrediti in questo specifico caso sono il popolo ucraino e stanno subendo una guerra che potrebbe continuare ad oltranza o espandersi.. sarò una quaqquaraqqua come dici tu.. ma quando espongo un mio pensiero che è mio, lo scrivo e cerco di non offendere nessuno… poi tu potrai scrivere che offendo la. tua intelligenza, in questo caso me ne farò una ragione.. beato te che sei intelligente.. io lo sono poco evidentemente.. però ti esorto a rileggere il commento con più attenzione..

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    • Gentile Monky, se le potrà fare piacere, io leggo sempre con interesse ogni commento (anche quelli che sono lontani dal mio pensiero), purché siano educati e civili come i suoi. Cordialità.

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    • Una possibile spia? Tipo il blogger rifugiato politico arrestato in Spagna?

      Le nefandezze a cui Travaglio fa riferimento sono delle demoRazzie liberari! Articolo fazioso? Sono FATTI!

      Ha capito che a breve potrà urlare solo “Viva Biden” – “Viva Draghi” – “Slava Ukraïni”?

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    • Mokj quando dici che un capo di stato deve agire con grande fermezza, perché sotto un attacco militare, ed immagini che per questo ci sia una caccia alle spie, sottovaluti 2 cose. La “democratica” Ucraina da 8 anni caccia qualcuno…non le spie ma il filorusso o chi contesta il Potere post-Maidan. Risultano circa tra giornalisti, blogger, opinionisti morti o letteralmente spariti in questi 8 anni. E in questi anni con “il Pacificatore”, il sito collegato alle Istituzioni ucraine hanno stilato una lista di migliaia di persone accusate di essere “nemiche dell’Ucraina”, segnalati con indirizzo, foto, riferimenti personali. Per essere giusto “stanato” e “liquidato”. Come il giornalista italiano ucciso nel Donbass. Forse non è tanto la guerra a incanaglirli. Si sono proprio formati così….

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    • “dovrebbe però, elencare tutte le nefandezze perpetrate da tutte le dittature nei confronti dei giornalisti che la pensavano e osavano scrivere in dissenso.. credo non sia giusto pubblicare un articolo così fazioso!! ”

      Hai ragione Mokj.
      Infatti MT non ha mai scritto niente sulla Politkovskaja, né su Kashoggi.
      Fazioso come pochi!

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  5. Credo siano poche le persone in grado di affrontare il sistema mediatico con strumenti adeguati, anche elementari.
    Quando sento “cari telespettatori” oppure “cari affezionati lettori” DEVO sapere che dietro c’è sicuramente questo (curiosa la fonte 😂):

    e anche quest’altro:

    Tutto il film, se può interessare, lo si trova su YouTube.

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  6. Perché c’è qualcuno in questo conflitto che non sia interessato a soldi, profitto, ricchezza e posizione del paese in questione? Ma veramente crediamo che a qualcuno interessi il popolo ucraino? A partire dal suo presidente? Da quando le guerre del capitalismo si fanno per il bene dei popoli? In nome del popolo non significa per il bene del popolo. …..anche nella Costituzione è scritto la sovranità appartiene al popolo. ….poi le cose vanno in diverso modo. ….se l’ Ucraina fosse stata una palude piena di m…a nessuno avrebbe avuto alcun interesse, neppure a individuarla sulla carta geografica, figurati a farne oggetto di un conflitto fra potenze capitalistiche!

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  7. X Giansenio:

    se vogliamo metterla da un punto di vista cinematografico, niente batte Fanteria dello Spazio per descrivere la fascistizzazione e militarizzazione del comune sentire e dei media.

    Un vero peccato che questo film non sia così noto in Italia e in generale, abbia avuto meno successo del previsto.

    Basta sostituire gli insetti (al computer in 3D, 1997) con ‘carri russi’ o anche ‘russi’ (direttamente):

    Propaganda bellica contro gli insetti russi di Klendaku (Russia):

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  8. Alessandro Orsini risponde all’articolo di La Stampa del trombettiere Giannini:

    Pagina Alessandro Orsini
    9 h ·
    Caro Direttore della Stampa Massimo Giannini,
    ho letto l’incredibile “inchiesta” pubblicata oggi dal suo giornale sul mio conto e ne ho dedotto che il suo problema non è che io parli dell’Ucraina, ma che io parli male delle politiche degli Usa, dunque della Nato, dunque governo Draghi sull’Ucraina. Ci sono centinaia di commentatori in TV sull’Ucraina che non hanno uno straccio di profilo scientifico. Lei però fa scavare soltanto nella mia vita, per giunta da chi non conosce i principi a fondamento della scienza. In ambito scientifico, i titoli accademici, che per fortuna non mi mancano, non contano niente. Conta soltanto il contenuto di un’affermazione. Se un professore di relazioni internazionali afferma che l’Ucraina confina con l’Italia, questo è falso. Se un operaio metalmeccanico afferma che l’Ucraina confina con la Polonia, questo è vero (per quanto Sallusti abbia negato a Piazza Pulita l’esistenza di un simile confine ed è il direttore di un quotidiano). Seguo la sicurezza internazionale in molti Paesi da molti anni. Se domani scoppiasse una crisi in Algeria, sarei in grado di produrre una relazione approfondita, ma mica posso pubblicare 40 monografie scientifiche su ciascuno dei Paesi di cui mi occupo. I miei libri sono stati pubblicati dalle più importanti università americane. Non basta? Noam Chomsky è uno degli intellettuali più autorevoli del mondo: non ha nemmeno una pubblicazione scientifica sull’Ucraina, ma dice sull’Ucraina cose molto importanti. Dire a una persona che non può parlare perché non ha i titoli (io li ho eccome) è come dirle che non può parlare perché è nera o perché è donna. È una forma di discriminazione. D’altra parte lei parla di Ucraina: che titoli ha sull’argomento?
    Caro direttore della Stampa, e poi come fa a non dire ai suoi lettori che ho denunciato il sistema dei concorsi truccati in Italia alla magistratura e che, per questo motivo, sono stato bocciato mille volte nei concorsi da gente che ha un profilo scientifico bassissimo? Ho denunciato i baroni della sociologia politica pubblicamente e ho anche vinto tutte le mie cause. È ovvio che parlino male di me. Ecco perché ho dovuto cambiare raggruppamento disciplinare e transitare dalla sociologia politica alla sociologia generale in cui ho ottenuto l’abilitazione da professore ordinario. Lei ha mai denunciato i suoi superiori disonesti? Io sì, io ho avuto il coraggio di denunciarli.
    Caro direttore della Stampa, sono preoccupato perché ho l’impressione che il suo quotidiano, in ottima compagnia di altre testate un tempo autorevoli, ci stiano facendo scivolare verso qualcosa di simile a una società autoritaria in cui la Costituzione resta immutata, ma coloro che criticano il governo in carica vengono trattati con le stesse tecniche dei regimi non liberi: attacchi personali, affermazioni falsificate e manipolate, aggressioni quotidiane, linciaggi mediatici, denigrazioni e molto altro. Situazione tanto più preoccupante in quanto siamo un Paese amministrato da un governo di larghissima maggioranza, praticamente privo di opposizione in Parlamento, in cui molti parlamentari della larghissima maggioranza attaccano i pochi intellettuali critici e addirittura vogliono zittirli tramite il Copasir. Gli spazi di libertà si sono molto ristretti. Domanda: che cosa devo fare per far cessare questi attacchi quotidiani, mistificatori e pretestuosi contro di me da parte del suo e degli altri quotidiani italiani? Impegnarmi a rinnegare tutto ciò che ho detto contro il governo Draghi e cominciare a cantare anch’io nel coro?

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  9. Il sincero democratico dittatore Putin invade e devasta con il suo esercito di galantuomini (che assassinano, deportano e stuprano civili senza aver mai dichiarato guerra) l’Ucraina per denazificarla, perché ha manifestato l’intenzione di entrare nella NATO, perché aveva un Presidente ubriacone e drogato, per liberare (bombardandolo) il Donbass. La scelta di Putin ha come effetti che l’Ucraina (che si preparava da tempo) resiste, ottiene soldi e armi dall’Occidente, morti tra gli ucraini e l’esercito russo, dà un pretesto a quei permanenti criminali guerrafondai degli USA per avere ancora più influenza (eufemismo) vicino a casa sua, la richiesta di entrare nella NATO da parte dei Paesi confinanti spaventati (chissà perché vogliono entrare nella NATO e non farsi proteggere dalla Russia), oltre a fare precipitare l’economia della Russia e quella dell’Europa. Di contorno, minacce di guerre nucleari (pochi secondi per devastare Nazioni, alla faccia di chi argomenta sul posizionamento dei missili NATO, veri petardi a confronto) ed escalation imprevedibile sulle conseguenze e sulle violenze (da ambo le parti) di questo attacco, con possibile contagio esteso a tutto il mondo. Poi in Russia chi si oppone internamente alla scelta del dittatore democratico di Putin, stranamente sparisce o muore suicidato (chi l’avrebbe mai detto in un regime liberale e democratico guidato dall’ex kgb). La situazione peggiora sempre di più e la soluzione diventa sempre più complessa, così come sono complessi gli interessi che gravitano intorno a questa drammatica pagina di storia. Un vero capolavoro.

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    • Questo significa che siamo tutti sudditi dei nostri governi anche se fatti con modo democratico se nessuno escluso il papa (e io sono ateo ) almeno questo urla e si impegna cercando di far finire questa guerra ma spesso i cattolici lo ascoltano quando gli fa comodo.

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    • democrazia: che concetto astratto!! sinché gli esseri umani non riusciranno a capire il vero significato e valore, ci saranno sempre guerre.. finché non si distruggeranno definitivamente.. e forse non manca molto… il rispetto per ogni persona ed il suo pensiero è la prima cosa!! se tutti riuscissero a capire questo, il mondo sarebbe completamente diverso.. ma questa è utopia.. p.s. grazie Davide per il sostegno.. l’educazione è oramai, parola desueta.. sogno un mondo diverso e credo lo potrò trovare soltanto, quando il tempo avrà fatto il suo corso e finalmente gli occhi si chiuderanno definitivamente.. sono parole forti ma è ciò che penso, guardando quanto stanno facendo i potenti che se ne fregano dei loro popoli, agendo e pensando, esclusivamente a se stessi ed alla loro sete di potere… ieri guardando la prima lezione del movimento, Zagrebelsky ha affermato che ai popoli interessa la pace, mentre ai capi di stato la guerra, la gente comune non vuole la guerra perché sa che andrebbe incontro ad una serie di problemi immani, i potenti invasati non rischiano nulla, anzi si arricchirebbero ulteriormente come sta accadendo ora ed il loro ego sarebbe ulteriormente alimentato.. il male del mondo sono coloro che ci governano, purtroppo i popoli hanno bisogno di capi ma ovviamente ci vorrebbero capi intelligenti, lungimiranti e non come quelli che ci sono e non da ora!!

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    • @Davide
      ATTENZIONE!
      Hai dedicato quasi tutto il post a Putin.
      Potresti essere tacciato di filo-atlantista, lettore del Messaggero e della Stampa, amante segreto di Gramellini, e portatore sano di pensiero unico.

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    • In tutto questo commento non c’è alcuna premessa alle cause, c’è un totale trascurare lo schifo altrui perché l’unico cattivo è Putin, complimenti. Davvero, io mi chiedo perché persone come voi vengano a commentare sotto tali articoli parlando delle travi negli occhi altrui e trascurando quelle nel proprio occhio. Si vede benissimo chi si nutre di schifosa propaganda, davvero, e mi fate tanta paura perché siete letteralmente zombificati, parlate di regimi ma vi comportate come uomini di regime.

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      • Gentile Azzorriano, forse le è sfuggita la definizione che ho dato degli USA nel mio commento. Purtroppo però in questo caso l’invasore è ben chiaro, così come è chiaro chi sia e non trovo giustificato ciò che di tremendo e terribile ha scatenato. Per me ogni guerra è schifosa e devo dire che ero sinceramente convinto (forse ingenuamente ma in modo onesto) che ormai la NATO fosse un inutile dinosauro in via di estinzione. Poi però ci ha pensato Putin (con la sua geniale mossa di invadere l’Ucraina) a rianimarla e farla resuscitare dall’oltretomba. In merito ai commenti, il libero pensiero ci permette ancora a me e lei di poterlo esprimere anche qui, senza rischi e grazie alla pseudo democrazia occidentale (tanto schifata da molti) che abbiamo. Proprio come accade nella Russia di Putin, o sbaglio? Cordialità.

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      • @Davide la Democrazia è un ideale da raggiungere a cui tutti noi dovremmo tendere, instancabilmente. Accontentarsi delle concessioni che il Potere ci da, di un po’ di libertà condizionata, non ci fa onore. Non onora nemmeno la memoria dei nostri Padri, che tanto hanno lottato e tanto sangue hanno versato per conquistar quella che oggi chiamiamo libertà.
        Mettere in discussione ipocrisie e anomalie del nostro sistema, che è obiettivamente perfettibile, non vuol dire essere putinisti o putiniani, nè vuol dire desiderare di vivere in democrazie meno compiute della nostra, o in dittature più o meno sanguinarie.
        Noi tutti, cittadini occidentali, che ci fregiamo di vivere in modelli democratici e liberi, dovremmo tendere instancabilmente a rendere la democrazia pienamente compiuta, e la libertà un concetto pienamente aderente alla nostra condizione di uomini e donne.
        Il primo passo per realizzare questo ideale, che rincorriamo, ancor imperfettamente concretizzato e raggiunto, dal tempo dell’antica Grecia, è smettere di accettare le menzogne del potere per verità e, soprattutto, dovremmo rifiutare completamente la volontà di mascherare guerre imperialiste per esportazione della nostra democrazia imperfetta.
        Mi auguro che il popolo russo si sollevi contro la sua classe dirigente, mi auguro che il popolo ucraino rifiuti di essere utilizzato come carne da cannone e scudo umano, parimenti mi auguro di assistere a una grande sollevazione popolare in USA, qual quella realizzata per contestare la guerra ne Vietnam.
        E noi? Tutto bene qui nella democrazia draghiana extraparlamentare?
        Viva la libertà e viva la democrazia!

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      • @Elena
        Lei si augura “che il popolo russo si sollevi contro la sua classe dirigente”, e questo potrei augurarmelo anch’io, ma con speranze nulle. Io spero invece in una sollevazione più intima, una, due persone al massimo, a base di polonio o “incidente domestico”.
        Lei si augura “che il popolo ucraino rifiuti di essere utilizzato come carne da cannone e scudo umano”, e non crede, come me, che la maggioranza del popolo ucraino NON vuole che la Russia faccia i suoi porci comodi a casa loro, come avviene in Bielorussia. Lei l’immagina con una pistola puntata alla tempia, obbligato a fare da scudo umano dalla Brigata Azov, quindi dagli ammeregani. Sono punti di vista.
        Parimenti, lei si augura “di assistere a una grande sollevazione popolare in USA, come quella realizzata per contestare la guerra nel Vietnam”. Le dico subito che ciò non accadrà mai. Lì c’erano migliaia di giovani americani mandati a morire senza capire bene il perché. Qui invece, a parte qualche istruttore o altro, nessuno ☮

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  10. @Davide tutto vero, ma un po’ parziale: solo per dirne una, le armi in Ucraina arrivano regolarmente dal 1995, e a pioggia dal 2014. La NATO era già in Ucraina ufficialmente da dopo Euromaidan, ha effettuato ben 3 esercitazioni interforze al confine con la Russia solo nel ultimi tempi.

    Putin è un dittatore imperialista e in Russia arresta i dissidenti e ordina di uccidere chi non si piega ai dettami della censura; VERO.

    Zelensky è un democratico liberale e in Ucraina il Governo solo negli ultimi 8 anni ha UCCISO 80 tra giornalisti e blogger che denunciavano corruzione governativa, brogli elettorali, omicidi e stupri a opera di battaglioni e esercito ucraini nei confronti delle minoranze; VERO.

    Sembra evidente che la complessità della situazione ci dovrebbe imporre molta prudenza nel manifestare adesione completa ai due schieramenti in campo. Queste riflessioni potremmo portarle su molte altre questioni.

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    • Gentile Elena, volutamente ho evitato la retroattività, perché bisognerebbe capire chi c’era prima del 2022 e chi appoggiasse quei governi, con relativo flusso di armi. In merito alla posizione sulla tanto odiosa NATO, mi sembra evidente come mai (se non lo vogliamo proprio capire per l’Ucraina) Stati notoriamente filonazisti come Finlandia e Svezia siano in procinto di entrarci. Ma questo è solo il mio pensiero, in pieno rispetto di quello diverso altrui. Cordialità.

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    • Gentile Elena, chapeau, condivido completamente il suo pensiero. Non dovremmo mai smettere di fare le pulci a chi ci comanda, non dovremmo mai smettere di fare da cani da guardia della nostra libertà ed indipendenza, non dovremmo mai smettere di lavorare per migliorare ciò che noi chiamiamo democrazia. Cordialità.

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  11. Basta che il procuratore generale ucraino, ovvero un pinco pallino qualsiasi nominato dal presidente, dica che sei un terrorista per far si che diventi tale agli occhi dei governanti idioti che si fidano ciecamente dei “democraticissimi” ucraini.
    Succede anche al contrario: zelensky fece appello al PdR e PdC per far liberare l’assassino di Rocchelli e, come per magia, questo venne liberato.
    Il giudice disse che tutte le indagini e sentenze precedenti potevano essere state influenzate dai rapporti che l’Italia ha con Putin/Russia.
    Pazzesco!
    Il tizio fu poi premiato e medagliato da zelensky come un eroe della patria.
    Oltre al danno la beffa.

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  12. Non è chiaro cosa voglia dire travaglio ma una cosa è certa il modello democratico che non piace a travaglio consente allo stesso travaglio di di ciò che pensa lui del governo e delle democrazie dell’occidente .La parola ora passa alle dittature democratiche..putiniane ,bielorussa,nordcoreane o cinesi ect

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  13. Riecco spuntare Orsini in un articolo di travaglio. Mi sembrava strano, era già qualche giorno di astinenza. Ancora una volta infilato in modo totalmente pretestuoso in un articolo che diventa una collezione di fatti accostati impropriamente.

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  14. la società chiusa , di tipo tribale, o putiniane caratterizzata dal predominio della totalità governo sugli individui e da un insieme compatto di credenze indiscutibili, fondate su autorità altrettanto indiscutibili. il modello della società aperta è caratterizzata invece dall’atteggiamento razionale della libera discussione critica. Presupposto di essa è il riconoscimento che dovremo sempre vivere in una società imperfetta e che nessuna società può esistere senza conflitti di valore. In questa situazione, il governo appare come un male necessario , ma proprio per questo, ad esso non debbono essere attribuiti poteri oltre il necessario. Il vero problema politico non consiste nel chiedersi chi deve comandare, perché a questa domanda non si potrà che rispondere “i migliori” e questo condurrà ad attribuire un’autorità assoluta a quelli che si ritengono i migliori. L’impostazione corretta consiste, invece, nel chiedersi come sia possibile organizzare le istituzioni politiche in modo che i governanti cattivi o incompetenti non possano fare troppi danni. Ecco perché la democrazia occidentale pur imperfetta è la forma migliore di governo

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    • Guardati la tua democrazia prima di giudicare quella degli altri.
      Ricorda sempre Gladio e Pinichet.
      E non dimenticare che l’Italia ha invaso la Russia non molti anni fa, non il contrario.
      Abbassare le arie prima di pontificare di democrazia è il minimo sindacale per avviare una critica.

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    • la democrazia occidentale pur imperfetta è la forma migliore di governo

      Non è proprio così. Come ebbe a dire Churchill, è stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora.
      La forma migliore è la tirannia illuminata, semi-utopistica in quanto è ancora irrisolto il problema di come fare per renderla tale (l’unico caso verificatosi in tempi storici recenti, quello di Fidel Castro, è stato appunto un caso fortuito).

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  15. Tranquilli…. Ricordatevi che nelle Tv ( ahimè anche quelle statali) a comandare sono sempre i soldi della pubblicità.
    È evidente che in un mainstream totalmente guerrafondaio, senza i pacifisti mancherebbe la rissa e l’audience crollerebbe a picco.
    Il problema non è quello.
    Il problema è che alla faccia della democrazia questi parlano parlano ma poi fanno sempre ciò che hanno già deciso. Strainfischiandosene del Parlamento e della stessa Costituzione.
    Vergogna Italia!
    Preferivo Craxi e Andreotti. 😢

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  16. Ti raglio, Ragliatore di mmerda!
    La colpa è tutta dell’ebreo Zelensky, al comando di un popolo di eroi che sono stati costretti, nel giro di 24 ore, di passare da persone normali ad eccezionali. L’innomimato nazista putin non ha chiuso 11 partiti, non ha imposto alle tv della mafia russa di trasmettere a reti unificate come un solo canale filogovernativo e postato su Instagram la foto di incaprettati giornalisti oppositori, aah già, non ha arrestato il capo del partito Piattaforma di Opposizione per la Vita, perché li semplicemente l’opposizione non esiste, avendone arrestato a vita il capo dopo aver tentato di farlo passare a miglior vita, non ha sguinzagliato il suo Servizio di sicurezza (Sbu) a rastrellare casa per casa gli i russi che basta che chiamano guerra quest’opera da macellai: grazie a un emendamento alla legge marziale, essi possono essere arrestati per 15 Anni per collaborazionismo su semplici sospetti, senza neppure un mandato del giudice, perché li i giudici non esistono, sostituiti dalla una cupola mafiosa! Se poi vengono accusati pure di terrorismo (merce tutt’altro che rara, in tempo di guerra e di propaganda), il loro avvocato difensore sarà certamente corretto con un caffè al polonio. Coglione, mentecatto, buffone e cialtrone, hai combattuto belluscone a tua insaputa. Voglio sapere chi, oltre a chi è cresciuto a pane e tifo e a quelli che si sono abbeverati alla sua televisione deficiente, può credere alle tue stronzate, da antisemita dimmerda, a tua insaputa! E hai tirato in ballo tante volte pure la Vanna marchi: senza di lei, che ti ha preparato il terreno, come avresti potuto raccontare le tue balle?
    Io non c’è l’ho con uno mafia che si è fatta stato, che terrorizza e uccide chi osa rifiatare, ma cu i cazzuni americani che non forniscono un po’ di buoni confetti da lanciare sulle città russe. Poi voglio vedere se il bullo nazista putin, il più grande furfante della storia, che si è costruito una fortuna di 200 miliardi di dollari, ai danni del minchione popolo russo, che lo ova con l’83 %, è capace di schiacciare il bottone per portarsi il malloppo nella tomba! Io c’è l’ho cu i cazzuni americani perché ai 33 mld non aggiungono altri 10 mld per comprarsi 200 mila russi sul campo di battaglia, con una taglia di 50 mila dollari cadauno, qualora decidano di sottrarsi al loro sanguinario capo mafioso e arrendersi. E per fare finire la guerra nel giro di 2 giorni! Non c’è nenti di fari: CAZZUNI AMERICANI!

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    • L’intervento di DomenicoCalabria credo abbia raggiunto la Vetta. Nella Hit Parade delle stronzate, scritte male, cariche di violenza, anche nei confronti della logica, scavalca tutti e si insedia al primo posto. Ci resterà a lungo. Come Pensieri e Parole di Battisti. In versione Horror.

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  17. Boia!!!
    Quante caxxate si leggono di prima mattina,
    La TV e i giornalisti Fanno strage di cervelli deboli.
    Speriamo che questi giusti incontrino nel parcheggio del supermercato uno stronzo che gli freghi il carrello e gli riempia la faccia di sberle, tanto sono francescani e porgono l’altra guancia.

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  18. Purtroppo con i “buoni confetti” si sa quando si comincia e non quando si finisce.
    I “cazzuni americani”(cit) li hanno distribuiti sui civili di Hiroshima e Nagasaki perché ai tempi ce li avevano solo loro, ora li hanno in tanti, tanti..E c’è il rischio concreto che vengano distribuiti anche a chi non piace il dolce… E fra questi ci sono anch’io.
    Lei non so, comunque potrebbe sempre andare a fare la prova, a quanto.pare cercano “volontari”.
    Dal divano però non vale… Sono capaci tutti.

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    • Vado, solo dopo che quelli come te hanno trovato asilo nel paradiso della russia. Dopo, solo dopo. Non mi piace fare un favore a chi pretende di restare qui e godersi, alle mie spalle, la libertà che immeritatamente usa. Andate dai vostri beniamini e, giuro, a sett’anni suonati vado ad arruolarmi. Ripeto, dopo che l’ultimo adepto del criminale putin sarà emigrato in russia. Allora è solo allora.

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      • Meglio in Russia che bruciati vivi assieme all’intera famiglia. E per chi si salva … è solo questione di tempo… E nulla che mai più cresce nel terreno.
        Se lei preferisce il Paradiso, si accomodi. Io per salvare i miei andrei anche in Nord Corea.
        Tra l’altro la storia insegna che senza i Russi Hitler lo avremmo ancora qui…

        Non si allarghi, dunque, a settant’anni non la arruola nessuno. Anzi, nel Paese dei Migliori alla sua età ormai se la curano dal Covid è tutto grasso che cola. Lo abbiamo ben visto, purtroppo, il paradiso della RSA. ( e non solo).
        Purtroppo è così. Anche qui.
        A meno che lei non sia un Vip pieno di soldi e starebbe in salvo e curato dovunque.

        Non si scherza con le guerre, e meno che mai con le armi nucleari. L’aggressività è meglio tenerla a freno, di questi tempi. Ce n’è anche troppa in giro.

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      • @ a Carolina.
        Ma su quale libro di storia hai studiato? Rippentropp-Molotov ti ricorda qualcosa? Se non fosse stato per hitler, il criminale Stalin si sarebbe spartito l’Europa con il suo sodale. L’infatuato Stalin, che festeggiava il primo maggio con i nazisti in pompa magna sulla piazza rossa, non avrebbe certo rotto il patto! Senza i cazzuni american poi, che hanno inondato di rifornimenti la Russia, sarebbe stata un’ecatombe ancora maggiore. Studia. Io ringrazio gli americani che hanno contribuito a liberarci, non certo i russi. Quelli sono e, purtroppo, restano, nella storia, gli specialisti nello spargere terrore, miseria e morte. Come hanno fatto, per cinquant’anni, nell’Europa orientale. Popoli che hanno dovuto subire il giogo criminale dei criminali assassini sovietici. . Sterminatori dei loro stesso popolo: kulaki ed ucraini. Quali liberatori? Ah già, quelli che si sono fatti una passeggiata assieme ad hitler in Polonia? O quelli delle infinite guerre di occupazione: in Ungheria, Cecoslovacchia, Siria, sterminatori di Ceceni e di siriani e ora macellai del popolo Ucraino? Ma sti cazzuni di americani quando si decidono? Basta che foniscano agli eroi ucraini della pastette da lanciare sullo stato nazimafioso di putin, perché questa carneficina finisca immediatamente.

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  19. Attenzione al metodo zelensky… rastrellamenti casa per casa e reati inventati…carcere e torture( ai propri connazionali ucraini!!!) Questo dittatorello del cazzo è una vergogna per tutta la nostra storia europea ( un pagliaccio vestito da partigiano!! Hanno rubato pure i simboli…un mix tra nazismo e partigianeria dal sapore schifoso e inguardabile))

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  20. “Chi adotta il metodo Liberale è molto preoccupato. L’Occidente sta attraversando una profonda crisi che sta corrodendo il funzionamento fisiologico delle istituzioni che dovrebbero garantire la Libertà e quindi la libera convivenza tra cittadini. La tragica vicenda ucraina ne è ulteriore dimostrazione. Il trio che domina in Occidente (alta burocrazia Usa, governo inglese e Segretario Nato) persegue da tempo azioni formalmente a sostegno della libertà contro le autocrazie, ma che di fatto riducono le Libertà a un marchio imperiale che il resto del mondo dovrebbe riconoscere e accettare. In sostanza, il trio attribuisce alla (propria idea di) libertà un ruolo che contraddice le dinamiche profonde della stessa Libertà. In altre parole, la Libertà non può essere imposta.

    Negli anni 80, la libertà ha sgretolato il comunismo e l’Urss non con le armi, ma con il confronto aperto tra diverse maniere di vivere individuali e con gli scambi materiali anche tra avversari. E così continua a fare laddove la Libertà è coltivata, lentamente e faticosamente (anche con tante frustrazioni) e accettata dagli individui quale strumento per meglio convivere e prosperare più rapidamente. Attualmente, invece, l’Occidente insegue il mito eroico della libertà, riducendola a una bandiera ideologica da sventolare senza preoccuparsi di accompagnarla con comportamenti coerenti. La libertà viene consumata per polarizzare il mondo in fedeli da premiare e in nemici da sconfiggere (sintomatico che la narrazione anglosassone continui a usare termini quali Good e Evil). Questa impostazione è sorda perché non sa ascoltare la diversità. Non riconoscere e accettare la diversità significa quindi, negare il principio su cui si fonda la Libertà, cioè la convivenza tra individui diversi (Libertà soggettive e oggettive).

    Incapace di ascoltare e valutare i fatti nella loro concretezza, incollato alla cultura rigida della Libertà come ideologia da imporre ovunque (esportare la Democrazia) l’Occidente si ritrova a ripetere gli errori del passato (la lista è lunga) attraverso, vista la portata del nemico, una guerra per procura.

    Ha cominciato cancellando il ricordo della politica dell’Ucraina degli ultimi sette anni. Ha rimosso l’insistito inadempimento del patto di Minsk2 (2015). Ha sorvolato sulla politica interna di Kiev dedita a continue restrizioni delle libertà civili. Ha introdotto una folla di consulenti per spingere la richiesta di un’autonomia nazionale imperniata sulle provocazioni alla Russia e sulla richiesta ossessiva di armi, più che sull’esercizio delle Libertà. Del resto, gli ambienti di Washington stanno confermando di avere l’obiettivo non di difendere l’Ucraina bensì di cambiare il regime in Russia. Da qui la frenetica attività diplomatica del trio per sostenere la politica delle sanzioni economiche contro la Russia, al fine di esprimere plasticamente il concetto dell’inarrestabile libertà imperiale. Come se provocare la caduta di Putin, risolvesse il problema di realizzare la Libertà quotidiana nel mondo. Oltretutto, in queste settimane, i fatti hanno provato che la politica delle sanzioni provoca danni soprattutto a chi l’ha voluta, impedendo quei confronti e quegli scambi che delle Libertà sono la forza reale. E infatti, nonostante la frenesia e gli sforzi diplomatici, l’Occidente, nelle sanzioni economiche antirusse, non ottiene l’appoggio dalla maggioranza degli Stati e delle popolazioni mondiali. Perché?

    A questa grave malattia dell’Occidente l’Italia sta contribuendo senza riflettere sul cosa fare e adottando un’acquiescenza da Paese colonizzato. La cosa più grave non è il non scegliere una politica meno distante dai principi liberali che tenga conto della realtà (quale riconoscere che la folle politica energetica di dipendenza dalla Russia non è rimediabile in pochi mesi). La cosa che dovrebbe preoccuparci è il servile fornire armi all’Ucraina, atteggiamento che corrisponde all’attuale logica invasata dell’Occidente, ma contrasta irrimediabilmente con il dire che l’Italia ricerca la pace in Ucraina. È una prospettiva inaccettabile per chi adotta il metodo Liberale, che sul punto non può che concordare con Papa Francesco. È incredibile che, avventurandosi in acrobazie giuridiche da azzeccagarbugli, alcuni sostengano che sarebbe inutile coinvolgere il Parlamento sulla nuova situazione. Se il governo italiano vuole la pace, deve cessare di inviare le armi che alimentano la guerra (e fomentano il suo allargamento). E inoltre per coerenza, al vertice Nato di giugno ove vige il criterio dell’unanimità, dovrà porre il veto alla preannunciata proposta di schierare le truppe Nato ai confini orientali dei suoi Paesi membri. Sarebbe una spinta ulteriore verso una politica del marchio imperiale attribuito fantasiosamente alla Libertà.” Di Raffaello Morelli e Pietro Paganini dal FQ di oggi
    Dire condanniamo Putin perché è un dittatore, non significa assolvere le ” democrazie” occidentali, che hanno pecche e colpe nell’ esercizio fittizio di democrazia e libertà enormi. …come scritto in altro commento, è il METODO usato che rinnega il concetto stesso di libertà! Sarebbe come dire che siccome esiste qualcuno che è peggiore di me, io sono in assoluto il migliore, quando in realtà sono solo meno peggio dell’ altro! La differenza non può ridursi al solo uso o meno della forza contro il dissenso, forza che potrebbe essere comunque utilizzata in una condizione di guerra, giustificata dall’ emergenza/eccezionalità della situazione! La guerra offre l’ occasione per applicare il METODO con conseguenze estreme, per questo i vari Orsini, vanno tutelati, indipendentemente dalle opinioni, su cui si può concordare o meno, perché è la diversità che va riconosciuta e rispettata in quanto tale! È il diritto di espressione senza colpevolizzazione, discriminazione, denigrazione che se applicate ad individui o gruppi, bollati dalla propaganda come NEMICO, sono l’ antitesi di libertà e democrazia, anche senza uso della repressione violenta, cui però, purtroppo, si può sempre ricorrere……

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  21. Gentiloni: «In 9 mesi embargo totale Ue sul petrolio russo»
    Von der Leyen: “Proponiamo un divieto totale d’importazione di tutto il petrolio russo, via mare e via oleodotto, greggio e raffinato, …

    Il petrolio è tornato sopra i 100 dollari USA e ora a 108 dollari USA, e il rublo è sceso da 64 a $ USA oggi.

    La dislocazione economica in Europa mentre tentano di sostituire le importazioni di petrolio russe e scoprono che nel mondo reale non esiste un cambiamento “senza attriti”. DAL MOMENTO CHE La Russia probabilmente non sarà in grado di trovare nuovi acquirenti per tutto il petrolio venduto in Europa, ci sarà un ulteriore shock dell’offerta globale, che farà salire ancora di più i prezzi del petrolio. Quindi, la Russia esporta meno petrolio ma viene pagata di più per ogni barile che esce ,mentre l’Europa e il mondo soffrono di prezzi del petrolio ancora più elevati e di possibili dislocazioni dell’offerta a breve e medio termine nel caso della prima.

    Che branco di geni che gestiscono l’UE!
    Spread a quota 200 ,economia italiana a picco e la Eu continua a giocare alla “Operazione Militare Demenziale”

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  22. “grazie a un emendamento alla legge marziale, essi possono essere arrestati per 30 giorni per collaborazionismo su semplici sospetti,”

    La legge dei sospetti è un grande classico della rivoluzione francese. Solo che lì almeno i sospetti venivano ghigliottinati. Qui il taglio della capoccia sembra avvenire a volte in modo meno accurato.

    Evviva l’Ucraina democratica!

    Evviva Draghi!

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  23. Non ci resta che sperare in Elon Musk?

    Invito tutti a cercare la mappa delle basi militari US/NATO in Europa ( e nel mondo).
    Si capirebbero molte cose.

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  24. Le Balle di Regime della propaganda orwelliana, quando devono lavorare per un tempo prolungato, hanno estrema necessità di qualcuno che rappresenti il nemico, altrimenti dopo massimo una settimana la cantilena ripetitiva non interessa più a nessuno (assuefazione e mitridatizzazione.
    Allora si invita in studio qualcuno che dissenta rispetto al coro unanime del resto degli ospiti fissi tv, circondandolo di bulli della comunicazione che lo deridano e attacchino in gruppo, e questo da anche loro modo di ripetere all’infinito sempre le stesse frasi senzza stufare, in modo che restino nella testa dei telespettatori come le musichette o gli slogan pubblicitari, tatuate sul cervello.

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  25. Vabbè anche il mondo occidentale è brutto e cattivo, abbiamo capito. A parte che non ho sentito nessuno dire il contrario, si potrebbe passare a editoriali più costruttivi?

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    • Non ci sperare @Patrick.
      È uno degli argomenti preferiti del pensiero unico anti mainstream.
      Altro cavallo di battaglia è il nazismo.

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    • Non è che “il mondo occidentale” ( cioè la parte a guida US) sia brutto e cattivo: è esattamente come tutti gli altri “mondi”. Chi ha il potere lo esercita con le armi che ha.
      E il mondo occidentale (ricco) di armi ne ha tante, in primis la proprietà – de relato – dei media che raccolgono, custodiscono, i dati di ogni singolo cittadino, lo informano, lo divertono, gli riempiono la vita… E gli fanno credere, ossessiavamente, di essere dalla parte del “buono”, del “bello”, dell’ “altruista”, del “democratico”.
      Quindi, quando l’ evidenza mostra a qualcuno ( ad esempio chiamando delle carneficine “missioni di pace” e le guerre “operazioni di polizia” o addirittura “esportazione di democrazia”) che il potere dell’ Occidente lo rende, nei fatti, non solo un mazziato ma anche un cornuto, il malcapitato si arrabbia di più…

      Putin è “il cattivo”, quindi se chiama la guerra “operazione speciale” ce lo aspettiamo, rientra nel personaggio, siamo lontani da lui… Ma quando scopriamo tutte le balle che ci raccontano i “buoni”, i “salvatori dei bambini”, .che magari abbiamo pure votato o reclamizzato… Diciamo, per usare un eufemismo, che ci “girano” di più… E’ del tutto comprensibile, mi pare…

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