Napoli, San Martino: finalmente rimossa la gru

Subito l’intera riqualificazione dell’area turistica

            “Finalmente, dopo oltre due lustri di segnalazioni e denunce, stamani è stata rimossa l’enorme gru a torre, presente in un cantiere, da tempo abbandonato, nei pressi di un manufatto edilizio dove si trovava l’unico albergo presente in zona, nell’area antistante il piazzale di San Martino nel quartiere Vomero, proprio dinanzi al belvedere, dove ogni giorno, tra l’altro, arrivano turisti, anche per ammirare il meraviglioso panorama della Città “. A dare la buona notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da anni in prima linea per la riqualificazione di una delle zone più belle e conosciute del capoluogo partenopeo, dove si trovano beni ambientali e culturali di primaria importanza, quali il Museo e la Certosa di San Martino, e Castel Sant’Elmo, con particolare riguardo alla rimozione della suddetta gru.

            ” Le preoccupazioni, espresse soprattutto dai residenti e dai commercianti della zona – ricorda Capodanno – derivavano dalla constatazione che, nelle giornate ventose, la torre della gru rimossa oscillava paurosamente, mentre il lungo braccio girava su stesso, facendo ondulare il pesante gancio pendente dallo stesso braccio, con la preoccupazione che, proprio per l’azione del vento oltre che di altri agenti atmosferici, alcune parti della gru potessero staccarsi cadendo rovinosamente a terra, con conseguenze immaginabili “. 

            ” Si tratta però solo di un primo risultato – sottolinea Capodanno -. Adesso aspettiamo che venga rimosso anche il puntellamento , realizzato con tiranti in legno, posto lungo il muro di contenimento nei pressi dell’ingresso al castello, dove, a ragione dell’incuria e dell’abbandono, sono, nel frattempo, cresciute numerose erbacce. Lungo il muro in questione si osserva ancora la presenza dei locali adibiti ad alcune attività artigianali, come quelle dei “corallari”, che, in passato, contribuirono non poco a far conoscere l’area di San Martino in tutto il mondo, per l’abilità di questi artigiani nella lavorazione del corallo. Al riguardo non si comprendono né vengono rese note le ragioni per le quali continua a rimanere in sito questa brutta quanto antiestetica struttura provvisoria e non si sia ancora provveduto, dopo tanti anni, a far effettuare i lavori di ripristino necessari per eliminarla e riattivare le attività ivi esistenti “

            ” Così come occorre riparare, in tempi rapidi, il tratto di balaustra dissestato, attualmente transennato, lungo il belvedere – aggiunge Capodanno -. Una situazione il cui permanere, a distanza di tanto tempo e nonostante gli impegni, al momento disattesi, assunti in diverse occasioni, crea non poche perplessità e preoccupazioni anche per problemi di sicurezza, per eliminare i quali si sollecitano ancora una volta le verifiche e gli interventi necessari, al fine di ripristinare la piena e totale agibilità dei manufatti interessati “.

            Sui problemi della zona di San Martino Capodanno sollecita ancora una volta l’interessamento immediato del Ministero per la cultura, della Regione Campania e del Comune di Napoli, ciascuno per gli interventi di rispettiva competenza, anche per mettere in campo tutti i provvedimenti atti al rilancio turistico dell’intera area, rilancio atteso da lustri, con la possibilità, tra l’altro, di creare numerosi posti di lavoro.