Aria fresca a portata di naso

(M.B. – il Messaggero) – Il prodotto arriverà sul mercato solo in autunno, ma la notizia sta già generando un certo clamore. Si tratta di una cuffia bluetooth con la cancellazione del rumore come ce ne sono tante in commercio, ma questa ha anche una visiera applicata che fornisce aria purificata alla bocca e al naso e con filtro Ffp2. L’ha annunciata Dyson, azienda inglese che da anni è tra le più innovative nel campo della purificazione dell’aria.

L’immagine sembra uscita da un film di fantascienza (genere Dune di Denis Villeneuve) o da un romanzo cyberpunk di William Gibson, resa purtroppo ancora più attuale da questi due anni di pandemia. Il tutto potrebbe sembrare un po’ agghiacciante, tuttavia Dyson sta lavorando a questo dispositivo personale di aria filtrata da oltre sei anni, quindi ben prima del Covid, anche perché qui il nemico da combattere è l’inquinamento urbano da NO2 (biossido di azoto), inclusi gas, allergeni e particolato. Dyson Zone, questo il nome del prodotto, purifica l’aria che si respira mentre siamo in movimento.

IL FUNZIONAMENTO

 A differenza delle mascherine, eroga un flusso di aria purificata senza alcun contatto con il viso, utilizzando filtri ad alte prestazioni e due condotti d’aria miniaturizzati. L’aria quindi viene aspirata attraverso i filtri e pulita dal 99% di particelle piccole fino a 0,1 micron, inclusi pollini, batteri e polvere. L’aria filtrata viene quindi spinta lungo l’interno di una visiera, che si trova proprio davanti alla bocca e al naso senza entrare in contatto con la pelle, creando una sacca di aria pulita per la respirazione di chi la indossa.

In attesa di provarla e vedere l’effetto che fa (anche per quanto riguarda la cancellazione del rumore delle ventole), prendiamo atto del fatto che sul tema della purificazione dell’aria all’esterno e all’interno c’è sempre più consapevolezza da parte delle persone. Se è vero che durante la pandemia i livelli di NO2 sono diminuiti, oggi sono rapidamente tornati alla normalità e in molte città globali hanno superato quelli pre-pandemici.

Ma l’aria che respiriamo è, come sappiamo, minacciata anche all’interno delle nostre case: i nemici non sono solo pollini e inquinamento, ma anche una frittura o una cottura alla piastra possono liberare in aria particelle fini che sono tutt’ altro che salutari per l’uomo, per non parlare della presenza degli animali domestici che, perdendo pelo, contribuiscono a rendere l’aria meno salubre.

ALL’INTERNO

Ma ci sono molto prodotti in grado di pulire l’aria senza impattare troppo sulla bolletta elettrica grazie ai consumi limitati. La già citata Dyson ha due purificatori: il Pure Cool Me (349 euro) di dimensioni ridotte da posizionare sul comodino vicino al letto o accanto al divano e il Purifier Cool (649 euro) che invece purifica spazi più ampi. Entrambi hanno filtri HEPA e al carbone attivo per la purificazione dell’aria, e un ventilatore senza pale che fornisce un flusso d’aria potente e rinfrescante, oltre a monitorare tutte le informazioni di qualità dell’aria, anche da remoto tramite l’app.

Un ottimo rapporto qualità prezzo è quello dell’Air Purifier 4 Pro di Xiaomi (299 euro) dal design squadrato, semplice da posizionare e molto efficiente, in grado di purificare l’aria di un ambiente di 60 metri quadri in 15 minuti. C’è poi il 3000i di Philips (569 euro) il cui sistema di filtrazione è visualizzato oltre che dal display lcd anche da un anello colorato con 4 tinte che permettono di avere un colpo d’occhio rapido sul raggiungimento dell’obiettivo.

FRESCO D’ESTATE

Infine c’è anche l’Eclipse 2-in-1 di Rowenta (399 euro) che purifica l’aria della stanza e allo stesso tempo rinfresca con una ventilazione senza pale. Il ventilatore può essere regolato su 12 diversi livelli e con una oscillazione fino a 120 gradi riesce a raggiungere una distanza massima di 8 metri.

3 replies

  1. Cronache dal 2032….chi sarà sprovvisto di codesti attrezzi e si ostinerà a respirare l’aria malsana (che sarà certificata da solerti organi competenti),saranno limitati negli spostamenti e se persiste il loro comportamento,in caso di malattie respiratorie saranno giustamente messi in coda per le eventuali visite di controllo

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  2. E un dispositivo per riparare il buscio del culo, visto che ultimamente è il posto più abusato in assoluto, no?

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  3. Che dire, un bel oggetto, ne ho sentito parlare, acquisibile anche a leasing,
    breve e lungo termine.
    Ho solo qualche dubbio sulla praticità d’uso di questo apparecchio che, indossato anche dalle molteplici parlamentari nazionali arrivate, ormai, quasi a fine legislatura e
    in vista di essere scelte
    dai capi bastone dei partiti di appartenenza
    o equipollenti (un flash scolastico),
    I quali si appresteranno a stilare i nuovi elenchi delle liste elettorali per le nuove candidature!

    P. S.
    La presunta, futura capolista Moretti,
    del PD, in un comunicato di staMone ha dichiarato: “giammai sarò disposta a un simile impedimento psicologico!”

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