Sempre la stessa camionata di menzogne

(Andrea Zhok) – C’è qualcosa di quasi rasserenante nel rivedere sempre le stesse dinamiche, per quanto repellenti.

Così per mesi abbiamo ricevuto dall’apparato mediatico come unica verità asseribile una camionata di menzogne, omissioni, e distorsioni lunari sulla strategia pandemica, il tutto accompagnato da censure violente e stigmatizzazioni delle voci dissonanti.

Ora è cambiato il tema, ma le modalità sono rimaste esattamente identiche, con la differenza – non piccola per chi si trova dal lato del dissenso – che in questo caso un numero maggiore di cittadini hanno esperienza pregressa sufficiente a insospettirsi, o addirittura a rilevare distintamente l’inaffidabilità della propaganda mediatica. (Sul tema pandemico il pubblico era “epistemologicamente vergine”, e quindi l’appello a fidarsi degli “esperti bollinati” di regime funzionava praticamente senza resistenza, qui invece una parte significativa del pubblico ha quel tanto di memoria storica per non bersi tutto senza percepire almeno delle dissonanze.)

Ma nonostante questa sorta di quasi-serenità che possiamo avvertire nel reidentificare un medesimo pattern, lo stupore – e il disagio – di fronte alla potenza di costruzione mediatica della realtà rimane grande.

Così, riuscire a far passare appelli in prima pagina all’assassinio politico di leader di potenze straniere per “libertà di stampa di cui siamo orgogliosi alfieri”, mentre vengono sospesi (su richiesta politica) contratti di informazione TV a voci dissenzienti (Orsini) è al tempo stesso meraviglioso e angosciante.

O similmente, sbattere fuori con ignominia ogni cenno alla Russia e alla cultura russa da ogni contesto possibile, letterario, musicale, sportivo, accademico e poi rivendicare di parlare a nome dei valori di tolleranza dell’Occidente, anche questo è bellissimo.

Oppure, dopo aver costruito per mesi e anni la catena di equivalenze riduttive per cui chi rivendicava gli interessi della sovranità nazionale era “sovranista”, se eri “sovranista” eri “nazionalista”, e se eri “nazionalista” allora eri nazifascista, ora parte la riduzione inversa, per cui nazisti col bollino sono nazionalisti, che a loro volta in fondo sono solo buoni patrioti scesi in campo a difesa della sovranità nazionale.

Oppure si spiega che la sovranità nazionale ucraina non ammetteva mitigazione alcuna e che non c’era assolutamente nessun pericolo rappresentato da Nato/USA, e poi si menziona come minuzie trascurabili che l’Ucraina era luogo di ripetute esercitazioni militari Nato, che l’esercito ucraino era già in precedenza addestrato e armato dagli USA, che l’Ucraina ospitava 16 biolaboratori sotto la sovraintendenza diretta degli USA, che il figlio del presidente in carica era (è) nel CdA della maggior azienda energetica ucraina e che il babbo fece licenziare il pubblico ministero (ucraino) che lo stava indagando, che il colpo di stato del 2014 era stato finanziato con soldi di provenienza estera, ecc. ecc. (tutto nel nome dell’autonomia sovrana dell’Ucraina, va da sé.)

Oppure si applaude in Parlamento, nel nome della democrazia, un presidente che ha appena soppresso ed eliminato tutti i partiti di opposizione nel proprio Parlamento.

E si potrebbe continuare a lungo, e sarebbe anche divertente, se non fosse che la direzione in cui tutto questo conduce non è divertente, ma tragica. Questo lavoro ai fianchi da parte del Ministero della Verità non è semplicemente ignobile e disgustoso per chiunque abbia ancora un briciolo di onestà intellettuale; questo sarebbe il meno; il problema è che esso prepara sempre il terreno a decisioni radicali che devono apparire necessarie, fatali, richieste dalle circostanze.

Così in Italia è già passato, dopo anni di stand-by, un finanziamento militare straordinario (60 miliardi nei prossimi 15 anni); così in Germania è ripartito in grande stile il riarmo bellico dopo il ’45; e così, giorno dopo giorno, la menzione americana di possibili “incidenti” che potrebbero portare “come ultima risorsa” all’utilizzo dell’arma nucleare prende piede.

Ecco, rammentate che nelle guerre frontali (non in quelle “per procura”) succede sempre così: prima si lavora alla demonizzazione del nemico (creazione del mostro), poi si alza il livello del rischio percepito nella popolazione (paura del mostro) e infine “ci si rassegna” al conflitto, presentato come esito lungamente posposto, ma oramai inevitabile col mostro.

12 replies

  1. Solo che il presunto mostro, in questo modo,sia costretto suo malgrado a diventare tale e spedirci pr reazione i suoi ordigni nucleari.

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    • @cesare
      Se proprio si deve parlare in termini di “mostri”, chi sarebbe, scusa, il “presunto mostro” costretto suo malgrado a diventare tale?
      Attendo gentile risposta. Grazie

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    • Daccordo su tutto. ma il ‘metodo’ trattamento riottosi al ‘vaccino’ e trattamento contro chi cerca di ragionare sulla guerra è da manuale (quale manuale e scritto da chi lo scopriremo solo vivendo

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  2. Condivido tutto, tranne il parallelo tra pandemia e guerra.
    I media, in quel caso, erano schierati con gli esperti del settore, i cosiddetti “virologi” e tutta la comunità scientifica, mentre ora sono proprio gli esperti ad essere messi alla berlina (es. Orsini) da qualsiasi analista da bar sia schierato con la Nato e Biden, o oscurati, non invitati o tacitati, con varie evidenti scuse, ai tribunali dell’Inquisizione dei talk show, se troppo autorevoli e/o convincenti (gen. Mini, gen. Bertolini, Fulvio Grimaldi).
    Si censura persino il Papa – sulla rai1 della soldatessa embedded USA Maggioni e sui giornaloni – e i suoi appelli per la pace e contro il riarmo.
    È insopportabile ascoltare la tv, la sua propaganda spudorata che riesce a rivoltare ogni singolo evento secondo convenienza, compreso l’arrampicamento sugli specchi per giustificare l’inconsulto comportamento di Biden, che insulta Putin-da quale pulpito- e AUSPICA (fingendo di prepararci al ‘triste evento’, ma semplicemente perché è ciò che persegue da tempo) una lunga guerra, alzando i toni, guarda un po’il caso, PROPRIO mentre dalla Russia danno segni di voler venire a patti.
    E non è la prima volta che lo fa, durante questo drammatico periodo, causando ogni volta un blocco delle trattative e un’escalation del tutto VOLUTA.
    Su Di Maio stendo un velo pietoso… di vomito.
    Cambiare canale è tassativo e salva-fegato.
    Suggerisco la bellissima trasmissione di Barbara Gallavotti, Quinta dimensione, rai3.
    C’è pure la Sardegna, toh… 😍

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    • “Condivido tutto, tranne il parallelo tra pandemia e guerra.
      I media, in quel caso, erano schierati con gli esperti del settore, i cosiddetti “virologi” e TUTTA la comunità scientifica…”.

      Ah ah ah!

      Ma TUTTA de che? Non si sa se sei più ingenua o stupid4 (io non ho dubbi in merito, era tanto per dire…)!

      Uno per tutti: Montagnier faceva l’idraulico?

      Un articolo a caso…

      «Scienziati in clandestinità: ” Basta vaccini, troppi morti”

      “Interrompete subito le vaccinazioni” . E’ il grido di allarme lanciato tre giorni fa da i “Doctors for Covid Ethics” che sono di fatto i maggiori rompicoglioni in Europa per le incoerenti tesi pandemiche e per le politiche vaccinali e/o di segregazione e controllo sociale: si tratta di centinaia di medici, specialisti, docenti e scienziati di nome che redigono documenti contro le politiche covid. Naturalmente sono ignorati totalmente dai media mainstream, anche se spesso i loro interventi sul piano scientifico non possono essere messi completamente da parte anche per il peso di alcuni nomi che fanno parte del gruppo (l’ elenco completo è qui ) e si possono trovare anche in siti ufficiali come ad esempio quello di Eudravigilance. Il 20 luglio fa questi medici per l’etica Covid hanno redatto una lettera aperta rivolta a tutti i cittadini dell’Ue, dello Spazio economico europeo, della Svizzera della gran Bretagna e degli Usa, nonché all’ Agenzia europea per i medicinali (Ema), all’ Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari inglese (Mhra), alla Food And Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti e ai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) per denunciare la strage da vaccini che viene perpetrata con la complicità dei ceti politici. Eccola perché fa davvero paura

      “Fonti ufficiali, vale a dire EudraVigilance (UE, SEE, Svizzera), Mhra (Regno Unito) e Vaers (USA), hanno ora registrato più lesioni e decessi dal lancio del vaccino “Covid” rispetto a tutti i vaccini precedenti messi insieme fin dall’inizio storico delle registrazioni:

      UE/SEE/Svizzera al 17 luglio 2021 – 18.928 decessi correlati all’iniezione di vaccini Covid-19 e oltre 1,8 milioni di reazioni avverse secondo il database EudraVigilance.

      Regno Unito al 7 luglio 2021 –1.470 decessi correlati all’iniezione di Covid-19 e oltre 1 milione di reazioni avverse, secondo lo schema della carta gialla Mhra.

      USA al 9 luglio 2021 – 10.991 decessi correlati all’iniezione di Covid-19 e oltre 2 milioni di reazioni avverse, secondo il database Vaers.

      TOTALE per UE/Regno Unito/USA – 31.389 decessi correlati all’iniezione di Covid-19 e quasi 5 milioni di reazioni avverse segnalati finora nel luglio 2021.

      E’ importante essere consapevoli che le cifre ufficiali di cui sopra (segnalate alle autorità sanitarie) sono solo una piccola percentuale delle cifre effettive. Inoltre, le persone muoiono (e subiscono lesioni) ogni giorno a causa delle iniezioni.

      Questa situazione catastrofica non viene riportata dai media mainstream, nonostante le cifre ufficiali di cui sopra siano pubblicamente disponibili.

      Il segnale di danno è ora indiscutibilmente travolgente dovrebbe far scattare gli standard etici universalmente accettati per gli studi clinici: i medici per l’etica del Covid chiedono che il programma di vaccinazione “Covid” venga interrotto immediatamente”

      Detto in soldoni i vaccini a mRna stanno uccidendo le persone in cambio di nulla visto che non conferiscono immunità, mentre le burocrazie sanitarie legate a Big Pharma e i ceti politici subalterni stanno mentendo alle popolazioni in vista di obiettivi di ingegneria sociale.».

      Falsa gita frittate del cazzo!

      “…mentre ora sono proprio gli esperti ad essere messi alla berlina (es. Orsini) da qualsiasi analista da bar sia schierato con la Nato e Biden, o oscurati, non invitati o tacitati…”:

      quindi, diventano esperti solo quelli che la pensano come te? Pensi che il governo decida di schierarsi contro la Russia, sulla base dei consigli degli uscieri (o usceri) di Montecitorio? Quando ti entrerà in quella voragine senza fondo che hai al posto del cranio che gli specialisti sono sia da una parte che dall’altra e che in discussione non è la specializzazione (ma con chi credi di aver a che fare, con dei cr3tini ai quali puoi dar da bere facilmente la favoletta “sìvax specialisti, novax terrapiattisti”, idi0t4?), ma l’uso che se ne fa e gli scopi per i quali viene arruolata?

      Come ha ben detto qualcuno molto più signore di me in queste faccende e al quale mi riferisco per non rincarare la dose: sei semplicemente PATETICA!

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      • Senti, neanche ti leggo. Mi basta l’inizio.
        Montagnier, il rimbambito? O gli altri ciarlatani? La comunità scientifica è una rete dove ogni studio viene controllato e validato e non contano nazionalità, politica e neanche precedenti premi accademici, se perdi colpi e dici emerite stronzate. Persino io, che comunque ho studiato la materia (checché ne dica qualcuno), ero in grado di rilevarle.

        Ora, da bravo, esci da questo LOOP e piantala di rompere.
        Che noia 🥱

        Ps I riferimenti sappili fare: quel signore ha semplicemente ripetuto, a ME, ciò che aveva precedentemente ricevuto, DA ME.
        Tu sei addirittura il terzo passaggio: I copia /incolla sono la tua cifra persino negli insulti, CVD.
        Poveretto.
        Si sentiva figo a fare l’alternativo, senza capirne un emerito.
        Mo’ gli hanno tolto l’argomento e non si sa rassegnare.
        Bisogna capirlo…

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      • Pensa quanto sei idiot4 e nemmeno lo sospetti…

        Madam Mongolfier (sì, stai tranquilla, non è francese) sempre più gonfia di scoregge che dà del rimbambito a un Nobel perché, checché ne dica qualcuno, lei ha studiato la materia… marron.

        BUFFON4!

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