Considerazioni sul San Silvestro 2021 nel centro storico di Benevento

“San Silvestro 2021. Incoraggiato dall’ultima ordinanza del Sindaco di Benevento che imponeva la chiusura dei locali alle 22,30, mi sono detto: dai proviamoci. E così ho preso la mia macchina e sono andato a trascorrere la fine dell’anno alla nuova casetta di mia figlia. Piacevole serata, con manicaretti cucinati in casa da leccarsi i baffi. Ma soprattutto con il piccolo Leo che, annusata l’aria di festa, ha riempito la serata con il suo ricco repertorio fino a ben oltre la mezzanotte. Quando è venuto il momento di tornare a casa, in piena zona della movida, ho incrociato le dita e ho sperato che quella ordinanza fosse stata rispettata. E, in realtà, i locali erano tutti chiusi; c’erano nutriti gruppi di persone piuttosto restie a consentire il transito della mia vettura, con il piglio di chi ostacola l’invasore di quello che ritiene essere il suo territorio; immondizia sparsa per strada ce n’era in abbondanza, compresi i soliti bicchieri, cannucce, bottiglie, etc., anche perché i bagordi erano iniziati alle 2 del pomeriggio e fino alle 20 erano in pieno svolgimento, con assembramenti e assenza di mascherine a farla da padroni; parcheggio e transito selvaggio come sempre in una zona in cui, prima del divieto di parcheggio c’è quello di transito; botti da far tremare i muri fino a notte fonda. Però, insomma, rispetto ai disastri soliti, ho assaporato la libertà di uscire e ritirarmi a casa con relativa tranquillità, sensazione sconosciuta da più di 20 anni. C’è anche dell’amarezza, però, se si pensa che questo miglioramento è dovuto alle sciagure causate dal COVID e non ad un riconoscimento del vilipendio dei diritti di tanti cittadini. Tutto questo dimostra in modo inconfutabile, ove mai ce ne fosse stato bisogno che: 1) l’unica misura efficace per evitare che interi quartieri siano resi invivibili dalla cosiddetta movida è disciplinare il numero, l’apertura e il modus operandi dei locali, delocalizzando la maggior parte di essi in zone franche non residenziali in cui non possano ledere i diritti minimi dei cittadini; 2) misure tipo il divieto di asporto, di consumo all’aperto di cibi e bevande, di assembramento, l’obbligo di indossare le mascherine, etc. sono assolutamente inefficaci perché totalmente inascoltate e difficili da controllare nel marasma totale, complice una certa riluttanza delle forze dell’ordine ad eseguire interventi significativi; 3) ogni appello al senso di responsabilità e di civismo di certi, troppi giovani è destinato a rimanere inascoltato, si, insomma, sono parole al vento.
Dal cuore della movida, buon 2022 alle donne ed agli uomini di buona volontà ma soprattutto a tutti i bambini del mondo!”

dott. Claudio De Pietro

5 replies

  1. Avete notato come sono cambiati i cosiddetti botti di capodanno?
    Non sono più botti, rumore, ma giochi di artificio, tanto colore.
    A quanto pare gli spettacolari fuochi di artificio sono oramai alla portata di tutti, non li vedi solo nelle pittoresche sagre di Paese, vengono utilizzati anche nelle feste di compleanno e dalle bande mafiose di Ostia per comunicare un obiettivo raggiunto, come una partita di droga andata a destinazione.

    In questo capodanno devono averli acquistati tutti, dal balcone di casa mia ho assistito ad uno spettacolo impressionante, sembrava i fuochi di chiusura di mille sagre paesane.
    Mai vista una cosa del genere.
    I fuochi d’artificio evidentemente sono molto progrediti e meno complicati da gestire e pericolosi che in passato.
    A questo aggiungi che sto 2021 a molti è andato sulle balle, la voglia di sfancularlo è stata grande.
    La mattina si respirava odore di napalm, come in Apocalipse now.

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  2. @Andreaex, lasci perdere in napalm , di primo mattino basta affacciarsi alla finestra in un giorno qualunque per sentirne l’ odore, qui in Pianura Padana (anche in collina. non c’è scampo).
    Piuttosto ascolti un po’ di buona musica, che fa sempre bene.

    Questa dopo più di 50 anni è sempre bella. (Le avrei suggerito Bach ma…non so se…)😊

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    • Bellissima canzone.
      Conosco Bach, mi piace, soprattutto la passione secondo tizio e Caio, sono un bruto di una certa sensibilità.

      Ma non sottovaluterei il valore liberatorio dei fuochi d’artificio (botti non rende più l’idea) dell’ultimo dell’anno.
      Sono cambiati i tempi, da bambino ricordo solo botti rumorosi e pure qualche tazza del cesso lanciata dalla finestra, roba da matti, la mattina bisognava fare la gincana tra vecchi oggetti che venivano scaraventati in strada allo scoccare della mezzanotte.
      La buona notizia è che siamo progrediti.
      O forse è solo la consapevolezza che con Ama, quella di oggi, l’immondizia rimarrebbe in strada.

      Speriamo solo di non trascorrere degli anni di merda seguiti da capodanno davvero esplosivi.
      Perché ho il sospetto che tanto più l’anno è di merda, tanto più il capodanno è esplosivo.

      Avrei dovuto riprenderli quei fuochi, mai visti così in vita mia, ma le inquadrature sarebbero venute male, troppo brillo, e non volevo liberarmi né del prosecco nella mano destra, né della canna nella mano sinistra.

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      • Se ti può consolare, io li ho ripresi eccome.

        E anche se non abito in città, è stato indubbiamente un botto notevole di fuochi, mentre i sindaci si affannavano, manco a farlo apposta, per dirci di non usarli sennò spaventiamo gli animali e i cani in particolare.

        I ns vicini hanno fatto uno spettacolo pirotecnico come tutti i capodanni, ma più del solito.

        Sì, i tempi di Fantozzi sono un pò passé.

        Basta una batteria di lanciarazzi cinesi e tutto diventa possibile anche per l’ultimo dei neofiti.

        Però le bombe alla Maradona le fanno ancora, e ne hanno sequestrate a tonnellate nei giorni precedenti.

        Io preferisco utilizzarle per le prove di resistenza materiali, ma sono sghenziado di natura, c’é gente che invece sembra pazza quando ci sono queste feste, il fuoco e il rumore sembrano eccitarli come cavernicoli che guardano un temporale notturno.

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