Super green pass per andare al lavoro, tampone ai vaccinati per gli eventi: le ipotesi del governo per frenare i contagi

I provvedimenti allo studio del governo per abbassare la curva dei contagi. Al vaglio l’obbligo di mascherina all’aperto e il tampone per partecipare ai grandi eventi affollati anche per i vaccinati. Dopo Capodanno potrebbe essere esteso il super green pass

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(di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini – corriere.it) – Per partecipare ai grandi eventi o andare nei luoghi affollati, anche chi è vaccinato dovrà avere un tampone negativo. È la misura che il governo dovrebbe approvare giovedì per evitare un’impennata di contagi durante le festività di Natale. Non sarà l’unica. Nel corso della riunione si valuterà di imporre la mascherina all’aperto in tutta Italia e dopo Capodanno potrebbe scattare l’estensione del green pass rafforzato, con l’obbligo per tutti i lavoratori. «Erano stati i sindacati a insistere con il vaccino obbligatorio, credo non si opporranno se per andare a lavorare chiederemo di essere immunizzati o guariti», anticipa il ministro Renato Brunetta.

Sono stati gli scienziati del Cts a lanciare l’allarme sulla risalita della curva epidemiologica. Una progressione che fa paura, soprattutto per il rischio che la variante Omicron , come accaduto con la Delta, possa diventare prevalente in Italia.

Le terapie intensive

Secondo gli esperti, se non si rallenterà la diffusione del Covid-19 entro due mesi le terapie intensive potrebbero andare in affanno. Dunque bisogna intervenire. I cittadini che hanno scelto di non vaccinarsi sono ancora milioni, la campagna per convincerli continua ad essere serrata. Ma evidentemente non basta, quindi è necessario introdurre nuove restrizioni «per continuare a tenere aperte le attività», come ribadisce il premier Mario Draghi. La prossima settimana il governo riceverà la flash survey dell’Istituto superiore di sanità che mostra la presenza del Covid nel nostro Paese e sulla base di quei dati stabilirà le prossime mosse.

Green pass «rafforzato»

Rimane in vigore la regola che consente soltanto a chi è vaccinato o guarito di partecipare alla vita sociale, ma di fronte a un aumento giornaliero di casi così pesante si ritiene necessario rafforzare il sistema di tracciamento e l’unico modo per farlo è imporre — nei luoghi di maggior affollamento — uno strumento ulteriore di screening.

Natale e Capodanno

La scelta di convocare la «cabina di regia» il 23 dicembre rende improbabile che l’obbligo di tampone possa scattare già la sera di Natale. Sarà comunque questione di giorni. La nuova norma entrerà in vigore prima di Capodanno, per avere la certezza che chi partecipa a eventi e festeggiamenti sia negativo al test.

Le feste e gli stadi

Oltre al green pass «rafforzato» che certifica la guarigione o la vaccinazione, per partecipare alle feste in piazza, nelle discoteche, negli alberghi e nei locali pubblici bisognerà avere l’esito negativo del tampone. Obbligatorio anche per andare allo stadio.

Cinema e teatri

Sarà la cabina di regia a stabilire se sia necessario il test per entrare al cinema e a teatro, o se invece in questi luoghi — dove i posti sono assegnati e c’è l’obbligo di mascherina — basti il green pass rafforzato.

I ristoranti

Sembra invece escluso che venga imposto per andare al ristorante e in tutti gli altri locali dove si mangia al chiuso. Il governo ritiene infatti che le attuali regole siano sufficienti per proteggere dalla circolazione del virus in questi luoghi.

Mascherine all’aperto

È possibile che scatti l’obbligo per tutta Italia anche se la maggior parte dei governatori lo sta decidendo autonomamente e, nelle sette regioni passate in giallo, l’obbligo di mascherina è già in vigore.

Vaccino ai lavoratori

In una seconda fase, se la curva epidemiologica dovesse continuare a salire, potrebbe rendersi inevitabile rendere obbligatorio l’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori seguendo quanto è già stato stabilito per il personale sanitario, quello scolastico e per le forze dell’ordine.

Trasporto pubblico

Il green pass «rafforzato» potrebbe diventare necessario per autobus o metropolitana, ma si tratta di una misura che potrebbe scattare soltanto se la curva epidemiologica continuasse a salire. E in ogni caso con l’obbligo di vaccino ai lavoratori il problema sarebbe pressoché superato.

8 replies

  1. Però è allo studio una piccola differenziazione: tampone nasofaringeo per i vaccinati e rettale per i non vaccinati. Altrimenti cade la coercizione, eh…!

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    • Ho sentito pure che, siccome non avevano previsto i tamponi per i vaccinati, adesso che c’è stata l’ennesima inversione contromano (le metafore automobilistiche vanno per la maggiore ultimamente… Jerome Borrelli docet!) e sono rimasti senza soldi, useranno, per risparmiare qualche piccio, i tamponi usati dei non vaccinati direttamente nel cavo naso-faringeo dei vaccinati e forse introdurranno anche quello salivare: del PORCO non si butta niente! Altrimenti cadrebbe il perculamento! Tanto ormai hanno capito che vi possono dar da bere e da mangiare qualsiasi cosa…

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  2. Bisogna smetterla con gli “eventi”, altro che tamponi! Un tempo gli “eventi” non c’erano, la movida neppure e nessuno ai morto per questo.

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