Aumma aumma

(“Aumma aumma” di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Magari è tutto falso, ma allora ci vorrebbe una netta smentita dei due interessati, Draghi e Di Maio. Che invece, per tutta la giornata di ieri, non è arrivata. La notizia, data da Repubblica citando “fonti diplomatiche”, è questa: “nel corso di un vertice internazionale, Di Maio si sarebbe lasciato andare a una confidenza… Mario […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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43 replies

  1. Aumma aumma

    (MARCO TRAVAGLIO – Il Fatto Quotidiano) – Magari è tutto falso, ma allora ci vorrebbe una netta smentita dei due interessati, Draghi e Di Maio. Che invece, per tutta la giornata di ieri, non è arrivata. La notizia, data da Repubblica citando “fonti diplomatiche”, è questa: “nel corso di un vertice internazionale, Di Maio si sarebbe lasciato andare a una confidenza… Mario Draghi starebbe lavorando a una staffetta con Daniele Franco. L’attuale premier andrebbe al Quirinale, il ministro dell’Economia traslocherebbe a Palazzo Chigi”.
    Ora, noi siamo uomini di mondo e ne abbiamo viste di tutti i colori. Ma una democrazia parlamentare ridotta a impresa traslochi, anzi autotraslochi, che per giunta opera aumma aumma fregandosene della Costituzione e anche del comune senso del pudore, è una novità assoluta.
    Ed è la naturale conseguenza della scelta sciagurata compiuta a febbraio dal Quirinale e da quasi tutti i partiti di risolvere la crisi del Conte-2 con un’invereconda ammucchiata, riverniciata da Governo dei Migliori, anziché con le elezioni (che, chissà perché, si possono tenere in tutto il mondo anche in piena pandemia, fuorché nella povera Italia).
    Da quella jattura discende la presa del potere di un circoletto di “tecnici” mai eletti né indicati da alcun partito che si riuniscono nelle segrete stanze per fare e disfare leggi di Bilancio, modifiche peggiorative al Pnrr, controriforme della giustizia, Green pass per lavorare, aperture al nucleare, nomine pubbliche, spartizioni della Rai e patti segreti con la Francia, smantellando quasi tutto ciò che di buono avevano fatto i due governi espressi dal voto del 2018, aggirando non solo il Parlamento (ricattato dalla perenne urgenza con fiducie a raffica e decreti che neppure vengono convertiti in legge perché cambiano alla velocità della luce o durano poche settimane), ma pure il Consiglio dei ministri (chiamati a timbrare testi mai letti prima).
    Ora è l’apoteosi dell’aumma aumma: il premier aspira a salire al Colle (sarebbe la prima volta nella storia repubblicana) e fa sapere all’inner circle dei draghetti (fra cui Di Maio) che una volta eletto passerà il testimone a tal Franco, noto frequentatore di se stesso. Certo: il premier lo nomina il capo dello Stato, dunque se Draghi lo diventa è tutto normale.
    Ma prima il capo dello Stato consulta le forze parlamentari per sapere quale premier e quale governo appoggerebbero. E soprattutto: Draghi non è stato ancora eletto presidente, né può sapere se mai lo sarà, dunque a che titolo si sceglie il successore senz’averne alcun titolo? Il cortocircuito è talmente grave e grottesco che non abbiamo dubbi: ieri Draghi e Di Maio erano molto impegnati o molto distratti, ma oggi smentiranno tutto. O no?

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    • Ma la credibilità di un giornale come repubblica, mi chiedo, quando finirà completamente? È il giornale, anzi la carta igenica dell’informazione, tesa sempre e giornalmente a screditare Di Maio, il bersaglio principale e costante, agitato quotidianamente in una funzione anti Conte e anti M5S. Mi stupisce che Travaglio vada dietro a uno scoop della carta igenica dell’informazione

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      • MARIO dRAGHI HA SALVATO L’iTALIA E LA SALVERà PER I PROSSIMI 7 ANNI, QUELLO CHE LUI PROPONE PER L’ITALIA NON PUO’ CHE ESSERE GIUSTO. VADA AL QUIRINALE , MA SOLO SE PUO’ CONTINUARE DA LA’ A SEGUIRE LE COSE IMPORTANTI PER IL PAESE, ALTRIMENTI DEVE RINUNCIARE

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      • stefano
        postumi da sbronza, o demenza senile,
        spero che non siano gli effetti collaterali del vaccino anti covid, altrimenti poveri noi.

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      • Purtroppo, Agostino, la leggono a milionate! Fior (!!) di persone che negli anni 60 votavano PSI e PCI, e che ora credono che il PD sia di sinistra e lo votano da subito (e che all’epoca votavan anche il Rignanese sull’Arabia tutti felici). Ma, peggio, che pensano che Dragy sia di sinistra anziché un catto-fascio-lobbista tecnocrate e confindustriale. Quelli con le ville ai Parioli e a Capalbio. Quelli col cuore a sinistra (forse), e i soldini a destra. Quelli lì, insomma, tanto per far di tutt’un’erba un fascio (!). 🤷🏼‍♂️

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      • E’ semplice, Di Maio apre bocca e smentisce le indiscrezioni (false?) date da Repubblica. Ci potrebbe arrivare anche un bambino!

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    • Aveva ragione Grillo, Draghi è un grillino e l’ineffabile di Maio, minuscolo d’obbligo, appartiene a pieno titolo alla “famigliuola” del governo attuale che tanto bene fa al Paese…bastava vedere il sorrisetto compiaciuto che aleggiava sul volto di “luiginopertuttelestagionielepoltrone”( si percepiva distintamente nonostante la presenza della mascherina tanto che gli sorridevano anche gli occhietti furbetti) durante l’incontro Italia/Francia cui fa cenno Travaglio per capire che è più che probabile che la notizia di “Repubblica” sia veritiera (capita ,seppur raramente). La smentita? Arriverà di sicuro…

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    • Non so se vale anche per il direttore de Il fatto ma, per il sottoscritto la cosa più insopportabile è che tutto ciò sta avvenendo con l’avallo della forza politica che ho contribuito con il mio voto a portare in parlamento e quinti al governo.L’alibi costituito dall’ormai eterno stato d’emergenza non regge più (ma io non ci ho mai creduto) . I nodi stanno venendo al pettine e il disegno prende sempre più contorni preoccupanti. Marco Travaglio ha contatti con Conte e i suoi come in passato ? E cosa gli dice l’ex pdc per rassicurarlo tanto da considerarlo ancora degno di fiducia incondizionata ? Io fossi in lui comincerei a rivolgere le attenzioni verso altri lidi.

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      • Ma quale stato di emergenza ! Questa è la panzana che hanno cercato di spargere a piene mani per convincere il popolino italiano. Dopo di chè anche io ho votato per il movimento che fu, mai pensando che sarebbe diventato l’oscenità che sta emergendo anche solo a guardare di maio, minuscolo come lo è lui.

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  2. Travaglio sta delirando, i partiti non c’entrano? Sono state proprio le segreterie all’ unisono a bloccarle, come fanno ormai da 30 anni, per non spendere e mantenere le casse forti dei partiti. La democrazia, la sanità, la scuola pubblica, l’ambiente e gli umani, soffriranno? E chi se ne frega se non ci sono più regole! Ragionamento speculare ad una società triste e anch’essa senza più etica, ne cuore e ne un’anima.
    La corsa per il progresso? A partire dal carrozzone politico?, È un’antinomia irriducibile! quale apologetica viene tradita, e in nome di cosa?
    Tutto per la plastica, cemento, vestiti, mode, negozi, passerelle di alt moda e i borghi di paese.

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  3. In questo periodo di “giochi senza frontiere” la politica vola talmente basso da urtare contro il gradino del marciapiede. Mi chiedo perche’ alla Presidenza della Repubblica debba essere candidato un politico partitico e non un cittadino, o cittadina, benemerito che sia di alto profilo morale. I Signori Onorevoli e Senatori adempiano a questo compito con onore come recita la Costituzione, per l’Italia non per il partito.

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  4. Questioni di lana caprina, non mi ha fatto impazzire questo suo editoriale tutto basato su ipotesi e voci di corridoio.

    Caro Marco abbiamo capito che Draghi ti sta sul cazzo e vuoi bene a Conte più di quanto Conte voglia bene a se stesso… ma mo stiamo esagerando.

    D

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  5. DRAGHI OVVERO IL POTERE ASSOLUTO- Viviana Vivarelli

    Secondo la Costituzione, il Governo non ha il potere di fare leggi, perché siamo una Repubblica Parlamentare dove l’organo principale è il Parlamento che deriva dal voto diretto degli elettori. Solo in rarissimi casi di necessità e di urgenza (vedi un’alluvione) il Governo può fare dei decreti che entro 60 giorni devono essere convertiti in legge dal Parlamento o decadono ma devono essere decreti che riguardano quella situazione di necessità e urgenza, non l’intero corpo legislativo nazionale.
    Ma con Draghi il lavoro e il potere del Parlamento sono spariti insieme al diritto e potere dei Ministri o ai controlli della Corte dei Conti o ai pareri della Magistratura.
    L’unica forma di governo che esiste è il potere assoluto di Draghi di fare qualunque cosa vogia fare senza il controllo o la partecipazione minima di nessuno, per cui di colpo siamo diventati uno Stato governato solo dai decreti di Draghi, il quale impone i suoi decreti alla fiducia e i Parlamentari non possono controllare niente o cambiare niente, possono solo accettare il diktat assoluto di Draghi, sennò cade il Governo, cosa che nessuno di loro vuole per interessi del tutto personali.
    Siamo passati dall’essere una democrazia parlamentare a diventare un principato dove conta la volontà di uno solo che regna in modo assoluto cioè sciolto da qualsiasi controllo o dovere, mentre il Presidente della Repubblica firma a macchinetta qualsiasi obbrobrio (come la Cartabia) oscurando la sua funzione prevalente che sarebbe bloccare almeno le leggi incostituzionali e per questo c’è chi vuole congelare la situazione, con un Draghi signore a vita e un Mattarella, fimatario compulsivo e mai renitente.
    Per questo i poverini che ancora ripetono che “i 5 stelle stanno dentro al Governo per controllare” farebbero meglio a darsi una regolata prima che qualcuno chiamo la neuro, perché non basta uno slogan ripetuto per creare una verità.
    In questo modo, col voto alla fiducia, senza alcun controllo o emendamento, sono passate 26 riforme di Draghi e ne stanno per arrivare altre 42. Draghi macina leggi obbrobriose come una schiacciassassi: tutto l’intero repertorio del programma iperliberista esteso a velocità straordinaria, come peggio non si poteva, mentre i partiti si sono messi tutti a pecorina ai suo ordini, alcuni perché stanno dalla stessa parte iperliberista di Confindustria, corrotti, speculatori e multinazionali, come la Lega o il Pd, altri per pura idiozia, come il M5S.
    A questo punto cadono le braccia e sentir ancora qualcuno dire che criticare questo andazzo non si può perché si è subito messi al bando come rinnegati e traditori fa pensare che non sia il Covid l avera epidemia italiana ma un’ondata di perversa stupidità.

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    • I cinquestelle e i loro elettori acritici mi ricordano ciò che avvenne dopo la fine della seconda guerra mondiale.In molti si chiesero come era stato possibile che l’intero popolo tedesco si fosse, con il proprio silenzio, reso complice dei crimini del nazismo . Oggi assistiamo,fortunmente in scala ridotta, a un comportamento pusillanime dell’intero corpo parlamentare del m5s,ma anche di molti suoi elettori, che rassomiglia all’ irresponsabilità (a tratti sembrano narcotizzati) che sostenne il dittatore tedesco.

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    • Il governo Draghi e nato con il consenso Di Conte è del suo partito ,senza questo non sarebbe mai nato .Travaglio non ululati alla luna .Quanto a Di Maio non dico niente ,tengo famiglia

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  6. Di Peggio e’ stato il principale autore della distruzione del m5s, insieme all’insetto di Genova…certo che Conte lo facevo piu intelligente, perche’ fra un po’ sara’ messo da parte, finita l’operazione della “FINTA RIVOLUZIONE GENTILE” che “DAL BASSO” sembra ci sia ben poco, siate maledetti per l’eternita’.

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  7. Per Agostino, guarda che Repubblica non ha fatto l’articolo per screditare di Maio, bensì per incensarlo…..
    Per Andrea Ex, ma cosa significa Travaglio non è oggettivo perché gli sta sul cazzo Draghi? Ma tu auspichi davvero un governo tecnico ad oltranza? Il ministero dell’economia e delle finanze in questo momento è praticamente commissariato. Ti sembra normale che la gestione dei soldi del PNRR sia stata data in mano ad un tecnico, e nella fattispecie lo stesso tecnico che ci ha “costretto” a far votare il pareggio in bilancio in Costituzione?
    A me Draghi sta simpatico, cosa me ne frega di Conte, ma non lo voglio e non lo rivorrei manco morto a tenere le redini paese. Ma che cazzo facciamo? Mettiamo in mano il paese a un tecnico per risolvere i problemi allo stesso tecnico che i problemi ha contribuito a crearli?Ha fatto fallire la Grecia, l’esperimento del fiscal compact è praticamente fallito in tutta Europa, e lo facciamo Santo per sempre perché poi ha posto riparo ad un suo errore col “whatever it takes”. Ma cosa c’entra la simpatia e l’antipatia? E che cazzo, ragionate

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  8. Qualcuno dovrebbe, in effetti, produrre un “meme” con Draghi travestito “da Grillo” e Cingolani da Dibba che urlano nel negafono, ad un comizio in piazza, disertato, nel quale l’unico attendente e’ Conte:

    “Grillo e’ Drghiano!”

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  9. IL PORCO DI RIGNANO DELL’ARNO, è inarrivabile, ma il buon Di Maio ha messo la freccia, a quanto pare la sua latente “porcaggine ” non vuole essere seconda a nessuno.
    Gli ho voluto un gran bene,ma il mio biasimo per le sue scelte ormai lo ha collocato nel mio personalissimo girone dantesco.

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  10. “L’ha scritto Repubblica, per cui se non smentiscono è vero.”
    Se non sapessi che lo ha scritto Travaglio, penserei al delirio di un complottista.
    Ma che cazz di logica è?? Se un giornale scrive che Travaglio si accoppia con i canguri e lui non smentisce, significa che è vero?
    Stimo e leggo Travaglio fa trent’anni, ma deve fare una settimana di ferie.

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    • Se un giornale scrive che Travaglio si accoppia coi canguri e lui non smentisce è un fatto che riguarda solo lui. In pratica si tratterebbe di caxxi suoi.
      Le istituzioni sono un affare un attimo più esteso a livello di interesse: sono il pilastro di un paese e mercanteggiare le cariche riguarda tutti. Non so se è chiaro il concetto

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      • Incredibilmente sono di nuovo d’accordo con te.
        Ma il problema non è di Paolino: si è diffuso il sentimento che le istituzioni agiscano arbitrariamente, per cui i cittadini non chiedono conto, non credono di averne il diritto.
        Anzi! A quanto pare ritengono palazzo Chigi una residenza privata e i colloqui tra pdc e un ministro li ritengono riservati.
        Ciò detto non mi pare credibile prima che plausibile.

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  11. Travaglio dovrebbe fare il film di se stesso, insieme alla sora Lilli, e disegnare il retro vetrina per noi poveri milioni di esclusi dal jet set politico televisivo ma a lui appesi dai legacci di Stato.
    Forse riderebbe con piacere, si dice anche che non ci sia miglio cura !

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  12. Scusami Fiele, ma, al netto dell’editoriale di oggi, che non mi è piaciuto, ed al netto della campagna vaccinale, che, a parte le continue contraddizioni di Aifa CTS, e compagnia cantante dei virologi, e al netto delle sparate del Generalissimo Figliuolo, sta andando benone, mi dici quale sarebbe il film di Travaglio sul commissariamento del ministero dell’economia? L’interruzione di democrazia sul come vengono e verranno spesi i soldi del PNRR e verranno distribuiti quelli della spesa pubblica mi sembra abbastanza palese. Già l’ho detto prima e lo ribadisco, stiamo affidando i problemi a colui che lo ha creati, per i motivi già spiegati(è storia).E se costui è il migliore a detta di tutti, siamo nella merda.
    Tu che narrazione segui, per caso quella dei renziani che si svegliano e twittano che qualunque cosa viene fatta nell’interesse dei cittadini italiani?

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    • Boh! Sinceramente perplessa.
      Attendiamo con esultanza che l’apocalisse risolva problemi oramai fuori portata.
      Il mondo è patronimico e le spinte al cosiddetto humus sociale partono da quella fonte.
      Immedesimarsi nel mondo di un individuo/un’auto, nei campi da calcio e calcetto che prolificano come le squadre che continuano a tirarsi un pallone … credo eh!
      Intanto dalle fabbriche si spreme lo spremibile spread che continua ovviamente a crescere in altro nome, per delocalizzazioni di forti somme di risorse bancarie dal parlamento europeo ai governi centrali delle Nazioni; dal versante della crescita economica si imperitura a vedere i campi abbandonati, per l’emigrazione giornaliera o pendolarismo degli abitanti delle aree rurali verso le città, come prossimi ruspanti case e villette, per poi continuare a fare proliferare, benzinai, discaunt di generi alimentari e strade iperboliche al posto delle vecchie vie; allargando la strada si potrà segare le querce e i lecci secolari, fare un pianoro di cemento e da lì iniziare un nuovo lottizzo che sostituirà forse una vigna , un uliveto o un campo da semina.

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  13. Potrebbe anche andare Franco al Quirinale e Draghi resta a Chigi, e poi nel 2023 Franco si dimette e va a Chigi e Draghi va al Quirinale. E Di Maio diventa segretario generale dell’ONU.

    Ci sono svariate possibilità, come la ricetta dell’amatriciana.

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  14. Angelo Cannatà
    Docente di Storia e Filosofia
    POLITICA
    – 3 DICEMBRE 2021
    Berlusconi al Quirinale, cosa direbbero Montanelli e Biagi? Ecco il loro dialogo immaginario

    Nel toto-Quirinale la candidatura di Silvio Berlusconi, partita come ipotesi, prende consistenza. Riporto le battute finali di un dialogo (immaginario) Montanelli-Biagi.

    Montanelli – […] lo ripeto, quando lasciai il Giornale non pensavo che un giorno mi trovassi a discutere di “Silvio al Quirinale”.
    Biagi – E’ un’anomalia italiana, nel ’94 il suo governo “mi è sembrato, più che un Consiglio dei ministri, un consiglio di famiglia. C’era infatti l’avvocato di fiducia: Cesare Previti; il gran cerimoniere: Gianni letta; e c’era Giuliano Ferrara, che potrebbe essere considerato l’intrattenitore”. Non oso pensare cosa farebbe dal Colle: per B. vengono prima la sua persona, la sua famiglia, il suo clan, in tutte le direzioni in cui si ramifica, alcune evidenziate dalle sentenze della magistratura.

    M. – Dici bene, Enzo; mi colpisce la servitù volontaria di molti giornali, la verità su B. andrebbe denunciata ogni giorno e invece avallano ogni sua falsità, persino la difesa del reddito di cittadinanza. “Se il giornalismo non è la mia strada -scrissi- è certo la mia meta”, la ricerca della verità dietro l’apparenza.
    B. – Le ambiguità non piacciono neppure a me, Indro; niente è come appare in Italia. Da sinistra si fa una politica di destra che apre praterie al Caimano… e non sto pensando solo a Renzi.

    M. – Ovunque finzioni: con la scusa del Covid, vedrai, resteranno in piedi due ipotesi: “la conferma dell’assetto Draghi-Mattarella per evitare -dicono- l’instabilità politica col ritorno dei contagi”; Draghi premier e il Caimano al Colle “come simbolo dell’unità del Paese nell’emergenza”.
    B. – La maschera più incredibile è proprio B. che invoca i principi, dietro i quali in verità trovi sempre i soldi. “Soldi e seduzione”. Oggi li usa per la campagna acquisti dei peones, un tempo “mandava mille rose a Raffaella Carrà. Chissà, mi chiedo, quanti garofani avrà inviato a Bettino Craxi?”

    M. – Sei molto sottile, Enzo; è che conosce “il vizio italiano di diventare gregge”, ed è spregiudicato. E’ stato condannato a quattro anni, poi ridotti, via condono, a un anno e mezzo, per una colossale frode fiscale. Dovrebbe bastare a squalificarlo, e invece prevale la tendenza a soprassedere: gli italiani dimenticano
    B. – Negli Usa gli evasori fiscali vengono sbattuti in prima pagina, e, naturalmente, finiscono in carcere; in Italia accade il contrario: dopo la ridicola “rieducazione” ai servizi sociali, finiscono al Quirinale.

    M. – B. ha avuto anche nove prescrizioni (non assoluzioni) ma nega l’evidenza, calpesta le regole, prevarica: al Giornale pretendeva “d’essere insieme imprenditore e politico: quindi è stato indotto a interferire. Non potevo consentirglielo”. Chissà quanti abusi farebbe dal Colle, “Berlusconi non ha idee: ha solo interessi”.
    B. – “Non ho mai conosciuto nessuno che avesse tanto a cuore l’interesse del paese come il Cavaliere: il paese era Milano 2” di sua proprietà. E’ stato detto tutto di B. Cinismo. Frodi. Sete di potere. Rifiuto della giustizia. Ma sembrano medaglie al valore: “C’è chi, come prezzo del proprio misfatto, ebbe la forca, chi la corona”, Giovenale aveva ragione. Il Caimano ha compiuto molti misfatti, ora è pronto per il Quirinale. Ma dimmi: sei uomo di destra, e la destra vuole B. al Colle. Che dici?

    M. – “Se penso che la destra è Berlusconi, ho sbagliato tutto nella vita. Io sono un liberale, ma non come lui. Io sono un cornuto della destra. Ho sposato una moglie puttana sposando la destra, questa è la verità”. Comunque, è probabile che anche da sinistra lo votino.
    B. – Sarebbe un disastro: “Si può essere a sinistra di tutto, ma non del buon senso”. Registro tuttavia che già accade l’inimmaginabile: richiesta di rinvio a giudizio per Davigo; e Caimano candidato al Quirinale. Questo Paese riuscirà a salvarsi?

    M. – Per chiudere, una domanda: tra i titoli recenti dei giornali quale ti è piaciuto di più?
    B. – Non ci sono dubbi: No al garante della prostituzione mi sembra perfetto. Sono certo che la petizione del Fatto avrà un grande successo.

    Nota. Le citazioni più importanti del dialogo sono tratte da: 1) E. Biagi, L’Italia del ‘900, volumi 10 e 11, Rizzoli, scritto in collaborazione con Loris Mazzetti; 2) M. Travaglio, Indro Il 900, Rizzoli.

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  15. E cosa dovrebbero smentire, quello che solo tra di loro decidono senza interpellare nessuno ? E quel traditore di di maio, cosa dovrebbe smentire, di essere diventato il suo scendiletto pur di non mollare la sua poltrona ?

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  16. Di Maio in quella foto è quasi tanto odioso e soddisfatto quanto Renzi. E ho detto tutto. E’ solo un pò più magro, ma del resto ha solo 35 anni, dategli tempo che a magnare c’é la fila.

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