Natale in mascherina

(Niccolò Carratelli – La Stampa) – C’è stato un tempo in cui, se uscivi senza mascherina, ti sentivi nudo. Ormai a molti italiani capita di andare a fare una passeggiata senza nemmeno metterla in tasca o in borsa. Si sono disabituati. Del resto, in un’Italia tutta bianca, sono cinque mesi (era il 28 giugno) che non c’è più l’obbligo di indossarla all’aperto. A meno che non ci si trovi in strade e piazze affollate o in contesti a rischio assembramento.

Un vincolo facilmente piegabile alla sensibilità del singolo cittadino e che in troppi sembrano aver dimenticato, mossi dalla falsa sicurezza di essere al riparo dal contagio, in quanto vaccinati. Mentre ormai sappiamo che, se la protezione dalla malattia grave resta su buoni livelli, dopo alcuni mesi la barriera che ci difende dall’infezione cala progressivamente.

E il virus colpisce, eccome, anche all’aperto: un recente studio dell’università di Cambridge ha confermato che, in assenza di mascherina, una persona positiva può contagiarne un’altra a una distanza di due metri, anche solo parlando.

Non a caso, di fronte al preoccupante rialzo dei contagi in tutta Europa, proprio ieri l’Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso una stima che suona così: «Se in Europa il 95% della popolazione indossasse la mascherina, si salverebbero 160mila vite». Al momento, invece, «solo il 48% dei residenti nella regione indossa una mascherina quando esce di casa».

Nessun Paese europeo ha in vigore l’obbligo all’aperto, molti l’hanno tolto anche al chiuso, in particolare gli scandinavi e quelli dell’Est. Qualcuno, dall’Olanda all’Ungheria, ora si è visto costretto a fare marcia indietro.

La richiesta delle Regioni Il governo italiano, nel decreto approvato ieri, non ha modificato le regole in vigore: l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto scatta per tutti (vaccinati e non) dalla zona gialla in su.

Quindi, finché si resta in bianco, non cambia nulla. Le Regioni, però, avrebbero preferito vedere ripristinato l’obbligo, a prescindere dal colore. «L’uso della mascherina è il primo livello di prevenzione e il suo uso può solo portare beneficio, soprattutto in questo periodo di grandi spostamenti – ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato – Una disciplina omogenea in tutta Italia è ora necessaria».

Può darsi che, da qui a Natale, arriverà. Nel frattempo, ci pensano i sindaci, con ordinanze a livello locale che riguardano già milioni di italiani. Dai mercatini ai centri storici In Alto Adige, dove 20 Comuni sono in lockdown, l’obbligo di mascherina all’aperto è già tornato.

Anche ad Arezzo, dove è previsto in alcune aree del centro storico e nella zona del mercato settimanale. A Padova, la reintroduzione dell’obbligo scatta da domani e fino al 31 dicembre nell’area del centro storico delimitata dalle mura trecentesche (pena una multa da 400 euro).

A Verona si deve indossare la mascherina per accedere alle piazze dei mercatini di Natale. A Venezia, secondo l’ordinanza del sindaco Brugnaro, solo in corrispondenza di alcune manifestazioni affollate, dalla Festa della Madonna della Salute alle Fiere di Natale e dell’Epifania.

A Milano la nuova stretta arriverà da questo weekend, dopo che il prefetto Saccone ha inviato una raccomandazione in questo senso a tutti i sindaci della provincia. Si va verso l’obbligo di mascherina all’aperto in corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, Galleria Vittorio Emanuele II, via Dante e Castello Sforzesco: l’asse del turismo, dello struscio e dei mercatini natalizi.

«Abbiamo già deciso che non si fa il concerto di Capodanno in piazza – ha detto il sindaco Beppe Sala – Se gli esperti dovessero chiederci di contingentare il numero di persone in Galleria, sono disponibilissimo».

Ad Aosta la mascherina sarà obbligatoria in tutti i weekend, fino alla fine delle vacanze natalizie. A Firenze il sindaco Nardella ci sta pensando, «a partire dal primo o secondo weekend di dicembre – ha spiegato – perché ci saranno tanti assembramenti durante il periodo natalizio e all’aperto si possono fare più controlli». Se continua così, sarà un Natale in maschera.

3 replies

  1. «Se in Europa il 95% della popolazione indossasse la mascherina, si salverebbero 160mila vite». Al momento, invece, «solo il 48% dei residenti nella regione indossa una mascherina quando esce di casa».

    Notare che chi deve decidere, preferisce dare la colpa dei contagi ai NO-VAX.

    Come ha detto Padullà, l’immenso (cit), che se per caso non funzionasse nemmeno il S.GP, allora l’obbligo vaccinale sarà inevitabile.

    Questa è la logica.

    Nel mentre la gggente può andare senza mascherina, perché hanno il GP.

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