I nemici della società

(Francesco Erspamer) – Il primo e più ostico avversario del capitalismo nella conquista del mondo è stata la religione; che nel caso dell’Occidente significa il cristianesimo. (Non sono un esperto delle altre religioni e non mi importa diventarlo: non ho alcuna intenzione di cadere nella trappola imperialista e multiculturalista dei presunti valori universali e in quanto tale “naturali” e obiettivi; ogni cultura, inclusa la mia, ha il diritto di interpretare la realtà a suo modo nei paesi che la riconoscono come propria).

Sono evidenti le occasioni di conflitto fra le religioni dello spirito e il culto del denaro, quale è appunto il capitalismo. A cominciare dal peccato di usura, che delegittimava la finanza speculativa che oggi domina, indiscussa, il pianeta; e poco importa che ci fossero cristiani, vescovi e papi corrotti o desiderosi di soldi: le debolezze umane sono una cosa, tutt’altra cosa la legalizzazione delle debolezze o la loro trasformazione in qualità. La religione, notò Émile Durkheim, è uno dei meccanismi che consentono alla società di funzionare olisticamente, rendendo l’insieme molto più ricco e complesso della mera somma dei suoi componenti; anatema per l’ideologia individualista del liberismo.

Storicamente, mi viene in mente l’imposizione dell’anglicanesimo, ossia l’assoggettamento della gerarchia ecclesiastica al potere politico ed economico (portò infatti all’appropriazione dei beni monastici) nel paese che stava per diventare la culla del capitalismo; e più tardi la diffusione del puritanesimo e del calvinismo, cioè di religioni private, in cui l’individuo è in contatto diretto con Dio e lo può plasmare a propria immagine e somiglianza, in nazioni che avrebbero a loro volta guidato lo sviluppo di una società fondata sul profitto (è la tesi del celebre libro di Max Weber, «L’etica protestante e lo spirito del capitalismo»). In Francia la rivoluzione borghese fu ispirata dall’anticlericalismo illuminista e in America la guerra di indipendenza fu un affrancamento da un’idea sociale e istituzionale di religione a vantaggio di una proliferazione di sette, ad autorizzare un sostanziale solipsismo garantito da Dio, ossia non discutibile. Anticlericale fu anche il Risorgimento italiano e, ai suoi inizi, il fascismo. In ogni caso è evidente che la diffusione del capitalismo abbia portato ovunque consumismo ed edonismo, dunque irreligiosità, immoralità, egoismo.

Tragico il caso del socialismo e del comunismo, che in realtà intendevano riprendere i valori cristiani affrancandoli però dalla tutela della Chiesa e di istituzioni giustamente considerate al servizio del potere economico. Purtroppo l’influenza dell’illuminismo e la semplicistica infatuazione per il metodo scientifico li portarono a ingenue professioni di ateismo, senza accorgersi che così si alienavano il sostegno dei settori più morali del popolo; e per cosa poi?, per affermare astratte convinzioni metafisiche. A liberali e liberisti non parve vero di poter usurpare il ruolo di difensori del cristianesimo, proprio loro che lo stavano distruggendo; e al tempo stesso deviare sui comunisti l’accusa di materialismo, benché proprio loro ne fossero i principali promotori. Insomma, un errore politico clamoroso da parte della sinistra, nel quale cadde lo stesso Gramsci, che pure aveva ben chiara la necessità di creare un «blocco storico» per contrastare l’egemonia del capitalismo.

Gli effetti di questa strategia miope e velleitaria (non nego l’utilità di tattiche anticlericali ma ahimè non si trattò di tattiche bensì di strategia e addirittura di una visione del mondo) sono rappresentati della svolta libertaria del “lungo” sessantotto, dagli hippie ai radicali e dai liberal ai woke; sintetizzabile nei versi di uno dei suoi profeti, John Lennon: «Imagine all the people living for today… Imagine there’s no countries… and no religion too», “Immaginate che la gente viva solo per l’immediato, che non ci siano nazioni e neppure religioni”. Bè, non solo lo abbiamo immaginato ma lo abbiamo realizzato, vissuto: è il mondo di oggi, globalizzato, omogeneizzato, appiattito sull’attualità, senza altro ideale che il consumo, senza altri sogni che il successo: al posto delle nazioni e della fede, Amazon e Apple.

Sono sicuro che c’è a chi piace. A mio parere è un sistema asociale e insostenibile che ci porterà alla catastrofe; ma sono tanti coloro che, troppo superiori per avere fede in Dio o in qualsiasi ente esterno a loro stessi, si sono però convinti che verranno salvati loro malgrado, e senza fare e capire nulla, dall’intelligenza artificiale o dai migranti. Non credo ci sia alcuna possibilità di persuaderli: l’ottimismo preconcetto («everything will be ok» si ripetono ossessivamente i perdenti americani per sentirsi dei vincenti) è un virus ben più potente del Covid perché giustifica l’indifferenza, l’ignoranza, la paura, la rassegnazione.

Mi auguro tuttavia che possa nascere una forza politica antiliberista, che mi ostino a considerare di sinistra per la priorità che la sinistra, a differenza della destra, ha tradizionalmente assegnato alla collettività e all’eguaglianza economica. Una sinistra che sappia abbandonare immediatamente i pregiudizi nei confronti del cristianesimo rendendosi conto che, a prescindere da qualsiasi altra considerazione, è una mossa politicamente necessarie e urgente. La religione e i valori morali che una consistente parte dell’umanità ancora avverte (ma per quanto?) come essenziali (parlo di giustizia, eguaglianza, solidarietà, umiltà, onore; non della libertà individuale di “realizzarsi”, “esprimersi”, perseguire il piacere incuranti delle conseguenze) devono essere accreditati e indirizzati contro il neocapitalismo e le sue legioni di adepti, al fine di facilitare l’ardua lotta contro i monopoli finanziari, l’osceno arricchimento dei miliardari, la sudditanza degli Stati nei confronti delle multinazionali private, il saccheggio delle residue riserve naturali, la mediocrazia, il genocidio delle diversità culturali. Non è solo che l’Italia e il mondo valgono bene una messa; è che una messa, anche per chi non crede, è infinitamente meglio di un talk show, di un videogioco e del black friday. Serve un blocco storico che recuperi le virtù e gli ideali che hanno animato per secoli l’aspirazione al bene comune (e che in rari casi è sfociato in una militanza attiva). Chi invece sia primariamente interessato a sé stesso, ai propri bisogni, alle proprie libertà, inutile averci a che fare; è peggio che un nemico di classe: è un nemico della società.

9 replies

  1. Religioni sono DOGMA, filosofia e’ pensiero razionale ,critico, mutabile alla ricerca……..Veda un po’ Lei. Con affetto La saluto.

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  2. sul peccato di usura
    dipende dalla %ale applicata
    sotto l’asticella, 2 ave e 3 pater ed un prelievo forzoso consensuale mensile e si è sanati
    sopra, se salti le rate, te mandano il canaro a genufletterti e a pentirti dolorosamente oltre a pagare pegno
    il resto è mutuo trentennale, per quello basta il bollettino postale o il bonifico

    le religioni invece ti chiedono obolo per avere cose intangibili, pena cose orribili che ti succederanno poi,
    ma succederanno…
    oggi il capitalismo, al momento quello da galleria/collezionismo un domani si vedrà,
    c’è arrivato pure lui con le opere NFT (Not Fungibile Token)
    e si è messo alla pari, almeno prima qualcosa di solido tra le mani ti rimaneva

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  3. Certo che sarebbe meglio una messa che un
    talk show…
    ma se don Claudio essendo molto carente
    di vitamina D, sta fisso-fisso nel retro sacrestia a prendere il sole,
    accompagnato dalla sempresorridente perpetua,
    (già strapiena di incarichi, poverina, e sempre alle prese coi chiavistelli)
    sta messa chi la celebra.
    Lasciati coccolare dalle onde cosmiche
    e ritroverai il giusto equilibrio,
    che sarà il volano della diffusione della positività.
    P. S. È un po dura in questi tempi,
    ma è dovere impegnarsi

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  4. Questo è lo spirito del tempo.

    Una società sempre più materialista , dove gli altri sono insieme fratelli e concorrenti , e dove , tutte quelle cose che stanno tra cielo e terra , la cui conoscenza renderebbe l’uomo migliore e più aperto agli altri, sono come velate dal continuo ricercare tecnica e sballo.

    “Il carattere umano si insinuò e non sopportarono ( pure )la felicità.
    Atlantide , Battiato

    Ma, a leggere la Storia , questi tempi ci sono stati altre volte . pensiamo a Tucidide e la sua narrazione della peste di Atene, o agli ultimi tempi dell’impero Romano.

    Sarebbe bello se arrivassero tempi dove si ritornasse ” a riveder le stelle”.

    Gianni

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  5. Ore 5, la radio si accende:
    Ooh it’s so good, it’s so good
    It’s so good, it’s so good
    It’s so good…
    Corpo lievita, accende i fari, motore, e trasportato con pilota automatico, pensiero lobotomizzato, pensiero agganciato, pensiero annullato.
    Di striscio mascherina, di striscio mascherato.
    Ooh, What you do, what you do
    What you do, what you do
    What you do..
    Evapora l’essenza rimasta…
    aiutami, aiutami, aiuta… mi.

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  6. Chi detiene il “Potere Economico” controlla la Politica e di conseguenza la Società. Sinistra e Destra sono categorie superate e la Religione è solo uno dei tanti soggetti presenti sul mercato globale, l’unica differenza dagli altri è che “propone” e “vende” un prodotto inesistente! La Politica dovrebbe occuparsi di ridistribuire la ricchezza prodotta attraverso una tassazione elevatissima di quei colossali patrimoni posseduti da un’esigua minoranza, ma questo non potrà mai avvenire per i motivi esposti. L’ennesimo fallimento delle proposte volte ad impedire il tracollo della nostra società ne è la conferma. Gli attuali flussi migratori sono nulla rispetto a cosa ci attende in futuro, quando l’intero “Terzo Mondo” si accalcherà alle nostre frontiere, spinto da cambiamenti climatici epocali, voglio proprio vedere come si comporteranno le nostre “classi politiche”, non potendo certo autorizzare il più colossale sterminio della Storia! Quasi certamente chi scrive e chi legge queste righe non sarà più “parte in causa” e questo è l’unico pensiero positivo che riesco a formulare…

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  7. Pregiudizi contro il Cristianesimo!!! Ma se il primo ( ed unico) interesse della “sinistra” è mostrarsi baciapile!
    Le religioni – tutte – sono il massimo sostegno del Potere, che quasi sempre in esse si identificano. Assicurano “gratis” il raccogliersi del popolo in gregge e quindi l’ abitudine ad un Pastore; l’ abitudine a credere letteralmente “sulla parola” a eventi miracolosamente avvenuti in barba alle leggi naturali (proviamo un attimo a pensare a cosa devono credere coloro che vogliono dichiararsi cristiani, induisti, islamici…!); la sottomissione ai travagli della fortuna – leggi le ingiustizie della polis – in nome di un certo Aldilà di felicità suprema;…
    Ora, poi, con l’ elezione di Bergoglio ( aperturista a parole, ma ai giorni nostri sono le parole che contano…) la coincidenza di interessi – in senso stretto e lato – con questa nuova “sinistra” Dem è completa. E a “destra” si è cattolici di default ora, i grandi Conservatori laici sono passati da tempo e da noi sono sempre stati pochissimi: i soldi ed il potere erano e sono in… Paradiso…

    Tutti col rosario in mano, tutti globalisti ( il Cattolicesimo è globalista anche nel nome), tutti in fila a credere al miracolo di san Gennaro, tutti pronti – ed è la cosa più grave – a concedere cariche pubbliche e sanitarie a chi appartiene anche nominalmente al “tesoretto” cattolico. Questa pandemia è in mano ai cattolici del Bambin Gesù, dell’ Università Cattolica, del Gemelli, dell’ Humanitas, del San Raffaele…( dare un’ occhiata alla provenienza dei membri dell’ ISS e degli “scienziati” che vengono invitati in TV). E abbiamo un ministro della Giustizia non solo “vicina”, ma dichiaratamente appartenente al “movimento” ciellino, che fa il bello ed iil cattivo tempo un po’ dovunque “conta” (Università in primis, per non parlare del Parlamento e nei punti più sensibili della nostra società!)).

    Ora: tutto lecito ciò che non è proibito, ma dire che “l’ avversario del Capitalismo è il Cristianesimo!!! Cioè la confessione più ricca, potente e politicizzata del mondo!
    Nelle intenzioni del Fondatore – per quanto… – forse, ma come si è evoluta, fin da subito, nei millenni certamente no. Anzi, è la prima e più potente – anche economicamente – spalla del liberismo e strenua propagandista del massimo potere dell’ uomo sull’ uomo: la carità al posto dei diritti; chi morderà la mano che allunga il pane?
    Questo nei fatti. Le parole contano quello che contano, cioè nulla. Ormai dovremmo averlo imparato…

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      • Oppure fare come me e ricordare questa frase:

        ”tutti siamo un pò mostri dentro. Per questo esistono leggi e religioni” (Il pianeta proibito, 1956)

        Chi confonde la religione con i ‘baciapile’ dovrebbe rifletterci un pò.

        La rivoluzione francese è stata fatta in nome della borghesia, come tutte le rivoluzioni, per i loro ‘falsi miti di progresso’.

        E fateci caso, dopo la rivoluzione francese, chi ha spodestato dal potere nobili e clero? La borghesia, ergo il terzo stato.

        Che è diventato poi anche l’unico.

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