CoeRenzi

(“CoeRenzi” di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Uno dei motivi per cui ai politici andrebbe applicata la data di scadenza, come ai generi alimentari, è che col tempo accumulano una tale collezione di detti e contraddetti da diventare i migliori testimonial dell’antipolitica (quella vera). Prendete Mister Zerovirgola che, anche se sembra lì da una vita, infesta la ribalta nazionale da appena 10 […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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29 replies

  1. CoeRenzi

    (MARCO TRAVAGLIO – Il Fatto Quotidiano) – Uno dei motivi per cui ai politici andrebbe applicata la data di scadenza, come ai generi alimentari, è che col tempo accumulano una tale collezione di detti e contraddetti da diventare i migliori testimonial dell’antipolitica (quella vera).
    Prendete Mister Zerovirgola che, anche se sembra lì da una vita, infesta la ribalta nazionale da appena 10 anni. E in questi 10 anni gli è capitato persino di dire cose sensate. Ma è stato un attimo: poi è guarito.
    Il 17 gennaio 2018 i giornali raccontavano la sua soffiata di tre anni prima sul decreto Banche a De Benedetti, che ci aveva guadagnato in Borsa 600 mila euro in un nanosecondo.
    Lui andò a Matrix e tenne un’eccellente lezione di etica pubblica: “Se volete fare i soldi, non fate politica. Fai politica perché hai interesse, ideale, passione. Se vuoi fare i soldi vai nelle banche d’affari, prendi i contratti milionari che ti offrono, non ti metti a fare il politico. Chi fa il politico ha questi conti correnti, non ne ha altri. Se ne ha altri c’è qualcosa che non torna… Mi piacerebbe che per trasparenza tutti quelli che fanno politica presentassero tutti i conti correnti, dove li hanno e come tirano fuori i soldi”.
    E sventolò il suo estratto conto con soli 15.859 euro, visto che non era più premier, non era ancora parlamentare e non aveva un mestiere.
    Così fu lui, giustamente, a trasformare il suo conto corrente in un fatto politico e pubblico, oltreché in un’arma propagandistica per travestirsi da frate trappista durante uno scandalo di vil denaro.
    E, per coerenza e trasparenza (parlando con pardòn), avrebbe dovuto essere lui, senza aspettare la Procura, a pubblicare il nuovo estratto conto, schizzato in due anni a 2,6 milioni, con nomi e cifre dei donatori.
    Non perché ci siano reati (questo lo decideranno i giudici). Ma perché i suoi eventuali elettori e tutti i cittadini che rappresenta come senatore hanno diritto di conoscere le ragioni della sua repentina fortuna.
    Invece ha scatenato la sua Bestiola sui social per accusare il Fatto di reati e condotte inesistenti: gli atti dell’inchiesta Open sono depositati agli avvocati, anche al suo, e non sono più segreti; e noi non abbiamo mai pubblicato il suo estratto conto, anche perché non l’abbiamo, ma solo la lista di chi lo paga tratta dal rapporto della Guardia di Finanza, anch’esso depositato agli atti.
    Il fatto che, a quasi 30 anni da Mani Pulite, battaglioni di politici e giornalisti fingano di non sapere che gli atti depositati non sono segreti e che i guadagni extra dei politici non sono coperti da privacy, la dice lunga su come sono ridotte l’informazione e la politica.
    E fa sorgere una domanda: come mai il politico più detestato dagli italiani resta il più amato dagli editori? Dovranno mica ricompensarlo per qualcosa?

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  2. I politici, più che detti e contraddetti, col tempo tendono ad accumulare qualcosa d’altro, non necessariamente grana. Ne diventano pieni e cola da tutte le parti. Sono accettati perché la politica perseguìta in questi decenni, ben coadiuvata da giornali e soprattutto TV, è indirizzata ad alzare la soglia di tolleranza nella popolazione su ciò che può essere considerata la miseria umana, in tutte le sue declinazioni.
    Certi giornali lo sostengono perché sono come lui: sepolcri imbiancati.
    Alcuni riescono ancora a fare credere agli ottenebrati che li leggono di essere di csx. Puah!

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  3. Il PORCO DI RIGNANO DELL’ARNO, sta semplicemente passando all’incasso, nei tre anni passati ha sgovernare e devastare ‘Italia, come PdC, ha seminato con molta solerzia il suo giardino, ed adesso ne sta cogliendo i frutti..
    I suoi complici morali, ossia , quella lunga schiera di fetidi e disgustosi giornalai,che ne hanno elogiato ogni nefandezza, oggi, invece di scappare e nascondersi per la vergogna. Si stracciano le vesti e gridano allo scandalo, per il meritorio lavoro del FATTO QUOTIDIANO.
    FATTO QUOTIDIANO, che dal lontano 2016 , ha sempre cantato le squallide gesta del
    PORCO DI RIGNANO DELL’ARNO. E

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  4. E questo fatto evidente nemmeno riesce a contenere che un senatore ( pagato da noi cittadini) sia solo un l obbysta che si vende al miglior offerente ! Tanto in 3 anni da pdc ne sa abbastanza da tenere tutti per i co..É talmente evidente che non ci vuole la sfera!questo dai co.. bon si toglie piu! Casini é un suo precursore e maestro!

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  5. Piermatteo è solo l’ennesimo trafficone opportunista pieno di se. Un utile idiota al servizio dei poteri marci che si ingrassa come una zecca di Stato sulle nostre spalle. Sta passando all’incasso prima di estinguersi, politicamente un morto che cammina in attesa che l’urna ne sancisca l’estinzione. Vedremo chi avrà lo stomaco di tenersi questa riserva della Repubblica in pancia.

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  6. Ma la moglie di questo Signore, che ha un’altra visuale del Soggetto, non può, per amor di Patria e Famiglia, fare una buona azione di convincimento per ripotarlo alla realtà? Non so chi altro può fare una opera pia per ricondurlo sulla retta via. I suoi Parlamentari (peraltro rubati anch’essi)? I suoi elettori (ma forse non sono suoi)? Chissà. Speriamo. G. Mazz.

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    • tratto da
      “Devono capire, tuttavia, che “nell’adempimento dei loro doveri parlamentari ci si aspetta che agiscano nell’interesse pubblico”,
      ha affermato Steve Barclay, il ministro del Cabinet Office.

      e con questa battuta, la giornata diventa più rosea, nonostante l’anticiclone.
      pure da loro fanno cabaret

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  7. Questi burattini pare che vengono utilizzati dai poteri forti per delegittimare l’azione politica che in qualche modo cerca di combattere le disuguaglianze mettendo in campo riforme come quella sul RDC che gran parte dei politici avversano (i burattini senza anima e corpo). Quasi sempre coadiuvati dalla grande informazione e dal suo esercito di giornalisti super pagati che grazie a queste logiche hanno accumulato fortuna, visibilità e successo. La gestione delle risorse nelle mani di poche persone quelle che creano miseria anche e soprattutto umana.

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  8. Questo tizio, furbissimo, ma spregiudicato, quindi cade spesso nell’errore, ha preso e prende per il culo gli Italiani e non solo. Ancora, purtroppo, c’è chi gli crede e con una percentuale infinitesimale riesce a restare a galla. Un calcio in culo nessuno ha il coraggio di darglielo. Si spera nella magistratura.

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  9. Io non mi meraviglio di chi si meraviglia ora di Renzi. Ma dei renziani sì, persino il correttore automatico li trasforma in “benzinai”. Che credibilità hanno tutti quelli che, a partire dagli ex ministri, si professano di Italia Viva? Non se ne esce: o sono in malafede o il vaccino li ha obnubilati. In tutte e due i casi, poveracci loro.

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  10. Ma vogliamo mollare Renzi e parlare di CONTE, che ieri da Lilly era scatenato e ha asfaltato ADA e rimesso in riga la Palmerini?
    Alla faccia della moderazione…aveva il coltello fra i denti! 👏🏻👏🏻👏🏻
    Pure Lilly camminava in punta di piedi, alla fine, anche se col sorriso…

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    • Un like (virtuale) ad Anail per la segnalazione!
      Palmerini e’ stata subito messa in riga (“la vaghezza e’ nelle sue domande”) e praticamente non ha quasi piu’ parlato.
      Col viscido De Angelis e’ stato ancora piu’ netto con un imperativo:
      “non legga i giornali su cui scrive” che era da applausi.
      Il servo giornalaio ha tentato in ogni modo di far deragliare Conte inserendo una falsita’ in ogni premessa della domanda che voleva porre, ma venendo inesorabilmente stoppato e smascherato… (in effetti le domande che e’ riuscito a porre sono state ben poche).
      Insomma… i due malcapitati rappresentanti della Stampa Deviata sono andati a casa con le pive nel sacco.
      Probabilmente la prossima volta arriverranno dall’alto direttive piu’ precise e verra’ cambiata formazione d’attacco.

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    • Puntata strepitosa! Grazie, Anail, per averla segnalata! Oramai ho talmente sulle palle gli ospiti. mediamente parlando. della Dietlinde, che finisce che dimentico perfino di gurdare chi ha invitato. Se intravedo il nome di Travaglio, ovviamente procedo con la visione, ma sulla pagina WEB di RivediLa7 la faccia di Conte lunedì m’era proprio sfuggita…

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  11. Quello zerovirgola scalò con le primarie il pd fino ad arrivare a palazzo Chigi. Il problema è proprio questo: come si fa ,in democrazia, a non far cadere nelle trappole le decine di migliaia di elettori che credono alle promesse farlocche del nuovo arrivato ? Certo, anche Grillo e m5s di promesse ne hanno fatte ed ottenendo i risultati elettorali che ben conosciamo, ma loro hanno cercato ,almeno fino ad un certo momento, di tenerle quelle promesse. Poi sono caduti anche loro nella melassa del potere ad ogni costo e li si sono persi. Renzi ,invece sapeva già dall’inizio quale era la sua meta e non ci voleva troppo per capirlo visti i suoi sistemi sbrigativi, autoritari, poco garbati e anche volgari di gestire il potere. Le sue bugie con le gambe così corte che anche un bambino non gli avrebbe creduto facilmente, ma nonstante tutto, il paese gli tributò un successo che ben pochi possono vantare: il 41 % all’europee del 2014,che disastro !

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    • *Cesare,
      E fu da allora che si monto’ la testa oltremisura.
      Io Oggi non conosco nessuno di quel 41% che dichiari di averlo votato.
      Che siano venuti da Marte? O dall’Arabia Saudita?

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  12. Il quesito con cui si chiude l’articolo di Travaglio e’ chiarissimo, fondamentale… l’essenza del giornalismo:
    “…come mai il politico più detestato dagli italiani resta il più amato dagli editori? Dovranno mica ricompensarlo per qualcosa?”

    Quella domanda gia’ contiene una implicita, ma chiarissima risposta che spiega TUTTO.

    Il killer di Rignano che ha fatto cadere il Conte2 ora passa all’incasso.
    I “giornalai” della Stampa Deviata, braccio armato di quel marcio Sistema che decide tutto nella Repubblica Italiota, si attengono scrupolosamente alle disposizioni che ricevono dall’alto.
    Chi non obbedisce e’ fuori.

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  13. Mi rivolgo a Marco Travaglio, vero giornalista, perchè, se possibile, affronti il seguente argomento meritevole di una inchiesta.
    Settimana scorsa il MEF ha esercitato una operazione di buy back (riacquisto titoli) su alcuni Titoli di Stato della durata residua di 2-4 anni per 5 Miliardi. Ieri ha fatto un collocamento straordinario di due BTP della durata 2-5 anni per un importo di 5,5Miliardi.
    Vorrei conoscere il nesso di queste due operazioni che si sono concretizzate solo in pagamento di commissioni (quali e quanto?) alle Banche Internazionali che agiscono per il Tesoro. Questo, fatto da un Governo dei “Migliori” che dovrebbe operare con oculatezza ed attenzione al risparmio su commissioni e strategia nei collocamenti (C’è in corso l’emissione di un nuovo BTP Futura). Ma forse Draghi – ex banchiere internazionale – è del giro!
    Una inchiesta sui costi per commissioni o altro sul nostro Debito Pubblico monstre andrebbe fatta, anche perchè un solo centesimo produce cifre enormi. E poi si vuole intaccare il RdC.
    Ma non posso tralasciare di indicare al nostro Marco di riprendere l’argomento dei “DERIVATI”: che fine hanno fatto? quanto ci stanno costando? Ne sottoscrivono ancora? e perchè?
    Questo andrebbe analizzato perchè sappiamo che Draghi fu il mago dei DERIVATI con tutte le pessime e dannose conseguenze.
    Se “migliore” è, rileviamone e riveliamone i motivi.
    Forza Marco c’è pane per i tuoi denti.

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  14. Seconda puntata dell’appassionante telenovela “Conte e Renzi à la guerre”.
    Titolo: La replica.
    “L’ex premier Giuseppe Conte attacca con violenza me e Italia Viva sulla revoca delle Autostrade. Sostiene che per la mia attività di speaker con alcuni fondi di investimento – tra cui 21 Invest – non avrei giudicato in serenità l’operato del Governo. L’illazione è squallida e dimostra come ormai Conte sia un uomo dominato dal rancore.
    Le sue frasi sono false come sarebbe facile dimostrare se solo accettasse un confronto tv cosa che ha paura di fare, dice che non si confronta con me perchè io non ho consenso e poi mi attacca senza contraddittorio: se solo non fosse ridicolo, farebbe tenerezza. Voglio che resti agli atti la verità. La revoca delle concessioni autostradali è figlia di una cultura populista e demagogica che ha portato il contribuente italiano a regalare circa 8 miliardi alla società dei Benetton. I Benetton non hanno pagato: hanno incassato, grazie a Conte e al suo populismo.
    Italia Viva si è schierata contro – praticamente da sola – e sono grato a Teresa Bellanova e Elena Bonetti per aver avuto il coraggio di smarcarsi dal voto in Consiglio dei Ministri. Ci siamo schierati contro perchè Conte stava facendo un regalo al concessionario mascherato con il populismo di chi non pensa alla realtà ma solo ai like sui social. Questa è la verità. E sono pronto a dimostrarla, numeri alla mano, in qualsiasi dibattito pubblico Conte accetti di fare da qui alle elezioni.
    Su di me e sull’indagine Open, l’avvocato grillino ha detto falsità. Non so se per ignoranza giuridica o per malafede politica. O per entrambe. Quando ho visto il video di Conte, nervoso, agitato, visibilmente provato dalla rabbia per aver dovuto lasciare palazzo Chigi ho ripensato a un anno fa. Un anno fa quello stesso uomo che ieri rosicava in diretta tv su La7, era sorridente a Palazzo Chigi a ordinare banchi a rotelle, tra mascherine al 5% e ventilatori cinesi mal funzionanti. Entrava nelle case la sera per parlarci dei nostri affetti stabili e di cosa avevano deciso con Arcuri. Potremo dire ai nostri nipoti che in uno dei momenti più difficili della storia repubblicana un gruppo di parlamentari ha avuto il coraggio di sfidare l’opinione comune, mandando a casa un premier non all’altezza come Conte e creando le condizioni per l’arrivo di Draghi. Da allora non ci sono più le Azzolina, i Bonafede, i Casalino, l’abc del populismo. Ma c’è il governo Draghi e l’Italia ha recuperato prestigio – conclude Renzi – Conte può insultarmi, può mentire, può fare illazioni. Ma non può cambiare la storia: noi lo abbiamo mandato a casa perchè non era capace. E di questa scelta sono e sarò sempre orgoglioso”.

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    • Dire che sia LUI a rigurgitare odio e rancore è solo poco.
      Crede che, a forza di ripetere gli insulti nei confronti di Conte, riuscirà a convincerci della sua squallida versione.
      L’invidia se lo mangia vivo. Bleah.😝
      Vade retro.

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  15. Pensare che sono gli stessi giornali e giornalisti che spulciarono fino al delirio l’incredibile storia delle polizze vita a favore della Raggi.

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  16. Tranquilli, ormai l’operazione Renzi è conclusa. Adesso è in pieno sviluppo un altro partito inventato da lassù: Azione. E il nuovo Renzi è Calenda. Anche lui non piace ad alcuno ma ha un sacco di visibilità, quindi ci abitueremo…
    Dopo il Nuovo Rinascimento fiorentino chissà cosa si inventeranno.

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