Covid, Speranza flirta col nuovo lockdown

Sul web scatta il terrore del lockdown a Natale. Speranza: “Accelerare su terze dosi agli under 60 e prime dose ai bambini”. Ma non esclude chiusure. Anzi…

(affaritaliani.it) – Poche ore, e #lockdown è subito in tendenza su Twitter. La notizia che viene dall’Austria, dove il governo austriaco ha preso la decisione di imporre il lockdown per i soli non vaccinati -che quindi non potranno accedere ad alcuna attività sociale senza il certificato vaccinale- e l’ipotesi che questo si verifichi anche in Italia, ha fatto impazzire i social che si sono scatenati nei commenti. “Leggere lockdown in tendenza mi fa veramente male, non ci posso pensare”, scrive un internauta. “Starò a casa in lockdown, anche fino alla fine di questo lurido anno. Ma il primo giorno del 2022, se non sarà cambiato nulla, in lockdown dovrà andarci il governo, compreso tutti coloro che lo hanno appoggiato e sostenuto inutilmente e sacrificando me, gli altri ed i Giovani”, scrive una ragazza. C’è chi attacca i ‘no-vax’, dando loro la colpa di un’eventualità del genere: “Siete contenti, cari no-vax? Spero davvero che questa misura, se verrà presa, sia solo per voi!”, sbotta un utente. Moltissimi quelli he criticano l’ipotesi che il governo italiano imiti gli austriaci.

Sul web scatta il terrore del lockdown a Natale

“D’accordo per lockdown ai non vaccinati. Ma io non pago più nessuna tassa neanche per comprarvi i vaccini e le enne dosi che vi dovrete fare”, dice un utente con sarcasmo. “Non pago per le cure dei malati, non pago per la luce delle vostre strade, non pago le pensioni dei vostri nonni. Pagatevela la libertà”, aggiunge. Come sempre, c’è anche chi ironizza e sdrammatizza l’agone virtuale: “Il Natale l’ho programmato a casa, tre giorni senza rompicogl…, alla faccia del lockdown”, scherza qualcuno. “Ok, va bene di nuovo lockdown ma solo se rimettete il porno free”, aggiunge un altro.

Speranza: “Accelerare su terze dosi agli under 60 e prime dose ai bambini”

Il problema è che l’ipotesi non è più scartata neppure dal governo, che ora inizia a parlare di obiettivo “evitare il lockdown”. Roberto Speranza insiste sulle vaccinazioni: “In una fase di recrudescenza del virus come quella a cui stiamo assistendo a livello europeo in questo momento, e’ giusto accelerare sulla somministrazione dei richiami. Ieri sono state superati i 2 milioni di terze dosi somministrate”. Ma intanto si cerca di accelerare sulla terza dose agli under 60 e alla prima ai bambini. “Penso che a sei mesi dalla seconda dose sia opportuno favorire la terza per la platea più larga possibile”. Siamo in grado di scendere anche sotto i 30 anni? “Per me ci arriveremo, ma già somministrare la terza dose sopra i 40o50 anni sarebbe un passo importante. Ci atterremo comunque al parere degli scienziati”.

Speranza: “Vacanze in Italia”. E non esclude chiusure, anzi…

Lo stesso si farà sulle regole del Natale, scrive il Corriere della Sera, che spiega come in conferenza stampa Speranza abbia schivato la domanda su feste e cenoni perché teme che il «tormentone» parta in anticipo. Ma il calendario non fa sconti e il ministro si rassegna a sfogliarlo: “Al momento non abbiamo pianificato ulteriori interventi normativi, non ci sono norme allo studio. L’inverno è la stagione più insidiosa perché si sta più al chiuso, quindi il mio invito è alla prudenza totale, a indossare le mascherine e rispettare il distanziamento”.

Poi, dopo aver invitato a trascorrere le vacanze di Natale in Italia, arriva l’avvertimeno più esplicito: “Se i reparti ospedalieri tengono non scatteranno misure e sarà un Natale come gli altri prima del Covid. Se invece i ricoveri salgono scatteranno le misure nei territori, in base al sistema dei colori. Non abbiamo mica sospeso la legge che prevede le fasce di rischio… Con il giallo tornano le mascherine all’aperto e al ristorante c’è il limite di 4 a tavola”.

Nuovo lockdown? La mappa delle regioni e delle città più a rischio

Il Corriere della Sera propone una mappa di 13 regioni che sarebbero già a rischio giallo. “Dall’ultimo monitoraggio (al 4 novembre) la soglia dei 50 positivi su 100 mila abitanti è superata come media nazionale (53) e in modo differenziato in 13 regioni su 21: provincia di Bolzano (189,1), Friuli-Venezia Giulia (139,6), Veneto (75,3), Lazio (63), Provincia di Trento (63), Toscana (57,7), Campania (56,9), Emilia-Romagna (56,1), Calabria (52,5), Liguria (52,1), Sicilia (51,7), Umbria (51,4), Marche (50,2)”.

Repubblica scrive invece quali sarebbero le città a rischio maggiore: Trieste, Bolzano, Rieti, Catania, Padova, Siena, Gorizia, Siracusa, Forlì, La Spezia. Si pensava fosse finito il rischio di giallo e chiusure, ma potrebbe (amaramente) non essere così.

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