Giornalismo online: l’asse Piazzapulita-Fanpage

(Gianmichele Laino – giornalettismo.com) – Lobby Nera è il nome scelto dal gruppo di inchiesta di Fanpage per il proprio lavoro sul mondo di Fratelli d’Italia, sulle modalità con cui si svolgono le campagne elettorali del partito (non ultima, quella delle elezioni comunali), i presunti finanziamenti e tutta una serie di episodi di colore che dimostrano come ancora una certa destra nostalgica non sia uscita dal quadro istituzionale, nonostante le dichiarazioni di facciata. Ma Lobby Nera ci ha permesso di verificare anche un qualcosa di quasi inedito, ovvero l’asse – molto concreto e molto interessante – che può esserci tra il giornalismo online e il mondo della televisione. Piazzapulita, il programma di approfondimento condotto da Corrado Formigli su La7, ha scelto di mandare in onda in maniera integrale il lavoro che è stato svolto dalla testata con sede a Napoli.

Fanpage-Piazzapulita e l’asse sull’inchiesta Lobby Nera

Nell’inchiesta di Fanpage si parla dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza e di un altro ex deputato d’area, Roberto Jonghi Lavarini. In 12 minuti un giornalista infiltrato si presenta come imprenditore e come possibile finanziatore della campagna elettorale di Fratelli d’Italia. Ora, mettiamo per un attimo da parte la modalità – sempre molto discussa – dell’inchiesta che parte da un personaggio infiltrato. Si tratta di una modalità che non viene utilizzata per la prima volta (e che Fanpage, tra l’altro, non usa per la prima volta), che è prevista dai manuali del giornalismo, ma che si muove sempre su un filo molto sottile per quanto riguarda la deontologia.

Alcuni giornalisti di Fanpage hanno avuto la costanza di mostrarsi, per tre anni, come dei veri e propri uomini d’affari che si proponevano di finanziare alcuni gruppi vicini all’estrema destra. Nel corso di questo periodo si sono imbattuti in cene elettorali in vista delle elezioni amministrative e hanno ottenuto anche dei contatti diretti con alcuni esponenti di spicco di Fratelli d’Italia. Piazzapulita, uno dei talk show che ormai possono essere considerati storici nel panorama della televisione italiana, ha deciso di proporre questa inchiesta in prima serata, dando spazio e visibilità a un giornalismo online che – come al solito -, quando non presenta in televisione i volti degli influencer, viene sempre considerato un gradino in basso.

Il nuovo pubblico messo a disposizione di Fanpage da Piazzapulita

Invece, l’asse Fanpage-Piazzapulita ha dimostrato che i giornali online possono avere una propria identità, ma che – a volte – manchi il pubblico adatto per i suoi prodotti di punta. Il fatto che sia stata data una vetrina in prima serata a Fanpage ha fatto in modo che un’inchiesta di questo tipo – forse a differenza di quella su Claudio Durigon, che ha avuto un risvolto politico ma che, a livello del grande pubblico, è passata un po’ in secondo piano – sia messa a disposizione di una audience televisiva importante, sicuramente diversa rispetto a chi è già abituato a frequentare le pagine del sito di news.