Prodi: “Da quando è uscito Di Battista il M5S ha trovato la sua unità”

(Alessandro Di Battista) – L’auto-candidato al Quirinale Romano Prodi sta facendo il giro delle sette chiese televisive per dire sostanzialmente “ehi, io non mi candido (seeeee, ma chi ce crede) però ci sono eh, non vi dimenticate di me”. E dato che per finire al Colle servono i voti di tutti, l’auto-candidato sceglie di aggraziarsi tutti. Ma proprio tutti!

L’altro ieri il Professore ha definito la perizia psico-fisica richiesta dai magistrati sul “Tinto Bass” di Arcore “una follia italiana”. In realtà, come ricorda oggi Travaglio sul Fatto “la perizia sulle condizioni psicofisiche dell’imputato è prevista dalla legge per chi non si fa processare marcando continuamente visita”. Ma perché uno come Prodi fa un assist degno del miglior Iniesta a Berlusconi? Semplice, cerca voti a destra per fare il Presidente della Repubblica. Ieri, da Floris, se l’è presa con me dicendo “da quando è uscito Di Battista il M5S ha una sua unità”. Io, di fatto, non ho più alcun ruolo nel Movimento dal 2018, da quando, per mia scelta, non mi sono candidato. Certo, feci campagna elettorale e prendemmo il 33% (ovviamente non solo per merito mio ma anche per merito mio). Da allora sono fuori, campo del mio lavoro, non prendo maxi-pensioni o vitalizi come altri e continuo ad esser libero. Soprattutto non incenserei mai i miei avversari politici per una poltrona a differenza di Prodi. Che io stia sulle palle al 99% dei politici è fuori di dubbio (compreso un bel po’ di dirigenti del M5S). Magari Prodi attaccando me spera di raccattare qualche altro voto. Auguri Professore. Un solo suggerimento: i voti li inizi a cercare all’interno del PD, lì mancarono nel 2013 e, presumibilmente, lì mancheranno anche tra qualche settimana. P.S. Comunque è incredibile, non sono in Parlamento dal 2018, ho lasciato il Movimento per coerenza, non ho incarichi pubblici, non ho chiesto nessun posto in una partecipata di Stato, non sono finito in Goldman Sachs (a differenza di Prodi) ma continuano questi “mostri sacri” della politica italiana a tirarmi in ballo…forse proprio perché mi sono comportato in modo totalmente differente da loro!

31 replies

  1. Riguardo a quello che ha detto su Berlusconi ha ragione Di Battista, pure l’unità ritrovata senza di lui non ha senso: serve solo a dimostrare che se raggiunta una certa età se ne stessero a casa a fare la maglia sarebbe un bene prima per loro e poi per noi.

    Riguardo al giro delle 7 chiese come solito pesi e misure diverse: lo sta facendo per la stessa ragione per cui lo ha fatto dibba, cioè per vendere!

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    • si dà il caso che Dibba non abbia superpensioni né vitalizi. Certo che ha bisogno di vendere il suo lavoro. Dovrebbe chiedere la carità forse?

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      • Aridaje. Te l’ho già detto varie volte, ma vedo che repetita non iuvent (cit).
        Io rispondo solo ed esclusivamente di quello che scrivo io, non di quello che capisci o interpreti tu.

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      • @gradassa: “Se fossi una persona non dico perbene, non serve tanto, ma almeno una con cui lo scambio ha un senso, uno qualunque, potrei spiegarti (o anche solo dirti) da cosa nasce la tua confusione tra indicativo e congiuntivo, ma non vale la pena. Ecco allora scrivi una letterina e chiedi.”.

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  2. Può darsi, staremo a vedere dai propositi e dai risultati.
    Dal partito democratico possono entrare o uscire tutte le teste di legno possibili ma, come partito, rimarrà comunque e per sempre una storpiatura maccheronico-domestica della fallita Tammany Hall.

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  3. Quando ricevi un “assist” involontario da un rudere della politica italiana,vale più di cento complimenti.Se il vetusto fosse stato all’altezza della sua fama di professorone sapiente avrebbe evitato di nominare Di Battista per non dargli importanza,invece…Crede d,in questo modo di rendersi simpatico agli di Conte e compagni si-gov del m5s ? Forse con essi può anche scandalosamente riuscirvi,non certo con gli iscritti .

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  4. mi domando come abbian potuto far professore una sciagura simile che ad oggi, si connoterebbe l’incarnazione di balanzone.
    Sono una maschera dotta e sapiente
    chiacchiero molto, concludo niente!
    Son di Bologna un gran dottore:
    mi sottopongono ogni malore,
    ed io con l’abile mia parlantina
    sputo sentenze di medicina.
    Curo il malato col latinorum
    per omnia saecula saeculorum!

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  5. Il personaggio è approdato anche al mondo dei burattini sotto le spoglie di: Dottor Violoni detto Forbizzone, Graziano delle Cotiche, Scarpazzone, Campanari, Scatolone, Spaccastrumolo, Bombardone

    BALANZONE, COLUI CHE TUTTO SA …

    Nativo dell’Emilia, dove ha compiuto gli studi, è il classico personaggio “serio“, sapientone e presuntuoso che si lascia andare spesso in verbosi discorsi infarciti di citazioni colte in latino maccheronico. La maschera del Dottore è la presa in giro del supposto sapiente. Potrebbe essere un avvocato o un altro laureato, ma più spesso è un medico (cosa che lo rende più pericoloso al prossimo suo) che in realtà è solo un ignorante che riempiendo le sue frasi con strafalcioni in latino, lingua che all’epoca era usata dagli eruditi e che distingueva costoro dal volgo, riesce a imbrogliare e confondere il popolino. Parla imperterrito, da grande letterato, e non si lascia interrompere da nessuno, neanche quando si rende conto delle stupidaggini che racconta.

    Uomo dalle guance rubizze, ha una grossa pancia ed è solito gesticolare molto, ma i suoi gesti sono sempre pacchianamente autorevoli ed eloquenti.

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  6. Prodi ricorda penosamente lo Scalfari ennuagenario e ultrarincitrullito, quando a reti unificate disse che pur di non votare Di Maio avrebbe votato Berlusconi.. Pena assoluta…

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  7. Mah, a dire la verità rincitrullito non mi pare proprio… Direi che per il Quirinale ce ne sarebbero di peggio, vedi Draghi, Mattarella e la Cartabia.
    E’ persona di esperienza internazionale, ha conoscenze, prudenza ma al momento buono agisce.
    Qui bisogna essere realisti. Abbiamo visto, nei fatti, che nulla di “nuovo”, di “terzo” può nascere. Tutti a sparare contro e anche i diretti interessati appena hanno sentito odore di poltrona o di paura di perderla, del programma del M5stelle per lo più si sono fatti carta igienica: o si sono integrati al “partito di Bibbiano” o hanno direttamente cambiato casacca. Le forze in campo sono impari, la propaganda l’ hanno in mano altri ed è la propaganda quella che decide. Ed anche il giornale che li rappresentava, in qualche modo, si è normalizzato: Travaglio, Gomez, Padellaro, … tutti i giorni su La7, Rete esclusivamente dedicata allo sputtanamento dei 5stelle ed alla propaganda Draghi-Figliuolo …
    Certo uno come Di Battista ha gioco facile: sparare a zero da fuori. Tutti i 5stelle si sono resi conto che una cosa è essere “fuori” ed una cosa è doversi barcamenare “dentro”: con i figli degli altri sono tutti bravi, poi quando tocca a te… E Di Battista si trova nella comoda situazione di essere “scapolo”.

    Nel migliore dei mondi possibili il popolo si rivolta contro l’ oppressore, ma abbiamo visto come sono andate a finire la Rivoluzione Francese e quella Russa: alla fine tutto si “normalizza” e tornano i soliti noti. E ricordiamoci che siamo nell’ Italia di “o Franza o Spagna…” quindi è obbligo non farsi troppe illusioni.
    Il popolo non sa mettersi d’accordo immediatamente nascono e crescono le antipatie personali, anche immotivate, le gelosie (anche questo blog ne è la lampante conferma) e troppo spesso si rivela “buono” e “onesto” ed amante della libertà chi non ha potere e non può fare altro: appena gli mettono un cappellino in testa diviene come tutti.
    Purtroppo è così. Quindi penso sia inutile “credere ” in Di Battista e accontentarsi del meno peggio.
    Prodi? Mah, non c’è molta scelta. Almeno mi pare un po’ più intelligente di un Casini e di un Draghi e non vorrei vedere CL direttamente alla Presidenza con la Cartabia.
    Non so, certamente non starà a noi sceglierlo, ma mi pare che anche “lassù” Prodi non sia molto ben visto. Ha già toppato l’ elezione e non mi pare proprio che chi gli ha fatto le scarpe si sia rivelato migliore. Vedremo cosa decide questa volta il Vaticano.
    Per quanto mi riguarda… se almeno si fosse risparmiato la carnevalata delle Sardine…

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    • Gentile Carolina, Prodi non mi convince. Però, il mio timore è una sogliola, femmina, appiattita sul fondo, altissima Carica dello Stato, berlusconiana di ferro, esperta di fatti parlamentari ( è li da 4 legislature), di cui non si parla per non ” bruciarla”. Verrà fuori sulla distanza. Ha un nome lungo lungo…

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  8. Riproporrei Lorenza Carlassare (proposto da Maristella), se non fosse novantenne…
    Quindi, Bersani for president. 🤞🏻

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  9. Angelo Cannatà

    Docente di Storia e Filosofia

    POLITICA
    – 22 SETTEMBRE 2021
    L’orazione per B. la recita Prodi. La vera ‘follia all’italiana’ è difendere il Caimano

    Questo testo contiene rimandi (“e Bruto è uomo d’onore”) alla famosa orazione funebre di Marco Antonio per Giulio Cesare di William Shakespeare.

    Romano Prodi sa che Silvio Berlusconi utilizza (da sempre) i certificati medici per non presentarsi alle udienze e allungare i processi, e tuttavia lo difende calpestando i magistrati (“Proporre una perizia psichiatrica per Berlusconi è una delle ennesime follie dell’Italia”); ma Prodi è uomo d’onore e non posso pensar male di lui. Egli sa che i processi a carico di B. sono fermi da mesi, che molti sono già finiti in prescrizione, che la tecnica dilatoria è un escamotage (un inganno, un trucco) per sottrarsi alla magistratura, lo sa, ma ha parole pro-Caimano: Prodi parla di follie dei pm; e Prodi è uomo d’onore.

    Egli sa che decine di avvocati sono al servizio di B. per difenderlo dal processo; che “grazie a rinvii, dilazioni e lodi” ha guadagnato otto prescrizioni, che considera la magistratura un cancro e la propria persona al di sopra della legge, lo sa, ma Prodi è uomo d’onore (qualcuno lo nega?) anche se offende i magistrati e legittima il Caimano (ha “il merito di aver spostato Forza Italia verso una linea europea”).

    Egli conosce le ragioni della pm (non vuol soccombere alle dilazioni del processo); e sa che B. è accusato di reati gravissimi; che aveva il mafioso Mangano in casa; ha frodato il fisco; ha corrotto; e nel processo arrivato alla meta è stato condannato ai servizi sociali, lo sa, eppure Prodi dice che la pm è folle; e Prodi è uomo d’onore.

    E’ che su B. è in atto un voltafaccia inaudito: si è passati dalle critiche in mille articoli, al Caimano Statista; e più le testimonianze e le sentenze (vedi sentenza Dell’Utri) mostrano le collusioni di B. con la mafia, più ci si ostina a coprirlo oscurando fatti orrendi e presentandolo come interlocutore valido. Perché?

    Prodi sa che fra pochi mesi dovrà essere eletto il Presidente della Repubblica, e che B. – nonostante le aspettative – difficilmente riuscirà a farcela. Incomprensibile la sua dichiarazione pro-Caimano? E’ vero il contrario: i voti di B. – tolta di mezzo la sua illusione di ascendere al Colle – possono servire. Prodi lavora pro domo sua e passa sopra la testa dei magistrati (che provano a incastrare B.) chiamandoli folli.

    Ma la mia è solo un’ipotesi, naturalmente; il Nostro è uomo d’onore e non “ucciderebbe” un pm (“l’umiliazione talvolta è peggio del delitto”) per scopi personali. Anche perché se così fosse, nel contesto odierno e con sentenze importanti in arrivo, Prodi avrebbe posto la sua candidatura al Colle (sempre negata, ovvio) nel peggiore dei modi.

    Post scriptum. Le parole di Prodi davvero non piacciono e meritano (anche) le critiche di Marco Travaglio che, col suo stile, fotografa la situazione: sul filone della sinistra che cerca voti a destra – scrive – “c’è Prodi, che prima nega di puntare al Colle e poi definisce la perizia psichiatrica a B. una ‘follia italiana’ (in realtà la perizia sulle condizioni psicofisiche dell’imputato è prevista dalla legge per chi non si fa processare marcando continuamente visita) e lo loda per una fantomatica ‘scelta europeista’. Nemmeno B. aveva osato tanto. Ma, sentendolo dire da Prodi, ha finito per crederci e ieri ha inviato un video-messaggio al Ppe dal mausoleo di Arcore o dalla piramide di Cheope per autoelogiarsi come il quarto fondatore dell’‘Europa cristiana’ dopo De Gasperi, Adenauer e Schumann” (il Fatto, 22-9-21).

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  10. Ci sono alcuni secondo cui Prodi è un fesso, un rincitrullito: mah! Vorrei sapere cosa vedete quando vi specchiate, vedete Brad Pitt?
    Peraltro sono quelli che hanno votato la Cunial.
    Sgonfiatevi (cit.).

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    • no PRODI non è un fesso, ha un gran “testone”
      è che ogni tanto viene fuori la sua vera anima democristiana,
      essere rosi dall’ambizione ma non lo dire.
      Politicamente non è una cima, viste come sono finite le sue due avventure come PdC e anche come “levatrice”
      non ha mai imbeccata una: vedasi l’ultima sua “scoperta” : sardine e Santori

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      • Ciao Adriano, che bello leggerti! Finalmente!.
        Allora no, non sono d’accordo, cioè sul democristianesimo inside sì certo (pure outside), però come politico gli do un voto positivo. A parte il fatto che fu l’unico a battere lo psiconano, ma in generale è l’ultimo governo che mi ricordi e prima di Peppino che ha fatto qualcosa di sinistra. Poi se tu parli del controllo del parlamento, beh, quello a sinistra è un grosso problema non c’è dubbio. Io temo molto anche per Peppino da quel punto di vista.
        Quanto all’iniziativa di piazza, di giovani, che smobilitassero un po’ di anime, non ci vedo niente di male nel fatto che Prodi lo abbia coordinato o addirittura architettato, a chi hanno fatto male? E perché sarebbe un progetto fallito?
        Invece su Sartori, mi piacerebbe capire la tua opinione: come mai è così negativa? Io sinceramente non ho una opinione netta su di lui, nemmeno sfumata, però non ho capito perché sia stato prima montato e poi così dileggiato, scaricato dalla stampa come un DI Maio del “pd”. CIoè tutto questo disprezzo solo per aver detto che non voleva partecipare alla politica in senso di incarichi e solo perché ha talvolta espresso delle idee in modo approssimativo? Non sarà super brillante, ma sul serio vogliamo contestare la candidatura di Sartori? E delle figlie della senatrice di Latina che facciamo? Carne di porco? E della candidata di Michetti che vuole ammazzare Speranza che facciamo. IO non dico che è meglio di queste eh, che ci vuole poco, pure CUnial è meglio di queste. No io proprio non capisco tutto il negativo che si porta dietro.

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      • Ciao Paola
        Prodi lo preferisco più come Prof che come politico.
        Lui è un appassionato ciclista ed è un fondista, va avanti con la sua andatura e guarda la strada, non si volta mai indietro a guardare chi segue o capire chi è davanti.
        Lui è il classico colonello della logistica, gli dai un incarico, lui pianifica e ti fa trovare la tenda pronta.
        Non è un tipo da strategie è un esecutore, questa è la sua storia politica. Le sue vittorie contro il Caimano, sono state una conseguenza ed incontro di varie anime politiche a cui hanno demandato alla sua faccia bonaria di rappresentarli. A suo favore a giocato hanno la sua competenza in certi argomenti e il suo modo assertivo, empatico ed inoffensivo.
        Le sardine sono state montate dal MEDIUM, perchè ogni tanto l’ “INFORMATORE” si innamora di qualcosa o qualcuno che fa audience. Poi c’è il PD che ha bisogno di essere egemone dalla sua parte e in certi territori.
        Santori è un personaggio costruito, ma è come un vuoto a rendere, lo candidano come sorta di ricompensa per aver messo la sua faccia sopra le sardine, tipica operazione di marketing.

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    • Con tutto il rispetto possibile, nella migliore delle ipotesi Prodi rincitrullito lo è sempre stato, basti ricordare le disastrose privatizzazioni che promosse negli anni 90 quando era a capo dell’IRI, quando smantellò e regaló a banche d’affari e multinazionali interi settori strategici dell’industria, della siderurgia, delle telecomunicazioni, dell’agro-alimentare nazionali.. e vogliamo ricordare anche il fantastico ingresso nell’euro, fra l’altro con le regole e con il tasso di cambio che hanno segnato l’inarrestabile declino della nostra economia? E chi era all’epoca prima Presidente del Consiglio e poi Presidente della Commissione europea?
      Prodi è la quintessenza dell’anti-italiano, tutto ciò che un rappresentante degli interessi nazionali non dovrebbe mai essere.. a questo punto meglio Casini o Franceschini almeno sono inoffensivi…

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  11. Penso non ci voglia un grande acume per capire che tutto questo “,rivalutare”o quanto meno non accanirsi su Berlusconi nasce dal fatto che ormai è fuori dai giochi. Definitivamente.
    I “suoi” sono particolarmente impegnati a “proporlo alla Presidenza” perché ben lo sanno ma sanno anche che un vecchio caimano, se pur gravemente ferito e legato, potrebbe per un attimo divincolarsi e fare molto male a coloro che gli sono vicini.
    Quindi si mettono in sicurezza e rimangono in attesa… Renzi attende insieme a loro.

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  12. Eh, lo so, quante perle che ti regalo.
    Hai un quadernino con tutte le mie frasi? Se non è amore questo… Peccato che abbia deciso di non frequentare i sociopatici soprattutto se gattari, davvero un peccato.

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    • Scusami defici3nt3, tu citi una “mia” frase, io ti rispondo con una tua e l’innamorato sarei io? Io avrò un quadernino (d’altronde abbiamo degli esempi illustri: “No, Travaglio non uccide nessuno. Col coltello. Usa un’arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l’archivio.”), ma non certo perché ti voglio bene, anzi per l’esatto contrario; tu invece hai un modo più funzionale per raccoglierle: le hai tatuate forse? Poi, c’è a chi piace frequentare i bestEnniatori e non i presunti sociopatici, i gusti non si discutono, ma ti posso assicurare che quelle con i tuoi gusti mi fanno abbastanza schifo, ERGO (cit.), non può che farmi piacere la tua lontananza/avversione, mi dà una certa tranquiliità intellettuale che altrimenti verrebbe meno…

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  13. Ad ogni modo, sentire parole di Prodi a favore di Berluskaiser dopo che quest’ultimo ha corrotto parlamentari per farlo cadere, è veramente bizzarro. A dire il minimo.

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