Salerno, De Luca inaugura “la piazza più grande d’Europa sul mare”

(di Gabriele Bojano – corrieredelmezzogiorno.corriere.it) – È la madre di tutte le inaugurazioni, quella per la quale non ci sono nastri tricolori e ooooh di meraviglia che bastino. Dopo quindici anni di polemiche politiche e querelle giudiziarie, varianti in corso d’opera, un crollo e numerosi rinvii tecnici, ieri pomeriggio a Salerno piazza della Libertà è uscita dal libro dei sogni ed è entrata in quello della storia. L’enorme spazio di 28 mila metri quadri, tremila in più di piazza Plebiscito e tanto grande quanto piazza San Pietro, progettato dall’archistar catalana Ricardo Bofill, è stato finalmente aperto al pubblico. Centinaia le persone intervenute al taglio del nastro, nell’area, a conclusione del lungomare, dominata dalla presenza massiccia del Crescent, il megacondominio privato al centro di mille polemiche, anch’esso progettato da Bofill. Immancabile cerimoniere di un momento storico « che avviene ogni 4-500 anni» il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, affiancato dal sindaco Vincenzo Napoli. «Questa è la piazza sul mare più grande d’Italia e d’Europa, sono passati 15 anni da quando l’abbiamo immaginata. Sono stati anni duri, pesanti, per me e i miei figli, Piero e Roberto», sottolinea. La voce resta strozzata in gola, a stento trattiene le lacrime, tra gli applausi della gente. Così anche più avanti, quando dice che «a quest’opera ho dedicato la mia vita». Un De Luca che deroga al suo personaggio di duro e che si commuove? Macché, è lui stesso ad assicurare tutti che si è trattato solo di un momento di «confusione»: «Non vi montate la testa – scherza – sono la carogna di sempre».

Il primo evento

E poi, in un crescendo direttamente proporzionale al consueto passo di carica: «Ricordate ai figli e ai figli dei vostri figli che qui c’è stato uno che ha avuto il coraggio di andare avanti e di non fermarsi». Piazza della Libertà («si chiama così anche per rivendicare l’autonomia e l’orgoglio dei salernitani nei confronti di potentati politici che per anni hanno cercato di tenerci in una condizione di subalternità») può ospitare fino a centomila persone e sarà contenitore di grandi eventi, di sport e spettacolo. Tra quaranta giorni sarà inaugurato anche il parcheggio sotterraneo con 700 posti auto («prima di Luci d’Artista, perché quest’anno si faranno») e poi entro l’estate la passeggiata a mare sarà arricchita da bar, ristoranti e negozi. «Qui la nuova movida dei salernitani». Oggi, intanto, giorno di San Matteo, il patrono di Salerno, piazza della Libertà ospita il suo primo evento: il solenne pontificale presieduto alle ore 18, davanti a duemila persone, dal cardinale Pietro Parolin segretario di Stato di Papa Francesco. Una scelta che, in piena campagna elettorale, non è piaciuta ai competitor del sindaco uscente, i quali parlano di strumentalizzazione della fede. A gettare acqua sul fuoco ha pensato lo stesso arcivescovo, monsignor Andrea Bellandi, attribuendosi la responsabilità della scelta di «un luogo che potesse permettere una maggiore affluenza di persone».

3 replies

  1. “San De Luca”. L’ultimo show nella piazza dei processi

    (di Vincenzo Iurillo – Il Fatto Quotidiano) – A Napoli l’arcivescovo non invita i candidati sindaci alla celebrazione di San Gennaro, a Salerno il “Pontificale” di San Matteo diventa la grancassa della campagna elettorale del governatore Pd Vincenzo De Luca per il ‘suo’ sindaco in cerca di riconferma, Vincenzo Napoli.
    Due modi diversi di interpretare i rapporti tra Chiesa e politica. A Salerno, dove tutto ruota intorno a un trentennale sistema di potere deluchiano, anche la festa del santo Patrono viene piegata alla propaganda.
    Oggi alle 18 la mega piazza della Libertà, 27 mila metri quadri vista mare, accoglierà la cerimonia in onore di San Matteo e il concerto di Daniel Oren, riservato a duemila invitati e finanziato con 100 mila euro di fondi regionali. Piazza della Libertà, dove è stato edificato il Crescent. I luoghi simbolo del deluchismo e dei processi al deluchismo.
    Guarda caso la piazza è stata inaugurata proprio ieri da De Luca. “Uno spot pacchiano, siccome Napoli non può tagliare il nastro perché in campagna elettorale, lo taglia De Luca” commenta il deputato M5S Angelo Tofalo che annuncia un esposto all’Agcom. “Ci sono voluti anni per completare questa piazza e la inaugurano due settimane prima del voto”.
    Ci sono voluti anni e diverse indagini giudiziarie, aggiungiamo. Con strascichi in corso. La piazza è stata realizzata deviando il torrente Fusandola, a rischio esondazione secondo il perito dei pm. C’è un processo, un tecnico è stato condannato con l’abbreviato, altri dodici sono stati rinviati a giudizio, tra i quali Maddalena Cantisani, dirigente dell’Utc e compagna di De Luca.
    E così il monolite del potere di De Luca inizia a mostrare crepe peggiori di quelle che si aprirono in piazza durante la prima fase dei lavori. I sondaggi indicano Napoli costretto al ballottaggio. Contro il candidato del centrodestra, Michele Sarno, o contro la civica-M5S Elisabetta Barone? Dai rispettivi staff ti dicono che sono in vantaggio loro. Sarà un testa a testa.

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  2. ” La piazza è stata realizzata deviando il torrente Fusandola, a rischio esondazione secondo il perito dei pm”

    Ce lo chiede l’Europa.

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