Renzi sudava, ma a tennis

(Andrea Scanzi) – Dall’alto del suo 2% stitico e forte del titolo di “politico più odiato d’Italia”, Renzi è tornato a cannoneggiare il reddito di cittadinanza. Lo ha fatto durante una delle sue presentazioni del suo nuovo libro, intitolato con commovente eufemismo “Controcorrente”: tenendo conto di come nessuno come lui incarni – da sempre – potere e restaurazione, sarebbe quasi come se Giletti intitolasse la sua autobiografia “Onestà intellettuale”.

Renzi si stava intervistando da solo, con somma gioia anche di colei che alla sua destra era lì – in via meramente teorica – per porre domande. Si sa però come funzioni ormai quel che resta del renzismo: null’altro che lunghi monologhi del tramontante Capo, circondato da silenti giannizzeri disposti a tutto pur di farlo sentire ancora Re. La donna, da Bellanova a Bonetti giù giù fino a chi c’è, in queste meste recite pubbliche è spesso ridotta a un ruolo “ancillare”, ma in pochi tra gli scribi lo notano. Renzi resta il più odiato nel mondo reale e al contempo il più idolatrato dai giornaloni. (E poi qualcuno si stupisce del fatto che la categoria giornalistica italiana sia tra le più sputtanate nel mondo..).

Il video dello sproloquio di Renzi ha fatto il giro del web, scatenando critiche, insulti e terribili prese per i fondelli: quel che ormai accade ogni volta che Renzi apre bocca. Per l’occasione ha spopolato pure l’hashtag #Renzifaischifo, che sarebbe un bel titolo per una futura pubblicazione della nostra amata Diversamente Lince di Rignano.

Sebbene la visione risulti assai indigesta, anche solo per motivazioni prettamente estetiche, si consiglia di guardare quel video. E’ infatti emblematica la prossemica del Nostro: stravaccato sulla poltrona, con una canotta bianca drammaticamente attillata che ne esalta la pancia, Renzi si mostra chissà perché gigione e comicamente sicuro di sé. Deve avere degli specchi foderati in ghisa e deve conoscere unicamente sondaggisti ubriachi, altrimenti non si spiega. Con una dizione particolarmente sconfortante e un’inflessione dialettale che avrebbe indotto Dante a fingersi tutto fuorché fiorentino, l’uomo che doveva smettere con la politica il 4 dicembre 2016 (e a modo suo lo ha fatto, anche se non se n’è ancora accorto) ha avuto il coraggio di dire: “Il referendum sul reddito di cittadinanza è una grande operazione educativa e culturale (..) Voglio riaffermare l’idea che la gente deve soffrire… rischiare, provare, correre, giocarsela. Bisogna sudare ragazzi, i nostri nonni hanno fatto l’Italia spaccandosi la schiena, non prendendo i sussidi dallo Stato”.

Al netto di una costruzione semantica agonizzante, l’esortazione a non affidarsi unicamente ai sussidi (per quanto esposta male) è in sé condivisibile. Solo che Renzi è l’ultima persona che può parlare di lavoro e sudore. Ma proprio l’ultima. Per certi versi non ha praticamente lavorato mai. Ha sudato in vita sua giusto una volta, quando ha perso 6/0 6/1 contro il Poro Asciugamano nel Circolo Tennis “John Fava” di Rignano sull’Arno. Ed è uno che “invidia” il costo del lavoro al noto filantropo Bin Salman. Con quale coraggio uno così (ancora) parla?

E’ sconcertante come, ogni volta che ci sia la possibilità di sbagliare tutto, Renzi non si faccia mai sfuggire l’occasione. O ama farsi scrivere i testi da Maria Teresa Meli. O è masochista come nessuno. Oppure ha perso qualsivoglia contatto con la realtà. Sia come sia: non si vedeva un’agonia politica così straziante dai tempi della caduta dell’impero achemenide di Dario III nella battaglia di Gaugamela. Spiace.

(Oggi sul Fatto)

16 replies

  1. Già, concordo tutto tranne che mister 2% fa e disfa, lui se la ride, sono le leggi, le regole che non vanno bene, perché permettono tutto questo. Va rispolverato il waffa !

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  2. Purtroppo quello che dice Scanzi è pura verità ma chiediamoci perché Renzi nonostante tutti lo odino,nonostante il 2%,nonostante frequenti persone da non frequentare…nonostante…è sempre li,senatore della Repubblica, con un alto stipendio,alti rimborsi e poi alti redditi che gli derivano da che? Renzi,l’ho gia’ detto in un altra risposta,fa tutto a regola di legge,possiamo dire la qualunque e lui sicuramente avrà fatto la qualunque bene e a termine di legge. Dobbiamo dire che in Italia la legge non e’ uguale per tutti,né stiamo avendo un ulteriore esempio con la “schiforma Cartabia” ma che ci vogliamo fare,ci abbiamo creduto ma ammettiamolo il Movimento 5 stelle ci ha illuso e appena ha preso la cadrega non l’ha più mollata. Sono delusa dal Movimento,ho capito perche Renzi fa quello che vuole e ora vado a bere una camomilla. Vediamo se mi passa!

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  3. Il fatto che Renzi possa “cannoneggiare”, fare e disfare, nonostante sia accreditato di uno “stitico” 2% e risulti il “politico più odiato d’ Italia” dovrebbe dirla lunga sulla nostra democrazia.

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  4. parla dei sussidi dati agli altri quando lui (come molti altri politici), con le sue “fondazioni” politiche e non, piglia paccate di centinaia di migliaia di euri di “sussidi legalizzati”!
    sussidi legalizzati che un tempo – quando questo disgraziato paese era un pò più democratico e meno corrotto – si chiamavano “mazzette”!

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  5. ma perchè ‘sto scostumato non emigra nella sua amata arabia? oooh dio, pirla anch’io, forse perchè se spara stronzate gli tagliano lingua e palle?
    Agnese santa subito.

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