Il paradosso del green pass: per andare a cena obbligatorio, per i lavoratori non è neanche previsto

(Veronica Di Benedetto Montaccini – tpi.it) – Per scongiurare i contagi il governo è pronto a comprimere le scelte dei singoli: la volontà politica è quella di rendere il green pass obbligatorio per i luoghi chiusi e affollati come i ristoranti. Giusto. Ma il principio non sembra valere per tutte le categorie allo stesso modo. 

Nella bozza del nuovo decreto sarebbero infatti previste anche multe di 400 euro per i clienti dei locali trovati al tavolo sprovvisti di certificazione verde e cinque giorni di chiusura per i gestori. A spingere per le misure sono soprattutto Pd e Leu, con il ministro Roberto Speranza convinto che si debba fare di più contro il diffondersi della variante Delta che colpisce duro anche nei Paesi con alto tasso di vaccinazioni (Israele e Regno Unito dove si vede anche un aumento di casi gravi soprattutto tra i non vaccinati).

In pratica, il senso del green pass è di evitare di richiudere bar, ristoranti, piscine, palestre, stadi, cinema, teatri condizionandone l’accesso solo ai vaccinati (con doppia dose), ai “tamponati” e ai guariti dal Covid (quest’ultima categoria solo sulla carta, perché come abbiamo spiegato in questo approfondimento, i guariti dal Covid faticano ad ottenere la matricola per il green pass). Inoltre occorrerà presentare il certificato per salire su treni, aerei e navi, per accedere ai centri commerciali e ovviamente per entrare in discoteca se riapriranno.

Ma se l’obiettivo del green pass è proteggere i cittadini nei luoghi di assembramento, allora perché per i lavoratori non c’è la stessa priorità? Perché non è richiesto alcun certificato per andare in fabbrica o per lavorare in una grande azienda? E non ci si può attaccare all’incostituzionalità, o gridare all’allarme discriminazioni tra chi avrà fatto o no il vaccino. Proprio oggi su Il Giornale due costituzionalisti di tutto rispetto – Giovanni Maria Flick e Sabino Cassese – hanno spiegato come rendere il green pass obbligatorio per entrare nei locali o per prendere i mezzi di trasporto non limiterebbe alcuna libertà, perché le esigenze di un paese vengono prima delle scelte dei singoli.

Secondo Cassese, i principi costituzionali addirittura non impedirebbero neanche la scelta più radicale, ovvero l’imposizione dell’obbligo del vaccino a tutti gli italiani: “L’articolo 32 dice che nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario se non per disposizioni di legge”, ha spiegato. Ciò dimostra che la previsione per legge di un trattamento obbligatorio è contemplata dal nostro ordinamento, come avvenuto dal 2017 per le vaccinazioni obbligatorie per i minori di sedici anni.

Per come stanno ora le cose il messaggio sembra essere: per andare a cena fuori è meglio vaccinarsi, per andare a guadagnarsi lo stipendio è ininfluente. La verità è che questo pass è più rosso che verde, perché pensa più all’economia che alla vera tutela delle persone.

11 replies

  1. Da quanto dice il Corrierone, i non vaccinati con due dosi – più della metà della popolazione- potranno assembrarsi a lavorare, a festeggiare il calcio, ai rave, sui Navigli,… ma non potranno comprarsi da mangiare nei supermercati.
    Ma se moriranno di fame, come “crescerà la ripresa”?🙃
    Veramente siamo al di là…del bene e del male…
    Incredibile. Veramente incredibile.

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  2. il paradosso è che, tipico degli italiani che hanno un alto numero di praecox,
    ed i politici (e dirigenti sanitari a loro seguito) superano in questo anche il tizio che ha annunciato
    anzitempo, a Cannes, il vincitore, mi è appena arrivato l’AuthCode via SMS per scaricare il green pass

    peccato che abbia fatto il vaccino da meno di 5gg
    e sui siti comunitari c’è scritto chiaramente che deve essere rilasciato dopo 14gg

    pensano d’avermi fatto un favore, invece mi sento preso in giro
    da questa manica di cioccolatai (con rispetto immenso per chi fa cioccolata seriamente)
    che non sanno rispettare le regole e così facendo tradiscono i loro obblighi
    dimostrando scarsa serietà, il che si manifesta immancabilmente in tutti gli ambiti
    ove ci siano regole da seguire, ma poi fanno la faccia feroce se un mortale, per sbaglio,
    ne salta una.

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    • a meno che sul green pass non ci sia indicata la data di inizio validità
      nel qual caso il mio “embolo sfuggito” non è giustificato e chiedo scusa
      (non ho controllato)

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      • avevo un attimo e l’ho scaricato (tramite IO) per verificare

        e non c’è indicazione di inizio validità scritta in modo leggibile.

        nei dati interni c’è la data di somministrazione che sicuramente è
        archiviata nel QR code quindi rimane il problema, per chi va all’estero, sul
        come reagiscono alle frontiere quando lo scansionano qual ora non fossero passati i 14gg.

        auguri, meglio che partiate dopo, a scanso di rodimento del fegato e “lei non sa chi sono io”
        sparati a vanvera.

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      • per curiosità l’ho scaricato pure su Immuni
        la procedura, avendo i dati sotto mano (AuthCode ed alcuni dati della tessera sanitaria),
        è semplice e abbastanza veloce

        il certificato è leggermente differente in quanto i titoli dei dati sono anche in inglese
        il che gli dà un’aria internazionale… ;-))

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  3. Penso sarebbe il. caso di smettere di fare sapere e di chiedere se ci si sia vaccinati o meno.
    Ci hanno ridotto a sentirci in colpa e a doverci giustificare anche con sconosciuti.
    A parte che chiunque può dire la qualunque ( la stella gialla non è ancora obbligatoria) non è il caso di diventare come ci vogliono : trasparenti a tutto e con tutti. Se siamo noi stessi ad essere più realisti del re…
    Faranno il green pass? Bene, si scorderanno la ripresa dei consumi e l’ amico di Biden – e quindi di Draghi – Besos impinguera ultrriormente il suo conto. Sperano di fare paura agli indecisi,? Non sono tutti scemiI: si sta ottenendo l’effetto opposto.
    E per fortuma c he sono i Migliori!

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    • lei non sta bene.
      è giusto far sapere la sua condizione sanitaria
      altrimenti giustificherebbe pure un malato conclamato di AIDS nel caso la contagiasse volontariamente

      e non tiri in ballo cose che la rendono ignobile.

      gli israeliani queste cose le fanno già da mesi
      e loro di stelle se ne intendo ben più che una misera italiana
      che all’epoca, da quello che scrive, sarebbe stata complice della loro apposizione su di loro

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  4. Gentile Marco Bo, forse non ha riflettuto sul fatto che chiunque può dire qualunque cosa, quindi le “dichiarazioni” valgono meno di zero. Anzi, è peggio: si potrebbero abbassare le difese nei confronti di chi si dichiara vaccinato (molti, per chiudere ogni discorso) e non lo è.
    Se ci sarà il green pass quello farà fede, ma non ci metterei la mano sul fuoco riguardo l’ autenticità.
    Non siamo ancora alla stella gialla identificativa( della quale purtroppo so più di quanto lei immagini).

    Attenzione: le finestre di Overton per intensificare i controlli sulla vita della popolazione – per quelli “lassù” – si stanno spalancando a ripetizione: almeno procuriamo di non aprirgliele noi. Anche perchè, finiuta l’ emergenza, rimarranno.
    E’ proprio il ricordo di quella stella gialla che mi fa restare (“miseramente”, come lei dice), in campana.
    Si comincia così.

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  5. Cassese,altra iattura netta per il genere umano.

    Pensassero a limitare la libertà di cazzeggio invece di fare queste imposizioni e pensare a vaccinare persone che non hanno voglia di allungare la lista VAERS.

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  6. Qualcuno ricorda l’ idrossiclorochina?
    Ora:

    https://www.ijidonline.com/article/S1201-9712(21)00345-3/fulltext

    Andando a spulciare tra le “ricerche” si trova tutto e il suo contrario: mai stato facile pubblicare come ora, anche perchè i “revisori” stessi sono per lo meno confusi – per non parlare delle pressioni che devono essere immense – data la novità della situazione.
    Occorre abituarsi all’ incertezza.

    La scienza procede per tentativi ed errori. E ci vuole tempo.
    Nel frattempo occorre prestare attenzione attenzione. Prima di sottostare a green pass ( a mio parere poco utili per molti motivi) dovremmo pretendere il pugno di ferro contro gli assembramenti (partite, cortei, ecc…) e stare in campana. Altrimenti è solo una immensa presa per i fondelli.

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