L’Italia letta dal viceparroco

(Pietrangelo Buttafuoco) – Un vero sospiro di sollievo, leggere – su Il Domani – di Enrico Letta che in questi anni di esilio a Parigi s’è dedicato ai soldi. Fondatore della società di mediazione Equanim, determinante nell’accordo tra Veolia e Suez, quindi parte in causa in Pubblicis, un’azienda di pubblicità impegnata a rallegrare la cupa immagine dei sauditi, infine vicepresidente per l’Europa occidentale di Tojoy, un marchio – alla faccia dell’occidentalismo – cinese. Un vero sospiro di sollievo, dunque perché così è tutto chiaro: Enrico Letta non ci è – così come appare, con quell’aria da viceparroco – ma ci fa!

5 replies

  1. La democrazia cristiana si è solo inabissata, ma è bella florida.
    Aveva solo bisogno di rifarsi il trucco passando nel PD, da il BOMBArolo al clericale Letta a Franceschini e via discorrendo…
    Il Pd doveva essere un partito di Centro-Sinistra, ma il centro si è fagocitato la sinistra alla quale rimangono soli pochi elementi disastrati e delusi, quasi annichiliti. In compenso il perbenismo ipocrita la fa da padrone.
    Lavoratori?! Tieh!

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  2. si é sperticato a sostenere la schiforma sulla giustizia proposta dalla ciellina cartabia!
    che altro serve… per capire da che parte sta il nipote dello zio braccio destro del mafioso di arcore…?

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  3. Per capire quanta sinistra ci sia nel PD bisogna lavorare con parecchia immaginazione e provare a creare immagini oniriche adeguate.
    Tipo questa: letta (orlando o tinagli in sostituzione) che va alla Embraco per solidarizzare coi lavoratori.

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